Atelier dei Libri

lunedì 16 settembre 2013

#5 Motivi per cui amo "Il confine di un attimo"!

Sognalettori, pensavate che per questo blogaversary non avessi organizzato nulla, non è così? Be', avevate torto su tutta la linea. Mentre voi tornavate dalle vacanze, preparandovi ad affrontare la scuola e il lavoro, io tramavo nell'ombra per regalarvi quelli che sono per me i libri del cuore di questo periodo! Il libro di cui vi parlo oggi è "Il confine di un attimo" di J. A. Redmerski, uno dei romanzi più belli e coinvolgenti che abbia letto in questo 2013. Ne sono così ossessionata che, oltre alla recensione (qui), gli ho dedicato non uno, ma ben due appuntamenti con Words of Love (qui e qui). Potevo non regalarvene una copia per il compleanno del blog, dunque? 





I CINQUE MOTIVI PER CUI SONO PAZZA DE IL CONFINE DI UN ATTIMO




1. Andrew Parrish. Non poteva non essere il primo dei motivi per cui la sottoscritta ha letteralmente A-D-O-R-A-T-O questo libro. "Il confine di un attimo" è narrato dal punto di vista alternato dei due protagonisti e, personalmente, quello di Andrew è stato quello che ho preferito di più. E' impossibile non lasciarsi trascinare dalla meraviglia con cui si approccia anche alle gioie più piccole; non ridere per i pensieri sconci e inopportuni che gli passano per la testa quando Camryn è nei paraggi (ovvero sempre) e non impazzire dalla voglia di scoprire quale sia il segreto che tiene ben seppellito sotto la sua - bellissima - superficie. 
Andrew è, lasciatemelo dire, un ragazzo per cui la maggior parte delle donne farebbe un patto col diavolo pur di incontrarlo. Non solo perché è bello da morire, intelligente come pochi, incredibilmente bravo a suonare la chitarra e sempre pronto a far impazzire la sua compagna con la sua abilità di seduttore. Certo, queste sono motivazioni sufficienti, lo so. Ma c'è di più. Andrew ha un cuore buono, un animo che val la pena scoprire, una storia che davvero merita di essere letta e assaporata fino all'ultimo istante. Come si può, dico io, prendersi una cotta per un fictional caracter tale da avere un debole anche per la sua fissazione per il linguaggio sconcio? Ah, Andrew, cosa mi hai fatto? Non importa, in ogni caso sposami.

2. Il viaggio on the road. A chi non piacerebbe svegliarsi una mattina, fare uno zaino e partire lasciando alle proprie spalle solo un biglietto di saluti? Lo ammetto, è uno dei miei sogni di sempre. Vedere che Camryn, la fantastica protagonista di questo romanzo, lo realizza al mio posto mi ha fatto salire l'adrenalina alle stelle. Inutile dire che quando i cammini di Cam e Andrew si sono incrociati e i due hanno deciso di viaggiare assieme senza una meta precisa il mio cuore è esploso. Potreste pensare che una storia in cui ci sono praticamente solo due protagonisti principali che sono tra l'altro costretti a condividere quasi ogni ora del giorno e della notte, rischi di essere noioso. Be', non è il caso de "Il confine di un attimo"! Ho apprezzato ogni singolo momento che quei due hanno passato assieme, ogni confessione, ogni condivisione, ogni canzone che hanno cantato assieme, ogni momento hot. Più macinano chilometri in macchina, più il loro rapporto si arricchisce diventando intenso e speciale. E quando si sono fermati nella mitica e bellissima New Orleans per me è stato il colpo di grazia. Complimenti J.A., mi avevi già convinta al ciao.


3. La musica. E' vero, sono tanti i romanzi in cui la musica è protagonista in un modo o nell'altro, ma questo è diverso. Cam e Andrew, facendo un viaggio in macchina, passano tantissime ore ad ascoltare la musica, a cantare a squarciagola, a imparare l'uno i gusti musicali dell'altro. Ho trovato questo un dettaglio davvero adorabile, perché ogni momento importante e memorabile ha una sua colonna sonora che è possibile ascoltare. Alcune tra le canzoni citate dall'autrice nel romanzo, come Barton Hollow dei Civil Wars, sono diventate le mie preferite in assoluto. E poi, ragazze, lasciate che io spenda due paroline per l'incredibile talento musicale e canoro di Andrew. Lo so, penserete che io sia folle a dire di adorare la sua voce e il suo modo di cantare, essendo lui un personaggio fatto di carta e inchiostro. Ma la Redmerske sa scrivere, sappiatelo. Il modo in cui descrive ogni vibrazione della sua voce mi è rimasto impresso in modo indelebile e i duetti tra Cam e Andrew erano qualcosa di meraviglioso! Io non ho letto di loro che cantavano. No. Io li ho sentiti con le mie orecchie e mi sono sciolta. Provare per credere.


sabato 14 settembre 2013

Anteprima, "Bloodrose" di Andrea Cremer. Si conclude la trilogia d'amore e di mannari tradotta in più di 25 Paesi!

Bloodrose (Nightshade, #3)Sognalettori, oggi ho deciso di viziarvi un bel po'. Oltre alla recensione di "Inferno" di Francesco Gungui (qui), ho infatti in serbo per voi un'anteprima che, sono certa, vi renderà felici. Il 19 Settembre si concluderà la serie paranormal romance per young adults "Nigtshade" di Andrea Cremer, con la pubblicazione dell'attesissimo Bloodrose (ringraziamo il blog Wonderful Monster per la splendida cover).
Dopo aver letto il primo capitolo della serie, ovvero Nightshade (qui la recensione), ho deciso di attendere che tutti i romanzi fossero pubblicati prima di proseguirla, perché sapevo di non poter leggere Wolfsbane (qui l'articolo) e poi attendere un anno prima di sapere cosa sarebbe successo. E' finalmente arrivato il momento, dunque, di concludere la lettura di questa trilogia lupesca a tema urban fantasy e paranormal romance, il cui primo romanzo mi aveva in parte entusiasmata e in parte lasciata con dei dubbi.

Nightshade (Nightshade, #1)Per chi non conoscesse la serie della Cremer è bene che voi sappiate che il romanticismo speziato è uno degli elementi dominanti di questa storia di lupi e passione. Calla è una mannara molto potente e pur essendo solo una ragazza su di lei pesano molte responsabilità. Sì, perché facendo parte della stirpe dei Mannari, Calla è una Guardiana incaricata di proteggere il mondo magico e i Custodi (Maghi e Streghe) che ne detengono segreti e poteri. 
Nei libri precedenti abbiamo visto come, la dottrina di fedeltà nei confronti dei Custodi secondo cui Calla era stata allevata sin da bambina, non era altro che un inganno. Infatti, dopo essersi innamorata di un semplice umano e aver messo in pericolo la sorte del suo brano, i Nightshade, Calla aveva fatto delle scoperte sconvolgenti. 
Verità che preannunciavano una guerra sanguinosa e epica, tra i Custodi e i loro schiavi, ovvero i Licantropi. 
In questo terzo e ultimo capitolo della serie, la guerra tanto preannunciata nei primi due libri, ha finalmente atto. Calla ha messo in discussione tutta la sua vita per salvare l'uomo che ama, Shay, ma il suo cuore è ancora in parte legato al mannaro con cui avrebbe dovuto passare la vita: Ren. 

Pronti a un romanzo in cui scorreranno sangue e lacrime a fiumi e in cui tutto avrà finalmente una conclusione? Io no. Non lo sono, perché a causa di terribili spoiler ho scoperto chi morirà in questo libro e sono in lutto. Odio Andrea Cremer ancora prima di aver concluso questa saga.


Recensione "Inferno" di Francesco Gungui

Oggi recensisco per voi un libro che ha impazzato in rete e di cui tutti, o quasi, sono rimasti piacevolmente sorpresi. Si tratta di Inferno, primo romanzo della trilogia distopica per young adults di Francesco Gungui, che ha fatto innamorare i blogger e fa ancora molto parlare di sé. Vorrei dire di essere tra quelli che lo hanno adorato, ma, purtroppo, non è staco così. Spero possiate accettare il mio parere con serenità.


Titolo: Inferno (Canti delle terre divise #1)
Data di pubblicazione: 8 Maggio 2013

Autore: Francesco Gungui
Editore: Fabbri Editore

Prezzo: € 17,00 

Pagine: 427  
Il mio voto


 


Se sei nato in Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'inferno che Dante ha immaginato nella "Divina Commedia", qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri, che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere, prima che chi ha complottato 


La mia recensione 


Ammetto che questa non è per me una recensione semplice, perdonatemi dunque se sarà più lunga del solito. Il romanzo in questione, infatti, era uno di quelli che aspettavo di leggere con più ansia. Il motivo è palese: è un distopico che si rifà alla Divina Commedia. Chi non sarebbe attratto da una simile premessa? Gungui ha fatto il suo ingresso nella letteratura fantastica in grande stile, mettendo alla prova se stesso con una sfida non indifferente e la cosa non passa di certo inosservata. Temo però che le aspettative create da tali presupposti abbiano giocato a mio sfavore. 
Una volta iniziato a leggere "Inferno", il primo romanzo della trilogia che seguiterà con i romanzi "Purgatorio" e "Paradiso", è stato per me chiaro che le ottime prememesse non sarebbero andate di pari passo con il reale contenuto dell'opera. Ora, lasciatemelo dire, io volevo che Inferno mi piacesse molto. Lo volevo con tutta me stessa, perché è del romanzo di un giovane e talentuoso autore italiano che stiamo parlando e perché c'è un'innegabile genio in ciò che Gungui ha scritto. Eppure, nonostante tutte questi bei pensieri, Inferno non mi ha convinta. Ovviamente, come al solito, NON sconsiglio la lettura del romanzo. Anzi! Leggetelo, fatevi una vostra idea e parliamone. Ciò che non piace a me, di sicuro può piacere al resto del mondo e le recensioni entusiastiche che Inferno ha riscosso nel web ne sono la prova! Mi sento di consigliare questo libro ai giovani amanti della letteratura distopica che non disdegnano una narrazione molto descrittiva che si prende il proprio tempo per ingranare ed entrare nel vivo dell'azione.

Ci troviamo in un universo futuristico in cui niente è come ci si potrebbe aspettare. Il Mondo ha letteralmente cambiato volto e assetto politico. Dimenticatevi gli stati e le nazioni che avete studiato tra i banchi di scuola e immaginate un'Italia resa invivibile da disastri e siccità, e un'Europa che è diventata un'unica grande città Nazione in cui vige un governo dittatoriale e classista: quello dell'Oligarchia.
Gli Oligarchi hanno progettato un mondo perfetto, Il Paradiso, in cui tutte le famiglie più importanti e benestanti risiedono serenamente. Al di fuori del benessere del Paradiso, c'è Europa, in cui è stipato il resto della popolazione che vive nella precarietà e nella malavita. Europa è una sorta di Limbo - o Purgatorio se vogliamo - e, in quanto tale, sta nel mezzo. La sua popolazione vive nella speranza di poter un giorno aspirare al Paradiso e nel terrore di finire nell'Inferno, la terribile prigione in cui i peccatori espiano i propri peccati. 
Oligarchi spietati che riprendono i poveri dannati nel loro tentativo di sopravvivere all'Inferno in terra, chiese in cui vengono proiettate le immagini dei peccatori morenti e sofferenti al fine di indottrinare la popolazione di Europa, un Paradiso in cui tutto va bene e in cui tutti, tranne gli Oligarchi stessi, ignorano le brutture dell'Inferno: questo, a grandi linee, è il mondo creato da Gungui. In questo scenario i destini di due ragazzi apparentemente opposti, Maj, che a sedici anni ha conosciuto solo le gioie del Paradiso e Alec, che a diciassette anni sa cos'è il dolore e la fame, si incrociano e si legano indissolubilmente. Tra loro scoppia un amore proibito, che li condurrà in un'avventura oscura e pericolosa.

Non vi svelerò oltre riguardo alla trama, perché sarebbe ingiusto e vi toglierebbe il piacere di scoprire i vari intrighi che Gungui ha intessuto, disseminandoli nel romanzo per condurci a inattesi colpi di scena. Vi dirò invece che l'Inferno è stato di per se un'ambientazione interessante ricca di sorprese, pericoli e protagonisti secondari ben caratterizzati e sfaccettati, a cui è semplice affezionarsi. Temi come la morte, il dolore, il sesso e l'omosessualità vengono trattati da Gungui con originalità e naturalezza, fattore che è impossibile non ammirare.
Purtroppo è stata proprio l'alternarsi di questi sorprendenti colpi di scena (e a volte di genio) e situazioni incredibilmente banali, mi ha fatto storcere il naso più di una volta. Pecca principale che toglie credibilità alla storia, è l'innamoramento istantaneo che scoppia tra Maj e Alec. Non ho intenzione di nascondermi dietro un dito dicendo che non mi piacciono gli insta-love. Al contrario, se ispirati da motivazioni forti, li trovo belli. Quello che proprio non sopporto, invece, è quel genere d'amore insopprimibile che scoppia senza motivo, così, dopo un semplice scambio di sguardi. E, mi spiace dirlo, ma questo è il caso di Inferno, ragazzi.  
Insomma, Alec non è certo il primo ragazzo di Europa che Maj incontra e allo stesso tempo Alec non è digiuno di esperienze con l'altro sesso. Eppure, dopo sole quattro chiacchiere in piscina, i due sono disposti a sacrificare la vita l'uno per l'altro, letteralmente. In linea di massima ho trovato l'intero libro carente di spessore emotivo. 
Mi spiego meglio. Mi è sembrato che tutto ciò che in teoria avrebbe dovuto avere un determinato carico sentimentale - prendete un evento come quello di una persona che riprende a parlare dopo tantissimi anni, o la perdita un familiare, o l'innamoramento stesso -, sia stato affrontato da Gungui in modo troppo asettico. 


mercoledì 11 settembre 2013

Words of Love #23

Torna Words of Love, un meme che vi farà impazzire, vi toglierà il fiato e pure il sonno, diventando la vostra nuova ossessione!  In cosa consiste? Semplice! Ogni settimana trascriverò una scena particolarmente romantica e perché no, un po' hot, da uno dei libri che sto leggendo o che ho letto (diciamo tipo un teaser).  Voi potrete fare lo stesso nei commenti ovviamente ma ricordate che ci troviamo in un blog frequentato da persone di tutte le età, perciò NON sono ammessi passaggi troppo SPINTI, VOLGARI o ESPLICITI! E fate anche attenzione a non fare spoiler!
Fate i buoni, mi raccomando!

Le mie Words of Love di questa settimana sono tratte da...  
 
"Io non sono Mara Dyer" di Michelle Hodkin! Ah, ragazzi, siete pronti a scioglervi? Ricordate il super sexy Noah Shaw? Bene, sappiate che in questo libro è più sensuale e sfacciato che mai. Ho adorato questa parte e so che anche voi impazzirete per la scena che ho deciso di condividere con voi.

— Baciami — dissi. La mia voce era sicura di sé.
Aprì gli occhi, ma non si mosse. Mi stava studiando. Voleva capire se dicevo sul serio. Voleva essere certo che fossi pronta.
Quindi dovevo dimostrargli che lo ero.
Lo trascinai violentemente sul letto soffice e lui non protestò. Rotolai sotto di lui e Noah si appoggiò sui gomiti e mi guardò. Le sue braccia erano una prigione perfetta.
Fronte contro fronte. Da lì era impossibile ignorare la lunghezza delle sue ciglia, il modo in cui sfioravano gli zigomi quando chiudeva gli occhi. 
Era impossibile ignorare la forma della sua bocca, la piega delle sue labbra quando pronunciava il mio nome.
Era impossibile non volerle assaggiare.
Inarcai il collo e i fianchi, tesi il mio corpo verso il suo. Ma Noah mi mise una mano sulla vita e mi spinse giù, dolcemente.
— Piano — disse.
A quella parola ogni mio nervo fu percorso da un brivido. Lui si abbassò appena, di un nonnulla, e con le labbra mi sfiorò il collo. Al contatto il mio battito accelerò. Noah si ritrasse.
Lo sentiva, mi ricordai. Ogni battito del mio cuore lui lo sentiva. Il modo in cui il mio respiro cambiava oppure no. Pensava che il mio cuore battesse di paura, non di desiderio.
Dovevo mostrargli che si sbagliava.

martedì 10 settembre 2013

News per gli amanti di Beautiful Creatures! E' in arrivo in America la serie spin-off dedicata a Ridley e Link!

Il titolo dice tutto, mie sognalettori e sì, avete capito benissimo. Cami Garcia e Margaret Stohl, autrici della ben nota serie "The Caster Chronicles" (che io ho letto e recensito qui, qui, qui e qui), hanno annunciato che il 17 Dicembre 2013 sarà pubblicato in America il nuovo lavoro nato dalla loro collaborazioni come scrittrici, dando così inizio a una nuova era per i Maghi Beautiful Creatures.
Dangerous Dream è infatti la novella che aprirà le danze per la nuovissima e promettente serie spin-off a cui le due autrici stanno lavorando, serie che vedrà come protagonisti l'amatissima coppia formata da Ridley e Link!
Per anni i fan hanno implorato le autrici di dedicare più spazio a questi due turbolenti e particolarissimi personaggi secondari e finalmente le loro preghiere verranno esaudite! Dopo Dangerous Dream, nel 2014 sarà pubblicato il primo vero romanzo della serie: Dangerous Craatures. E le emozioni sono assicurate!

Dangerous Dream (Dangerous Creatures #0.5)




Dangerous Dream, la novella che uscirà il 17 Dicembre (bel regalo di natale, eh?), ci farà tornare a Gatlin, durante la cerimonia di diploma dei nostri beniamini. Ritroveremo Lenah e Ethan, dunque, ma il protagonista di questa storia è lo scapestrato Link, che per chi non lo sapesse è un mezzo-Incubus.
Tutti sappiamo quanto imprevedibile sia il nostro Linkubus, vero?

lunedì 9 settembre 2013

Cover Love #80

 

Torna Cover Love, rubrica inventata da me che viene postata di Lunedì (quando trovo cover che mi colpiscono davvero) e consiste in una classifica in cui vi mostrerò tre cover che mi hanno rubato il cuore, che siano esse di libri italiani, stranieri, vecchi o nuovi!
La rubrica è nata per una mia particolare peculiarità, che sono sicura non è solo mia, ovvero quella di prendermi delle cotte pazzesche per le cover dei libri.

Così nasce una rubrica in cui sfogare la mia follia per le cover, e condividerla con voi! Vorrei che partecipaste ovviamente scegliendo quale, secondo voi, è la cover più bella tra le tre da me selezionate e mescolandone l'ordine di classifica, in modo da formarne una vostra!
 
Bene, la mia classifica della scorsa settimana era questa 

The Infinite Moment of Us
1. Cress
2. L'ordine delle cose
3. The infinite moment of us

E SECONDO I VOSTRI VOTI LA COVER LOVE QUEEN DI QUESTA SETTIMANA E'...
CRESS!

 
 In realtà la mia classifica è rimasta invariata! Bravi i miei sognalettori che hanno i miei stessi gusti (a volte!).

 


E ORA, PRONTI PER UNA NUOVA COVER LOVE?

Come sempre io vi do' le cover e voi potete votarle secondo le vostre preferenze


1. Ignite me

Why?

Insomma, è perfetta. Chi ha seguito i miei Cover Love saprà che io ho una cotta per tutte le cover originali della serie "Shatter me" e quest'ultima è semplicemente STUPENDA. E' bella da morire. I suoi colori, l'eleganza, l'impatto visivo, la qualità del dipinto digitale e le emozioni che infonde, mi hanno stregata. La speranza racchiusa in quell'occhio dice tutto. Tutto vi dico. Guardate le cover dei due libri precedenti, l'evoluzione dell'occhio, il fatto che non ci siano più parole barrate (così) sulla cover. Mi commuovo davvero. (qui la prima, qui quella della novella, qui la seconda).

Trama del primo romanzo, Schegge di me (recensione), per evitare spoiler

264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

domenica 8 settembre 2013

Recensione "Tu contro di me" di Jenny Downham

Non avete idea di quanto io abbia cercato questo libro. L'ho bramato sin dalla sua pubblicazione e dopo aver letto "Voglio vivere prima di morire" della stessa autrice ho capito che non potevo evitare di leggerlo.


Data di Pubblicazione: Novembre 2011
Autore: Jenny Downham
Traduttore: Perroni S. C.

Titolo: Tu contro di me
Editore: Bompiani
Pagine: 388

Il mio voto



Due normali famiglie inglesi, una povera, i McKenzie, l'altra ricca, i Parker. Michael McKenzie è un ragazzo mite e sensibile. Lavora in un pub, ha due fratelli, una madre depressa e alcolizzata e un problema da risolvere: sua sorella Karyn è stata violentata da Tom Parker, che è stato arrestato ma subito messo in libertà vigilata grazie ai soldi e alle conoscenze del padre. Tom vuole vendicarsi, come minimo riempire Tom di botte facendosi aiutare da Jacko, il suo amico del cuore. Ma a casa dei Parker si festeggia il rilascio di Tom: non c'è nulla da fare. Eppure no, qualcosa ce: lo sguardo che Michael scambia con Ellis, la sorella minore di Tom. E amore a prima vista, anche se Ellis non sa nulla di Michael, e lui nulla le rivela di sé. Cerca piuttosto di carpire informazioni su Tom, mentre Ellis deve fronteggiare la cattiveria delle compagne di scuola e Karyn va in crisi. Ma alla fine Ellis scopre chi è veramente il suo innamorato. Non c'è più tempo, è lei ora a dover prendere una decisione: quella di dire finalmente la verità, tutta la verità su quella maledetta storia che ha rovinato la sua famiglia e quella di Michael. 

La mia recensione 

Sono appassionata di Romance Contemporanei, ormai lo sapete. Ne leggo e recensisco sempre di più, perché trovo che sia un genere che offre spunti di riflessione e tempeste emotive in cui è facile perdersi. E io adoro perdermi, quando leggo un libro. 
Pur essendo un romanzo apparentemente indirizzato a un pubblico di giovanissimi, "Tu contro di me" racconta una storia controversa, difficile e dura, che può essere apprezzata anche dai più maturi. 
Jenny Downham ha il potere di dipingere spaccati di vite spezzate, di famiglie corrotte dal dolore e dall'orrore che ne consegue ed è per questo che i suoi testi sanno colpire a fondo e lasciare il segno. Non bisogna dunque essere dei ragazzini per apprezzare le parole racchiuse in questo romanzo o per lasciarsi commuovere dalla storia d'amore che sboccia tra le sue pagine.
Chi ama i temi forti e le belle storie d'amore, dunque, dovrebbe dare una possibilità a questo romanzo, che sonda da un punto di vista alquanto insolito la terribile realtà dello stupro. I protagonisti sono, infatti, i familiari della presunta vittima e del presunto carnefice. 
Ecco dunque che il fratello dell'a possibile vittima, Mikey, e la sorella del possibile aggressore, Ellie, diventano due moderni Romeo e Giulietta che dovranno affrontare non poche difficoltà nel loro percorso di crescita e maturazione.

A primo acchitto la trama di "Tu contro di me" potrebbe risultare scontata, di facile comprensione e di altrettanto facile risoluzione. Due ragazzi che dovrebbero odiarsi, in realtà si incontrano e tra loro scoppia l'amore con la A maiuscola, quello che non può essere sconfitto nemmeno dalle terribili difficoltà che si interpongono tra loro. E in effetti, se volessimo analizzare il romanzo con distacco, sarebbe più o meno questa l'analisi che ne scaturirebbe. Ma basta uno sguardo più approfondito, per rendersi conto che in questo libro c'è molto, molto di più di una semplice storia d'amore travagliata.
Mikey e Ellie sono nemici. Non l'hanno scelto loro, è stato qualcun altro altro a posizionare le pedine sulla scacchiera su cui ora le loro famiglie si muovono. 
Mikey è un ragazzo di periferia, povero in canna e pieno di sogni difficili da realizzare. Vorrebbe fare il cuoco, vorrebbe che sua madre non bevesse, vorrebbe che la sua sorellina avesse un futuro e che la sorella di mezzo, Karyn, non soffrisse tanto. Ma Karyn ha una ferita insanabile: dice di essere stata stuprata e, a soli quindici anni, ha avuto il coraggio di denunciare il suo aggressore. Mikey le crede: il dolore che vede negli occhi della sorella è reale.
Ellie è una ragazza introversa, di buona famiglia. La sua vita è stata perfetta sino al maledetto giorno in cui il suo adorato fratello Tom non è stato accusato di aver stuprato una ragazzetta dei bassifondi: lui dice di essere innocente ed Ellie gli crede. Impossibile che il suo fratellone abbia forzato quella ragazza a fare qualcosa contro la sua volontà. 

L'avvincente e incalzante narrazione della Downham, che alterna i punti di vista dei due ragazzi, ci introduce nella vita di due famiglie contrapposte e agli antipodi sotto ogni aspetto. Mikey e Ellie non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altra eppure la tragedia che colpisce le vite dei loro congiunti li spinge ad avvicinarsi in modo subdolo, pericoloso e irresistibile. Inutile sperare che io vi sveli le dinamiche che portano i due a innamorarsi, perché certi colpi di genio vanno letti con i propri occhi e la Downham ha davvero fatto un buon lavoro con l'intreccio di questo libro.
Se pensate che "Tu contro di me" sia il solito romanzetto rosa per ragazzine siete fuori strada. Il fulcro della storia è l'interiorità dei due protagonisti, entrambi coinvolti, loro malgrado, in un fatto orribile che ha inferto tagli profondi ai loro amati; entrambi infelici, messi all'angolo dal dramma che ormai è diventato protagonista delle loro vite mettendo tutto il resto in secondo piano.
Ecco qual è la forza di questo libro, a mio parere: il punto di vista non della vittima o del carnefice, ma delle vittime collaterali. Pare quasi che nessuno si ricordi, infatti, che quando un fatto orrendo colpisce un individuo, non è lui l'unico a soffrirne. Ma ci pensa Jenny Downham a chiarire questo concetto. Quando un arto si ammala ne soffre tutto il corpo e così accade anche in famiglia. Sia Mikey che Ellie, infatti, per quanto diverse siano le loro esistenze, vengono oppressi e soffocati dal trauma subito dai proprio fratelli. Non importa più chi è realmente colpevole e chi non lo è, chi sta mentendo e chi dice la verità. Importa solo la tristezza e l'angoscia che si sono insinuate nelle loro famiglie, divorando ogni parvenza di gioia o normalità.

mercoledì 4 settembre 2013

Anteprima "Non lasciarmi mai" di Emily Hainsworth. A breve in libreria arriva il romance paranormale autoconclusivo che vi farà sperare nell'esistenza del multiverso!

Through to You
Affamati di romanzi paranormal e romantici che siano autoconclusivi? Stufi di leggere sempre primi libri di serie appassionanti che poi verranno tradotte con una lentezza disarmante? Bene, sognalettori, quest'anteprima è per voi. 
Uscirà l'11 Settembre 2013 per Rizzoli, "Non lasciarmi mai" di Emily Hainsworth, romanzo autoconclusivo a tema paranormal e romance indirizzato a un pubblico di Young Adults (ma non solo).

Pubblicazione da me motlo attesa, "Non lasciarmi mai" mette d'accordo gli amanti dei viaggi nel tempo, quelli del contemporary romance, quelli del paranormal e quelli che non disdegnano un po' di misteri nella trama. 
La storia è quella di Camden Pike, ragazzo tormentato dalla malinconia in cui vive sin da quando la sua fidanzata, Viv, è morta. Non c'è nulla che non farebbe pur di riaverla con sé, nulla che non sarebbe disposto a sacrificare. Immaginate come si sia sentito quando, visitando il luogo della sua morte, Cam ha incontrato una ragazza di nome Nina, proveniente da un universo parallelo in cui Viv è viva e vegeta. 
Così ha inizio un viaggio di riscoperta in cui Cam sente di avere avuto la più grande fortuna che un uomo possa mai desiderare: una seconda opportunità per vivere con il suo amore. Eppure, in quell'universo parallelo, Cam conosce nuovi lati di Viv... lati che potrebbero far vacillare il suo amore.


I pareri dei lettori in giro per il mondo sono discordanti, ma il romanzo ha una media di quasi quattro stelle piene su Goodreasd. Ecco perché, oltre al fatto che è autoconclusivo e alla trama accattivante, io gli darò una possibilità! E voi?