Atelier dei Libri: Cinque Stelle
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martedì 14 gennaio 2020

Bookish Charts: i 10 libri migliori del 2019 secondo Atelier dei Libri!

Come sempre, ormai da undici anni a questa parte, eccomi qui pronta a chiudere l'anno passato in bellezza con la lista dei libri che ho amato di più. 
Ormai saprete che non leggo più quanto prima, perché non mi va più di forzarmi a leggere romanzi che non mi rendono felice per il solo gusto di aggiungere un'altra tacca sulla lista dei libri letti. Preferisco dedicarmi alle letture che mi regalano emozioni e alle mie passioni, tra cui spicca ovviamente Instagram, su cui lavoro alacremente e che mi ha cambiato totalmente la vita.
Di seguito troverete la lista delle mie letture preferite dell'anno: non si tratta di una classifica, sia ben chiaro. Ogni libro qui elencato mi ha riempito di gioia ed emozioni in modo unico e inaspettato. Spero che li leggiate anche voi che ve ne innamoriate quanto me!


SEI DI CORVI 
Leigh Bardugo 


Se mi seguite da un po', saprete con quanta gioia io abbia accolto la pubblicazione italiana della dilogia Six of Crows di Leigh Bardugo.
Possedevo la serie da tanto, Daniele a suo tempo la divorò in una manciata di giorni convincendomi che l'avrei amata appena letta, ma ho rimandato il momento per mancanza di tempo. Quando Netflix ha annunciato la trasposizione imminente della saga in un una Serie TV, non ho potuto resistere e mi sono tuffata nella lettura di Six of Crows. Che dire? Prendete Ocean's Eleven, mischiatelo a Now You See Me, metteteci un pizzico di Mission Impossible e tanta, tanta magia e avrete un'idea di quello che vi aspetta in Six of Crows!
In un mondo selvaggio in cui la magia regna, una squadra composta da un ladro specializzato nelle fughe disperate, un detenuto assetato di vendetta, un tiratore scelto che non riesce a liberarsi da una scommessa che lo perseguita, un fuggitivo con un passato da privilegiata e una spia conosciuta da tutti come Spettro, dovrà riuscire in una pericolosissima impresa dagli esiti inaspettati.

24 Settembre 2019
Mondadori, € 20,00
Serie
- Sei di Corvi
- Regno corrotto 

+ altro titolo a seguire
UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE
Chiara Parenti


Immagino che ormai abbiate capito delle cose di me, leggendo questo post. Sicuramente vi sarà chiaro che non so dire di no a un bel romanzo young adult, perché penso che questo tipo di libri, se scritti dalla giusta penna, sappiano offrire una pletora di possibilità, emozioni e insegnamenti a lettori di tutte le età. L'adolescenza è l'età della meraviglia, del dolore che brucia l'anima, dell'amore che divampa come un incendio, della voglia di essere se stessi a tutti i costi e trovo che Chiara Parenti sappia raccontarla come pochi. Non ci credete? Be', "Un Intero Attimo di Beatitudine" vi aspetta, leggetelo e ditemi se la storia di Arianna "Testa rossa", che vive di rabbia e scelte sbagliate. Dopo essere stata abbandonata dal padre, Arianna ha imboccato una strada dissestata che si conclude con una bocciatura che la costringerà a cambiare tutto. Nel bar in cui è obbligata a lavorare, Arianna incontra Daniel, il ragazzo timido che si nasconde dietro alla macchina fotografica e che le ruba il cuore. Tra loro è amore folle, di quelli che strappano i capelli. Ma tra l'oro c'è anche un segreto pesantissimo. Eh, sì, amici: questo è uno di quei libri da leggere con i fazzoletti accanto!




26 marzo 2019



IL PRIORATO DELL'ALBERO DELLE ARANCE
Samantha Shannon


Cambiamo registro, passando dalla narrativa contemporanea a quella fantasy con il bellissimo librone "Il Priorato dell'Albero delle Arance di Samantha Shannon, di cui immagino avrete sentito parlare ovunque, visto che il tomo è sulla bocca di tutti da ben prima della sua pubblicazione.
Se siete il tipo che si scioglie al cospetto di una storia Fantasy con la F maiuscola, in cui la costruzione del mondo e dei personaggi è talmente minuziosa, da non lasciare più spazio per la vita reale allora amerete questo piccolo capolavoro. 
Personalmente lo definirei come il fantasy perfetto, in primo luogo perché si conclude in un solo volume e vi assicuro che è merce rara di questi tempi. Poi perché racchiude tutto ciò che amo trovare in una storia fantasy: personaggi forti, intrighi di corte, regni in lotta, avventura e leggende, una storia che tiene sveglissimi, draghi (oh, sì, e che draghi ragazzi!), magia e colpi di scena senza fine. E, dulcis in fundo, è una storia quasi completamente al femminile. Nel mondo creato dalla Shannon le donne sono al vertice della società e questa per me è una carta vincente da non sottovalutare. Leggere per credere!


30 novembre 2019
Oscar Vault Mondadori, € 26,00  


PIU' FORTE DI OGNI ADDIO
Enrico Galiano


Altro giro altro libro spaccacuore. Ma sia chiaro, ne troverete altri così nella lista, perché in fondo a me piacciono proprio i libri che ti prendono il cuore e lo fanno volare, ma gli danno anche qualche colpetto e lasciano segni indelebili.
E mi sento davvero fortunata ad aver incrociato sul mio cammino un autore come Enrico Galiano, che riesce a condensare tutte le emozioni del mondo in ogni suo romanzo.
Ovviamente "Più Forte di Ogni Addio" non fa eccezione, anzi è la conferma che i libri di Galiano andrebbero letti tutti e subito (consiglio spassionato). Io questo libro l'ho adorato perché parla dell'adolescenza in modo diverso e lo fa attraverso le voci di Michele e Nina che si innamorano al primo incontro. Se pensate che un non vedente non possa avere un colpo di fulmine, sappiate che Michele vi farà ricredere: l'incidente che gli ha portato via la vista, infatti, non gli impedirà di amare follemente Nina. Ma il loro sentimento potrebbe non essere abbastanza, se il destino decide di giocare le sue carte peggiori e svelare l'atroce segreto che Nina custodisce gelosamente. Non posso dirvi altro, ma voi leggetelo, non ve ne pentirete!



18 aprile 2019
Garzanti, € 17,90 €
La mia recensione



THE KINGDOM
Jess Rothenberg


Lessi il primo libro di Jess Rothenberg un decennio fa, amandolo alla follia dalla prima all'ultima pagina. Appena ho scoperto della pubblicazione di The Kingdom, il suo nuovo romanzo, pur essendo cresciuta e cambiata dalla ragazza che si innamorò della sua narrazione, il mio primo istinto è stato quello di leggerlo.
Se mi è piaciuto? Be', l'ho letto in una sola seduta, senza quasi nemmeno prendermi lo spazio per respirare. Ho adorato le sfumature marcatamente femministe di questa bellissima storia che ricorda le ambientazione di della serie TV Westworld.
L'autrice ci racconta di un mondo del futuro, in cui esistono parchi popolati da androidi creati in laboratorio al fine di soddisfare ogni desiderio umano. Ana è uno di quegli androidi: una Fantasista del Regno, principessa destinata a compiacere e gratificare gli esseri umani a vita. Ma Ana è diversa e lo scopre quando nel suo cuore nascono dei sentimenti e nel parco iniziano a morire le sue sorelle Fantasiste. E se il Regno non fosse un paradiso, ma un inferno da cui fuggire?


16 Aprile 2019
DeA Planeta Libri, € 16,00
Autoconclusivo
La mia recensione
Compralo scontato su Amazon

lunedì 9 settembre 2019

Recensione in anteprima "Chiudo gli occhi e il mondo muore" di Francesca Zappia



Anni fa lessi e mi innamorai perdutamente di "Made you up" di Francesca Zappia, un romanzo dolcissimo e spaccacuore, che sperai di vedere tradotto quanto prima in Italia. Oggi abbiamo finalmente una data di pubblicazione e un titolo: si chiamerà "Chiudo gli occhi e il mondo muore" e uscirà per Giunti Editore il 2 ottobre 2019. La cover sarà quella originale e il contenuto, ragazzi miei, vi conquisterà. Il perché scopritelo nella mia recensione in anteprima!



Titolo: Chiudo gli occhi e il mondo muore (autoconclusivo)

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2019
Dove comprarlo: Amazon
Autore: Francesca Zappia
Editore: Giunti
Ebook: 14,00 €
Il mio voto:




A seguito di uno spiacevole incidente, Alex cambia scuola e quartiere. Ricominciare, per lei, è difficile. Ma questa è la sua ultima chance per poter accedere al college, ed è determinata a riuscirci. Armata della sua inseparabile macchina fotografica, Alex combatte una battaglia quotidiana per capire se ciò che vive è reale oppure no. Se le cose che vede e le persone che incontra sono vere, o solo uno scherzo della sua mente instabile. E quando conosce Miles, che sembra comprenderla coma mai nessuno ha fatto prima, può fidarsi di ciò che dice? E di ciò che le fa provare? O deve prepararsi a vederlo sparire, come se non fosse mai esistito?

La mia recensione


Tra tutte le recensioni arretrate che dovrei recuperare, quella che le mie dita volevano scrivere è quella di "Chiudo gli occhi e il mondo muore" di Francesca Zappia, contemporary romance davvero adorabile ancora inedito in Italia che ho letto d'un fiato.
Perché quello della Zappia è un libro che ti incatena il cuore e regala emozioni, belle e brutte, strazianti e dolcississime, tutte indimenticabili. Ecco perché gioisco immensamente al pensiero che finalmente tutti voi lettori italiani, possiate fare la conoscenza di Alex e degli infiniti mondi che popolano i suoi pensieri: in essi vi perderete, ma forse troverete anche dei pezzi di voi che pensavate di aver perso per sempre.
Francesca Zappia è un'autrice sopra le righe, e lo dico in senso buono. La fantasia con cui ha affrontato il disordine di Alex ha reso questo libro un'esperienza unica: Alex è una narratrice inaffidabile, che non riesce a distinguere ciò che è vero da ciò che è frutto della sua mente, costringendo anche il lettore a fare i conti con una realtà molto discutibile. 
Alex è affetta da paranoia e schizofrenia, eppure a colpire non è la sua malattia, ma l'ironia con cui la affronta: Alex sa di non riuscire a riconoscere bene la realtà da ciò che succede solo nei suoi pensieri, ma non si lascia vivere. Impossibile non rimanere incantati dalle esplosioni di fantasia con cui la Zappia ha dipinto il mondo di Alex, narrando di situazioni fortemente surreali in modo del tutto naturale. Insomma, un libro bello bello, da leggere e amare!

Ci troviamo nei panni di Alex, che non è un'adolescente comune. La sua vita è stata parecchio avventurosa, ricca di situazioni incredibili. Come quando, da bambina, ha liberato un gruppo di aragoste parlanti con l'aiuto di un suo coetaneo dagli occhi blu. Ma le sue avventure, purtroppo, celavano una verità scomoda: Alex è affetta da schizofrenia e per lei è difficile distinguere tra la realtà e la fantasia. Ad aiutarla c'è la sua fedele macchina fotografica, con cui immortala ogni cosa di cui non è sicura, per poter stabilire cosa sia reale e cosa invece non lo è. Munita di una pungente ironia e con il supporto della sua adorabile famiglia, Alex affronta la vita come può, tentando di destreggiarsi nei meandri della sua condizione.
La sua esistenza cambia quando incontra Miles, un ragazzo affetto da una leggera forma di autismo che le ricorda in modo preoccupante il bambino con cui liberò le aragoste da piccola. Ma se Miles è reale, allora quali altri ricordi che aveva attribuito alla sua schizofrenia, invece, sono veritieri? E quali sono frutto della sua fantasia? Lei e Miles si avvicinano inesorabilmente, l'uno attratto da ciò che l'altro rappresenta: comprensione. Assieme crescono e si completano, investigando sulle possibili verità che Alex ha etichettato come fantasie e, viceversa, sulle fantasie in cui ha sempre creduto.
Mentre Alex, che non ha mai potuto fidarsi di se stessa, scopre l'amore e quel senso di appartenenza che solo esso può dare, la sua realtà cambia e si evolve con rivelazioni che lasciano senza fiato. 

giovedì 27 giugno 2019

Recensione "Sadie" di Courtney Summers


Chi dice che d'estate si leggono solo libri allegri, non ha mai provato il piacere di perdersi in una lettura da brivido, mentre attorno a sé infuria il caldo feroce. Se volete assaporare questa esperienza, Sadie è assolutamente la lettura di cui avete bisogno. Scoprite di più sul libro nella mia recensione spoiler free.


Data di pubblicazione: 25 giugno 2019
Titolo: Sadie (Autoconclusivo)
Autrice: Courtney Summers
Prezzo: 17,00 €
Editore: Rizzoli
Pagine: 366
La mia votazione:



Sadie non ha avuto una vita facile. E' cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.
Ma quando Mattie viene trovata morta, l'intero mondo di Sadie crolla. Dopo un'investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.
Quando West McCray - un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane - sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.




La mia recensione


Quando mi è stata offerta la possibilità di leggere "Sadie" di Curtney Summers, uscito per Rizzoli il 25 giugno, ho avuto un piccolo moto di gioia. Aspettavo la sua pubblicazione da un anno, ormai, e avevo letto ovunque recensioni entusiastiche da parte del pubblico e dalla critica, entrambi estasiati dalla potenza narrativa che Curtney Summers ha impresso in questa storia.
Non a caso, con "Sadie", la Summers ha rastrellato nomination e premi un po' ovunque, convincendo tutti con la sua scelta di raccontare una storia scomoda e brutale, ma anche assuefacente e indimenticabile. Io, che proprio non so dire di no a un romanzo young adult che promette di strapparti il cuore e ridurlo a brandelli, ho ovviamente subito approfittato dell'offerta di lettura e mi sono immersa nella bellissima e straziante storia di Sadie.
Il libro è uno di quelli che dovreste leggere senza farvi domande, che voi siate giovani lettori o divoratori di libri più maturi: è una lettura mozzafiato, che non conosce età e vi incatenerà alle pagine, ve lo prometto. Ma sappiate che quella di Sadie non è una storia semplice da digerire. Non ci saranno cuori innamorati e farfalle nello stomaco ad attendervi tra le pagine di questo libro, bensì una corsa contro il tempo e la ricerca disperata di una giustizia che sembra impossibile da raggiungere. Due sorelle legate da un amore indissolubile che supera la morte, un assassino in libertà, uno speaker radiofonico determinato a sciogliere una matassa inestricabile sono solo alcuni degli ingredienti di questa storia. E credetemi, pur non trattandosi di un romanzo d'amore, bensì di un thriller al cardiopalma, le emozioni, amici miei, sono assicurate.

Dimenticatevi i classici contemporary americani, in cui adolescenti complicati provano a destreggiarsi tra il liceo e i problemi di cuore, perché Curtney Summers ha deciso di raccontarci tutta un'altra storia. 
Sadie ha diciannove anni e troppi traumi da racchiudere in un cuore tanto giovane. Cresciuta in una squallida periferia americana in cui tutti arrancano per non essere seppelliti dal degrado e dalla povertà che minaccia di inghiottirli, Sadie ha rinunciato alla speranza di un futuro migliore per sé e sua madre, tossicodipendente e inaffidabile. L'unica cosa che la spinge a svegliarsi al mattino è la completa devozione che nutre per Mattie, la sorella minore che ha cresciuto come una figlia, rinunciando persino alla scuola. Sadie e Mattie sono una cosa sola, unite da un legame che splende come un sole nella valle di lacrime in cui sono confinate. I sorrisi di Mattie sono la linfa che spinge Sadie a lottare per garantirle una speranza, le sue lacrime sono spade che lasciano ferite profonde.
Quando Mattie viene brutalmente uccisa, la vita di Sadie cade in una fitta oscurità infranta solo dalle fiamme di puro rancore che divampano in lei. Sola e devastata dalla sua perdita, dopo un'indagine frettolosa che non ha portato le autorità a nessun risultato, Sadie decide di mollare la sua vita e inseguire la vendetta. Determinata a trovare e uccidere l'uomo che le ha portato via Mattie, Sadie inizia un viaggio pericoloso e dalla destinazione ignota.
A seguirla da lontano c'è lo speaker radiofonico West McCoy, che in seguito alle sollecitazioni della nonna adottiva di Sadie, decide di iniziare un podcast e mettersi sulle tracce della ragazza scomparsa, per salvarla prima che sia troppo tardi.

mercoledì 12 giugno 2019

Recensione "Il Dono di Rachel" di Cass Hunter


Non mi aspettavo che quella del 2019 fosse l'estate della fantascienza per me, eppure eccomi qui, con gli occhi lucidi dopo aver divorato "Il Dono di Rachel" di Cass Hunter, una storia a metà tra la letteratura contemporanea e quella sci-fi e che mi ha rubato definitivamente il cuore!


Titolo: Il Dono di Rachel (Autoconclusivo)
COMPRALO IN SCONTO SU AMAZON
Data di pubblicazione: 30 maggio
Autrice: Cass Hunter
Editore: Longanesi
Prezzo: 18,60 €
Pagine: 384
La mia votazione:



Rachel Prosper ha tutto ciò che desiderava dalla vita. Un marito che ama tantissimo, ricambiata. Una figlia adolescente che è tutto per lei. E il lavoro perfetto per la sua mente così brillante e geniale.
Ma Rachel ha anche un segreto: qualcosa, dentro di lei, può rompersi all’improvviso e segnare la sua fine da un momento all’altro.
Forse è per questo che si dedica anima e corpo a un progetto scientifico dalla portata dirompente. Un esperimento tanto segreto quanto costoso in cui riversa, alla lettera, tutta se stessa.
La sua mente è il suo cuore, e Rachel pensa sempre a tutto. Forse perché sa che il suo tempo potrebbe scadere da un giorno all’altro…
Ora che Rachel non c’è più, Aidan è ormai solo con la figlia adolescente Chloe e con un dolore che ha spezzato entrambi, in modo apparentemente irreparabile.
Ma Rachel aveva pensato anche a questo. E ciò che ha lasciato dopo di sé è qualcosa che sembra impossibile e folle, eppure straordinariamente e profondamente umano.
Qualcosa… o forse qualcuno.
Un’eredità. Anzi, di più: un ultimo regalo.
Un dono di nome iRachel.


La mia recensione



Lo ammetto, ho fatto un patto con me stessa per l'anno in corso: concedere attenzioni solo a ciò in cui credo davvero, senza perdere tempo su libri, serie TV, film o questioni che non siano in grado di accendere la mia curiosità e farmi battere più forte il cuore. Dopo anni di letture onnivore, recensioni al veleno, cocenti delusioni, polemiche infuocate, infatti, ho pensato che sarebbe stato bello, per una volta, coccolarsi un po'. Perché la vita è così breve che sarebbe un peccato spendere anche solo un'ora su qualcosa che non sa innescare nemmeno una scintilla di curiosità in me
Ecco, quando nella mia cassetta delle lettere è arrivato "Il Dono di Rachel" in anteprima assoluta, in modo totalmente inaspettato assieme a un'accattivante lettera che mi invitava a fare la conoscenza di iRachel, in me si è accesa una scintilla di curiosità bella grossa. Naturalmente ho dovuto leggerlo praticamente subito.
Daltronde resistere alle premesse di questo romanzo, per chi come me è affascinato dalla fantascienza e dalla narrativa contemporanea, è praticamente impossibile. "Il Dono di Rachel", si presenta come una storia accattivante e futuristica, che, un po' sulla scia de "L'Uomo Bicentenario" o il film "Her", esplora i meandri della natura umana mescolandoli a quelli della fantascienza. E io, ai romanzi che scavano nelle emozioni mortali per mostrarcele attraverso gli occhi di un'intelligenza artificiale, proprio non so dire di no. Per fortuna, aggiungerei. Sì, perché è grazie alla mia passione verso la fantascienza mescolata alla realtà, che ho avuto modo di imbattermi in una lettura tanto commovente, dolceamara e indimenticabile! 
A chi consiglio questo libro? A tutti. Nessuno escluso: qualunque sia la vostra età, che vi piacciano di più i thriller o le storie strappacuore, "Il Dono di Rachel" vi si pianterà nella memoria fino all'ultima pagina.

Sia ben chiaro, "Il Dono di Rachel" è un libro molto sorprendente, carico di colpi di scena e rivelazioni e non sarò io a rovinarveli.
La storia ci racconta di Rachel, brillante scienziata innamorata follemente della sua famiglia e del suo lavoro. Rachel è una macchina da guerra: non perde un colpo né a casa, dove è una mamma attenta per Chloe e una moglie dolcissima per Aidan, né in ufficio dove lavora su un progetto ambizioso e senza precedenti. Ma Rachel ha un punto debole e lo sa bene. Il tempo che le resta da vivere è poco e quando scompare improvvisamente, la sua assenza diventa un peso insostenibile per chi l'ha amata profondamente.
Calmi, calmi. Non sto svelando un colpo di scena: la morte di Rachel non è la fine che non ti aspetti, bensì l'inizio di tutto. Rachel è allo stesso tempo la grande protagonista e la grande assente in una storia meravigliosamente complicata che noi vedremo attraverso gli occhi di Aidan e Chloe. Entrambi distrutti dalla repentina e prematura scomparsa di Rachel, entrambi amareggiati e delusi dalla vita e intrappolati in ricordi e rimpianti. Soli, senza più il loro raggio di sole a scaldarli e rassicurarli, Aidan e Chloe rischiano di essere risucchiati da una tristezza da cui è difficile uscire.
Ma Rachel aveva previsto tutto questo e ha lasciato dietro di sé un dono che potrebbe aiutarli a superare il lutto: iRachelUna macchina, sì, ma anche qualcosa di più. Un'amica, una complice, una creatura in continua evoluzione, una parte di Rachel che non morirà mai.
Noi, assieme ad Aidan e Chloe facciamo la sua conoscenza e scopriamo che in lei c'è molta più umanità di quanto avremmo potuto immaginare. Ed è proprio quando iRachel entra in gioco che le potenzialità di questa storia si rivelano in tutto il loro splendore.

martedì 11 giugno 2019

Recensione in Anteprima "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds

Eccoci arrivati a una nuova puntata de "L'estate sci-fi di Fabi" (che sarei io, sì Glinda è un soprannome, nonché errore di gioventù). Come vi dicevo nella recensione de "Il Dono di Rachel" (qui), sembra che quella del 2019 sia un'estate caratterizzata dalle letture sci-fi che non ti aspetti. Oggi è la volta di "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds, uscito proprio l'11 giugno per Piemme! Pronti a leggere la mia recensione spoiler free?


Titolo: Ogni Prima Volta (Autoconclusivo)
COMPRALO IN SCONTO SU AMAZON
Data di pubblicazione: 11 giugno
Autrice: Justin A. Reynolds
Editore: Piemme
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 351
La mia votazione:



Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.



La mia recensione


Se c'è una cosa che mi piace della lettura, è quella sensazione di completa gioia e pieno stupore che si prova quando si capisce di aver trovato "il libro giusto al momento giusto". Avete presente quell'emozione speciale che vi fa dire: non posso proprio fare a meno di questa cosa? C'è chi la prova guardando un paio di scarpe, chi al cospetto di un trailer promettente, chi pensando a qualcosa di buono da mangiare, chi pensando alla prossima meta da visitare. E poi ci sono io, che la provo in tutte le situazioni che ho elencato sopra, più una: quella in cui inizio a leggere un libro davvero, davvero bello.
Con i libri, si sa, è tutta questione di chimica, o scatta la scintilla o non scatta. Certo, si può apprezzare un libro che non ci ha fatto impazzire, ma quanto è bello amare una lettura alla follia? Per me, che leggo ormai da tempo e mi nutro di contemporary senza sosta, è sempre più difficile sentirmi avvinta nel profondo da un romanzo, ma c'è da dire che mi sono specializzata nello scorgere qualcosa che potrebbe piacermi anche a chilometri di distanza. Non a caso aspettavo la pubblicazione di "Ogni Prima Volta" come gli studenti aspettano le vacanze estive.
Il libro d'esordio di Justin A. Reynolds è stato infatti accolto dai lettori di tutto il mondo come un successo assoluto, una perla della letteratura YA da leggere con i fazzoletti a portata di mano. Complice anche il twist del loop temporale in cui si muovono i protagonisti, in pieno stile "Prima di Domani" di Lauren Oliver (la mia recensione la trovate  qui), ho atteso la pubblicazione di questo romanzo con ansia e, dopo averlo ricevuto a sorpresa, l'ho divorato nel giro di una manciata di ore. Se mi è piaciuto? Be', credo che i miei occhi lucidi e la montagna di fazzoletti che ho seminato attorno a me possano darvi un'idea dell'impatto che questo libro ha avuto sulla sottoscritta. Tra le sue pagine ho trovato amore, amicizia, gioia, dolore, viaggi nel tempo e tanta, tantissima bellezza.


Non so voi, ma io ho una passione smodata per le storie che si basano sull'idea dei loop temporali. A volte possono risultare un po' ripetitive, ma quando sono ben orchestrate, invece, sono una vera bomba emotiva che delizia e fa riflettere sull'importanza delle seconde occasioni, ma anche su quella del vivere nel qui e ora. E Justin A. Reynolds è riuscito nell'intento a pieni voti, dando vita a un romanzo carico di sentimento, ironia, speranza e, be', inutile fingere che non ci sia, perciò lo dico: dolore. A far scattare lo strano loop temporale in cui Jack si troverà bloccato, infatti, è la morte improvvisa della sua anima gemella. State calmi, non è uno spoiler (non ne farò), è nella trama ed è  l'ingranaggio che metterà in moto l'intera trama.
Quando lo conosciamo, Jack appare come un adolescente dalla spigliata ironia, seppur un po' fatalista, impegnato a dimenticare la cotta impossibile che ha per la sua migliore amica e convinto che vivrà un'esistenza solitaria. Ma una sera i suoi occhi incontrano quelli di Kate e sono fuochi d'artificio e cuori che battono fortissimo. Tra loro, ovviamente, è subito quasi amore e, vi assicuro, pur non amando gli insta-love, la loro alchimia è qualcosa a cui non si può resistere. Jack e Kate sono una delle coppie più adorabili in cui mi sia imbattuta negli ultimi tempi: i loro dialoghi sono così intelligenti, deliziosi e divertenti che se mi facessi un prelievo ora, sicuramente verrebbe fuori che ho un eccesso di zuccheri nel sangue.
Ma le cose bellissime, purtroppo, spesso hanno vita breve. Dopo sei fantastici mesi trascorsi assieme, infatti, Kate muore. Ed è tremendo, doloroso, assurdo. La cosa più assurda, però, è che la  morte di Kate porterà Jack indietro nel tempo. Ogni, singola, volta. E così Jack proverà a cambiare le carte in tavola per salvare Kate, ma le sue azioni scateneranno ogni volta conseguenze incredibili. Io vi ho avvisati: allacciate le cinture, questo sarà un viaggio mozzafiato.

martedì 28 maggio 2019

Recensione "The Kingdom" di Jess Rothenberg


Qualche giorno fa vi ho parlato della pubblicazione di "The Kingdom", romanzo distopico e sci-fi autoconclusivo di Jess Rothenberg, uscito per DeA Planeta. L'ho atteso con aspettative altissime, perché sono una grande ammiratrice di Jess Rothenberg (qui la recensione del suo primo libro) e ve ne ho parlato come un libro in cui il romance era la chiave di volta. Ebbene, non è così. Il perché ve lo racconto nella mia recensione spoiler free. 

Data di pubblicazione: 16 Aprile 2019
Titolo: The Kingdom (Autoconclusivo)
Autore: Jess Rothenberg 
Editore: De Agostini
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 350




Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l'attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all'ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un'emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l'amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra...


La mia recensione


Non so se siete d'accordo, ma per me la bellezza di un libro, si misura con la somma delle ore di sonno perse a leggere e con le emozioni collezionate a fine lettura. Quindi, avendo trascorso un'intera notte a leggere accompagnata dai battiti del mio cuore e dal fruscio delle pagine, direi che "The Kingdom" di Jess Rothenberg è da annoverare tra le migliori letture fatte negli ultimi tempi.
Se mi conoscete da tempo, saprete che ho un debole per la letteratura sci-fi che tratta del limite sempre più sottile che divide le macchine e gli esseri umani, motivo per cui non ho potuto proprio resistere al richiamo di "The Kingdom", romanzo autoconclusivo (per ora, ma visto il finale non escludo che le cose cambino) che mescola fantascienza e thriller per dar vita a una storia potente e mozzafiato.
Da ammiratrice di Jess Rothenberg, mi aspettavo gradi cose da questo libro, ma ammetto che "The Kingdom" è stata una vera sorpresa e che mi ha piacevolmente stupito. Credevo che tra le sue pagine avrei trovato una storia di rivalsa, ambientata in un futuro in cui tutto è possibile, sullo sfondo di un grande amore, e già queste premesse avevano innescato in me tutta una serie di scintille, ma l'autrice ha deciso di sorprenderci con qualcosa che andasse fuori dagli schemi, e la ringrazio infinitamente per averlo fatto.
Mi è bastato leggere qualche capitolo per capire che "The Kingdom" non fosse un romanzo d'amore, bensì una fiaba dark bellissima e disturbante al tempo stesso, in cui Ana una principessa nata in laboratorio con lo scopo di dilettare gli esseri umani, si scopre capace di sentimenti e si accorge di vivere in un mondo pieno di contraddizioni e dolore: un mondo molto simile al nostro. E così, quello che doveva essere un romanzo d'amore per adolescenti, si è rivelato essere una storia di denuncia sociale profondamente femminista, da leggere a cuore aperto e da cui apprendere lezioni fondamentali.
Inutile dire che parlare di un libro carico di colpi di scena come "The Kingdom" non è stata cosa facile, ma leggere pure la mia recensione senza temere spoiler.

Narrato in prima persona dal punto di vista di Ana, "The Kingdom" ci porta nel Regno, il parco divertimenti futuristico in cui, grazie alle avanzate tecnologie, tutto è possibile. Ana è una delle sette Fantasiste, bellissime principesse frutto dell'incredibile abilità nel campo della biomeccanica dei creatori del parco, che li ha spinti a creare ibridi metà metà umani metà macchine capaci di soddisfare ogni richiesta, ma anche a riportare in vita specie animali ormai estinte e creare nuovi sorprendenti incroci tra animali completamente diversi tra loro. Nel Regno, però, è accaduto qualcosa di tremendo e noi scopriamo la verità lentamente, attraverso i capitoli ambientati nel futuro, durante il processo in cui si analizza la possibilità che una macchina si trasformi in un mostro omicida.
Osserviamo il regno attraverso gli occhi meccanici di Ana, che assieme alle sue sorelle vive per gratificare gli ospiti del parco e compiacere gli umani e, pur rimanendo colpiti dalla sua bellezza, sin da subito ci è chiaro che quel parco in cui tutto sembra essere perfetto e carico di gioia, nasconde un'anima nera come la notte. Un'anima che l'intelligenza artificiale delle Fantasiste non sembra essere in grado di percepire, ma che noi scorgiamo tra le crepe: la vediamo dai lacci di velluto che incatenano al letto le Fantasiste ogni sera, dalle violenze e le prevaricazioni a cui le Fantasiste sono sottoposte di continuo (trigger warning: nel libro ci sono riferimenti a morte, violenza sessuale, suicidio), dallo stato mentale e fisico degli animali creati per puro diletto. La percepiamo dai ricordi e dai pensieri di Ana. Lei, che dovrebbe essere felice e grata di essere una Fantasista del Regno, acclamata e ammirata dal mondo intero come modello di perfezione assoluta, d'un tratto non riesce più a sorridere come faceva un tempo. Si fa domande, Ana, mentre le sue sorelle iniziano a comportarsi in modo strano e la morte si fa strada nel parco, mentre il suo cuore inizia a perdere battiti per Owen, mentre la verità riguardo al proprio destino viene a galla e la risposta a queste domande, credetemi, vi sorprenderà.


lunedì 6 maggio 2019

Recensione "Più forte di ogni addio" di Enrico Galiano



Non è un segreto che dopo "Eppure cadiamo felici" e "Tutta la vita che vuoi" io stessi aspettando il nuovo libro di Galiano come si aspetta la notte di Natale. Ovviamente appena ho potuto mi sono persa tra le pagine di "Più forte di ogni addio", e con la mia recensione priva di spoiler vi racconto cosa ho portato con me al ritorno dal viaggio che questa storia mi ha regalato.


Titolo: Più forte di ogni addio (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019
Dove comprarlo: AMAZON
Autore: Enrico Galiano 
Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 349




È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.



La mia recensione



Non so se voi abbiate mai avuto l'onore di trovare un pezzo del vostro cuore tra le pagine di un libro. A me è capitato a volte ed è una sensazione incredibile. Leggersi tra le righe, scorgere un barlume di se stessi nelle parole di altre persone, nei pensieri di autori che stimi, è qualcosa che coglie sempre di sorpresa ed è il motivo per cui adoro leggere. Perché nonostante sia rara, questa è un'emozione per cui si  finisce per sviluppare una dipendenza e si inizia a leggere quasi come se si stesse facendo una caccia al tesoro, chiedendosi quale libro custodirà quel pezzo di te che non ti aspetti. Ebbene, miei cari, per quanto mi riguarda posso dire di avere una risposta a questa domanda: quando vorrò trovare me stessa tra le righe, mi basterà sfogliare un libro di Enrico Galiano. Lo dico dopo aver letto e amato incondizionatamente tre dei romanzi di Galiano, compreso "Più forte di ogni addio" che da fine aprile è in tutte le librerie e che racchiude una storia forte e fragile assieme, bella da lasciare con la testa piena di ricordi indelebili.
Ancora una volta Enrico dimostra di essere il professore che tutti avremmo voluto trovare dietro la cattedra: attento alla vita dei suoi ragazzi, tanto da riuscire a dare voce alle loro storie. Tutte diverse, incasinate, confuse come solo l'adolescenza può essere, eppure tutte dolorosamente belle, cariche di sentimento e adatte a ogni età, perché le emozioni, quelle vere, arrivano dritto al cuore senza passare dai preconcetti che ci impediscono di cogliere l'attimo. E questo ce lo insegnano Nina e Michele, le due voci narranti di "Più forte di ogni addio", che con la loro storia bucano le pagine e danno vita a uno spettacolo paragonabile a un piccolo grande Big Bang.

Immagino che, se mi conoscete almeno un pochino, saprete che questa recensione sarà sì priva di spoiler, ma anche e soprattutto traboccante d'amore, perché io di "Più forte di ogni addio" mi sono irrimediabilmente invaghita sin dalla primissima pagina: un colpo di fulmine come quelli che si hanno solo poche volte nella vita, ma che per mia fortuna per me è stato un piacevole dejavù. Sarà che Enrico parla una lingua che comprendo benissimo, forse perché come dice Michele a un certo punto, dopo aver sofferto è facile riconoscere chi ha sofferto a sua volta, o magari sarà solo perché lui scrive davvero bene, così tanto da farmi sentire compresa, ma ogni volta mi trovi al cospetto di una sua storia, è un po' come se fossi tornata a casa dopo un lungo viaggio.
Ed è successo anche con "Più forte di ogni addio", che come da tradizione mi ha preso il cuore e l'ha strapazzato per bene, facendomi amare e odiare e poi ancora amare la protagonista principale, Nina, piena di chiaroscuri e segreti che mordono l'anima, e che, come mi è capitato con tutti i precedenti libri di Galiano, mi ha fatto venire voglia di abbracciare forte il protagonista maschile, Michele, cieco per colpa del destino ma con interi universi ricchi di colori che orbitano tra i suoi pensieri. La loro, come avrete intuito, è una storia d'amore, ma ciò che non potrete comprendere fino a quando non la leggerete, è che la loro è anche una storia sull'essere vivi, qui e ora, cogliendo ogni briciola di meraviglia in cui inciampiamo, accettando le proprie fragilità, lasciando andare il passato che non si può cambiare e avendo il coraggio di abbracciare il presente. 

lunedì 25 marzo 2019

Recensione in anteprima "Un intero attimo di beatitudine": scopri la storia più dolce della primavera




Vi ho già detto quanto io sia affezionata alla penna di Chiara Parenti in diverse occasioni. Non vi stupirà scoprire, dunque, che mi sia irrimediabilmente innamorata del suo nuovo romanzo, "Un intero attimo di beatitudine" in uscita il 26 marzo per DeA Planeta, che ho avuto l'onore di leggere in anteprima e sono riuscita a recensire nonostante le lacrime.


Titolo: "Un intero attimo di beatitudine" (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 26 marzo 2019 
Editore: DeA Planeta Libri
Prezzo: €16,00
Pagine: 288
Preacquistalo in sconto su Amazon


Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.





La mia recensione


Essendo una grande ammiratrice di Chiara Parenti, quando sono venuta a conoscenza dell'imminente pubblicazione di "Un intero attimo di beatitudine" e che sarebbe stata una storia con protagonisti giovani e innamorati, il mio cuore sapeva che non sarebbe uscito indenne dall'incontro con questo romanzo. Eppure, nonostante fossi ben consapevole del talento dell'autrice nell'intessere trame così belle e sorprendenti, da lasciare con un solco nel petto, non ho potuto fare a meno di affidare alle pagine della sua nuova opera le mie emozioni, sicura che avrei versato lacrime e gioito assieme ai protagonisti sino all'ultima pagina.
Ciò che non sapevo, però, è che la storia di Daniel e Arianna mi si sarebbe stampata nella memoria come ormai non accadeva da tempo, riaccendendo una passione, quella per la lettura, che negli ultimi mesi si era un po' affievolita. A volte c'è bisogno di qualcosa di straordinario, che ci ricordi chi siamo e ci faccia innamorare ancora una volta di ciò che pensavamo fosse ormai lontano da noi e io l'ho scoperto assieme a Testa Rossa e Cuore Matto (sono questi i nomignoli con cui Daniel e Arianna si rivolgono l'uno a l'altra). 
Quindi vorrei davvero ringraziare Chiara Parenti, che ancora una volta ha preso il mio cuore e lo ha messo a soqquadro, per restituirmelo forse un po' ammaccato, ma anche più felice che mai. 
Se ve lo state chiedendo: sì, questa sarà una di quelle recensioni innamoratissime e un po' sconnesse che scrivo solo dopo essermi perdutamente innamorata di un libro. E sì, dovreste assolutamente leggere "Un intero attimo di beatitudine", perché ne vale la pena, qualunque sia la vostra età, in particolare se avete amato libri come "Raccontami di un giorno perfetto" o "I nostri cuori chimici" (se non li avete letti, rimediate al più presto!).
  

Libri come quello di Chiara Parenti mi convincono sempre di più che la letteratura per giovanissimi possiede un potere che, se usato nel modo giusto, è in grado di far emozionare chiunque, dai lettori più piccini ai più maturi. Non è da tutti riuscire a calarsi nei panni di un adolescente e raccontare una storia bellissima, commovente e credibile dall'inizio alla fine, ma Chiara Parenti ci riesce benissimo: quasi come se le emozioni dirompenti, i tormenti e il subbuglio di quell'età le fossero rimasti impigliati tra i ricordi, in attesa di prendere forma diventando un romanzo struggente e indimenticabile. 
E qui per me inizia la parte difficile, perché dirvi quante e quali emozioni questo libro mi ha suscitato è un po' come mettere a nudo la mia anima. Leggere "Un intero attimo di beatitudine" è stata un'esperienza che mi ha coinvolta in modo quasi totalizzante, al punto da non riuscire più a vedere la linea di demarcazione che avrebbe dovuto separare i miei pensieri da quelli dei protagonisti. Un'affermazione che dovrebbe darvi un assaggio di quanta forza sia custodita in questo romanzo, che si annovera tra quelli che non si possono mettere giù e devono essere letti d'un fiato, con il cuore che batte come un tamburo contro la gabbia toracica, sperando fino alla fine di poter incontrare i protagonisti per strada per poterli stringere in un abbraccio e dirgli che ormai sono parte di te.
Testa Rossa e Cuore matto sono, come li definisce Chiara, due libri uguali con copertine diverse e io non ho potuto far altro che amarli profondamente, nonostante il caratteraccio e le scelte sbagliate di Arianna, nonostante i silenzi snervanti di Daniel, nonostante tutto. Perché dietro il broncio di Testa Rossa e i segreti di Cuore Matto, si nasconde un oceano di meraviglia in cui non si può far altro che annegare. 
"Un solo attimo di beatitudine" è un libro prezioso, che racconta due storie difficili e lo fa in modo onesto, poetico e dirompente: è impossibile resistere allo splendore generato dalla penna di Chiara Parenti, che stupisce con un coro di voci a cui non si può far altro che voler bene.