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sabato 9 novembre 2019

Recensione "Tre Amiche al Lago" di Dora Heldt, una bellissima storia sull'amicizia


Ogni tanto mi piace farmi sorprendere da un libro, leggendolo a scatola chiusa, ed è proprio quello che ho fatto quando ho preso tra le mani "The Amiche al Lago" di Dora Heldt. Quello che mi ha regalato questa lettura, ve lo racconto nella mia recensione spoiler free!

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2019
Titolo: Tre Amiche al Lago (Autoconclusivo)
Dove comprarlo: Amazon
Autrice: Dora Heldt
Prezzo: 18,00 €
Editore: Tre60
Pagine: 493
Il mio giudizio


Marie, Jule, Alexandra e Friederike sono amiche inseparabili. Ogni anno, all’inizio dell’estate, si riuniscono nella casa al lago di Marie, dove trascorrono giornate spensierate confidandosi amori, segreti e sogni nel cassetto. Ma quando la loro amicizia viene troncata da un brutto litigio, ognuna prende la sua strada, perdendo completamente di vista le altre. A distanza di anni è un triste evento a costringere Jule, Alexandra e Friederike a rincontrarsi: la morte di Marie, affetta da un problema cardiaco congenito. La dolce Marie, da sempre la più fragile delle quattro, ha espresso il suo ultimo desiderio: che le tre amiche si riuniscano per qualche giorno, per i successivi cinque anni, nella sua vecchia casa al lago, proprio come erano solite fare un tempo. Dopo un’iniziale titubanza, le tre donne decidono di rispettare le estreme volontà dell’amica, e ritornano nella casa al lago insieme ad Hanna, compagna di Marie.


La mia recensione


Quando "Tre Amiche al Lago" ha incrociato il mio destino, non sapevo cosa aspettarmi da questa lettura. Mi piace lasciarmi stupire dai libri, perché le storie per cui non nutro alcuna aspettativa spesso sanno colpirmi nel modo più piacevole. Così, quando mi è stato proposto di leggere il romanzo di Dora Heldt edito da Tre60 non ci ho pensato due volte e mi sono tuffata in questa storia sperando che la mia scelta non si rivelasse affrettata. Ed eccomi qui, con il cuore in subbuglio dopo aver trascorso qualche giorno in compagnia di questa adorabile e malinconica saga familiare tutta al femminile incentrata su un singolare gruppo di donne in passato legatissime, ma divise dal tempo e dai troppi segreti, intrighi e bugie che hanno scavato un solco nella loro amicizia. Qualcosa, però, le riporterà sullo stesso cammino, cambiando il corso delle loro vite in modi inaspettati.
"Tre Amiche al lago"è un romanzo profondo e agrodolce sull'amicizia, la perdita e i giochi del destino, narrato da più voci e in parte in forma di diario, che mi sento di consigliare a chiunque non sappia resistere al richiamo delle belle storie di vita che raccontino in modo travolgente le gioie e i dolori che accompagnano tutti noi.  Dora Heldt è nota in Germania per i suoi romanzi di successo carichi d'ironia e spensieratezza ed è proprio la sua vena ironica che fa di "Tre Amiche al Lago" una storia che riesce a commuovere e far ridere di cuore allo stesso tempo.

Il romanzo ci racconta di Alex, Friederike, Jule e Marie, tre donne forti e molto diverse tra loro, che hanno condiviso in passato un'amicizia così forte e vera, da essere indelebile. Non importa quanto il tempo le abbia divise, né quali colpi bassi si siano inferte l'un l'altra, il legame che le unisce non sembra essere destinato a spezzarsi. Quando le incrociamo Alex, Friederike, Jule e Marie sono giovanissime, stanno vivendo l'estate più bella delle proprie vite e sono intente a sigillare una lettera in cui raccontano il futuro che sognano per ognuna di esse, con la promessa di rileggerla dopo trent'anni. Ma la vita non è andata come le ragazze si aspettavano: uno scontro tra loro le ha allontanate inesorabilmente. Almeno fino a quando la notizia della morte di una di esse non arriva alle altre. Marie, infatti, ha perso la battaglia contro la malattia che l'ha sempre resa fragile e questa consapevolezza sconvolge le altre, spingendole a riavvicinarsi. 
Ben presto però sarà chiaro che Marie non le ha mai davvero lasciate: proprio lei, infatti, le guiderà sulla strada dei ricordi, verso tante verità e un fiume di emozioni che, sono sicura, vi travolgerà, ma non voglio dire di più.

giovedì 12 settembre 2019

Recensione e giveaway "È così che si fa" di GIulia Rossi: partecipa e vinci una delle tre copie del romanzo!



Non so se capiti anche a voi, ma con l'arrivo dell'autunno sento quasi un bisogno fisico di perdermi in storie agrodolci, che un po' coccolano e un po' graffiano. A pensarci bene, poi, quelle che fanno sorridere e commuovere assieme, sono le storie che preferisco in assoluto, quindi non c'è da stupirsi che io abbia deciso di perdermi in "È così che si fa", romanzo d'esordio dell'autrice Giulia Rossi, edito da Nord. Ovviamente appena ho concluso la lettura sono corsa a parlarvene qui sul blog!

Titolo: "È così che si fa" (autoconclusivo)
Dove comprarlo: AMAZON
Autrice: Giulia Rossi
Editore: Nord
Pagine: 342
Prezzo: 16,90 €
Il mio giudizio


Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, lui risponderebbe d’istinto: «Quel pomeriggio d’ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io avevo altro per la testa e non ho nemmeno sentito il telefono. Da allora mi è andato tutto storto, e ho commesso fin troppi sbagli…»
Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola – un liceo classico di una cittadina di provincia – viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d’addio. Per gli insegnanti, l’autore è di sicuro uno studente, ma chi? L’ultimo a sapere dell’accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca… Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all’alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c’è. Mentre è freneticamente impegnato a non farsi scoprire e a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico ha l’occasione di affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav’uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e… innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c’è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l’importante è avere la forza e il coraggio di riscattarci.



La mia recensione


Quando mi è stato proposto di leggere il primo romanzo di Giulia Rossi, avevo pochissimi indizi su ciò che mi aspettasse, ma il bello della lettura è anche lasciarsi stupire. 
Sapevo che al centro della storia c'era Federico, un giovane insegnante che in preda a un difficilissimo momento personale, ha messo nero su bianco i suoi sconforti riassumendo la propria amarezza in quella che appare come la lettera anonima di un aspirante suicida. Sapevo che questa lettera, per uno scherzo del destino, sarebbe stata smarrita a scuola e che al suo ritrovamento tutti avrebbero iniziato una caccia allo studente problematico da salvare. Sapevo che Federico avrebbe dovuto destreggiarsi tra l'esigenza di confessare la verità e il bisogno di nasconderla, perché in quella lettera c'era molto di più che il ritratto di un momento complicato: in quella lettera c'erano le sue colpe, quelle da cui avrebbe voluto fuggire ma che sembravano determinate a tormentarlo. 
E ciò che sapevo mi è bastato a convincermi che questo romanzo meritasse una possibilità. Ma non avevo idea di quante sorprese e quanti incroci di vite il romanzo di Giulia Rossi potesse racchiudere tra le sue pagine. 
"È così che si fa" è un libro intenso, carico d'amore e rimpianto, da leggere se si cerca una storia che sappia insegnarci che alcune ferite sono fatte per restare, ma che da un dolore, anche il peggiore, ci si può rialzareUna storia che è un mosaico di sorrisi gentili e lacrime amare, sogni infranti e passioni proibite, che danno vita a un quadro dalle tinte malinconiche, ma pur sempre abbagliante.


Raramente, parlando di un libro, si inizia commentando i ringraziamenti, lo so. Eppure quelli di  "È così che si fa" meritano attenzione, perché sono qualcosa di completamente diverso dal solito e ci danno un'idea della passione per lo scrivere che divampa nel cuore dell'autrice. Per chiudere il suo primo romanzo, infatti, Giulia non si è limitata a scrivere una semplice lista di nomi a cui è grata, ma ha deciso di raccontarci di lei, delle sue strenue lotte per realizzare il proprio sogno, dei sacrifici della propria famiglia e di come il romanzo sia nato. In quelle poche pagine mi è sembrato di poter sbirciare oltre la carta e l'inchiostro e scorgere l'animo di Giulia che, a ben vedere, sembra aver qualcosa in comune con quello di Federico.
Come Giulia, infatti, il protagonista ha preferito rincorrere un sogno piuttosto che seguire la strada più semplice, voltando le spalle a un futuro certo, pur di diventare insegnante. Ma la vita ha presentato il suo conto e, quando l'ha fatto, del Federico idealista è rimasto ben poco. Solo un'ombra appena visibile, che scompare nella coltre di delusioni e perdita che minaccia di inghiottirlo. 
Non vi dirò quali sono i mostri che gli tolgono il sonno, perché è giusto che li scopriate da voi, ma sappiate che quella di Federico è una storia in cui è facile trovare dei frammenti di sé, perché tutti prima o poi ci scontriamo con il peso dei nostri errori e degli errori di chi ci sta attorno. Tutto sta nel trovare la forza di rimettersi in sella e ricominciare a pedalare nonostante tutto.

lunedì 12 agosto 2019

Once Upon: perché mi sono innamorata del foto-libro che custodisce i miei ricordi più preziosi!


Ammettiamolo: siamo nell'era della fotografia smart, in cui immortalare gli attimi che vogliamo
ricordare è più facile che mai. Fotografiamo i nostri animali, ogni attimo dei nostri viaggi, quasi tutto ciò che mangiamo e qualunque cosa attiri la nostra attenzione. Ma per quanto sia bello frugare tra i ricordi custoditi dagli smartphone, a me manca moltissimo la sensazione unica di sfogliare gli album fotografici. Quando ero piccola girovagare tra i ricordi attraverso i vecchi scatti di famiglia era una tradizione a cui sono rimasta molto affezionata e che ho sempre cercato di ritrovare.
Ecco perché quando mi sono imbattuta nei bellissimi foto-libri di Once Upon, mi si sono riempiti gli occhi di meraviglia e il cuore di gioia! Cos'è Once Upon? Un'app utilizzabile sia da Android che da IOS, che in pochi semplici passi consente di creare il proprio foto-libro di altissima qualità e personalizzabile, in cui racchiudere i vostri ricordi più inestimabili.

martedì 23 luglio 2019

Recensione e giveaway: Rebel - The Defector Saga di Greta Cipriano




Da vera amante del genere fantasy, quando i miei occhi si sono posati sulla cover e la trama di "Rebel - The Defector Saga" di Greta Cipriano non ho potuto resistere all'impulso di tuffarmi in questa avventura. Se mi è piaciuta? Ve lo racconto nella mia recensione spoiler free, ma c'è una sorpresa: una copia cartacea del libro e due copie digitali cercano casa! Per provare a vincerle non vi resta che leggere fino in fondo. 


Titolo: Rebel - The Defector Saga (The Defector Saga #1)
COMPRALO SU AMAZON
Editore: Genesis Publishing
Autrice: Greta Cipriano
Prezzo: € 11,60
Pagine: 258
La mia votazione:





Nelle Terre di Nebbia nessuno sopravvive a lungo. Lo sa bene Alya Lovelace che, a diciannove anni, ha sempre dovuto lottare per sé e per la sua famiglia. Questo fino a quando, sulla sua strada, incontra Dastan, un giovane e affascinante soldato di una terra lontana, che porta con sé un grande segreto. Cosa ha a che fare Alya con la storia che lo straniero le racconta? Catapultata in un mondo fatto di intrighi, giochi di potere e tradimenti, Alya scoprirà presto di essere chiamata a compiere delle scelte che potrebbero mettere a rischio la sua stessa vita e quella di chi le sta più a cuore. Regni lontani, creature leggendarie e spietati invasori fanno da sfondo alla lotta all’ultimo sangue di cui Alya si trova, suo malgrado, a essere il cuore pulsante. 


La serie "The Defector Saga" è così composta:
1. Rebel - The Defector Saga;
+ altri due libri a seguire

La mia recensione


Dopo anni di lavoro in ambito editoriale, so che esordire nel mondo della scrittura non è mai semplice e che dietro ogni autore si nasconde un topo da libreria. 
Chi osserva un lettore appassionato dall'esterno spesso si sofferma sull'evidenza di librerie, mensole e scaffali traboccanti di libri, ma non è altrettanto semplice quantificare le sconfinate raccolte di storie, emozioni, personaggi e universi fantastici che ognuno di noi accumula nel cuore e nella mente. Le pagine indimenticabili che serbiamo nell'anima si sovrappongono una all'altra, andando a comporre il nostro personalissimo libro immaginario che, quando in te brucia la fiamma della scrittura, inizierà a chiedere a gran voce di trovare la sua forma fatta di carta e inchiostro. Chiunque ci abbia provato, però, sa che tradurre questo impulso in un'opera che possa trasferire le emozioni che l'hanno generata alla mente e al cuore di un altro lettore, è un'impresa che richiede coraggio. E di coraggio, Greta Cipriano ne ha da vendere, e lo dimostra l'estrema naturalezza con cui si legge "Rebel - The Defector Saga", suo libro d'esordio e primo capitolo di una serie High Fantasy che promette scintille. 
Senza sciorinare sequele di dettagli complessi da tenere a mente, ma trascinandomi con una manciata di pagine nel regno incantato in cui la storia è ambientata, Greta e il suo romanzo mi hanno regalato delle piacevoli ore di lettura.
Se siete amanti del genere e cercate una storia fresca e di facile approccio, seguitemi nella mia recensione spoiler free e potreste scoprirvi innamorati di "Rebel"!

Creare un mondo parallelo intrigante e credibile non è impresa da poco, ma Greta riesce a incollarci alle pagine raccontandoci dell'affascinante Regno di Glaceis. Sin dalle prime battute è facile intuire che il mondo in cui si muove Alya, la protagonista, è una distesa sconfinata di luoghi misteriosi popolati da creature e forze ancora ignote e scoprirlo attraverso la sua diretta esperienza contribuisce a stabilire un legame con lei condividendo lo stesso senso di meraviglia e sconcerto.
Perché Alya, allevata da un'umile famiglia di contadini e la cui intera vita si raccoglie nei confini del piccolo villaggio nelle Terre di Nebbia, tutto poteva aspettarsi fuorché la sequela di avvenimenti che nel giro di qualche giorno abbattono ogni certezza riguardo la sua identità e il suo passato.
Indomita e poco incline al compromesso, Alya, che si fida ciecamente del proprio istinto così spiccato, non avrebbe mai potuto immaginare quali meraviglie e orrori avessero caratterizzato la sua vera discendenza, né tanto meno prevedere quale scintillante e pericoloso futuro l'attendesse. 
Quando il soldato Dastan si presenta sul suo cammino, bello e determinato a portarla nella sua vera casa così che lei possa compiere il suo fato e salvare Glaceis, il regno a cui in verità appartiene, Alya dovrà scegliere da che parte stare e trovare una posizione che le consenta di non rinunciare al suo passato, abbracciando il proprio destino. In questo primo libro, mantenere il fragile equilibrio tra i due mondi è la prova più difficile che Alya dovrà sostenere, e i suoi sforzi sono forse il traino principale a tenere alta l'attenzione del lettore tra nuove rivelazioni e cambi di prospettiva che fino all'ultimo renderanno imprevedibile l'evoluzione dei legami tra i protagonisti.
Magia, passione, un regno dilaniato dalla tirannia di un sovrano usurpatore, un esercito di ribelli, i Defector, pronti a tutto pur di salvare Glaceis e una ragazza divisa tra ciò che è e ciò che gli altri si aspettano che lei diventi, sono solo alcuni degli ingredienti con cui "Rebel - The Defector Saga" sa ammaliare.

mercoledì 10 luglio 2019

Recensione "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani


In questa torrida estate, sono alla continua ricerca di letture che mi facciano concedere un vero e proprio bagno di emozioni e "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani si è rivelato essere il romanzo che stavo cercando!


Titolo: Ogni piccola cosa interrotta (Autoconclusivo)
COMPRALO SU AMAZON
Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Prezzo: € 16,90
Pagine: 282
La mia votazione:


Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.



«L’amore che ognuno di noi riceve ha la stessa funzione delle stelle per i navigatori. Ci indica la rotta. Rimane in fondo alle nostre tasche, così, ogni volta che lo desideriamo, ogni volta che ne sentiamo la necessità, possiamo accertarci che sia sempre lì affondandovi una mano.» 




Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta. 
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. 
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. 
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. 
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. 
Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose. 



La mia recensione


Mentre fuori le cicale friniscono anche di notte, quasi a chiedere al cielo di piangere qualche goccia di pioggia, io e la mia influenza ci teniamo strette, tra fazzoletti e antibiotici. Inutile dire che in questi casi è d'obbligo cercare la compagnia di un buon libro che possa far dimenticare ogni acciacco e, perché no, che sappia anche riparare qualche crepa del cuore, che non fa mai male.
Avevo messo gli occhi su "Ogni piccola cosa interrotta", l'esordio della scrittrice romana Silvia Celani, già da un po' quindi ho colto al volo la proposta di leggerlo e raccontarvelo a parole mie. Perciò eccomi qui, pronta a fare con voi una passeggiata tra i ricordi che questo romanzo mi ha lasciato.
Iniziare un nuovo romanzo è sempre un po' rischioso per chi come me si lascia facilmente travolgere dalle emozioni stampate su carta e inchiostro. E sapevo che la storia di Vittoria, che nasconde profonde cicatrici dietro una facciata di scintillante perfezione, mi avrebbe stropicciato i pensieri e messo in disordine i sentimenti, ma questo non vuol dire che fossi realmente pronta a tutto quello che "Ogni piccola cosa interrotta" ha portato con sé!
Se cercate un libro che possa insegnarvi ad amarvi nonostante tutte le strade interrotte che racchiude il vostro passato, allora l'esordio di Silvia Celani potrebbe essere la risposta che stavate cercando. Se volete saperne di più, ma non troppo, su questa bella storia, allora venite con me: vi dirò perché a me è piaciuta davvero tanto.



Sarò franca: quando io e Vittoria ci siamo conosciute, non ci siamo piaciute molto. Lei,  studentessa discontinua, bella e viziata, che vive in una casa perfetta della Roma bene, nascosta dietro l'immagine perfetta di sé che le piace mostrare al mondo, mi è subito sembrata quel tipo di protagonista che non mi va a genio. E sicuramente io, con tutti i miei difetti, le mie contraddizioni e il vizio di essere più vera che mai, non ho fatto una bella impressione a Vittoria. Ammetto che all'inizio avrei voluto scuoterla un po' dal torpore silenzioso in cui si muoveva, tra amiche poco sincere e una madre così fredda da far abbassare le temperature di questo luglio rovente. Ma  prima ancora che potessi chiedermi se io e Vittoria avremmo mai veramente legato, ecco che Silvia Celani scuote le acque di quella superficie apparentemente limpida, mostrando l'oceano in tempesta che infuria nel cuore di Vittoria. E io, ai mari in tempesta, proprio non so resistere.
Quindi eccomi qui, un po' commossa a ricordare tutte le splendide sorprese che "Ogni piccola cosa interrotta" mi ha regalato e le belle, bellissime lezioni che Vittoria mi ha impartito. Sì, perché dietro la falsa immagine di immutabile perfezione, Vittoria nasconde crepe che bruciano e silenzi che scavano l'anima, paure che tolgono il fiato e fanno tremare la terra sotto ai piedi e ricordi che non hanno voce, ma implorano di essere ascoltati. 
Quella raccontata da Silvia Celani è la storia di una ragazza fragile, che ha perso suo padre e ogni ricordo a esso legato, che non sa più chi sia sua madre, che vorrebbe nascondere le proprie cicatrici e che non sa come gestire tutte le emozioni che affollano il suo cuore, così forti da tradursi in attacchi di panico. Una ragazza che scopre se stessa e l'amore, quello vero, nei modi più sorprendenti e semplici allo stesso tempo, trovando risposte che non sapeva nemmeno di cercare e insegnando qualcosa anche a noi, che la conosciamo per caso.


lunedì 25 marzo 2019

Recensione in anteprima "Un intero attimo di beatitudine": scopri la storia più dolce della primavera




Vi ho già detto quanto io sia affezionata alla penna di Chiara Parenti in diverse occasioni. Non vi stupirà scoprire, dunque, che mi sia irrimediabilmente innamorata del suo nuovo romanzo, "Un intero attimo di beatitudine" in uscita il 26 marzo per DeA Planeta, che ho avuto l'onore di leggere in anteprima e sono riuscita a recensire nonostante le lacrime.


Titolo: "Un intero attimo di beatitudine" (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 26 marzo 2019 
Editore: DeA Planeta Libri
Prezzo: €16,00
Pagine: 288
Preacquistalo in sconto su Amazon


Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.





La mia recensione


Essendo una grande ammiratrice di Chiara Parenti, quando sono venuta a conoscenza dell'imminente pubblicazione di "Un intero attimo di beatitudine" e che sarebbe stata una storia con protagonisti giovani e innamorati, il mio cuore sapeva che non sarebbe uscito indenne dall'incontro con questo romanzo. Eppure, nonostante fossi ben consapevole del talento dell'autrice nell'intessere trame così belle e sorprendenti, da lasciare con un solco nel petto, non ho potuto fare a meno di affidare alle pagine della sua nuova opera le mie emozioni, sicura che avrei versato lacrime e gioito assieme ai protagonisti sino all'ultima pagina.
Ciò che non sapevo, però, è che la storia di Daniel e Arianna mi si sarebbe stampata nella memoria come ormai non accadeva da tempo, riaccendendo una passione, quella per la lettura, che negli ultimi mesi si era un po' affievolita. A volte c'è bisogno di qualcosa di straordinario, che ci ricordi chi siamo e ci faccia innamorare ancora una volta di ciò che pensavamo fosse ormai lontano da noi e io l'ho scoperto assieme a Testa Rossa e Cuore Matto (sono questi i nomignoli con cui Daniel e Arianna si rivolgono l'uno a l'altra). 
Quindi vorrei davvero ringraziare Chiara Parenti, che ancora una volta ha preso il mio cuore e lo ha messo a soqquadro, per restituirmelo forse un po' ammaccato, ma anche più felice che mai. 
Se ve lo state chiedendo: sì, questa sarà una di quelle recensioni innamoratissime e un po' sconnesse che scrivo solo dopo essermi perdutamente innamorata di un libro. E sì, dovreste assolutamente leggere "Un intero attimo di beatitudine", perché ne vale la pena, qualunque sia la vostra età, in particolare se avete amato libri come "Raccontami di un giorno perfetto" o "I nostri cuori chimici" (se non li avete letti, rimediate al più presto!).
  

Libri come quello di Chiara Parenti mi convincono sempre di più che la letteratura per giovanissimi possiede un potere che, se usato nel modo giusto, è in grado di far emozionare chiunque, dai lettori più piccini ai più maturi. Non è da tutti riuscire a calarsi nei panni di un adolescente e raccontare una storia bellissima, commovente e credibile dall'inizio alla fine, ma Chiara Parenti ci riesce benissimo: quasi come se le emozioni dirompenti, i tormenti e il subbuglio di quell'età le fossero rimasti impigliati tra i ricordi, in attesa di prendere forma diventando un romanzo struggente e indimenticabile. 
E qui per me inizia la parte difficile, perché dirvi quante e quali emozioni questo libro mi ha suscitato è un po' come mettere a nudo la mia anima. Leggere "Un intero attimo di beatitudine" è stata un'esperienza che mi ha coinvolta in modo quasi totalizzante, al punto da non riuscire più a vedere la linea di demarcazione che avrebbe dovuto separare i miei pensieri da quelli dei protagonisti. Un'affermazione che dovrebbe darvi un assaggio di quanta forza sia custodita in questo romanzo, che si annovera tra quelli che non si possono mettere giù e devono essere letti d'un fiato, con il cuore che batte come un tamburo contro la gabbia toracica, sperando fino alla fine di poter incontrare i protagonisti per strada per poterli stringere in un abbraccio e dirgli che ormai sono parte di te.
Testa Rossa e Cuore matto sono, come li definisce Chiara, due libri uguali con copertine diverse e io non ho potuto far altro che amarli profondamente, nonostante il caratteraccio e le scelte sbagliate di Arianna, nonostante i silenzi snervanti di Daniel, nonostante tutto. Perché dietro il broncio di Testa Rossa e i segreti di Cuore Matto, si nasconde un oceano di meraviglia in cui non si può far altro che annegare. 
"Un solo attimo di beatitudine" è un libro prezioso, che racconta due storie difficili e lo fa in modo onesto, poetico e dirompente: è impossibile resistere allo splendore generato dalla penna di Chiara Parenti, che stupisce con un coro di voci a cui non si può far altro che voler bene. 

martedì 19 febbraio 2019

Recensione "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" di Raphaëlle Giordano

In questi giorni avevo voglia di perdermi in una storia che sapesse toccare le corde del mio cuore e Raphaëlle Giordano è sempre stata una maga in questo, quindi non ho resistito al richiamo del suo ultimo romanzo "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita": scoprirete cosa ne penso nella mia recensione spoiler free!



Titolo: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2019
COMPRALO IN SCONTO SU AMAZON
Autore: Raphaëlle Giordano
Editore: Garzanti
Pagine: 17,90 €
Prezzo: 358
Il mio giudizio:



Esistono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Mérédith oggi è uno di quelli. Messa di fronte a una scelta dal compagno Antoine, che vorrebbe dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura di quale sia la direzione giusta e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose non le regala un taccuino, su cui annotare pensieri e riflessioni, e le propone di portarlo con sé in un viaggio di sei mesi intorno al mondo. All’inizio Mérédith non crede sia una buona idea. Eppure allontanarsi
dalla quotidianità l’aiuterebbe a mettere tutto in prospettiva, e magari ad ascoltare con più attenzione i propri desideri. Così accetta la proposta di Rose e si sposta da Marsilia a Lille, da Londra a New York. Città dopo città, riempie quello che è diventato il suo taccuino-guida di annotazioni. E impara che bastano pochi, semplici accorgimenti per vivere e amare in pienezza: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi; praticare sempre l’ascolto, non dimenticarsi mai di valorizzare i propri successi. E ancora, non dar retta ai dubbi che ci rendono insicuri né tantomeno alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi ditendere al punto giusto la corda del desiderio. Tante piccole regole d’oro da custodire con cura e da rispolverare ogni volta che si è disorientati. Ma adesso che il tempo a sua disposizione sta per scadere, arriva per Mérédith la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per rendersi conto se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine.


La mia recensione



Che voi siate lettori incalliti o frequentatori saltuari di librerie, il nome di Raphaëlle Giordano non vi lascerà indifferenti. L'autrice francese campione d'incassi, infatti, ha fatto e fa parlare di sé da anni ormai, grazie alle sue particolarissime storie e al suo stile inconfondibile. Le sue opere, sempre in cima alle classifiche, sono un mix ben bilanciato di buonumore, amore, drammi e consigli pratici applicabili a tantissimi campi della vita, e fondono in modo unico la formula del romanzo con quella dei libro di auto aiuto. Una miscela esplosiva, che incolla i lettori alle pagine senza appello sin dai tempi della sua primissima pubblicazione.
Inutile dire che, quando la Garzanti ha annunciato che l'imminente nuova uscita dell'autrice avrebbe coinciso con il giorno di S.Valentino, la sottoscritta ha drizzato le antenne in attesa di poterla intercettare e leggere il più in fretta possibile. E dopo aver saputo quale sarebbe stato il tema di "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita", ovvero la necessità di amare se stessi per riuscire ad amare senza limiti il prossimo, ho esultato: adoro immergermi in questo tipo di storie. Quando poi mi è stato chiaro che la protagonista, Mérédith, si sarebbe imbarcata in un viaggio di sei mesi in giro per il mondo per trovare se stessa prima di compiere il grande passo con l'amore della sua vita, ho capito che non potevo proprio lasciarmelo scappare. 
Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" è un libro denso di emozioni, di consigli e piccoli insegnamenti da mettere in pratica per poter essere completi e completamente pronti all'amore.

Non so cosa cercassi quando ho iniziato a leggere questo libro, ma so che ho davvero apprezzato l'idea di fondo della nuova opera di Raphaëlle Giordano. Una storia d'amore, ma anche di individualismo e forza d'animo, che ci insegna che per amare davvero e totalmente qualcuno a volte bisogna mettere alla prova i propri limiti, andare oltre le paure e le fragilità che più ci intimoriscono e, soprattutto, è per poter volere bene al prossimo è impresicindibile volere bene a se stessi. Cosa non sempre facilissima per chi, come Mérédith , ha vissuto nell'ombra delle aspettative che gli altri nutrivano nei suoi confronti. 
Arrivata a un bivio nella sua relazione, la protagonista si scopre inaspettatamente insicura e, nonostante l'affetto sincero per il suo compagno Antoine non può evitare di chiedersi se sarebbe davvero in grado di vivere una vita assieme, senza mezzi termini, senza rinunce, senza rimpianti. Pur essendo sicura dell'amore che nutre per Antoine, Meredith è insicura di sé e il peso delle aspettative su ciò che sarebbe dovuta diventare da adulta grava sulle sue spalle e sui suoi pensieri, al punto da sentire il bisogno di alimentare la sua inclinazione all'amore, migliorando il proprio rapporto con se stessa. Quindi, complici anche i consigli dell'amica di una vita, Rose, Meredith decide di mettere in pausa la sua relazione per sei mesi e un giorno, tempo in cui lei viaggerà con un taccuino sottobraccio, alla ricerca di sé e di tutti quei pezzi mancanti che le rendono impossibile accorgersi della felicità che la circonda. Così ha inizio un viaggio alla ricerca dell'amore in tutte le sue forme e declinazioni, che profuma di avventura e di sfrontatezza, che non si limiterà a cambiare Meredith e Antoine, ma anche un po' i lettori che faranno la loro conoscenza. Un viaggio che porterà Meredith ad addentrarsi nei meandri dell'amore, quello effimero e quello insopprimibile, cercando la chiave della complicità che rende una relazione eterna. Ma la sua relazione riuscirà a superare la prova a cui lei ha deciso di sottoporla?

sabato 15 settembre 2018

Recensione "Forse la felicità" di Egidio Mariella

Chi mi segue sui social saprà ce in questi giorni mi sono presa una piccola pausa in Salento, per godermi la fine dell'estate e il mare settembrino, tanto malinconico quanto lo è stata la lettura di "Forse la felicità" di Egidio Mariella. Ho letto questo libro con il sottofondo delle onde e sono felicissima di potervene parlare in questa recensione spoiler free: sono certa che anche voi lo metterete in lista!

Titolo: Forse la felicità (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 10 giugno 2018
Dove acquistarloAMAZON
Autore: Egidio Mariella 
Editore: Selfpublished
Prezzo: 6,99 €
Pagine: 271


Non c'è spazio per i sogni, lo sa bene Alessio, che ha smesso di credere in qualunque cosa. Non c'è tempo per arrendersi, lo sa bene Luca, che al destino non intende concedere alcuna libertà. Sullo sfondo della loro amicizia si apre uno scontro che sembra non avere né vinti né vincitori, mentre sui ricordi sparsi nella loro casa di periferia si accumula, senza sosta, quel sottile strato di polvere, all'apparenza innocuo, ma in realtà destinato a soffocare anche ogni loro desiderio. Eppure i sogni non muoiono mai. A volte, semplicemente, passano di mano.




La mia recensione



Tra le pagine di questo blog mi è capitato di recensire tantissimi romanzi YA nel genere "coming-of-age", romanzi di formazione che parlando di ragazzi in età da liceo che affrontano il passaggio dall'adolescenza all'età adulta attraverso esperienze significative che li spingono alla maturazione. Oggi gli equilibri sono cambiati e in "Forse la Felicità" scopriremo come questo sottogenere si sposi alla perfezione anche alla categoria dei romanzi più adulti. Nel suo libro, Egidio Mariella ci parla di trentenni che loro malgrado sono ancora "bloccati" in quella fase transitoria, attraverso lo sguardo a volte disilluso dei suoi protagonisti, che però nasconde un cuore pieno della speranza di una vita migliore all'insegna della realizzazione personale e dell'amore. 
Chiunque appartenga alla mia generazione e alle successive, sa quanto sia complicato definire una precisa fascia di età nel quale avviene il fatidico passaggio dalla giovinezza alla maturità. Qualche decennio fa avere trent'anni significava essere nel pieno della vita adulta: avere una posizione stabile, spesso una famiglia già avviata e dei solidi progetti per il proprio avvenire. Oggi i trenta rappresentano un limbo di precarietà in cui molti ancora-ragazzi devono fare i conti con un presente vacillante e un futuro incerto, costretti a una continua e faticosa ricerca di un posto nel mondo che schiaccia e toglie il respiro a tutti gli altri aspetti della vita, compreso quello affettivo.

venerdì 7 settembre 2018

"La Prigioniera" di Debra Jo Immergut. Scopri il nuovo conturbante thriller psicologico con un estratto esclusivo!

Già dallo scorso 30 agosto è possibile trovare in tutte le librerie e store online il primo romanzo della scrittrice statunitense Debra Jo Immergut "La Prigioniera" di cui oggi sono felice di potervi offrire un estratto esclusivo! Si tratta di un thriller psicologico dai contorti risvolti romance, ambientato nel posto che meno di tutti sembrerebbe adatto a incoraggiare una relazione sentimentale: tra le mura di un carcere. Una storia accattivante dai risvolti dark, che non lascia scampo, da leggere d'un fiato e con la luce accesa.
Narrato dal duplice punto di vista dei due protagonisti, ci racconta le vicende di Frank Lundquist, psicologo di una certa fama a Manhattan, che dopo essere stato travolto da uno scandalo costatogli il matrimonio e lo studio privato, è stato costretto a ritirarsi alla posizione decisamente meno prestigiosa di psicologo di sostegno presso l'istituto correttivo di Milford Basin. Qui Frank cerca di tenere un basso profilo aspettando che passi la bufera, ma il suo proposito andrà in fumo nel momento stesso in cui Miranda metterà piede per la prima volta nel suo ufficio, facendo scattare in lui una scintilla pericolosa come un incendio.
Non si tratta di un colpo di fulmine: nonostante gli anni e la tenuta da carcerata, Frank riconosce subito l'affascinante Miranda Greene, la popolare e misteriosa compagna di scuola per la quale ha segretamente covato un'ossessione durata per tutti gli anni del liceo, passati a spiarla durante le lezioni e seguirla di nascosto ai suoi allenamenti.
Anche se Miranda non sembra averlo riconosciuto, Frank sa che sarebbe suo dovere etico indirizzarla a un altro consulente, ma la sua vecchia cotta e l'insaziabile curiosità lo spingono a mettere da parte la morale e proseguire la terapia, per capire come la promettente studentessa di buona famiglia che ha conosciuto anni prima sia finita in carcere a scontare una condanna per un crimine terribile.

martedì 28 agosto 2018

Ricetta "Smoothie bowl ai mirtilli", ovvero lo smoothie-gelato più facile, sano e delizioso del mondo!


Non so voi, ma uno dei motivi per cui amo di più l'estate è l'incredibile quantità di frutti che ci offre. Sin da bambina, infatti, aspetto questi periodi per potermi viziare con pasti unicamente a base di frutti di stagione, che spesso colgo io stessa. Quanto al gelato, c'è davvero bisogno che spieghi perché ne vado matta e ne mangerei in quantità? 
Certo, non si può dire che una dieta a base di frutti e gelato sia l'ideale, infatti sono sempre alla ricerca di ricette che possano soddisfare la mia golosità senza troppi sensi di colpa. Immaginate la mia gioia quando, dopo una piccola ricerca online, mi sono imbattuta nel mondo delle smoothie bowl, ovvero delle creazioni paradisiache a base di frutta congelata, che danno vita a una sorta di gelato super cremoso e dolcissimo, pur essendo privo di zuccheri aggiunti, da mangiare al cucchiaio e decorare a piacere. 
Vi dico soltanto che ultimamente mi sto nutrendo quasi esclusivamente di smoothie e oggi sono qui per condividere con voi la mia ricetta preferita che è vegan, senza glutine e senza lattosio!



Naturalmente, visto che in queste cose sono un tantino maniacale, una volta provate le smoothie bowl e averle amati alla follia, il passo successivo è stato quello di comprare un set di formine da Amazon per decorare le mie creazioni come una vera foodblogger.
Temevo che fosse difficilissimo, invece ho adorato ogni passaggio della creazione della bowl che vedete in foto: minimo sforzo, massimo risultato! Ovviamente non è obbligatorio decorarle con tale perizia, ma vi consiglio comunque di aggiungere alle vostre coppe della frutta fresca e dei semi, per renderle più nutrienti e ancor più goduriose. 
Rimarrete impressionati dall'estrema facilità con cui si realizza questa ricetta e sono sicura che, una volta provata, la personalizzerete come ho fatto io, provando diverse combinazioni!
Dalla mia passione per queste delizie è nata anche una collaborazione speciale con la Klarstein, che mi ha dato la possibilità di provare il Mixer ad alte prestazioni Heracles 5G, con cui ho potuto preparato ricette calde o fredde, sostituendo il mio vecchio frullatore con un apparecchio di altissima qualità e che mi sento di consigliare a tutti gli amanti della cucina. Pronti a innamorarvi di questa delizia?

venerdì 27 luglio 2018

Speciale "London Series" di Erika Vanzin: quattro chiacchiere con Joshua, l'esplosiva protagonista della serie!



E' trascorso qualche giorno dal primo post in cui vi parlavo della "London Series" di Erika Vanzin, la trilogia new adult che mi ha rubato il cuore e che a quanto pare sta facendo lo stesso effetto anche a voi! In tantissimi state partecipando al mega giveaway del cofanetto delle meraviglie che Erika ha messo insieme per voi, contenente i tre libri e un sacco di regali ispirati alla storia d'amore tra Joshua e Philip.
E visto l'entusiasmo con cui avete accolto il primo post di questo speciale dedicato alla serie, ho deciso di darvi la possibilità di conoscerla ancora meglio, sbirciando nella mente della protagonista Joshua. Vi dirò cosa ho amato di lei: praticamente tutto. Joshua non è una di quelle ragazzine piagnucolose in cui troppo spesso ci si imbatte, ma una ragazza temprata da un passato difficile di cui vuole sbarazzarsi, che le ha reso la pelle dura e le ha dato la forza di credere in se stessa e nei propri sogni. Joshua è una combattente, cinica e con i piedi ben piantati sul suo adorato skate, su cui corre più veloce della luce, ma non più veloce dei battiti del suo cuore quando è accanto a Philiph: l'attore che ha sempre amato e che, incredibilmente, è diventato parte della sua vita.

venerdì 20 luglio 2018

Speciale "London Series" di Erika Vanzin: scopri la trilogia new adult più irresistibile dell'estate!


Sarà per il caldo che ci rende tutti più languidi, sarà per le canzoni cariche di promesse di amori indimenticabili, sarà per la voglia di sentire le farfalle nello stomaco, ma sta di fatto che l'estate accresce il desiderio di perdersi in un bel libro romance. Anche io, che ultimamente sono diventata miss cinismo, non ho potuto resistere al richiamo del romanticismo e per indulgere nella tentazione, ho scelto una bella serie new adult made in Italy ambientata nella mia adorata londra. 
Sto parlando della London Series di Erika Vanzin, che si è da poco conclusa con la pubblicazione di "Due semplici parole" e che mi ha conquistata per la sua originalità al punto da spingermi a voler condividere la mia cotta con tutti voi. 
Chiunque voglia smarrirsi in una storia romantica e unica nel suo genere, in cui si intrecciano sentimenti, passione, tormenti, ironia e tante, tante sorprese, non dovrebbe lasciarsi scappare questa singolare trilogia composta da due libri principali, "Resta con me" (compralo qui) e "Due semplici parole" (compralo qui) e dalla originale novella "Waiting" (compralo qui), che si colloca tra i due romanzi ed è una vera e propria "storia nella storia", ma andiamo per gradi, perché voglio farvi conoscere e amare questa serie! 



I due romanzi principali, "Resta con me" e "Due semplici parole" sono un concentrato di emozioni e batticuori e ruotano attorno a Joshua, una scrittrice con un nome da ragazzo e la passione per lo skate, che per fuggire dal suo passato si rifugia a Londra dove si aspetta di ricostruire la sua vita e inseguire i propri sogni. 
Lì, tra pagine e skate park, Joshua non troverà solo l'occasione che aspettava per affermarsi come scrittrice, ma anche la sua anima gemella. Certo, nessuno si aspettava che il destino mettesse sulla sua strada proprio Philip, l'attore per cui ha sempre avuto una cotta madornale e che diventerà inaspettatamente una delle parti più importanti della sua vita. Ma la vita sa essere imprevedibile e in men che non si dica, Joshua si troverà a vivere il sogno che non aveva mai osato esprimere e che la cambierà per sempre in modi assolutamente inaspettati. 
Avete presente l'amore che strappa i capelli e fa a brandelli il cuore? Sì, insomma, quello che quando lo vivi non ti da pace, ma di cui non puoi assolutamente fare a meno? Ecco, questo è il sentimento che travolge Joshua e Philip, due universi che collidono e non possono evitare di soccombere alle emozioni che lentamente divampano nei loro cuori increduli. Se state pensando a una classica storia d'amore tutta bad boy e ragazze arrendevoli, siete in errore. I protagonisti della London Series sono due ossi duri, assolutamente fuori dagli stereotipi ed è per questo che li ho amati.
Se Philip è diffidente nei confronti di chiunque a causa della sua fama, Joshua ha delle ferite aperte come promemoria di quanto sia rischioso aprire il proprio cuore al prossimo, perciò non c'è da stupirsi che la loro relazione somigli a una corsa sulle montagne russe e sia altrettanto mozzafiato.