Questa è una notizia che avrei voluto condividere con voi giorni fa, ma la vita si è messa di traverso, impedendomi di aggiornare il blog (ve ne sarete accorti!). Poco male, sono sicura che anche se leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, sono sicura che voi sarete più che felici di sapere che prestissimo arriverà in libreria un nuovo scintillante capitolo della serie Shadowhunters! Si intitolerà "La Catena d'Oro" ed è il primo libro della trilogia steampunk fantasy "The Last Hours", scritta ovviamente dall'adorata Cassandra Clare, che non sembra per niente intenzionata a lasciar andare il mondo fantastico che ha creato e con cui ha ammaliato e ancora ammalia intere generazioni di lettori! E forse "La Catena d'Oro" nasce proprio per accontentare la moltitudine di lettori che hanno chiesto a gran voce un ritorno al passato, ovvero nella Londra di "Infernal Devices", la trilogia steampunk e fantasy che ci ha spaccato il cuore sul finale. Ambientato nella Londra Edwardiana, "The Last Hours", infatti, è il seguito di quella trilogia che ci ha donato tante gioie e tanti dolori. Se siete nuovi della saga, però, non temete: potrete leggere questa nuova trilogia comunque, mai il mio consiglio è quello di non perdervi la bellissima e tragica trilogia "Infernal Devices" (trovate il primo a questo link).
Se come la sottoscritta siete a caccia dei prossimi libri in uscita nel 2020 da aggiungere alla vostra lista di lettura, allora segnatevi questo: "Serpent & Dove. La strega e il cacciatore". Si tratta del primo romanzo della dilogia fantasy e romance "Serpent & Dove" di Shelby Mahurin, in uscita in primavera per ArperCollins Italia, nonché uno dei titoli più chiacchierati del momento.
In effetti il fascino che questa serie esercita sulla community di lettori è piuttosto comprensibile, perché Shelby Mahurin ha deciso di raccontare una storia oscura e conturbante in cui le protagoniste assolute sono delle selvagge, potentissime e inarrestabili streghe. Ci troviamo a Belterra, un mondo immaginario ambientato in un passato che ricorda il nostro Medioevo in cui le Streghe sono viste come malefici e pericolosissimi nemici da sconfiggere e vengono arse vive dai Cacciatori, ferventi credenti che usano la religione come arma per proteggere la popolazione dalla magia (oh sì, sento i vostri battiti aumentare per la gioia!). No, non è il tipo di storia in cui le Streghe sono buone e i Cacciatori sono dei persecutori, perché nel mondo di Shelby Mahurin non c'è una netta linea di demarcazione che chiarisca chi è la vittima e chi il carnefice: le Streghe sono potentissime e capaci di atrocità, ma vale lo stesso per i Cacciatori.
Secondo il calendario oggi è il Blue Monday, ovvero il lunedì più triste dell'anno, in cui la malinconia parrebbe farsi sentire in modo più marcato. Sarebbe il caso, dunque, di distrarsi il più possibile, regalandosi gioie semplici ma bellissime e, perché no, iniziare una bellissima collezione di classici intramontabili come ho fatto io! Dallo scorso sabato, infatti, in edicola è possibile trovare la prima uscita di "Storie Senza Tempo", una collezione unica ispirata alle bellissime edizioni della celebre collezione Cranford. Se siete amanti dei classici che hanno lasciato un segno nella storia della letteratura e non riuscite a resistere alle edizioni esclusive, curate nei minimi dettagli, con illustrazioni delicatissime e splendidamente rilegate, adorerete come me questa ricchissima collezione (qui tutti i dettagli)! Un vero colpo per noi topi da libreria, che non riusciamo a non cedere al cospetto di un classico e finiamo con l'accumulare diverse edizioni dello stesso titolo, ma cosa non si fa per dar pace al proprio cuore!
Che profumo ha la felicità per voi? Oggi, per me, la felicità profuma di fuochi accesi a notte fonda, suggestione e magia. Vi potrà sembrare strano, ma per chi, come la sottoscritta, si è innamorato della serie epica e fantasy "An Ember in the Ashes" di Sabaa Tahir, non c'è nulla di più eccitante di una storia da brividi sulla schiena e non ci può essere gioia più grande della notizia dell'imminente pubblicazione del terzo libro della serie! Sì, miei cari: ci eravamo arrabbiati con la Nord, abbiamo temuto che la serie fosse stata interrotta, abbiamo chiesto a gran voce una notizia sulle prossime pubblicazioni e FINALMENTE, abbiamo avuto una risposta! E che risposta, direi.
Sapete che in questo periodo il blog si prende una pausa, viste le scarse pubblicazioni estive. Ma nulla ci vieta di fare i salti di gioia al cospetto di una news fresca fresca, su una pubblicazione che arriverà a settembre e ci aiuterà a rendere meno traumatico il rientro alle attività, giusto? Siete pronti, perché le cose stanno per scaldarsi un po'.
I più affezionati alla letteratura YA tra voi ricorderanno che il 29 maggio dello scorso anno usciva per De Agostini YA il fantasy Young Adult "Iron Flowers", primo della serie "Grace and Fury" di Tracy Banghart. Lo aspettammo assieme con grande entusiasmo e da lì all'innamoramento definitivo con la fascinosa e conturbante storia che la serie racchiude il passo è stato breve. Tracy Banghart ha saputo infatti toccare tutti i tasti giusti, al punto da spingere noi lettori italiani a chiedere a gran voce una data di pubblicazione per il seguito.
La DeA, a cui non è sfuggito il nostro entusiasmo e sopratutto il talento della Banghart, non ci ha fatto attendere poi troppo, visto che è notizia di ieri che "Regina di Cenere" arriverà sui nostri scaffali a fine estate! Ma le sorprese non finiscono qui, perché la DeA ha anche diffuso quella che dovrebbe essere la cover definitiva del romanzo. Parlo al condizionale perché una ragazza può sempre sognare, giusto? Se vi state chiedendo di quale sogno stia parlando, be', diciamo che non sono proprio una fan dell'immagine scelta dall'editore italiano e spero in un'inversione di rotta!
Era il 27 luglio del lontano 2017 quando in libreria arrivava "The Winner's Curse - La Maledizione" (qui la mia recensione), primo elettrizzante capitolo della saga storica, fantasy e drammatica "The Winner's Curse" di Marie Rutkoski. Io, che conosco fin troppo bene il modus operandi della Leggereditore, pur essendo attratta follemente dalla trama di questo romanzo e dell'intera saga, ho tentato di resistere al suo richiamo. Ho desistito a settembre dello stesso anno, dopo che si sono sparse voci sulla pubblicazione imminente di un seguito. Risultato? Ho amato follemente la storia di rivalsa, amore e avventura scritta dalla Rutkoski, ma ho odiato con ogni fibra del mio corpo la Leggereditore, perché il tanto sospirato seguito non era altro che una chiacchiera. Da quel settembre del 2017, periodicamente online sono circolate voci sul fantomatico seguito, ma non mi sono mai fidata. Fino a oggi, almeno! Perché da oggi in tutti gli store online è arrivata FINALMENTE l'edizione digitale di "The Winner's Crime - La vendetta" e a quanto pare a breve arriverà il tanto sospirato cartaaceo (continuate a leggere per la data)!
Sapete quanto mi entusiasmi la prospettiva di poter finalmente leggere uno dei libri su cui avevo messo gli occhi da tempo. Comprenderete la mia gioia, quindi, nell'apprendere che la Fanucci porterà in Italia "L'orso e l'usignolo", arrivato finalista nel 2016 nei Goodreads Choice Awards e primo libro della trilogia storica, fantasy e folkloristica "La notte dell'inverno". So che la Fanucci spesso finisce con l'interrompere le serie, ma una ragazza può sempre sperare che non accada proprio a questa promettente trilogia, giusto?
Un po' fiaba, un po' romanzo storico in salsa YA, "L'orso e l'usignolo" ha conquistato il pubblico e la critica per la maestria con cui Katherine Arden ha saputo mescolare realtà e finzione, intessendo una storia dark e conturbante che brucia lentamente avvolgendo i lettori nelle sue spire: continuate a leggere per scoprire tutti i dettagli!
La giornata della memoria, più di ogni altra cosa, ci insegna che i ricordi sono un'arma potente, con cui tenere viva la fiamma della speranza verso un futuro che sia migliore del passato che ha segnato la nostra storia. E nulla sa alimentare costantemente le coscienze, come il mondo della letteratura: un libro può aprire mondi, azzerare i limiti, far germogliare la ragione. Mi stupisce sempre notare come la letteratura può trasformare anche il più atroce dei dolori in una struggente poesia, rendendo più accessibili ricordi a volte troppo pesanti, per essere sostenuti.
Ed è proprio il caso di R.M. Romero che, con "Il fabbricante di sogni", in uscita a febbraio per DeA, ha saputo romanzare in una sorprendente fantasy la tragedia della persecuzione degli ebrei, dando vita a una storia per grandi e piccini, in cui si mescolano realtà e folkore polacco, che ha incantato i lettori di tutto il mondo.
Non so se a voi succede lo stesso, ma di questi tempi a me viene una gran voglia di horror. Sono una fan del genere, ma devo dire che né il piccolo né il grande schermo ultimamente riescono a darmi delle soddisfazioni degne di nota. Per fortuna ad aiutarmi quando ho bisogno di emozioni palpabili, vere e indimenticabili, ci sono i libri a venirmi in aiuto e a quanto pare qualcuno alla HarperCollins deve aver sentito la mia richiesta al firmamento, visto che sta sfornando un horror promettente dopo l'altro. Oggi voglio parlarvi di un romanzo che è arrivato proprio ora sugli scaffali e non vedo l'ora di divorare. Si tratta di "La buia discesa di Elizabeth Frankenstein", un horror standalone in cui la bravissima Kiersten White (che ho amato particolarmente in Io sono buio, di cui aspetto invano un seguito da anni ormai), ci racconta in modo piuttosto fantasioso un retelling al femminile della celebre storia di Frankenstein!
Combattere il torpore di Settembre non è facile, ma in questi casi non c'è nulla di meglio che una nuova voce da aggiungere alla lista del ibri da comprare! Questo mese il mondo della letteratura dedicata ai più giovani si arricchisce di una nuova, promettente serie fantasy dalle tinte squisitamente marinaresche. Non fatevi scoraggiare dal target: questa lettura è perfetta per ogni età! Grazie a Rizzoli, dal 4 settembre è disponibile online e nelle librerieLa Predatrice dei Mari, il primo capitolo della trilogia fantasy di Sarah Driver, una giovanissima autrice inglese nata praticamente con la penna in mano il cui talento è ben visibile in questo suo esordio.
So che molti di voi saranno in vacanza, tra spiagge e destinazioni da sogno, impegnati a vivere esperienze indimenticabili. Anche il blog, come avrete notato, è andato in modalità vacanziera e si è preso qualche giorno di meritato riposo. Lui, eh. Non la sottoscritta, che invece rimane vicine e attenta, sempre pronta ad aggiornarvi sulle prossime pubblicazioni e a condividere con voi le news più succulente. Quella di oggi sicuramente renderà felice i tanti che hanno amato alla follia "La battaglia delle tre corone" di Kendare Blake, uscito per Newton Compton a novembre 2017 e primo di una serie fantasy molto promettente.
Sapete cosa mi piace davvero tanto dell'essere blogger? Poter condividere con voi le gioie, i dolori, le cotte letterarie e, ancor meglio, le attese. Sì, avete letto bene: amo condividere l'attesa di un evento con voi che mi leggete ogni giorno sui social e qui sul blog. E lasciate che vi dica che sto aspettando con grande fervore la pubblicazione del prossimo libro di Frances Hardinge, autrice che mi ha preso il cuore con "L'albero delle bugie" (la mia recensione) e che tornerà a fine agosto il libreria per Mondadori con un nuovo entusiasmante fantasy: "La voce delle ombre".
Per chi non la conoscesse, Frances Hardinge è una delle voci più entusiasmanti del panorama fantasy, e scrive portentosi romanzi con protagonisti young adult (attenzione, i suoi libri sono per tutte le età!) ambientati in fascinose epoche lontane e con trame talmente intricate, da restare impigliate nel cuore per sempre: un mix per me irresistibile, ecco perché l'attesa per "La voce delle tenebre" è febbrile. Vi avviso: se cercate romanticismo e batticuori girate a largo, perché quest storia ruota attorno a un mistero da brividi.
La protagonista è la dodicenne Makepeace, che ha imparato sulla sua pelle, dai fantasmi che la infastidiscono ogni notte, a difendersi con le unghie e con i denti.
Grandi notizie per gli amanti di Renée Ahdieh, autrice che con la sua duologia young adult e romance orientaleggiante "The Wrath and he Dawn", ispirata a "Le Mille e una Notte", ha trafitto i cuori dei lettori di tutto il mondo. Dopo le innumerevoli richieste da parte dei fan italiani, infatti, la Newton Compton ha finalmente deciso di accontentare i loro desideri e pubblicare il 3 Agosto 2018 e solo in versione ebook "Le notti del califfo", la raccolta delle tre novelle che arricchiscono la serie principale. L'ebook conterrà infatti "The Moth and the Flame" la novella prequel 0.25 della serie, che racconta le avventure di Despina e Jalal, una delle coppie più amate della serie che sicuramente saprà farci battere il cuore con i loro battibecchi e le loro battaglie all'ultimo sangue; ma anche "The Crown and the Arrow", la novella prequel 0.5 della serie, che in questo caso si concentra sull'amatissimo Khalid, tormentato sovrano del Khorasan che prende una moglie diversa ogni sera, per poi ucciderla allo spuntar del sole, ma che è rimasto folgorato dall'ultima ragazza che ha sposato. Lei è diversa, è coraggiosa e forse non morirà all'alba...; per concludere la raccolta, troveremo "The Mirror and the Maze", la novella 1.5 della serie, anch'essa incetrata sulla figura di Khalid, alle prese con le conseguenze di aver preferito l'amore al regno. Tre storie brevi e inebrianti, da leggere d'un fiato, che completano la bellissima storia che ha già mietuto vittime in tutto il mondo!
Letto in una manciata di ore, "Il quaderno dei nomi perduti" è uno dei titoli di punta della primavera di DeA Planeta e io non mi sono lasciata scappare la possibilità di recensirlo senza spoiler per voi!
Titolo: Il quaderno dei nomi perduti (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018
Autrice: Sofia Lundberg
Editore: DeA Planeta
Prezzo: 17, 00 €
Pagine: 299
Un piccolo quaderno rilegato in pelle rossa, nel quale annotare i nomi di tutte le persone che più contano per lei. Per Doris non esiste oggetto più prezioso. Suo padre glielo regalò quando era bambina e da allora non passa giorno senza che si ritrovi a sfogliarlo, per aggiungere una voce, un indirizzo; per visitare la mappa dei ricordi o per tracciare, con la grafia resa incerta dagli anni e dalla stanchezza, una X accanto a coloro che non ci sono più. Parenti, amici, amanti: ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia, e tocca a Doris, adesso, raccoglierle tutte. Perché un domani, tra le pagine del quaderno rosso, l'amata nipote Jenny possa ritrovare tutto il senso di un'esistenza senza sconti e senza rimpianti, tumultuosamente vissuta tra Stoccolma, Parigi e New York.
La mia recensione
"Il quaderno dei nomi perduti" è giunto sulla mia pila di libri da leggere un po' per caso. Non lo aspettavo, non sapevo niente su di esso e la storia che narrasse e non ho nemmeno voluto leggerne la trama prima di iniziarlo. Perché a volte è bello intraprendere un viaggio al buio, con il cuore impreparato, senza sapere quale sarà la destinazione.
E, a ben vedere, il libro di Sofia Lundberg ha tutto il sapore, le suggestioni e le emozioni di un viaggio. Un viaggio lungo una vita, quella di Doris, la protagonista, che ha volato per il mondo e attraverso epoche diverse, per giungere a noi con una storia preziosissima, tutta da scoprire e amare.
"Il quaderno dei nomi perduti" mi ha colto alla sprovvista, prendendomi per mano e portandomi lungo un sentiero sconosciuto e bellissimo, regalandomi gli inestimabili ricordi di Doris, che ora sento un po' miei. Un sentiero in cui ho incrociato gioia profonda e dolore straziante, l'orrore della guerra e la tenacia della speranza, la bellezza dell'amicizia e la follia dell'amore. Quello vero, che stropiccia il cuore per sempre, che ti si cuce addosso come un marchio sulla pelle destinato a bruciare per sempre.
Attenzione, però, perché il romanzo d'esordio di "Sofia Lundberg" non è il racconto di una storia d'amore, bensì quello della vita di una donna che attraverso i suoi occhi ha visto il mondo cambiare forma e colore, senza mai smettere di farsi stupire dalle sue meraviglie. Un libro da leggere con la voglia di farsi travolgere dal Doris e tutti i nomi che per lei hanno significato qualcosa e che, alla fine, compongono uno strabiliante mosaico di cui difficilmente ci si potrà dimenticare.
Sapete che mi elettrizzo sempre al cospetto delle notizie librose, in particolare quando le pubblicazioni avvengono in contemporanea mondiale. Ecco perché non ho resistito e appena ho visto la cover italiana di questo libro su Goodreads, sono corsa qui a scrivere un articolo al volo. La news è che arriverà il 29 maggio per De Agostini il fantasy young adult "Iron Flowers", scritto dall'autrice americana Tracy Banghart. La pubblicazione è prevista in contemporanea sia per l'Italia che per gli altri tre paesi in cui verrà rilasciato (Regno Unito, Germania e Stati Uniti) e ogni versione avrà una copertina diversa. Quella scelta dalla DeA è assolutamente splendida.
Nel primo libro di quella che parrebbe essere una trilogia, l'autrice ci racconterà la storia di due sorelle nate e cresciute in un mondo dominato dagli uomini dove le donne sono prive di ogni diritto. Delle due, Serina è quella con il carattere più gentile e per questo è stata cresciuta con lo scopo di diventare una Grazia, costretta a servire il trono assolvendo al ruolo di donna perfetta e sottomessa. Nomi invece è da sempre quella con il carattere più ribelle e testardo, inadatta a qualsiasi altra mansione se non quella dell'umile domestica. Eppure quando le due si presentano insieme a palazzo, il destino gioca un brutto tiro ribaltando i loro ruoli: Serina verrà ridotta in prigionia su una terribile isola-penitenziario dove sarà costretta a combattere per sopravvivere, mentre Nomi dovrà piegarsi a diventare una Grazia, rinchiusa nello sfarzoso palazzo reale dove dovrà vedersela con personaggi intriganti e pericolosi cospiratori, in una disperata lotta contro il tempo per trovare il modo di salvare la sorella.
Ammettiamolo: quando la tua personale lista dei libri da leggere inizia ad allungarsi fino a somigliare all'elenco telefonico di una grande metropoli, non può non che far piacere scoprire che qualcuno dei tuoi "ti-leggerò-un-giorno-quando-avrò-tempo-forse" presto diventerà un film o una serie tv. Eentrambi richiedono meno tempo, si possono facilmente condividere con gli amici e se dovessero rivelarsi noiosi, almeno non ti lasceranno il segno cadendoti sul naso perché ti sei addormentato leggendoli! Scherzo, ovviamente. So che il fascino dei libri non si batte e difficilmente un film o una serie si sono rivelati meglio del loro formato cartaceo, però è sempre bello sperare e magari, dando un'occhiata agli scintillanti trailer in questa nuova Bookish Chart dedicata alle trasposizioni più stuzzicanti di questo periodo, chissà che non vi sentiate abbastanza ispirati da comprare il libro e cancellare qualche nome dalle vostre liste infinite!
READY PLAYER ONE Ernest Cline
Un titolo che ormai non ha bisogno di presentazioni (a meno che non abbiate vissuto gli ultimi mesi nascosti sotto un sasso), Ready Player One è il libro culto che ha ispirato il film colossal di Stephen Spielberg uscito il 28 marzo al cinema. Data la portata dell'evento, pubblicizzato in lungo e in largo su tutti i media, non potevo proprio esimermi dall'inserirlo in questa lista. Nel 2045 il mondo è diventato davvero un brutto posto, e i ragazzi come Wade Watts trovano rifugio in OASIS, un universo virtuale al quale gran parte dell'umanità si connette quotidianamente per sfuggire alla cupa realtà. Quando il creatore di Oasis muore, egli mette in gioco la sua immensa fortuna (compreso il controllo su Oasis) promettendola al primo giocatore che sarà in grado di risolvere i suoi indovinelli. Wade troverà il primo indizio, ma questo lo renderà un bersaglio per tutti quelli che vogliono vincere la caccia al tesoro prima di lui, costi quel che costi. Il mondo ipotizzato da Ernest Cline sembra già abbastanza connesso alla nostra realtà senza aspettare il 2045 e grazie ai numerosi riferimenti alla pop-culture anni 80-90 (che nel film vanno a braccetto con le odierne icone del mondo dei videogame e del cinema), Ready Player One promette di essere il film che farà impazzire i millenials di tutto il mondo. Sarà superiore al libro? L'unico modo per saperlo, è leggerlo! Nel frattempo, godetevi l'ultimo trailer italiano.
Com'è ben visibile nella nuova cover realizzata da Giunti in occasione dell'uscita del film, il romanzo per ragazzi di Madeleine L'Engle è stato riadattato per il cinema dalla Disney e uscirà nelle nostre sale prima della fine di marzo. Nelle pieghe del tempo è ormai un vero e proprio classico della letteratura fantasy YA, valso alla sua autrice diversi riconoscimenti e ristampato senza interruzioni dal 1960 ad oggi. La storia ci parla di Meg Murry, una ragazza che vive un periodo particolarmente difficile a causa della misteriosa scomparsa di suo padre, un brillante astrofisico. Evidentemente turbata, Meg riesce a stento a controllare la sua vita, in continuo contrasto con i suoi coetanei, con i suoi insegnanti e perfino con i suoi fratelli, tra i quali c'è Charles, un giovane genio che a causa della sua introversione viene continuamente sminuito e considerato poco più che uno stupido da chiunque al di fuori della sua famiglia. La situazione cambia quando i due incontrano la misteriosa signora Cosè e le sue bizzarre amiche, la signora Chi e la signora Quale. Le eccentriche donne conducono Meg, Charles e il loro amico Calvin in un viaggio tra i mondi in missione per salvare il Dr. Murry e grazie all'utilizzo del TESP-ACT attraverseranno le pieghe del tempo tra le dimensioni per prepararsi allo scontro con "IT", il malevolo rapitore. Già nel 2003 la Disney ha rilasciato un film per la TV ispirato al romanzo, con scarso successo. Riuscirà in questa nuova, scintillante versione carica di effetti speciali a rendere degno omaggio a un classico amato da generazioni di lettori? Lo scopriremo al cinema, ma per giudicare dovete per forza leggere il libro!
A dispetto di ciò che potreste pensare leggendo il titolo, il bestseller L'Alienista di Caleb Carr non è un romanzo sci-fi che parla di extraterrestri, bensì un appassionante thriller storico che si appresta ad uscire sottoforma di serie tv sulla piattaforma Netflix anche in Italia, probabilmente nel prossimo aprile. Ambientato nella New York di fine '800, il nome del libro prende spunto dal termine con cui venivano definiti gli studiosi che per primi applicarono la loro conoscenza della psiche umana in ambito criminologico, quindi i precursori dei nostri moderni "profiler". Il Dr. Laszlo Krezler è per l'appunto un alienista, chiamato a investigare sull'efferato omicidio di un adolescente insieme al suo amico reporter Schulyer Moore, profondo conoscitore dei bassifondi della grande mela. Il corpo di polizia di NY guidato dall'allora comandante Theodore Roosevelt è in alto mare, e per trovale il brutale omicida gli investigatori si cimenteranno in un'impresa allora rivoluzionaria nella criminologia: tracciare un profilo psicologico del killer basato sui suoi crimini, nel tentativo di identificarlo prima che uccida di nuovo.
L'Alienista ha venduto milioni di copie in tutto il mondo ed è tuttora considerato da molti una delle migliori ricostruzioni letterarie della New York nella sua Epoca d'Oro, caratterizzata da un boom economico senza precedenti ma anche dalla dilagante criminalità e corruzione. Un fantastico scenario per una serie tv dal cast rinomato, ma se non volete aspettare la sua uscita, correte ad acquistare la vostra copia!
6 febbraio 2018
Newton Compton, € 14,90
Serie
(Dr. Laszlo Kreizler, #1) L'alienista
(Dr. Laszlo Kreizler, #2) The Angel of Darkness
(Dr. Laszlo Kreizler, #3) The Alienist at Armageddon
Avete presente quel sesto senso che vi avverte come un campanello d'allarme, quando vi avvicinate a libri che sicuramente vi faranno il cuore a brandelli?
Ecco, a me si attiva ogni volta che mi avvicino a un libro di Amy Harmon. Amo questa autrice. La amo in un modo intimo e radicato, così privato da non riuscire nemmeno a recensire i suoi romanzi una volta finiti. Sono quasi gelosa delle emozioni che mi regala, tanto da volerne fare tesoro, nascondendole al mondo. Sono pazza? Forse un po'. Ma la verità è che Amy Harmon è un'autrice incredibile, capace di fare meraviglie con le sue storie, di prenderti il respiro e togliertelo fino all'ultima pagina, di regalarti amore e gioia e dolore allo stesso tempo. Se non l'avete mai letta, rimediate.
Magari leggendo proprio "Il segreto di Eva", in uscita l'8 Marzo per Newton Compton. Io so già che adorerò la storia di Eva e Angelo, un po' perché l'ha scritta la Harmon, un po' perché non resisto ai romance storici ambientati nella Seconda Guerra Mondiale. Lui è un giovane prete cattolico, lei una ragazza ebrea che rischia la deportazione. Per scappare alle brutture del Nazismo, Eva e Angelo si troveranno assieme stretti in una morsa di passione e dolore, a vivere la più incredibile delle storie. Se temete di imbattervi in un romanzo erotico spinto o in qualcosa di torbido e disturbante, potete stare tranquilli: i romanzi di Amy Harmon sono un concentrato di emozioni ben lontani dallo squallore a cui spesso siamo sottoposti.
Nel frenetico mercato dell'editoria, sono migliaia le opere di narrativa che ogni mese vengono pubblicate e messe in vendita nelle libreria di tutto il mondo. In questo marasma in continua evoluzione, a volte persino le opere più meritevoli finiscono in secondo piano, col concreto rischio di venire dimenticate prima di arrivare al grande pubblico e avere una chance di riscuotere il successo dovuto. Per questo ho deciso di parlarvi dell'iniziativa editoriale "Novecento nel Duemila" (qui la pagina ufficiale), ideata dal gruppo L'Espresso per proporre ai lettori una raccolta di piccoli gemme letterarie pubblicate nel corso del 900 e che per qualche motivo non hanno avuto l'attenzione che meritavano, almeno fino alla loro riscoperta in tempi recenti grazie al lavoro di appassionati e al tam tam della rete.
Ad aprire questa raccolta sarà l'emblematico romanzo "Stoner" di John Williams. Il libro narra della sfortunata vita di William Stoner, figlio di contadini che, negli Stati Uniti del primo 900, riesce a sfuggire al massacrante lavoro nei campi diventando un professore universitario. Il suo amore per gli studi letterari non lo affranca però dalle numerose vicissitudini professionali e sentimentali che condizionano la sua vita. Pubblicato per la prima volta nel 1965, il libro riuscì a vendere appena duemila copie prima di sparire dalle librerie per quasi quarant'anni. Dopo la sua ripubblicazione nel 2006, il passaparola in rete e il lavoro di traduttori appassionati hanno aiutato il romanzo a riemergere dal dimenticatoio, riscuotendo critiche positive e il favore dei lettori, che solo in Italia sono stati oltre 100.000.
Chi dice che a Dicembre siamo tutti più buoni? Io, pur provandoci, non posso proprio esimermi dallo scrivere qualche recensione all'arsenico, visto che mi sono purtroppo imbattuta in letture non particolarmente entusiasmanti in questo periodo. La prima è "Wintersong" di S.Jae-Jones, che ho terminato qualche giorno fa e che mi ha delusa su tutta la linea. Curiosi di sapere perché? La mia recensione vi aspetta! Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2017
Titolo: Wintersong (Wintersong #1)
Editore: Newton Compton Autrice: S. Jae-Jones Dove comprarlo:IBS
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai.
È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale.
Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.
La serie Wintersong è composta da:
1 (Wintersong #1) Wintersong
2.(Wintersong #2) Shadowsong (in USA nel 2018 cliccate qui per la cover)
La mia recensione
Quando, l'anno scorso, mi sono imbattuta nella cover e nella trama di Wintersong, primo romanzo della duologia fantasy di S. Jae-Jones, non ho potuto fare a meno di subirne l'innegabile fascino. Dopo aver trovato il volume nella mia prima box FairyLoot (qui), ho immediatamente iniziato la lettura in lingua originale di questo promettente libro tutto incentrato su un mondo in cui il folklore e la realtà coesistono, separati da un velo sottilissimo di magia e suggestione.
Come vi ho già detto nell'articolo in cui vi svelavo tre cose che forse non sapevate su Wintersong (qui), l'autrice ha attinto a piene mani dalle sue passioni per dar vita al suo ambizioso progetto, mescolando il suo amore per la musica e per il film Labirynth. Un po' per gioco, un po' per azzardo, S. Jae-Jones, ha infatti deciso di scrivere una sorta di versione più maliziosa e piccante del celebre film fantasy che vedeva tra i protagonisti un'ammiccante David Bowie, mescolando alla storia le atmosfere musicali e melodiose de Il Flauto Magico. Certe premesse, potrete capirlo, mi hanno messa in condizioni di aspettarmi davvero molto da questo libro: volevo azione, rapimento, batticuore, passione e tanto, tanto trasporto. In particolare vista la mia adorazione per i romanzi incentrati su mondi fatati.
Quando ho iniziato a leggere il romanzo in inglese, però, la scintilla non è scattata. Mi sono detta che forse il problema risiedesse nella narrazione molto carica e lenta, in cui non riuscivo a immergermi vista anche la lingua. Ho quindi atteso fiduciosa che il romanzo giungesse in Italia per riprenderlo e terminarlo, sperando in un risultato diverso. Purtroppo, anche leggendolo in italiano, ho faticato a digerire "Wintersong". Il perché ve lo racconto in questa recensione spoiler free. Se volete un consiglio rapido e volete capire se questo libro fa per voi, vi dico: leggetelo se siete alla ricerca di un romance (più New Adult che Young Adult, ma non volgare) dalle tinte fantasy, ma non aspettatevi una storia epica o ricca di colpi di scena.
Winterson ha delle premesse eccezionali. Il mondo in cui si viene catapultati nelle prime pagine è denso di leggende e storie sussurrate a fior di labbra su un Re dei Goblin capriccioso in cerca di una moglie umana da portare nel suo regno sotterraneo, su creature infide capaci di tutto, su maledizioni che minacciano i mortali. Di quelle leggende Liesl si è nutrita per tutta l'infanzia, vivendole come in una fiaba, con un imprevedibile compagno di giochi che le strappava promesse per un futuro ignoto e tentatore, fatto di musica e sogni. Ma andata via l'infanzia, anche i sogni, la musica, il guizzo, hanno abbandonato Liesl, almeno fino al giorno in cui il destino e il Re dei Goblin bussano nuovamente alla sua porta. Un rapimento, una sfida, un labirinto da cui fuggire e un amore travolgente l'aspettano, assieme a un grande sacrificio. Come dicevo, premesse fantastiche. Il che è un problema, visto che più alte sono le aspettative, più dura è la caduta quando esse vengono deluse. E "Wintersong", purtroppo, mi ha deluso profondamente. Da un libro con simili presupposti, infatti, ci si aspetterebbe di tutto, tranne la noia mortale e inesorabile che invece vi ho trovato. La narrazione lenta e minuziosa dell'autrice diventa ben presto più una croce che una delizia: se inizialmente si è ammaliati dalla ricchezza di particolari che permea ogni periodo, quasi subito ci si scopre soffocati dalla marea di dettagli inutili che inonda le pagine. E se S.Jae-Jones non ci fa mancare descrizioni superflue e monologhi interiori di una protagonista continuamente preda di paturnie e pensieri circolari (quasi tutti su quanto concupisse il Re dei Goblin), quello in cui è carente è la costruzione del mondo che tanto mi aveva affascinato inizialmente. Avrei di gran lunga preferito imbattermi in capelli cotonati, trucco esagerato e calzamaglie in stile Labirynth, che nel mondo monodimensionale, asettico e confusionario in cui si muove Liesl. Vorrei dire di aver almeno amato il lato romance, ma in realtà l'ho trovato fuori contesto e anche un po' caricaturale, vista la compulsiva e goffa passione che anima le gesta ardite di Liesl. In effetti ho avuto un po' di pietà per il povero Re dei Goblin che da "carnefice" si è scoperto quasi preda della sua amata.
La Bookish Chart che vi propongo oggi si pone un obbiettivo molto ambizioso, ovvero offrire una soluzione a ben due dei problemi che spesso funestano la vita di noi accaniti amanti della letteratura. Il primo è senza dubbio la scarsità dei fondi da dedicare alla nostra passione, la triste realtà tutte le lettrici compulsive come la sottoscritta che quando entrano nelle librerie, più che di una shopper di carta, sentono il bisogno di una cariola e una vanga da usare per riempirla di libri. Il secondo, più subdolo, è il terribile fenomeno delle "serie Interrotte", causato dall'infelice tendenza delle case editrici italiane a interrompere la pubblicazione delle serie prima della loro conclusione, provocando degli spaventosi "buchi" nelle nostre amate librerie (e nei nostri cuori), destinati in alcuni casi a rimanere incolmabili.
I romanzi autoconclusivi sono la soluzione ideale per ogni lettore che non può o non vuole imbarcarsi nella lunga e dispendiosa impresa di iniziare una serie libresca, aspettando anni prima di leggere l'agognata conclusione, con il rischio che tanta attesa venga vanificata dal bieco editore di turno.
E se da una parte è vero che una saga epica composta da mille volumi può offrire una profondità e una varietà narrativa di alto livello, a volte tra le pagine di un modesto autoconclusivo si celano storie meravigliose e coinvolgenti che vi rimarranno impresse nel cuore per sempre. E chissà se tra le cinque proposte di oggi, non ci sia proprio la storia perfetta per voi!
Attenzione: Vita dopo Vita, pur essendo autoconclusivo, ha un companion book che però è inedito in Italia. Il romanzo di Natasha Pulley, invece, dovrebbe avere presto un seguito. Mi scuso, ma nel mondo dell'editoria tutto cambia fin troppo velocemente per starvi dietro!
NEL PROFONDO DELLA FORESTA Holly Black
Iniziamo parlando di uno dei libri fantasy che ho amato di più nel corso di questo 2017, ovvero "Nel profondo della foresta" di Holly Black (qui la mia anteprima). Non è un segreto la mia passione per questa autrice, una delle migliori autrici di fantasy autoconclusivi in circolazione e della quale ho avuto la fortuna di leggere anche altre piccole perle che inserirei in ogni mia classifica. La storia che anima il libro è ambientata in una realtà per molti aspetti simile alla nostra, se non fosse per l'esistenza di Fairfold, un'amena cittadina i cui abitanti hanno dovuto imparare a convivere con dei vicini molto particolari. La foresta che circonda il borgo è infatti popolata da creature fatate e mostri magici, tra i quali spicca senza dubbio lo strano ragazzo cornuto che da tempo immemore riposa in una bara di vetro impenetrabile. Turisti da ogni parte del mondo si raccolgono in Fairfold attratti dal giovane misterioso, ma Ben e Hazel, i fratelli protagonisti che nella cittadina sono nati e cresciuti, non subiscono più il suo fascino. Hanno realizzato che forse quel giovane è destinato a non svegliarsi mai, e insieme a lui si sono lasciati alle spalle le fantastiche storie che inventavano da piccoli. Ma qualcosa di inaspettato succede a Fairfold, qualcosa che sconvolgerà la vita dei due fratelli e li trascinerà nell'avventura della loro vita. Credetemi se vi dico che ho adorato senza riserve questo libro, e anche se (purtroppo) non ho avuto il tempo di recensirlo sul mio Atelier, lo consiglio davvero a tutti!
Se siete amanti del genere steampunk, allora non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire "L'orologiaio di Filigree Street", romanzo d'esordio di Natasha Pulley che debutta in grande stile proponendoci un'azzeccata unione tra fantasy e mistery storico. Come i più classici steampunk, la storia è ambientata nelle suggestive atmosfere della Londra vittoriana, anno 1883. Thaniel è un semplice telegrafista che lavora per il ministero dell'Interno, finché la sua vita anonima viene sconvolta da un regalo altrettanto anonimo: un orologio d'oro che rinviene sul cuscino. Sarà proprio quel misterioso orologio a salvarlo, pochi mesi dopo, dalla devastante esplosione che raderà al suolo Scotland Yard. Investigando, Thaniel raggiunge il creatore del manufatto, un solitario e gentile orologiaio giapponese di nome Keita Mori. Ma basterà un rapido sguardo al suo laboratorio, popolato da incredibili animatroni meccanici e prodigiose invenzioni, per far capire a Thaniel che Keita è molto più di ciò che sembra. A complicare ulteriormente le cose, interverrà anche Grace Carrow, una giovane e ambiziosa studentessa di fisica con due obbiettivi: scoprire la verità sui manufatti di Keita e sfidare i pregiudizi della casta accademica Londinese per diventare una scienziata. La trama del romanzo si snoderà tra le nebbiose strade di Londa fino al Giappone in piena guerra civile, e sono sicura che regalerà colpi di scena ed emozioni a ogni lettore.
22 marzo 2017
Bompiani, € 19,00
DUOLOGIA (Ancora il seguito è inedito e non pervenuto) Compralo qui