Atelier dei Libri: Traduzioni di Glinda
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martedì 22 maggio 2018

Anteprima "The Darkest Star - Il libro di Luc" di Jennifer L.Armentrout. Cover Reveal, trama ed estratto esclusivo in italiano del nuovo libro spin-off della saga Lux: tornano gli alieni più amati in libreria!

Se, come la sottoscritta, avete amato follemente la serie di romanzi Sci-Fy e romance "Lux" di Jennifer  Armentrout, starete facendo quello che ho fatto io quando ho scovato la notizia che condivido oggi con voi: saltellando per tutta la stanza, con tanto di urletti di gioia.
La notizia non è proprio freschissima, perché risale al 9 Maggio (come è potuto sfuggirmi fino a ora?), ma sono sicura che vi renderà felici più del tanto chiacchierato Royal Wedding. E sì, perché non capita tutti i giorni che i sogni si avverino e so che molti di voi avrebbero voluto leggere di più sull'universo che Jennifer Armentrout ha creato per la sua celebre saga Lux, in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen, ha modificato definitivamente la vita sulla terra. Non farò spoiler raccontandovi di più, perché se non aveste letto i precedenti romanzi della saga rischio di rovinarvi la sorpresa. Posso però assicurarvi che se amate il paranormal romance e le storie ricche di suspance e avventura, non dovreste affatto lasciarvi scappare questa adorabile saga (in basso troverete l'elenco dei libri che ne fanno parte e l'ordine cronologico in cui leggerli).
Ma qual è la buona notizia? Be', pare che nemmeno la cara Jennifer sia riuscita a staccarsi dalla storia a cui si è dedicata con tanta energia, visto che ha appena rilasciato la cover, la trama e un estratto di "The Darkest Star", il nuovo libro che apre una nuova trilogia spin-off della saga Lux "Origin", che uscirà il 30 Ottobre in America (preordinatelo qui) e che vede come protagonista nientemeno che il misterioso ed inquietante Luc! 
Sono trascorsi anni dalla fine del ciclo iniziato con Daemon e Katy e Luc non è più quel bambino troppo cresciuto dai modi terrificanti, bensì un ragazzo fatto e finito, con tanti demoni da tenere a bada e un futuro avvolto nella nebbia.
Visto che molti di voi non leggono in inglese, ho deciso di regalarvi la possibilità di dare una sbirciatina a questo nuovo promettente romanzo, traducendo per voi la trama e l'estratto che la Armentrout ha rilasciato ad Entertainment Weekly. A voi non resta che innamorarvi e condividere questo post con tutti gli amici che, come voi, hanno amato la serie Lux! So che vorrete tutti sapere quando uscirà in Italia: la data prevista è il 7 novembre per Giunti!

Titolo: The Darkes Star - Il libro di Luc (Origin #1)
Data di pubblicazione Italia: 7 novembre 2018
Autrice:  Jennifer L.Armentrout
Prezzo:  14, 00 €
Editore: Giunti
Pagine: 336


Il primo capitolo della nuova saga «Origin», spin off della serie «Lux», in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen ha modificato definitivamente la vita sulla terra. Sono trascorsi anni dalla fine del ciclo iniziato con Daemon e Katy e Luc non è più un bambino troppo cresciuto dai modi terrificanti, bensì un ragazzo innaturalmente bello, con tanti demoni da tenere a bada e un futuro avvolto nella nebbia. Quando Evie Dasher, diciassettenne, lo incontra dopo essere stata catturata in un locale noto come uno dei pochi luoghi in cui gli umani e il Luxen sopravvissuti possono socializzare liberamente, inizialmente lo scambia per un Luxen... ma lui in realtà è molto, molto più potente. La sua crescente attrazione per Luc la trascinerà verso un tradimento che potrebbe distruggere la sua vita, in un mondo di cui aveva sino ad allora solo sentito parlare, un mondo in cui tutto ciò che pensava di sapere sarà smentito.


 ESTRATTO TRADOTTO DA ME 
(SE PRENDETE CITATE)



Se mamma avesse scoperto che ero seduta fuori dal Foretoken, mi avrebbe ammazzato. Della serie che avrebbe nascosto il mio corpo in una fossa profonda. E mia madre sarebbe assolutamente capace di farlo. Da quando si è trasformata dalla mamma che sfornava brownies al Colonnello Syliva Dasher, mi ha messo una paura del diavolo.

Eppure, la consapevolezza di quanti guai avrei attirato su di me se fossi stata scoperta, ovviamente non è bastata a fermarmi, perché io ero lì, seduta nell’auto di Heidi, mentre applicavo un altro strato di lucidalabbra con mano tremante. Mentre riponevo l’applicatore nel lucido, osservai delle grosse gocce di pioggia bombardare il finestrino. Il mio cuore si schiantò contro la cassa toracica, quasi come se fosse determinato a farsi strada verso l’esterno.

Non riuscivo a credere di essere lì.

martedì 20 gennaio 2015

Teaser Tuesdays #78



E dopo il lunedì scoppiettante che vi ho regalato ieri, oggi passiamo a qualcosa di più tranquillo. Come, come? Non siete d'accordo? Volete batticuore anche oggi? Ragazzi, siete davvero insaziabili. Mi state spremendo come un limone, sappiatelo. E io che pensavo di regalarvi un semplicissimo appuntamento con Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading. E va bene, va bene. Se mi guardate con quegli occhi da cuccioli bastonati non posso fare altro che esaudirvi e darvi quello che cercate (siete peggio dei vampiri). Ovvero un estratto lovvoso tradotto da me di "Bad Romeo". Sì, lo so, state facendo i salti di gioia.  AMATEMI! 

Regole del teaser tuesdays:

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


IL TEASER DI OGGI

Come ho detto, siccome né io né voi riusciamo a smettere di pensare a Bad Romeo, ho deciso di tradurre un bell'estrattino da svenimento. Sono o non sono la vostra paladina? Munitevi di piattini raccogli bava, vi ho avvisati.




Lui scuote la testa e affonda le mani nelle tasche. Le spalle rigide. “Perché diavolo nessuno mi da mai retta?”
Si precipita fuori dall'ala laterale e nonostante i richiami di Erika, non si ferma. 
Io faccio per seguirlo, ma Erika mi fa cenno di aspettare.
“Cassie,” dice mentre mi raggiunge sul palcoscenico, “sii cauta con lui. Chiaramente associa
l'intimità emotiva a conseguenze dolorose e ciò potrebbe risvegliare in lui questioni molto più profonde. Non ho dubbi che possa interpretare questo ruolo, ma lui ha bisogno di esserne convinto. Realisticamente, tu sei l'unica che possa aiutarlo.”
“Non ne sono sicura. La nostra solita forma di comunicazione è urlarci addosso a vicenda.”
Lei sorride. “Non hai notato che sei l'unica persona dell'intera classe con cui lui si sforzi di confrontarsi? A stento parla con chiunque altro.”
Mi sento male per non aver realizzato quanto Holt sia solo. A pranzo, quando mi siedo con
Connor e Miranda, lui scompare. Dopo le lezioni, quando tutti vanno via chiacchierando, lui è il primo a uscire. 
Solo.
Pensavo che stesse semplicemente evitando me, ma forse stava evidanto tutti. 
“Gli parlerò.” Dico.
Lei sorride. “A volte le persone costruiscono muri non solo per tenere fuori le gli altri, ma anche per vedere chi è abbastanza interessato da buttarli giù. Capisci?” Annuisco e lascio il palcoscenico. Mentre barcollo nell'oscurità del backstage, sento un rumore e lo seguo. 
“Holt?”
Lo trovo in uno dei camerini, accasciato su una sedia con la testa tra le mani. Le luci attorno allo specchio brillano dietro di lui come un'aura.
Attraverso la porta ed entro. Sembra disperato, vorrei dirgli che andrà tutto bene ma non sono sicura di come dirlo. 
“Lascia che io molli,” dice senza guardare in alto. “Hai bisogno di qualcun altro. Non di me.”
“Non voglio nessun altro,” affermo, mettendomi di fronte a lui. “Penso che se solo tu credessi in te stesso, e in me, potremmo creare qualcosa di davvero incredibile.” “Taylor…”
Si solleva dalla sedia e va alla finestra. “Conosco i miei limiti, e questo è quanto.”
“Prova e basta,” dico mentre mi alzo per mettermi alle sue spalle. “E' tutto ciò che ti chiedo. So che questa cosa è difficile per te, ma non mollare senza averci almeno provato.”
“Che senso ha provare, quando so come andrà a finire? Annegherò e ti trascinerò con me. Sarebbe meglio contenere i danni fin che c'è ancora tempo per assegnare il ruolo a qualcun altro.”

“E' già troppo tardi per questo,” dico, osservando attraveso la maglietta i muscoli desi delle sue spalle e desiderando di dargli sollievo. “So di aver detto di non volere che tu fossi il mio Romeo, ma mi sbagliavo. Devi essere tu. Non potrei immaginare nessuno farlo al posto tuo.”
Poggia le mani sul davanzale e le sue spalle si accasciano mentre abbassa la testa. “Perché devi sempre dire certe cose?”
“Che genere di cose?”
“Cose che mi fanno piacere te. E' maledettamente fastidioso.”

giovedì 27 novembre 2014

Recensione "Nocte" di Courtney Cole

Bene bene. Dopo avervi letteralmente assillato per tutta la settimana con "Nocte", sono finalmente riuscita a trovare un ritaglio di tempo per stendere la tanto agognata recensione! Godetevela, è una di quelle adoranti, in cui mi lascio davvero andare.


Titolo: Nocte (The Nocte Trilogy #1)
Editore: Lakehouse Press. Inc.
Autrice: Curtney Cole
Pagine: 277
Il mio voto:



Calla ha solo 18 anni e non può vivere senza la sua metà: il fratello gemello Finn, affetto da una grave forma di schizofrenia. Lo scopo della sua vita è aiutarlo, ma questa esistenza già difficile viene resa quasi insopportabile dopo la morte della madre, di cui si sente responsabile. I sensi di colpa la divorano e lo shock per il lutto le causa una parziale perdita della memoria. A starle vicino in questo momento difficile sarà soprattutto Dare, il bel ragazzo misterioso che nasconde un oscuro passato... Ma per Calla c'è solo un modo per guarire: scavare nei meandri della sua stessa mente. E ricordare, da sola.



La mia recensione
“Di notte, sono libero.
Nessuno sente i miei mostri tranne me.
La mia libertà è fragile, però,
Perché ogni mattina,
Ancora e ancora,
La notte è rotta
dal sole.
E' un bel modo di morire.”
Uno dei primi estratti del diario di Finn Price 
Ogni lettore ha il proprio debole, il proprio tallone d'achille, quel dettaglio di fronte al quale non può che soccombere. Il mio è relativo alle atmosfere. Più sono dense, ricche, avvolgenti, più me ne innamoro. Ebbene, in "Nocte" ho immediatamente trovato ciò che cerco ogni volta che apro un libro e molto, molto di più. Nel primo romanzo di questa trilogia che mescola il thriller psicologico, il mystery e il romance, ho trovato una passione, amore, devozione, paura e tanta, tanta oscurità. Un'oscurità soffocante, che toglie il respiro e il senno, che crea dipendenza.
Non capita spesso che un libro sappia stupirmi come mi ha stupito "Nocte" (l'ultimo caso che ricordi è stato "L'estate dei segreti perduti") e quando questo succede, in me si verifica uno strano processo. Determinati libri mi cambiano, intrufolandosi in un angolino del mio cervello come tarli, così che io possa ricordarmi per sempre quante e quali emozioni mi hanno fatto provare. Nel caso di "Nocte", il tarlo continua anche a ripetermi che a Febbraio uscirà "Verum", il  seguito, e che potrei impazzire nell'attesa.
Se ve lo state chiedendo è bene sappiate che al momento non ci sono notizie di una possibile acquisizione di "Nocte" da parte di editori italiani, ma mai dire mai. Per quanto mi riguarda farò di tutto purché questo libro venga notato. Perché dovete leggerlo, amarlo, viverlo come l'ho vissuto io. Dovete arrivare a quel finale e rimanere con il fiato sospeso nell'attesa che arrivino tutte le risposte, sconvolti dalla portata delle rivelazioni a cui avete assistito e innamorati pazzi della genialità dell'autrice.
Chiunque abbia un debole per i misteri fittissimi, i personaggi un po' folli e pieni di segreti, le eroine che hanno la mente a soqquadro e i protagonisti maschili misteriosi, bellissimi e difficili da inquadrare, potrebbe amare "Nocte". Per essere molto più diretti: se siete fan delle serie "Mara Dyer", "White Rabbit Chronicles", "Shatter me" e "The Arcana Chronicles", allora non potete perdervi la serie di Courtney Cole.
Precipiterei sul fondo dell'oceano per te. Lo rastrellerei per cercare delle conchiglie e ne farei una collana per te e poi mi impiccherei con essa. Perché se tu non sei qui, nemmeno io voglio esserci. Da "Nocte"
L'autrice all'inizio del libro racconta di come sia stato difficile decidere di condividere questo manoscritto con il mondo. Era troppo deviato, troppo strano, troppo. E dopo averlo letto posso dire che è tutto vero: "Nocte" è un romanzo strano, difficile da digerire, sconvolgente. Ma è anche bellissimo e non posso che essere grata a Curtney Cole per aver deciso di mettere alla prova noi lettori, regalandoci questa meraviglia.
La storia è narrata in modo sublime dal duplice punto di vista di Finn e Calla Price, gemelli diciottenni che condividono un legame speciale. Cresciuti in una "Funeral Home", circondati dai cadaveri che il loro padre trucca per lavoro, i fratelli Price sono sempre stati l'uno l'appiglio dell'altra. E' la voce di Calla a essere predominante, a raccontarci il momento difficile che la loro famiglia sta vivendo e il suo rapporto con un misterioso sconosciuto che le ha rubato il cuore ma, di tanto in tanto, inaspettatamente, Finn ci apre le porte del suo oscuro e terrificante mondo. Un mondo che mette i brividi, pieno di ombre e incubi, di cose cattive.  Finn e Calla, Calla e Finn. Sono sempre stati inseparabili, dipendenti l'uno dall'altra, soli contro il mondo intero, uniti in modo morboso. Sono gemelli, ma sono diversi. Lui è pazzo, lei no. Lei vuole salvarlo a tutti i costi e per farlo è disposta a rinunciare alla sua libertà, alla sua indipendenza, al suo futuro. Lui ha bisogno di lei più di quanto lei possa immaginare, è ossessionato da voci che gli sussurrano segreti terribili, segreti che non può condividere con nessuno se non con il suo diario.
Quando tutto va storto e il mondo sembra destinato a crollare, proprio a causa dei tremendi segreti contenuti nel diario di Finn, nella vita di Calla Price piomba Dare DuBray. Un uomo nel corpo di un ragazzo, bellissimo e irresistibile, pronto a salvare Calla dall'oscurità che la circonda. Dare, con il suoi occhi neri e il suo sorriso che brilla come il sole, sembra essere capace di illuminare la vita di Calla come nessun altro. Ma mentre lei si innamora e scopre le gioie di una vita che non conosceva, Finn precipita in un baratro di follia che minaccia inghiottire tutti. A volte l'amore non è la chiave di tutto, a volte distrugge ogni cosa.


Gli insonni sanno che c'è qualcosa nella notte. Un'oscuritò, un'energia, un mistero che avvolge le cose. Nasconde le cose e allo stesso tempo le illumina. E' questo che permette di esaminare i nostri pensieri in un modo che ci è impossibile durante il giorno. E' questo che porta verità e chiarezza. Da "Nocte"

lunedì 10 novembre 2014

Recensione "Unravel me" di Tahereh Mafi

Bene, sognalettori, oggi finalmente riesco a portare avanti il mio proposito di recuperare le recensioni che ho in arretrato e riesco a parlarvi del bellissimo "Unravel me" di Tahereh Mafi, secondo romanzo della serie "Shatter me" che in Italia è stata bloccata dalla Rizzoli, ma che è fortunatamente ripresa! 

Data di pubblicazione: 1 Dicembre 2016
Titolo: Unravel me (Shatter me #2)
Dove comprarlo: IBS
Autrice: Tahereh Mafi

Prezzo: € 17,50
Editore: Rizzoli
Il mio voto





Juliette si è rifugiata ad Omega Point, un posto per gente come lei – gente con un dono – che è anche il quartier generale della resistenza ribelle. Lei è finalmente libera dalla Restaurazione, libera dal loro piano che prevedeva di usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco letale. O da Warner, che la vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo. In questo entusiasmante sequel di Shatter Me, Juliette deve prendere delle decisioni che le cambieranno la vita combattendo tra cosa vuole e cosa pensa sia giusto davvero. Decisioni che potrebbero comportare la scelta tra il suo cuore e la vita di Adam


La serie è così composta:

(Shatter Me #1)  Shatter Me (La mia recensione)
(Shatter Me #1.5)  Destroy Me (La mia recensione)
(Shatter Me #2)  Unravel Me (La mia recensione)
(Shatter Me #2.5) Fracture Me
(Shatter Me #3) Ignite Me 
(Shatter Me #4) Restore Me
(Shatter Me #5) Senza titolo 
(Shatter Me #6) Senza titolo 





La mia recensione

“Corri, Dico a me stessa. Corri fino a quando i tuoi polmoni non collasseranno, fino a che il non vento straccerà i tuoi vestiti logori, fino a che non sarai altro che un'ombra che si fonde nel paesaggio.“Corri, Juliette, corri più veloce, corri fino a che le tue ossa non si spezzeranno, fino a che i tuoi stinchi non andranno in frantumi e i tuoi muscoli si atrofizzeranno e il tuo cuore morirà perché è sempre stato troppo grande per il tuo petto e ha battuto troppo forte per troppo tempo e corri.“Corri corri corri fino a che non potrai più sentire i loro piedi dietro di te. Corri fino a quando loro non apriranno i pugni e le loro grida si dissolveranno nell'aria. Corri con gli occhi aperti e la bocca chiusa e trattieni il fiume che ti sgorga dagli occhi. Corri, Juliette.“Corri fino a morire.“Assicurati che il tuo cuore si sia fermato prima che ti prendano. Prima che ti tocchino. Corri, dico”
Capita, voi lo sapete, che io mi imbatta in libri che mi ammaliano al punto da portarmi alla follia. Libri di cui poi non faccio che parlare, libri con cui vi ossessiono e che non riesco a recensire perché sarebbe troppo. Troppo profondo, troppo intenso, troppo intimo aprirvi il mio cuore e parlarvi dei sentimenti che mi ha suscitato.  
Ebbene, "Unravel me" è stato uno di quei libri. Uno di quei libri per cui non ho dormito e non ho mangiato, per cui non sono uscita e non ho visto la luce del sole fino a quando non ho letto la parola fine e anche dopo. Uno di quei libri che ho sognato per settimane, di cui ancora ricordo passaggi a memoria, uno di quei libri con le cui citazioni vorrei tappezzare ogni parete di casa mia. 
Ecco perché questa recensione arriva con ritardo. Perché ho dovuto aspettare che il mio cuore smettesse di urlare e le mie mani di tremare ogni volta che ripensavo a "Unravel me" e anche oggi, a mesi e mesi di distanza, non sono riuscita a liberarmi da tutte le sensazioni che questo romanzo ha risvegliato in me. 
E' impensabile che la Rizzoli abbia deciso di interrompere quella che per me è senza appello una delle migliori saghe romance young adult in circolazione. Chiunque conosca un po' d'inglese e desideri leggere qualcosa che strappi il respiro, dovrebbe fiondarsi a comprare tutti i libri della Mafi, chiudersi in casa con una buona scorta di cibo e godersi la corsa (la recensione è stata scritta quando la serie era interrotta in Italia).
Ma, ancor più importante, chiunque si appresti a leggere questa recensione farebbe meglio a prepararsi perché si troverà al cospetto di un fiume di pensieri adoranti, sconnessi e grondanti amore incondizionato. Non posso essere razionale, non oggi. Non quando ho finalmente concesso a me stessa il lusso di esprimere tutte le emozioni che "Unravel me" mi ha trasmesso, perciò, ecco... siete stati avvisati.

“Ti voglio,” dice. Dice “Voglio tutto di te. Ti voglio dentro e fuori e voglio catturare il tuo respiro e voglio che tu bruci per me quanto io brucio per te.” Lo dice come se ci fosse una sigaretta accesa nella sua gola, come se volesse immergermi nel miele caldo e dice “Non è mai stato un segreto. Non ho mai provato a nascondertelo. Non ho mai finto di volere qualcosa di meno”.
“Tu—tu hai detto di volermi essere a-amico—”
“Sì,” dice, poi deglutisce, “Lo volevo. Lo voglio. Io voglio esserti amico.” Annuisce e io registro il leggero spostamento d'aria tra noi. “Voglio essere l'amico di cui ti innamori perdutamente. Quello che tieni tra le braccia e nel tuo letto e nel mondo privato che è intrappolato nella tua mente. Voglio essere quel tipo di amico,” dice. “Quello che ricorderà le cose che dici così come la forma delle tue labbra quando le dici. Voglio conoscere ogni curva, ogni lentiggine, ogni brivido del tuo corpo, Juliette—”
“No,” boccheggio. “Non—non d-dire così—”
Non so cosa farò se continua a parlare non so cosa farò e non mi fido di me stessa
“Voglio sapere dove toccarti,” dice. “Voglio sapere come toccarti. Voglio sapere come convincerti a creare un sorriso solo per me.” Sento il suo petto alzarsi, abbassarsi, su e giù e su e giù e “Sì,” dice. “Io voglio essere tuo amico.” Dice “Voglio essere il tuo migliore amico nell'intero universo.”

Quando ho letto "Schegge di me" mi è stato immediatamente chiaro che Tahereh Mafi fosse una di quelle autrici capaci di farmi piacere qualunque cosa nascesse dalla sua penna. E avevo ragione, ma non avevo ancora ben chiaro in mente quanto in là questa sua capacità potesse spingersi. Se alla fine del suo primo libro qualcuno mi avesse detto che, in seguito, avrei fatto il tifo per Warner, quello che io avevo etichettato come un pazzo senza speranza, sarei scoppiata in una risata isterica. Era Adam l'eroe e lo sarebbe stato per sempre, ecco cosa pensavo. Be', mi sbagliavo e di grosso.
Avete già avuto a che fare con la mia ammirazione per la Mafi nelle recensioni precedenti (qui e qui) e sicuramente vi siete anche fatti un'idea di quanto mi sia invaghita di Aaron Warner, il personaggio maschile di rilievo di questa serie. Ma vi assicuro che potrei riempire pagine e pagine con i pensieri che la Mafi ha fatto sbocciare in me durante la lettura dei suoi romanzi e comunque, in ogni pagina, avrei qualcosa di nuovo di cui parlare. Perché è proprio questo il potere della serie "Shatter me": quello di rinnovarsi, ammaliarti e confonderti, dando vita a situazioni impensabili e meravigliose e facendo scaturire in te sensazioni che non avresti mai ponderato, ma di cui non potrai mai più fare a meno. Se "Schegge di me" ha innescato una scintilla che in "Destroy me" è diventata una fiamma, "Unravel me" è stato il libro dell'esplosione vera è propria. Quello in cui tutto ha preso forma e colore, in cui ogni cosa si è ribaltata ed è andata in pezzi, per poi ricomporsi nel modo più giusto e naturale possibile. E' stato il libro in cui Juliette, l'indecisa, fragile Juliette, ha finalmente aperto gli occhi e ha smesso di essere una vittima. Il libro in cui Adam si è reso conto che la persona che ama non è un'innocente damigella in pericolo, ma una forza della natura. Il libro in cui Aaron Warner ha scoperto le sue carte, mostrando al mondo la sua folle anima ribelle e a Juliette cosa sia il vero amore. Un amore che è ossessione, desiderio e struggimento, passione bruciante e scelte che fanno male, ma fortificano.



“La solitudine è una cosa strana.

Ti striscia addosso, silenziosa e delicata, ti siede accanto nell'ombra, ti accarezza i capelli quando dormi. Si avvolge attorno alle tue ossa, stringendo così forte che quasi non riesci a respirare. Deposita bugie nel tuo cuore, bugie al tuo fianco nella notte, fa filtrare la luce da ogni angolo. E' una compagnia costante, che ti prende la mano solo per tirarti a fondo quando stai lottando per restare a galla. 

Ti svegli al mattino e ti chiedi chi tu sia. Non riesci ad addormentarti la sera e tremi nella tua stessa pelle. E dubiti dubiti dubiti.

potrei

non potrei

dovrei

perché no

E anche quando sei pronto a lasciarla andare. Quando sei pronto a liberarti. Quando sei pronto a essere una persona nuova. La solitudine è una vecchia amica che ti rimane accanto nello specchio, guardandoti negli occhi, sfidandoti a andartene e vivere la tua vita senza di lei. Non riesci a trovare le parole per combattere te stesso, per combattere le parole che urlano che tu non sei abbastanza mai abbastanza mai abbastanza.

La solitudine è una compagna amara e distruttiva.

A volte semplicemente non vuole mollare.”

Lo so, le mie sembreranno le parole di una ragazza troppo innamorata dell'amore, o di Warner. Ed è vero, non mentirò dicendo che una delle cose che mi ha colpito di più di questo romanzo è la storia d'amore tra Juliette e Aaron. Mi sono sciolta assieme alla protagonista conoscendo meglio il carattere di Warner, scoprendo i suoi lati nascosti e seducenti, immaginando il suo sorriso di fronte al quale si può solo sbattere le palpebre e sospirare e sprofondare. Io, lo sapete, sono facile preda di passioni travolgenti e il mio cuore ballerino non si tira indietro quando c'è da battere come un tamburo per una storia di passione tormentata. E credetemi quando vi dico che quella racchiusa in "Unravel me" è di sicuro una tra le più tormentate e passionali delle relazioni. Lasciatemi dire che arrivata al capitolo 62, il magico, perfetto, irripetibile, capitolo 62, ho temuto di morire. Davvero. I miei occhi non riuscivano a rimanere aperti, la testa girava, lo stomaco era sottosopra. Ero tornata ai miei sedici anni e stavo vivendo le sensazioni che solo il primo amore può dare. Se potessi mi tatuerei quel capitolo sulla pelle, proprio sopra al cuore, perché lo riscaldi quando ho freddo.
Ma, oltre all'amore, oltre al fascino di Warner, oltre alla sua bellezza esteriore e interiore e al fiume impetuoso di passione e sentimenti che scorre in lui, ciò che mi ha colpito ancora una volta è stata la potenza narrativa di Tahereh Mafi. Il suo stile è unico, peculiare e imprevedibile, le sue parole lame che incidono la pelle e vanno in profondità, fin dentro il sangue. Il flusso a volte sconnesso e confuso dei pensieri di Juliette è ipnotico, non lascia scampo. Le frasi barrate, i concetti ripetuti, le descrizioni esasperate e la straziante solitudine della protagonista strisciano nel cervello del lettore, portandolo in un mondo in cui le parole brillano, hanno spessore e dimensione. Ricordo di essermi spesso trovata in lacrime leggendo alcuni pensieri di Juliette: il suo bisogno di non essere pericolosa, letale, era disperatamente palpabile e faceva male. Male sul serio. Quasi quanto il bisogno di Warner di essere visto e accettato da lei.

Mi guarda così intensamente negli occhi che sono sorpresa di non soccombere al cospetto della sua intensità e finalmente mi rendo conto, proprio in questo momento mi rendo conto, che tutto ciò che lo riguarda è così intenso. Niente che lo riguardi è gestibile o facile da maneggiare. E' troppo. Tutto di lui è troppo. Le sue emozioni, la sua rabbia, la sua aggressività.
Il suo amore. E' pericoloso, elettrico, impossibile da contenere. Il suo corpo sprigiona un'energia così straordinaria che anche quando è calmo è quasi palpabile. La sua presenza è palpabile.
Ma io ho sviluppato questa strana, spaventosa fiducia in ciò che Warner è davvero e su chi ha le capacità di diventare. Voglio trovare il diciannovenne che nutrirebbe un cane randagio. Voglio credere nel ragazzo con un'infanzia crudele e con un padre che abusava di lui. Voglio comprenderlo. Voglio svelarlo.

lunedì 17 marzo 2014

Estratto speciale della serie "Wait for you" di J.Lynn: CAM E LA SUA PROPOSTA DI MATRIMONIO AD AVERY!

Bene songalettori, il titolo mi pare dica tutto, no? State già in fibrillazione? Immagino di sì. Prima di darvi in pasto l'estratto di cui vi ho appena accennato, voglio spiegarvi di che si tratta. 
Su Twitter si è appena tenuto il #TwitterFictionFestival, un festival molto speciale in cui autori e lettori hanno potuto cimentare se stessi in attività creative e ricreative, tutte, ovviamente, riguardanti la scrittura. 
In uno degli incontri del #TwitterFictionFestival ha partecipato la poliedrica J.Lynn (A.K.A Jennifer Armentrout) che ha regalato ai suoi lettori un bellissimo brano inedito della serie "Wait for you" che vede come protagonisti i deliziosi Cam e Avery. 
Il brano in questione si colloca più o meno tra la fine di "Resta con me" (ve ne ho parlato qui), infatti possiamo vedere che Jase e Theresa (il miglior amico e la sorella di Cam) sono assieme.
Quando la mia amica Gaia mi ha linkato questo post, non ho potuto fare a meno di pensare che anche voi lettori italiani meritate di leggere questo brano super dolce in cui Cam FA LA SUA PROPOSTA DI MATRIMONIO ad Avery, perciò eccolo qui. Tutto per voi. Poi non dite che non vi amo.


"La proposta"


Il delicato anello dal taglio principesco era caldo mentre riposava sul mio palmo. Non pesava nulla, ma la mia mano tremava. Non ero mai stato così nervoso prima. Gesù. Credo di aver fatto fare il tutto esaurito alla marca di deodoranti che usavo. Una cosa folle. 
L’intera faccenda era folle. Un anno fa non avrei mai detto che mi sarei trovato a pochi minuti dal mettermi in ginocchio come uno di quei ragazzi in quegli spot pubblicitari di gioiellerie da quattro soldi. Non avrei mai detto che sarei stato uno di loro, eppure ora c’era un nodo nella mia gola che era grande quanto una palla da calcio, e quella nervosa energia che era in parte eccitazione, in parte terrore, perché lei avrebbe potuto sempre dire no. E questo sarebbe stato terribile quanto tutti e sei gironi dell’inferno, dato che la mia famiglia era riunita al piano di sotto. 
Quanti gironi dell’inferno c’erano? Un attimo. Dannazione. Perché stavo pensando a una cosa del genere proprio ora?
Trascinando il mio sguardo nello specchio, vidi che sembravo uno che a momenti avrebbe dovuto buttarsi da una rupe. Lei avrebbe pensato che era troppo presto? Sapevo che mi amava. Nessun dubbio su questo. E non c’era alcuna donna in questo mondo che io amassi più di lei. 
Eppure, lo sentivo. Il mio cuore che saltava i battiti. La morsa nelle mie viscere. 
Facevo sul serio quando si trattava di lei. E’ sempre stato così. Questo non sarebbe mai cambiato. Lei era e sarebbe sempre stata il mio tutto. 
Era la cosa giusta da fare. Speravo solo che avrei avuto di più da offrirle. Una cena romantica. Magari uno di quei flash mob. In verità lei si sarebbe nascosta sotto un tavolo se avessi organizzato un flash mob. 
Iniziai a mettere l’anello di nuovo nella sua scatolina di velluto, ma pensandoci un attimo mi dissi “che diavolo”, misi via la scatola e infilai il piccoletto nella tasca dei jeans. Poi mi impegnai a rendermi presentabile. 
Mi lavai il viso. Spazzolai i denti. Passai le dita tra i capelli. Poi presi il filo interdentale e mi resi conto che stavo procrastinando come un idiota. 
Le avevo detto che sarei stato via per qualche minuto. E l’avevo fatto ben quindici minuti fa. Okay. Forse erano venti. Era come se fossi precipitato in un buco nero quassù. Dovevo andare di sotto prima che qualcuno organizzasse una missione per cercarmi. Era l’ultima cosa di cui avevo bisogno. I miei nervi erano già abbastanza tesi. 
Il mio cuore sembrava battere più forte dei miei stessi passi, mentre scendevo le scale verso il salotto. Fermo sulla cima delle scale chiusi gli occhi. Mi feci coraggio. In fondo era solo la domanda più importante che avessi mai fatto nella mia vita. Già, quel pensiero non mi aiutò affatto. 
Un cupcakes sarebbe stato davvero utile in quel momento. Forse anche un biscotto. Okay. Dovevo smetterla anche di pensare al cibo. 
Quella fu la scalinata più breve su cui avessi mai camminato. In un secondo ero nel foyer, impalato come un imbecille. Con le mani premute contro la tasca dei miei jeans. La mia bocca era secca. Forse stavo per avere un infarto. Già, ogni cosa era come doveva essere. 
Le risate fluttuavano fuori dal soggiorno. Qualcuno urlò qualcosa riguardo a delle palle. Mio padre, forse? Probabilmente. Così appropriato. Dato che dovevo trovare le mie. 
Non è che la mia famiglia e il mio migliore amico non sapessero che lo stavo pianificando. Ma non avevano alcuna idea che sarebbe successo stanotte. A Natale. Una cosa dichiaratamente esagerata. 
Questo è ciò che l’amore mi ha fatto. Mi ha trasformato in una mammoletta. Se avessi iniziato a piangere, probabilmente mi sarei dato un pugno nella gola. 

mercoledì 6 novembre 2013

Anteprima "Shadows" di Jennifer Armentrout e capitolo inedito di Shadows!

Dunque, è notizia risaputa che oggi, 6 Novembre 2013 esce in tutte le librerie Shadows, il prequel dell'amatissima serie Lux di Jennifer Armentrout, pubblicata in Italia da Giunti Y. So che tutti voi lettori non state più nella pelle all'idea di leggere questo romanzo che vedrà come protagonisti Dawson Black (il fratello gemello di Daemon e Dee) e il suo grande amore Bethany. 
Come saprà chi ha letto Obsidian (qui la mia recensione), la storia di Dawson non è delle più felici, in effetti è alquanto drammatica e intensa. 
Lui non è umano, lei sì. La loro unione è assolutamente proibita, ma i sentimenti che li uniscono sono inarrestabili. Tutti coloro che hanno letto questo romanzo si dicono soddisfatti e assicurano che le emozioni sono travolgenti e indelebili, ecco perché sono molto felice che la Giunti abbia deciso di pubblicarlo. Non è cosa da tutti credere tanto in una serie da decidersi a pubblicare anche le "novelle" (romanzi brevi) che in America vanno tanto di moda tra l'uscita da un libro e l'altro.

Data di pubblicazione: 6 Novembre 2013
Autrice: Jennifer L. Armentrout
Titolo: Shadows (Lux #0.5)
Casa Editrice: Giunti Y
Prezzo: 12,00 €
Pagine: 176

L'ultima cosa che Dawson Black si sarebbe aspettato era Bethany Williams. Come forma di vita aliena sulla Terra, Dawson e il suo gemello Daemon trovano che le ragazze umane siano... un passatempo divertente. Ma innamorarsi di una di loro sarebbe folle. Pericoloso. Allettante. Irrinunciabile. Bethany viene dal Nevada, e davvero non spera di trovare l'amore nel West Virginia. Ma ogni volta che i suo occhi incontrano quelli di Dawson si scatena un?attrazione innegabile. E anche se i ragazzi sono una complicazione di cui farebbe volentieri a meno, non riesce davvero a stare lontana da lui. Attratta. Desiderata. Amata. Dawson però nasconde un segreto inconfessabile che non solo può cambiare l?esistenza di Bethany, ma rischia di mettere in pericolo la sua vita. Si può rischiare tutto per un'umana? Si può sfidare il destino?


Ma i regali non sono finiti, miei adorati. Sapendo che in molti saranno in astinenza da Daemon Black e lo saranno ancora di più dopo aver letto il prequel in cui lui non è protagonista, ho deciso di fare una cosa molto speciale. Girando sul sito di Jennifer Armentrout ho scoperto che l'autrice ha reso pubblico un capitolo di OBSIDIAN inedito e mi si è accesa una lampadina. Così, armandomi di buona volontà, ho tradotto l'estratto in questione per placare un po' la vostra sete di DAEMON BLACK! Poi non mi dite che non vi amo.

(clicca sull'immagine per leggerlo tutto)


Gelato 



Io e Daemon ci fissammo dai lati opposti del mio portico. Be', io lo fissavo mentre lui sghignazzava.
"Posso stare seduto qui tutta la notte," disse, poggiandosi contro la ringhiera come se stesse davvero pianificando di accamparsi la fuori. Mi fece pensare al giorno in cui mi aveva invitato in piscina. Quando veniva provocato, quel ragazzo poteva essere tanto determinato quanto era insopportabile. “Vuoi andare a prendere un gelato, vengo con te.”
Le chiavi della macchina premevano contro il mio palmo. "Io non voglio che tu venga con me."
"Non. Mi. Importa."
Per un secondo, mi deliziai con la visione di me che volavo attraverso il portico e lo colpivo con le mie chiavi - ovviamente non su quel bellissimo volto - come un ninja.
Si passò una mano nei capelli, scoprendo la fronte. "L'unica altra opzione è che io chieda a Dee di prendertene un po'."
"Se lo mangerebbe tutto prima acora di tornare qui!"
Strinse le labbra. "Be', questo è assolutamente vero. Quindi credo che tu porterai il tuo bel culetto" con una mano gesticolò verso la mia porta d'ingresso "di nuovo dentro casa, dove non c'è alcun gelato o sciroppo al cioccolato."
Sospirai. Non che non capissi perché non potessi andare in giro da sola. C'era un Arum nei paraggi e io brillavo come una palla da discoteca, ero un bersaglio. Ma avevo raggiunto il limite di sopportazione della presenza di Daemon per quel giorno. 
"Né confettini del colore dell'arcobaleno," continuò con cattiveria. "Né quei bellissimi cucchiaini che ti danno in quel fantastico negozietto in città."
Prendendo un profondo respiro, incrociai le braccia. "Ti sbagli di grosso".
"Oh! E non c'è alcuna possibilità di scegliere il gelato cremoso, in casa tua. O dei coni gelato. O del gelato in generale."
Grugnii, lottando contro il bisogno di sbattere la testa contro il muro. "Dio, ti odio a volte."
Daemon mi abbagliò con quei suoi denti bianchi. "No che non lo fai."
Invece di bisticciare con lui, marciai verso l'auto. "Forza. Andiamo." 
"Finalmente. Hai decis di ragionare." 
Prima che potessi rispondere o fare qualunque cosa, mi strappò le chiavi dalla mano. “Ehi!” Gridai. "Cosa credi di fare?"

martedì 10 settembre 2013

News per gli amanti di Beautiful Creatures! E' in arrivo in America la serie spin-off dedicata a Ridley e Link!

Il titolo dice tutto, mie sognalettori e sì, avete capito benissimo. Cami Garcia e Margaret Stohl, autrici della ben nota serie "The Caster Chronicles" (che io ho letto e recensito qui, qui, qui e qui), hanno annunciato che il 17 Dicembre 2013 sarà pubblicato in America il nuovo lavoro nato dalla loro collaborazioni come scrittrici, dando così inizio a una nuova era per i Maghi Beautiful Creatures.
Dangerous Dream è infatti la novella che aprirà le danze per la nuovissima e promettente serie spin-off a cui le due autrici stanno lavorando, serie che vedrà come protagonisti l'amatissima coppia formata da Ridley e Link!
Per anni i fan hanno implorato le autrici di dedicare più spazio a questi due turbolenti e particolarissimi personaggi secondari e finalmente le loro preghiere verranno esaudite! Dopo Dangerous Dream, nel 2014 sarà pubblicato il primo vero romanzo della serie: Dangerous Craatures. E le emozioni sono assicurate!

Dangerous Dream (Dangerous Creatures #0.5)




Dangerous Dream, la novella che uscirà il 17 Dicembre (bel regalo di natale, eh?), ci farà tornare a Gatlin, durante la cerimonia di diploma dei nostri beniamini. Ritroveremo Lenah e Ethan, dunque, ma il protagonista di questa storia è lo scapestrato Link, che per chi non lo sapesse è un mezzo-Incubus.
Tutti sappiamo quanto imprevedibile sia il nostro Linkubus, vero?

domenica 11 agosto 2013

Recensione in anteprima "Il mio disastro sei tu" di Jamie McGuire

Dopo aver letto e amato Beautiful Disaster, scatenando un vero e proprio pandemonio in rete con le mie recensioni adoranti, non potevo non comprare Walking Disaster appena uscito (nella notte del 16 Aprile) e leggerlo d'uni fiato. Pronti alla mia recensione delirante di questo meraviglioso e doloroso romanzo?

Titolo: Il mio disastro sei tu(Beautiful #2)
Data di uscita: 17 Ottobre 2013
Editore: Simon & Schuster
Autrice: Jamie McGuire
Numero pagine: 320
Il mio voto:

«Un giorno ti innamorerai, Travis. E quando succederà, combatti per il tuo amore. Non smettere di lottare. Mai.» Travis Maddox è solo un bambino quando sua madre, ormai con un filo di voce, gli lascia queste ultime parole. Parole che Travis conserva come un tesoro prezioso.
Adesso Travis ha vent’anni e non conosce l’amore. Conosce le donne e sa che in molte sarebbero disposte a tutto per un suo bacio. Eppure nessuna di loro ha mai conquistato il suo cuore. Provare dei sentimenti significa diventare vulnerabili. E Travis ha scelto di essere un guerriero.
Finché un giorno i suoi occhi scuri non incontrano quelli grigi di Abby Abernathy. E l’armatura di ghiaccio che si è scolpito intorno al cuore si scioglie come neve al sole.
Abby è diversa da tutte le ragazze con cui è sempre uscito. Cardigan abbottonato, occhi bassi, taciturna. E soprattutto apparentemente per niente interessata a lui. Ma Travis riesce a vedere dietro il suo sorriso e la sua aria innocente quello che nessuno sembra notare. Un’ombra, un segreto che Abby non riesce a rivelare a nessuno, ma che pesa come un macigno. Solo lui può aiutarla a liberarsene, solo lui possiede le armi per proteggerla. L’ultima battaglia di Travis Maddox sta per cominciare e la posta in palio è troppo importante per potervi rinunciare. Solo combattendo insieme Abby e Travis potranno dare una casa al loro cuore sempre in fuga…
Da mesi i lettori invadono i social network richiedendo a gran voce il secondo capitolo di quello che si è confermato il fenomeno editoriale dell’anno. Dopo il successo strepitoso di Uno splendido disastro, Jamie McGuire torna alla Eastern University e all’amore tormentato e strappa sospiri di Abby e Travis. Il mio disastro sei tu è la storia di un ragazzo che non si innamora facilmente, ma quando lo fa è per sempre. Perché ogni racconto ha due facce. E ora è arrivato il momento di Travis Maddox.


La mia recensione


Voi ragazzi sapete quanto io abbia amato Uno splendido Disastro, perciò immagino che non vi scandalizzerete nel leggere una recensione isterica, emozionale e a volte folle, per il suo companion book, vero? Be' siete stati avvisati, questa sarà una recensione molto, molto, molto emotiva.
Walking Disaster, come dice appunto la trama, narra la medesima storia che abbiamo letto nel primo libro, ma dal punto di vista del nostro bad boy preferito: Travis Maddox. Il salto nella sua testa, le nuove scene e l'epilogo rendono questo romanzo qualcosa di totalmente nuovo che, pur riprendendo la storia che già conosciamo, riesce a emozionare e far sentire come se si stesse leggendo un libro diverso e migliore.  
Sì, avete sentito bene: migliore. Grazie alla maggiore presenza di America e Shepley, alla famiglia Maddox e al carattere imprevedibile di Travis, Walking Disaster risulta essere un romanzo più completo, divertente e bello del suo predecessore. E se lo dice una che per Uno splendido Disastro ha pianto per ore, direi che potete fidarvi.

“Prima di tutto, è giusto essere tristi. E' giusto provare sentimenti. Secondo, sii un ragazzino per tutto il tempo che puoi. Gioca, Travis. Sii sciocco." - i suoi occhi divennero lucidi - " e tu e i tuoi fratelli prendetevi cura l'uno dell'altro e di vostro padre. Anche quando crescerai e andrai via, è importante che tu torni a casa. Okay?”. La mia testa fece su e giù, ero divorato dal bisogno di farla felice. “Uno di questi giorni, figlio mio, ti innamorerai. Scegli la ragazza che non puoi avere facilmente; quella per cui devi combattere e, da quel momento, non smettere mai di lottare. Mai.”
(da Walking Disaster, tradotto da me se prendete citatemi)

Walking Disaster è un'esperienza disarmante, sin dalle prime pagine. Il prologo strappalacrime che vede protagonista un piccolo Travis alle prese con un addio davvero tragico, chiarisce immediatamtente gran parte dei dubbi che i lettori possono aver nutrito sul suo temperamento possessivo e irruento, e lo fa in modo credibile: vero. Chi ha perso un genitore in tenera età ed è dovuto crescere senza veri e propri punti di riferimento sa bene quanto difficile sia affrontare la vita, l'amore, i sentimenti e Travis fa parte di quella categoria di persone. 
Ecco dunque spiegate le sue insicurezze, il suo bisogno di vivere al limite e anche il suo forte attaccamento per Abby: dopo un'infanzia difficile Travis ha il cuore spezzato e vivere al limite è l'unico modo per esorcizzare il dolore. 
Naturalmente il destino ha sempre in serbo qualche imprevisto e quello che metterà in subbuglio tutte le sicurezze di Travis si chiama Abby Abernathy. Dal momento in cui la colomba dagli occhi grigi vola nella sua vita, per lui tutto cambia. Tutto il resto è storia nota. Inutile che io vi racconti ciò che succede tra i due, perché lo sapete bene. Lasciate però che vi illumini sui motivi che mi hanno spinto ad amare Walking Disaster.   


“Le parole che mi aveva detto alla festa si ripetevano nella mia mente.
Se fossimo stati in un'altra vita, avrei potuto amarti.
Abby era ubriaca e indifesa, stesa tra le mie braccia, era mio compito prendermi cura di lei. In quel momento ho capito che i miei sentimenti per lei erano molto più forti di quanto pensassi.
In qualche modo, tra l'attimo in cui ci siamo conosciuti e quello in cui la stringevo sul pavimento del bagno, mi ero innamorato di lei.
”
(da Walking Disaster, tradotto da me se prendete citatemi)