Atelier dei Libri: Recensione "Più forte di ogni addio" di Enrico Galiano

lunedì 6 maggio 2019

Recensione "Più forte di ogni addio" di Enrico Galiano



Non è un segreto che dopo "Eppure cadiamo felici" e "Tutta la vita che vuoi" io stessi aspettando il nuovo libro di Galiano come si aspetta la notte di Natale. Ovviamente appena ho potuto mi sono persa tra le pagine di "Più forte di ogni addio", e con la mia recensione priva di spoiler vi racconto cosa ho portato con me al ritorno dal viaggio che questa storia mi ha regalato.


Titolo: Più forte di ogni addio (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019
Dove comprarlo: AMAZON
Autore: Enrico Galiano 
Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 349




È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.



La mia recensione



Non so se voi abbiate mai avuto l'onore di trovare un pezzo del vostro cuore tra le pagine di un libro. A me è capitato a volte ed è una sensazione incredibile. Leggersi tra le righe, scorgere un barlume di se stessi nelle parole di altre persone, nei pensieri di autori che stimi, è qualcosa che coglie sempre di sorpresa ed è il motivo per cui adoro leggere. Perché nonostante sia rara, questa è un'emozione per cui si  finisce per sviluppare una dipendenza e si inizia a leggere quasi come se si stesse facendo una caccia al tesoro, chiedendosi quale libro custodirà quel pezzo di te che non ti aspetti. Ebbene, miei cari, per quanto mi riguarda posso dire di avere una risposta a questa domanda: quando vorrò trovare me stessa tra le righe, mi basterà sfogliare un libro di Enrico Galiano. Lo dico dopo aver letto e amato incondizionatamente tre dei romanzi di Galiano, compreso "Più forte di ogni addio" che da fine aprile è in tutte le librerie e che racchiude una storia forte e fragile assieme, bella da lasciare con la testa piena di ricordi indelebili.
Ancora una volta Enrico dimostra di essere il professore che tutti avremmo voluto trovare dietro la cattedra: attento alla vita dei suoi ragazzi, tanto da riuscire a dare voce alle loro storie. Tutte diverse, incasinate, confuse come solo l'adolescenza può essere, eppure tutte dolorosamente belle, cariche di sentimento e adatte a ogni età, perché le emozioni, quelle vere, arrivano dritto al cuore senza passare dai preconcetti che ci impediscono di cogliere l'attimo. E questo ce lo insegnano Nina e Michele, le due voci narranti di "Più forte di ogni addio", che con la loro storia bucano le pagine e danno vita a uno spettacolo paragonabile a un piccolo grande Big Bang.

Immagino che, se mi conoscete almeno un pochino, saprete che questa recensione sarà sì priva di spoiler, ma anche e soprattutto traboccante d'amore, perché io di "Più forte di ogni addio" mi sono irrimediabilmente invaghita sin dalla primissima pagina: un colpo di fulmine come quelli che si hanno solo poche volte nella vita, ma che per mia fortuna per me è stato un piacevole dejavù. Sarà che Enrico parla una lingua che comprendo benissimo, forse perché come dice Michele a un certo punto, dopo aver sofferto è facile riconoscere chi ha sofferto a sua volta, o magari sarà solo perché lui scrive davvero bene, così tanto da farmi sentire compresa, ma ogni volta mi trovi al cospetto di una sua storia, è un po' come se fossi tornata a casa dopo un lungo viaggio.
Ed è successo anche con "Più forte di ogni addio", che come da tradizione mi ha preso il cuore e l'ha strapazzato per bene, facendomi amare e odiare e poi ancora amare la protagonista principale, Nina, piena di chiaroscuri e segreti che mordono l'anima, e che, come mi è capitato con tutti i precedenti libri di Galiano, mi ha fatto venire voglia di abbracciare forte il protagonista maschile, Michele, cieco per colpa del destino ma con interi universi ricchi di colori che orbitano tra i suoi pensieri. La loro, come avrete intuito, è una storia d'amore, ma ciò che non potrete comprendere fino a quando non la leggerete, è che la loro è anche una storia sull'essere vivi, qui e ora, cogliendo ogni briciola di meraviglia in cui inciampiamo, accettando le proprie fragilità, lasciando andare il passato che non si può cambiare e avendo il coraggio di abbracciare il presente. 


Michele, che è il perfetto esempio che quando la vita ci da limoni è possibile farci molto di più di una semplice limonata, si scontrerà con Nina, una fragile e delicata ragazza orchidea che si sforza di essere resiliente e selvatica come un soffione: assieme scoprono che il buio può far meno paura della luce, quando si è accanto alla persona giusta.
"Più forte di ogni addio" è un libro che emoziona con la disarmante sincerità con cui Enrico Galiano, ci racconta tutti i colori che affollano la vita di un ragazzo che non può più vedere il mondo, ma lo interpreta a modo suo. Un mondo fatto di tutto quello che non si vede, ma si sente fortissimo: nella testa, nel cuore, nell'anima. E ho adorato la normalità di Michele, perché è importante sempre ricordarsi che non c'è disabilità che possa renderci diversi da ciò che siamo: esseri umani, grovigli di ricordi e speranze, passioni e desideri, tutti diversi eppure tutti così simili. Tanto forti quanto fragili, proprio come Nina, intrappolata dalla voglia di essere qualcosa che non è mai stata, vittima delle aspettative di un genitore che non riesce a vederla per ciò che è. Una ragazza complicata, di quelle che hanno segreti che fanno paura, segreti così dolorosi da farti preferire per sempre l'alba al tramonto. Lo ammetto, per lei non ho provato amore incondizionato, ma l'ho comunque apprezzata nella sua fragilità. Forse anche per merito di Flo, amica per caso, che con le sue battute all'arsenico me l'ha resa più comprensibile. A proposito di personaggi secondari, impossibile non citare il prof. di chimica di Michele, che con le sue idee sulle donne mi ha strappato più di un sorriso e Carlo, l'amico che non smette di mandarti foto nemmeno dopo anni di cecità irreversibile. 



Verdetto: bello, bello, bello

4 commenti:

  1. Purtroppo mi sono fermato all'esordio. Perché? Cerco di recuperare subito anche gli altri. Ho bisogno della voce di Galiano!

    RispondiElimina
  2. Questo romanzo l'ho subito messo in lista, appena ne ho saputo la data di pubblicazione. Non ho ancora letto nulla dell'autore, ma mi sembra un ottimo inizio.

    RispondiElimina
  3. Sei fantastica. Come sempre. Questo libro, insieme al precedente, è già nella mia lista. Perché non si può non leggere Enrico Galiano e non amarlo profondamente. <3
    Comunque, cara Glinda, ti consiglio di cuore anche Alessandro D'Avenia. Anche lui è il professore che tutti noi avremmo voluto avere dietro la cattedra. Lo ha dimostrato fin dal suo esordio con Bianca come il latte rossa come il sangue, e confermato con Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è (quelli che ho letto io, poi ne ha pubblicati altri) e persino quando hai l'onore di conoscerlo di persona. Conoscere di persona persone così vere che non hanno bisogno di nascondersi dietro stupide maschere, e anche solo guardarle negli occhi e ascoltarle, cambia te e la tua vita e il tuo modo di guardarti attorno. C'è davvero tanto ma tanto tanto da imparare quando professori di questo calibro si mettono a scrivere libri.

    RispondiElimina


  4. Voi che siete alla ricerca di prestito di denaro. Siete un dirigente aziendale, un investitore privato, o meglio una persona avente bisogno di finanziamento rapido tenuto conto di una situazione. Ecco un'opportunità di prendere in prestito denaro in linea in 72 ora vi offro un prestito di 5000€, 10.000€ a 500.000€ fino a 3.000.000€ con un tasso di 3%. Ecco il mio e-mail: diegozumerle71@gmail.com

    RispondiElimina

Il mio blog si nutre dei vostri commenti, perciò se avete letto il mio articolo lasciate un segno del vostro passaggio! E, se vi è piaciuto ciò che ho scritto, cliccate sul tasto G+!