venerdì 20 aprile 2018

Speciale "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi: facciamo quattro chiacchiere con Camille, la protagonista del romanzo!




L'entusiasmo con cui avete accolto lo speciale dedicato a "Tutto il buio dei miei giorni", romanzo d'esordio della talentuosa Silvia Ciompi, che ha steso tutti con la sua storia d'amore e rinascita, mi ha resa una blogger felice. Vedervi partecipi e contagiati dalle belle vibrazioni nate dall'incontro con Silvia e Teschio, sono la dimostrazione del potere che un buon libro porta con sé. 
Come vi avevo annunciato, dopo aver fatto quattro chiacchiere con Teschio (qui la sua intervista), il protagonista maschile del romanzo, sono pronta a presentarvi quella che è per me la vera stella di questo piccola perla della narrativa contemporanea: Camille.
Voce femminile del romanzo, Camille è una piccola tempesta vivente, in cui infuriano forze inarrestabili, nascoste dietro un viso imbronciato. Lei è senza dubbio una delle ragioni che mi hanno portato ad amare profondamente "Tutto il buio dei miei giorni", perché la sua tenacia mi si è infilata sotto la pelle, vibrante di vita nonostante tutto.
Ammetto di aver avuto un po' di soggezione mentre le ponevo le mie domande per questa intervista: temevo di banalizzare la sua essenza e che lei potesse subire un po' di ansia da palcoscenico. Ma Camille ha saputo tenere testa anche a questa prova, dimostrando di essere capace di affrontare qualunque ansia e strappandomi anche qualche lacrimuccia.
Pronti a conoscere meglio Camille? Preparatevi a rimanerne innamorati e ricordate che prendendo parte allo speciale avrete più possibilità di vincere le copie che metterò in palio nel terzo e ultimo appuntamento che pubblicherò settimana prossima.


Titolo: Tutto il buio dei miei giorni (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018
Compralo qui: IBS | AMAZON
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Silvia Ciompi
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 325


Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe. Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò che Camille era.



Ciao Camille, dopo la chiacchierata con Teschio, non stiamo nella pelle all’idea di conoscerti meglio. Ti va di presentarti senza troppe cerimonie?
Ciao Glinda, grazie per avermi permesso di essere qui con te. Allora, su di me non c’è poi molto da dire. “Sono una normale ragazza di vent’anni con la testa sulle spalle, frequento la facoltà di Storia dell’Arte e ho un’unica grande passione: lo stadio.” Questo ti avrei risposto per presentarmi mesi fa, tre semplici informazioni. Adesso, invece, se mi chiedi di riformulare il tutto, quello che posso dirti è che porto addosso ciò che resta dei miei vent’anni dopo un incidente che mi ha stravolto la vita, sto ricominciando a fare tutto da capo e ad andare avanti, ho un'unica grande passione: lo stadio. Il mio chiodo fisso direi che si intuisce, no?


Eh già, lo stadio: croce e delizia. So che per te è stato e resterà un luogo di grande gioia, ma so anche che lì è avvenuto l’incidente che ti ha cambiato per sempre...
“Lo stadio è il posto dove nasci due volte”, non mi ricordo dove l’ho sentita questa frase, ma è assurdamente vera. La prima partita in curva della tua vita è come un secondo battessimo. Rinasci parte di un gruppo, di un tutto, con un ideale, un colore, uno stemma tatuato sulla pelle e sul cuore. Almeno se lo vivi davvero, come ho imparato a viverlo io e come lo vivono gli ultras. È il mio posto nel mondo, dove mi sento intera, completa, mai fuori posto, ma è stato anche il mio punto di rottura. Dopo l’incidente ho perfino pensato che non ci sarei mai più voluta tornare, non così… Ma non sono mai riuscita a odiarlo, a pentirmi del giorno in cui mio padre mi ci ha portata la prima volta. Perché non posso odiare una parte di me così importante e fondamentale.

Mi sembra di sentirle, le tue emozioni. Fanno bene e male assieme. Dalle tue parole si intuisce che, pur essendo giovanissima, la vita ti ha messo duramente alla prova e ti ammiro per come hai saputo reagire. Cosa ti ha dato la forza per non mollare?
La vita è così: è bastarda e beffarda allo stesso tempo, ma non lo sapeva che io sarei stata più forte di lei. Sono piccola, ma mi so difendere bene, come dice Teschio. Lui che è stato il primo a restituirmi un po’ della forza e un po’ di rabbia per ricominciare a reagire. Lui che mi ha insultata, spronata, trascinata avanti nei miei giorni neri e mi ha riaccesa. Ha riacceso qualcosa dentro di me. Ma la forza di non mollare l’ho ritrovata da sola, conquistando un centimetro di vita dopo l’altro. Perché gli incidenti capitano tutti i giorni e arrendersi alle cose brutte che succedono è come dare la partita vinta a tavolino all’avversario. Invece la curva una cosa me l’ha insegnata bene: non è finita fino a quando non è finita davvero.

Non stento a credere che il caratterino di Teschio sia stato in grado di accendere in te la voglia di ricominciare a prendere a morsi la vita (e forse anche lui). Eppure so che non avresti mai pensato che i vostri destini si incrociassero...
Sai che ancora oggi certe volte mi sembra assurdo? Non lo so spiegare, ma per me i ragazzi del gruppo sono sempre stati come delle rock star o dei supereroi. Dopo anni passati nello stesso posto senza rivolgerci mai la parola, vedere Teschio salire su quell’ascensore è stato un po’ come morire e nascere allo stesso tempo. Una cosa che sogni, che aspetti e aspetti, senza mai il coraggio di confessarlo nemmeno a te stessa. Una cosa che fa paura, ma in grado di riaccendere anche il corpo e il cuore più spezzato. La cosa più assurda è che non era nemmeno l’oggetto della mia cotta epica, ma mi è bastato sentirlo parlare, farmi percorrere dalle sue battute sprezzanti per dieci minuti, per capirlo subito che i suoi occhi mi sarebbero rimasti addosso e non se ne sarebbero andati mai.

giovedì 19 aprile 2018

Recensione e giveaway "Tutta la vita che vuoi" di Enrico Galiano. Partecipa e vinci il nuovo romanzo dell'autore che ci ha fatto innamorare con "Eppure cadiamo felici"

Oggi è un gran giorno per gli amanti della lettura, perché proprio oggi esce in tutte le librerie "Tutta la vita che vuoi" il nuovo, attesissimo romanzo di Enrico Galiano, che già co "Eppure cadiamo felici" aveva conquistato proprio tutti. Io ho la possibilità e l'immensa gioia di leggere questo romanzo di formazione, d'amore e di vita, in anteprima. Come era prevedibile, l'ho amato visceralmente. Ma ve ne parlo meglio nella mia recensione priva di spoiler alla fine della quale troverete anche tutte le informazioni per prendere parte al giveaway e portare a casa una copia di questo gioiello.

Titolo: Tutta la vita che vuoi (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 19 aprile 2018
Dove comprarlo: IBS | AMAZON
Autore: Enrico Galiano 
Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 300



Ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. E Filippo vive uno di quei momenti il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere al professore che lo umilia da sempre. Fuggito da scuola vuole solamente raggiungere Giorgio, il suo migliore amico, che si sta domandando perché non sia riuscito a piangere al funerale del fratello. Sono solo due adolescenti, ma sono in lotta contro il mondo da cui non vogliono più essere sopraffatti. E, mentre sono fermi in macchina a un parcheggio, arriva una ragazza che corre a perdifiato verso di loro. È Clo che ha appena rubato un telefonino, perché quello è il modo per spezzare la pioggia che sente dentro. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di cambiare è impressa nei loro volti. Quello è il momento giusto per prendere coraggio e seguire i desideri. Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa potrebbe renderli felici. Lei ha lo zaino pieno di motivi per cui essere grati alla vita. Ora anche Giorgio e Filippo devono trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Clo non riesce a condividere la sua più grande speranza per il futuro. Perché a volte si è troppo giovani per capire che esiste qualcuno pronto ad ascoltare. Perché a volte ci sono segreti che non si è pronti a rivelare. Per farlo bisogna realizzare che non bisogna temere l'arrivo della felicità per toccarla davvero.


La mia recensione

Ha solo diciassetteanni e zero certezze nella vita, Giorgio De Santis, ma se dovessero mai chiedergli qual è l’unica cosa di cui è sicuro, lui direbbe senz’altro “la gente che ti vede da fuori”. “La gente che ti vede da fuori non capisce niente”, pensa Giorgio.


Mi piace pensare di essere quel tipo di ragazza che non commette lo stesso errore per due volte di seguito. Dovete sapere che la prima volta in cui mi sono imbattuta in uno scritto di Enrico Galiano, ovvero "Eppure cadiamo felici" (qui la mia recensione), l'ho fatto incautamente e a cuor leggero, del tutto inconsapevole dell'impatto emotivo che la storia di Lo e Gioia avrebbe avuto su di me. Se qualcuno mi avesse preparata, forse, non avrei versato tutte quelle lacrime leggendolo, o almeno mi sarei tolta il rimmel, per evitare che mi colasse sulle guance e sporcasse il cuscino.
Perciò, per evitare di fare disastri e trovarmi nuovamente con il cuore in panne, quando ho avuto tra le mani "Tutta la vita che vuoi", il nuovo sospirato romanzo del professore più ammirato del web, ho preso tutte le precauzioni possibili. Mi sono struccata, mi sono armata con una buona dose di coraggio e forza d'animo, ho messo accanto a me una scorta di fazzoletti e di piccoli post-it colorati con cui segnare tutte le mie frasi preferite e mi sono detta che questa volta sarei stata forte e che alla fine non avrei urlato di frustrazione per la voglia di poter leggere almeno un'altra pagina, un' altro pensiero, un'ultima riga nascosta.
Ma capita che ci siano volte in cui le corazze non servono a nulla. Perché alcune storie sono fatte per distruggere muri a colpi di battiti del cuore, per costruire sogni sulle macerie e per mandare in frantumi ogni limite. Alcune storie, come quelle racchiuse in "Tutta la vita che vuoi" sono in grado di mettere radici nell'animo di chi vi si imbatte, creare nuovi equilibri, nuove armonie e cambiare ogni cosa. Perciò devo ammetterlo: non sono poi così brava a evitare di commettere lo stesso errore per due volte di seguito, perché proprio come è successo con "Eppure cadiamo felici", anche "Tutta la vita che vuoi" mi ha steso senza lasciarmi scampo. Il perché ve lo racconto nella mia recensione che, essendo spoiler free, sarà più che altro una sfacciata dichiarazione del mio amore per questo romanzo.

Clo è un ossimoro perché è panna e petrolio. È un ossimoro perché è un sole scuro. Un casino assordante dietro uno sguardo muto. È un ossimoro perché non sa niente di quello che vuole eppure lo sa molto bene. È un ossimoro perché il suo sorriso è sempre umido di lacrime invisibili, come ogni sua lacrima è colma di luce.
"Tutta la vita che vuoi" appartiene a quel raro e bellissimo genere di storie che in sole 24 ore riesce a riassumere tutta la magia, il dolore, il delirio e la follia di una vita intera. Anzi, tre: quella di Filippo Maria, quella di Clo e quella di Giorgio, che in un giorno di sorprendente e spregiudicata libertà affrontano un viaggio di cui porteranno i segni sulla pelle e sull'anima per tutti i giorni a venire.
Mi sembra di vederli, assieme, scarmigliati ma sorridenti: Clo che odia il suo nome perché le riapre ferite che bruciano troppo, che rubacchia per spegnere i pensieri e accendersi il fuoco dentro, che riempie il suo zaino con foglietti su cui appunta sogni e segreti; Filippo Maria che non capisce suo padre, che inventa nuove parole con la sua dislessia, che rimpiange l'affetto di una madre e vorrebbe avere il coraggio di mandare a quel paese il prof che lo umilia da sempre; Giorgio che è un piccolo genio, ma non riesce a risolvere il rompicapo che l'assilla, non riesce a piangere per la morte del fratello, non riesce nemmeno a smettere di balbettare. Me li vedo lì, con le loro paure, i loro sogni, i loro bagagli di adolescenti, che sono purtroppo già così pieni di rinunce e scelte sbagliate, fatte da chi avrebbe dovuto proteggerli e invece li fa sentire soli in mezzo a un mondo che non li capisce. E li vedo, come in un film, prendere a quattro mani il coraggio e avventurarsi in un viaggio lungo un giorno, ma intenso quanto quello della vita.
Perché in effetti, la vita è un po' così: cambia in un lampo, ti mette alle strette, ti costringe a prenderla in mano e darle una direzione, se non vuoi che la direzione la scelga lei. E questo Filippo, Clo e Giorgio lo capiscono quando le stelle si allineano e i loro destini si incrociano, dando il via a una serie di eventi che ancora mi scorrono d'avanti agli occhi come una vecchia pellicola in bianco e nero.
"Tutta la vita che vuoi" è un libro che profuma di rivincita, di coraggio, ma anche di deliziosa voglia di libertà dal dolore, dai ricordi che fanno male, dagli addii che graffiano dentro, dai segreti che creano il vuoto attorno. Un bellissimo grido d'amore che da voce all'adolescenza in modo limpido e prezioso, da leggere d'un fiato.

martedì 17 aprile 2018

Speciale "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi: facciamo quattro chiacchiere con Teschio, il protagonista del romanzo!


 

Che voi leggiate centinaia di libri all'anno, o solo uno, una cosa è certa: in quelle pagine si cercano tutte le emozioni del mondo. E se il vostro genere preferito è il contemporary romance, posso darvi un consiglio che vi incito a seguire: date una possibilità a "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi. Fatelo senza aspettarvi nulla, come ho fatto io, ma preparatevi a essere investiti da un fiume di lacrime, sorrisi, farfalle nello stomaco e pugni in pieno volto
Sappiate che l'autrice non si è limitata a mettere assieme due anime tormentatissime, ma ha voluto raccontarci di una realtà controversa: quella degli ultras.
Teschio, all'anagrafe Luca, è un ragazzo con la pelle resa dura da un passato disastroso, che l'ha spinto a fare scelte sbagliate le cui conseguenze pesano ancora sul suo cuore. Camille è una ragazza di buona famiglia, con un presente complicato e tanti sogni spezzati nel cuore. Per entrambi c'è una cosa irrinunciabile: lo stadio. Le vite di questi due ragazzi si incrociano in modo drammatico, ma imprevedibilmente, quando tutto per entrambi si sgretola, nasce uno spiraglio di speranza. La speranza di ricominciare a vivere nonostante tutto, assieme, mano nella mano, muso contro muso. 
Teschio e Camille, con i loro fantasmi, la loro forza d'animo, la loro testardaggine e il loro amore per la curva, sono l'anima di "Tutto il buio dei miei giorni". Ecco perché ho deciso di ospitarli sul mio blog per uno speciale in tre parti in cui avrete la possibilità di conoscerli meglio (la seconda, in cui farò due chiacchiere con Camille, andrà online tra qualche giorno, mentre l'ultima, la recensione, la troverete sul blog settimana prossima). 
Pronti a fare quattro chiacchiere con Teschio? Allacciate le cinture, si parte e ricordate che prendendo parte allo speciale avrete più possibilità di vincere le copie che metterò in palio nel terzo e ultimo appuntamento che pubblicherò settimana prossima.



Titolo: Tutto il buio dei miei giorni (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018
Compralo qui: IBS | AMAZON
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Silvia Ciompi
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 325


Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe. Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò che Camille era.


 


Ehilà Teschio (preferisci che ti chiami con il tuo vero nome, Luca?). Vuoi dirci qualcosa di te? 

Ciao Glinda, grazie davvero per questa chiacchierata. Sì, Teschio va benissimo, per nome mi ci chiamano soltanto i poliziotti o il mio migliore amico Bolo, quando combino qualche casino più grosso del solito. Che dire, ho ventotto anni, sono un tatuatore nel tempo libero e un ultras nel tempo pieno, perché tutta quanta la mia vita gira intorno alla mia curva e al mio gruppo: una famiglia vera e propria per me, e anche l’unica che mi resta…

So che non hai avuto una vita facile e che in curva hai trovato una famiglia. Sugli ultras girano un sacco di storie, ma so che la curva per te rappresenta qualcosa che va ben oltre i pregiudizi... 

Gli ultras purtroppo sono associati soltanto a certi fatti di cronaca, ma in pochi conoscono davvero gli ideali che stanno dietro a questa parola e i sacrifici che fanno i gruppi del tifo organizzato per essere sempre al seguito della propria squadra. Per me ultras è uno stile di vita, è la famiglia anticonvenzionale, è tutto il mio mondo, quello che mi sono scelto e che continuo a scegliere ogni giorno. 

Be', attraverso i tuoi occhi ho potuto assaggiare un po' di quella magia di cui parli. E poi è sugli spalti che hai incontrato Camille la prima volta. Ricordi ancora cosa hai provato quando l'hai vista? 

Camille e la sua felpa bianca, i capelli incasinati e un sorriso assurdo, impossibile da non guardare durante quella partita fiacca e giocata in svantaggio di anni fa. E chi se lo scorda più, quel giorno! Non lo so se si può descrivere, sai? È che l’ho vista e ho pensato che non fosse neanche tanto bella, che fosse fuori posto, che lì in mezzo non c’entrava niente, ma l’ho capito subito che non me la sarei mai più tolta dalla testa. Un po’ come una scheggia che ti si conficca sotto pelle e non si fa più sfilare via.


lunedì 16 aprile 2018

Cover Love #258





Buon lunedì ragazzi! Quello appena trascorso è stato un weekend particolarmente "complicato" per la sottoscritta e spero che questa settimana tutto vada un po' meglio. Senza altri indugi, iniziamo bene con Cover Love, la rubrica inventata da me che consiste in una classifica in cui vi mostro tre copertine che mi hanno stregata, siano esse di libri italiani, stranieri, vecchi o nuovi e vi da la possibilità di scoprire libri inediti in Italia! 
A voi non resta che dare uno sguardo alle copertine, innamorarvi follemente e scegliere nel sondaggio quella che vi è piaciuta di più! Se poi voleste lasciare un segno del vostro passaggio con un commento o condividere la rubrica con i vostri amici per farli partecipi della vostra nuova cotta letteraria, mi renderete una ragazza felice! 



LA MIA CLASSIFICA DELLA SETTIMANA SCORSA ERA:





1. BRAVE
2. IL POTERE DI ARISHAT
3. OBSCURA


E SECONDO I VOSTRI VOTI LA COVER QUEEN DELLA SETTIMANA E'... 


BRAVE



Confermando la mia classifica, per la seconda volta una copertina della serie Wicked si aggiudica il titolo di Cover Queen! Non mi meraviglia: l'effetto ipnotico ed etereo che la contraddistinguono non lasciano scampo.



ECCO LE TRE FANTASTICHE COVER IN CORSA QUESTA SETTIMANA!


1. REALM OF RUINS

Ancora una volta la serie inedita in Italia The Nissera Chronicles fa la sua comparsa in Cover Love. Vi ho già presentato qualche tempo fa la cover del primo capitolo Kingdom of Ash and Briars e non posso fare a meno di fare lo stesso con quella di Realm of Ruins: una cover suggestiva e dal fascino oscuro. Amo la sua atmosfera cupa e lo sguardo appena intuibile della sua protagonista, implacabile e letale, mi mette una gran voglia di leggere la sua storia!

TRAMA TRADOTTA DA ME

E' passato un secolo da quando Bristal e Anthony hanno salvato il regno. La loro discendente Valory Braiosa frequenta l'accademia per elicromanti, esseri immortali dotati di svariati poteri magici. Per via di un tragico incidente, Valory viene in possesso di un potere distruttivo e ingovernabile che la costringe ad abbandonare la sua patria. Ma ciò che incontra nel suo viaggio le dimostra che ci sono forze oscure in gioco: un incantesimo di resurrezione lanciato da un principe solitario e rancoroso, risveglia un male addormentato da lungo tempo. Mentre il caos si diffonde nel reame, Valory conosce Mercer Fye, un giovane uomo bello e misterioso determinato a rovesciare il tiranno risorto. I due si uniscono a una banda di improbabili alleati, ma il loro nemico è più astuto di quanto non immaginassero, e dovranno affrontare tradimenti, epidemie e poteri in grado di piegare lo scorrere del tempo per salvare l'anima del reame.
Unendo il mondo ricco di immaginazione di Nissera con riferimenti tratti da La bella e la bestia e La sirenetta, Hanna West crea un racconto oscuro e pericoloso in questo companion book legato al suo acclamato libro d'esordio.

Acquistalo in sconto su Amazon.it



2. IRON FLOWERS


La prima volta che il mio sguardo si è posato su questa cover, sono rimasta folgorata. Il profilo regale e luminoso dell'algida principessa protagonista mi hanno stregata al punto che mentre ne scrivevo un anteprima (che trovate qui), avevo già deciso che le avrei riservato uno spazio in Cover Love.

domenica 15 aprile 2018

Recensione "Il profumo del mosto e dei ricordi" di Alessia Coppola + giveaway di una copia autografata


Da pochi giorni è uscito "Il profumo del mosto e dei ricordi" di Alessia Coppola, libro che ho divorato e che sono felice di raccontare su queste pagine offrendovi anche la possibilità di portare a casa una copia autografata dall'autrice (che vi invidio moltissimo!). Se siete curiosi di saperne di più su questo romanzo, non vi resta che leggere la mia recensione spoiler free e provare a vincere la copia autografata!


Titolo: il profumo del mosto e dei ricordi (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2018
Dove comprarlo: Amazon | IBS
Editore: Newton Compton
Autrice: Alessia Coppola
Prezzo:10,00 €
Pagine: 320




Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose...



La mia recensione


Leggere un libro è un po' come fare un viaggio nel cuore dell'autore. All'inizio cammini in punta di piedi, sperando di non fare confusione e che il suo mondo ti lasci un ricordo positivo, alla fine sembra che quell'universo faccia un po' parte di te e sai che faticherai a dimenticarlo. E in effetti, sfogliando "Il profumo del mosto e dei ricordi" di Alessia Coppola, si prova proprio l'esperienza del viaggio: non solo quello fisico che intraprende la protagonista verso la sua terra originaria, la Puglia, carica di tradizioni e segreti, ma ancor di più quello emozionale. 
Lavinia, la giovane eroina del romanzo d'esordio di Alessia Coppola nella narrativa contemporanea, non vive solo gli stravolgimenti legati alla scoperta delle proprie radici culturali, ma affronta le ben più inaspettate turbolenze del cuore che solo il ricongiungimento con la propria famiglia e l'incontro inaspettato con gli spettri del passato sanno offrire, oltre a quelli inattesi con l'amore romantico. 
Insomma "Il profumo del mosto e dei ricordi" racchiude un vero e proprio uragano di emozioni che investe chiunque si imbatta nella sua lettura, lasciando con la mente e il cuore traboccanti di sorrisi e piccole gioie difficili da cancellare. Un esordio che lascia il segno, da leggere d'un fiato e con un pacco di fazzoletti accanto, pronti a farsi investire dall'onda d'urto che alcuni passaggi particolarmente carichi di sentimenti recano con sé.

Alcuni storie ti si infilano nel cuore senza avvertire. Accade solo con quelle davvero speciali, delicate eppure fortissime, come quella che si intrufola senza preavviso nella vita di Lavinia, cambiandola per sempre. Una storia di famiglia, di bugie, di segreti da scoprire, d'Amore con la a maiuscola, di quelli che ti prendono e ti mettono a soqquadro, lasciandoti diverso per sempre.
Lavinia a Firenze ha tutto ciò che le serviva per essere felice: un lavoro, una madre affettuosa, una terra da amare, gli studi da concludere. Eppure quando la conosciamo decide di partire per raggiungere una terra che le appare lontanissima, senza sapere cosa troverà. Ufficialmente per porre fine a una difficile questione familiare, ufficiosamente cercando qualcosa a cui nemmeno lei sa dare un nome. La sua scelta appare incomprensibile, eppure necessaria. Sarà per il richiamo per quel passato che la madre le ha sempre raccontato con reticenza, sarà per un legame ancestrale, quello con la Puglia, che in qualche modo l'ha attirata a sé, sarà per un gioco del fato, ma sta di fatto che Lavinia, giovane restauratrice, lascia bruscamente la sua città per valutare il lascito di suo nonno: una masseria pugliese di cui inizialmente vuole liberarsi, ma da cui non riuscirà più a staccarsi.
Sotto il sole della Puglia Lavinia trova sorrisi sinceri e affetto incondizionato da parte di una famiglia che nemmeno sapeva di avere. Scorge le crepe profonde che hanno incrinato il rapporto tra sua madre e quel nonno che lei nemmeno conosceva, ma che non ha mai smesso di amarle entrambe, fino alla fine. E trova l'amore, quello folle che strappa i capelli e toglie la terra sotto ai piedi.

venerdì 13 aprile 2018

Anteprima "Iron Flowers" di Tracy Banghar. In contemporanea mondiale arriva un nuovo fantasy YA carico di promesse!


Sapete che mi elettrizzo sempre al cospetto delle notizie librose, in particolare quando le pubblicazioni avvengono in contemporanea mondiale. Ecco perché non ho resistito e appena ho visto la cover italiana di questo libro su Goodreads, sono corsa qui a scrivere un articolo al volo. La news è che arriverà il 29 maggio per De Agostini il fantasy young adult "Iron Flowers", scritto dall'autrice americana Tracy Banghart. La pubblicazione è prevista in contemporanea sia per l'Italia che per gli altri tre paesi in cui verrà rilasciato (Regno Unito, Germania e Stati Uniti) e ogni versione avrà una copertina diversa. Quella scelta dalla DeA è assolutamente splendida. 
Nel primo libro di quella che parrebbe essere una trilogia, l'autrice ci racconterà la storia di due sorelle nate e cresciute in un mondo dominato dagli uomini dove le donne sono prive di ogni diritto. Delle due, Serina è quella con il carattere più gentile e per questo è stata cresciuta con lo scopo di diventare una Grazia, costretta a servire il trono assolvendo al ruolo di donna perfetta e sottomessa. Nomi invece è da sempre quella con il carattere più ribelle e testardo, inadatta a qualsiasi altra mansione se non quella dell'umile domestica. Eppure quando le due si presentano insieme a palazzo, il destino gioca un brutto tiro ribaltando i loro ruoli: Serina verrà ridotta in prigionia su una terribile isola-penitenziario dove sarà costretta a combattere per sopravvivere, mentre Nomi dovrà piegarsi a diventare una Grazia, rinchiusa nello sfarzoso palazzo reale dove dovrà vedersela con personaggi intriganti e pericolosi cospiratori, in una disperata lotta contro il tempo per trovare il modo di salvare la sorella.  






mercoledì 11 aprile 2018

Book Haul #14: il mio bottino libroso di Marzo!


Anche se non si direbbe, viste le nuvole nere sulla mia città, Marzo è finito e si è portato via l'inverno. Come sempre per i bibliofili come noi l'inizio di un nuovo mese significa book haul. 
Quello del mese di Marzo è incredibilmente cicciotto, ma nessun problema: sono una ragazza forzuta e (con l'aiuto di photoshop) tenere in equilibrio la gigantesca pila di libro ricevuti nel mese scorso è una vera passeggiata!
Per quanto riguarda i libri: di alcuni vi ho già parlato (troverete i link delle recensioni sotto alle descrizioni dei libri), di altri vi ho parlato su Top Girl, altri li ho divorati ma non hanno ancora avuto uno spazio sul blog, mentre i restanti devono ancora essere letti!
Pronti a fare un giro virtuale nella mia cassetta delle lettere e nei miei ultimi arrivi libreschi? 



UNO DI NOI STA MENTENDO
KAREN M. MCMANUS


"Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi." Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...

6 marzo 2018
€15,00
Autoconclusivo
Il mio articolo
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LOST. MI SONO PERSA IL FIDANZATO
CARINA RISSI


Tu cosa faresti, se una sera, in un bar, perdessi il tuo prezioso e insostituibile amico: il cellulare? La prima cosa che fa Sofia - 24 anni, brasiliana, con una vita mediamente monotona fatta di un lavoro che non le piace, un capo che non le piace e un'amica fidanzata con un ragazzo che non le piace - è uscire di casa a razzo, il mattino dopo, in minigonna e All Star, per andare a comprare un cellulare nuovo. Ma la città è deserta, e vuoto è anche il negozio dove mette piede; qui, una commessa le affida uno strano telefono. A Sofìa basterà accenderlo e d'un tratto la sua vita conoscerà un memorabile contraccolpo: accecata da una forte luce bianca, quando riapre gli occhi si ritrova in un mondo completamente sconosciuto. Intorno a lei sono spariti i palazzi, le strade, le piazze della sua città. È ancora confusa, quando in lontananza vede avvicinarsi un giovane in abiti d'epoca e in sella a un cavallo... Un bel problema. Tanto più che, di lì a poco, Sofia scoprirà di essere stata catapultata indietro nel tempo, nel lontano 1830.


13 marzo 2018
Rizzoli € 19,00
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L'AMORE E' UNA SFIDA MERAVIGLIOSA
RACHEL VAN DYKEN


Lex e Ian sono amici da sempre. Si sono iscritti al college insieme e insieme hanno fondato la Wingmen Inc, un'agenzia che aiuta le donne a conquistare l'anima gemella. Gli affari vanno così bene che hanno assunto una ragazza per offrire gli stessi servizi agli uomini. Con gran disappunto di Lex, la scelta è caduta su Gabi, la migliore amica di Ian, cui servono soldi per pagarsi gli studi. Lex odia Gabi... o almeno ci prova. L'odio, infatti, è l'unica arma che conosce per difendersi dal suo fascino innocente, dai suoi enormi occhi verdi e dal suo sorriso mozzafiato. E, ora che deve lavorare con lei tutti i giorni, Lex ha bisogno di un'armatura, perché sa che, se solo provasse ad avvicinarsi a Gabi, Ian non glielo perdonerebbe mai... Gabi è disperata. Ecco perché ha accettato il posto alla Wingmen Inc. Altrimenti si sarebbe tenuta alla larga da Lex. C'era stato un momento in cui Gabi aveva pensato di aver trovato in lui uno spirito affine, ma poi lui l'aveva rifiutata, spezzandole il cuore. Adesso, Gabi lo odia. Odia il suo sorriso seducente, il suo fisico da atleta e l'umorismo disarmante. Soprattutto, odia il modo in cui il cuore batte più forte non appena Lex si avvicina e il vuoto che prova quando lui se ne va. In questi anni, l'unico antidoto è stata la lontananza. Adesso che sono costretti a convivere, Gabi teme che il fuoco sopito sotto la cenere torni a divampare, rischiando di bruciarla. Meno male che pure lui la odia...


15 marzo 2018
Nord € 16,80
Autoconclusivo
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BEGIN AGAIN
MONA KASTEN


Nuovo nome, nuovo taglio di capelli, nuova città. Così Allie Harper, diciannove anni, è pronta a scrivere la sua storia, a un migliaio di chilometri di distanza dal suo passato, all'università di Woodshill, dove si è iscritta a Letteratura. Ma c'è ancora un tassello mancante per rendere davvero perfetto questo nuovo inizio: un alloggio. La ricerca si sta rivelando più difficile del previsto e Allie ha smesso di contare i tentativi andati male. Finché, all'ultimo appuntamento in agenda, finalmente arriva lei: la casa perfetta. Pulita, luminosa e accogliente. Peccato per la compagnia: con i suoi tatuaggi e l'aria strafottente, Kaden White è l'ultima persona con cui Allie vorrebbe condividere un appartamento. E Kaden, dal canto suo, non vuole affatto una coinquilina, che lo tramortisca con tutte le sue chiacchiere da donna. Purtroppo per loro, però, le circostanze non lasciano altra scelta. Non resta quindi che arrendersi e stabilire immediatamente le tre regole fondamentali per la convivenza perfetta: niente sentimentalismi, nessun'interferenza nei fatti altrui e, soprattutto, nessun contatto fisico. Ma le regole sono fatte per essere infrante...


6 marzo 2018
Sperling & Kupfer, € 14,90
Serie:
- Begin Again (Again, #1) 

- Trust Again (Again, #2)
- Feel Again (Again, #3) 
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OTHERWORLD. QUESTO NON E' UN GIOCO
JASON SEGEL, KIRSTEN MILLER


Il futuro è alle porte per Simon e per altri 1999 fortunati: la Compagnia del multimiliardario Milo Yolkin li ha selezionati per testare l'ultimissima versione di Otherworld, il gioco di ruolo online più famoso del secolo. Perché dentro Otherworld puoi essere ciò che vuoi. Un uomo, un dio, un mostro. In Otherworld non esistono regole, non esistono conseguenze. Niente di più emozionante per un nerd pieno di soldi come Simon. Niente che non abbia già fatto. Ma stavolta qualcosa di diverso c'è. Perché Otherworld è l'ultima opportunità che gli rimane per incontrare la sua migliore amica Kat. Un misterioso incidente la costringe infatti in un letto d'ospedale, completamente catatonica e incapace di reagire agli stimoli esterni. Chi l'ha ridotta così? E come mai la Compagnia è interessata a una semplice ragazza come lei, tanto da inserirla nel programma sperimentale che connette la sua mente a una delle realtà virtuali di Otherworld? Simon non crede alle coincidenze e sa che la Compagnia non lascia nulla al caso... non ha dubbi che Kat sia in pericolo, e pur di salvarla è pronto a tutto. Pronto anche ad avventurarsi in Otherworld, forse per l'ultima volta, e giocare fino alla fine la partita più importante di sempre: quella per ritrovare Kat.

20 marzo 2018 
DeA, €14,90
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martedì 10 aprile 2018

News: A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas diventerà presto un film!


Sapete che non sto nella pelle quando ricevo la notizia di una trasposizione cinematografica di una serie libresca di successo, vero? Ecco perché sono corsa subito qui a scrivere questo articolo appena ho saputo che un'importante casa di produzione tedesca, la Costantin Film, ha acquisito i diritti della serie fantasy young adult ed ha già iniziato ad assemblare il team che adatterà i libri per il loro debutto nelle sale cinematografiche di tutto il mondo!

Sebbene l'Italia sia probabilmente l'unico e ultimo paese europeo a non aver tradotto e ripubblicato l'amatissima saga fantasy di Sarah J. Maas, A court of Thorns and Roses  (e mi chiedo ancora il perché), questa storia è riuscita comunque a conquistare un certo seguito tra i lettori italiani, che facendo di necessità virtù hanno ormai imparato che per non privarsi della possibilità di iniziare (o terminare) alcune splendide serie, devono ricorrere alle versioni originali. Proprio per questo molti di voi saranno felici di sapere che ben presto avremo modo di seguire le avventure di Feyre sul grande schermo.
I fan più accaniti sapranno che non è la prima volta che si vocifera di un adattamento cinematografico della serie, che da anni ormai spopola nelle librerie di mezzo mondo, ma l'entrata in gioco della Costantin Film pare aver dato la spinta definitiva. La casa di produzione europea, che si è già cimentata nella realizzazione della serie TV Shadowhunters: The Mortal Instruments, del franchise ispirato al videogame Resident Evil, e di altri film ad alto budget come Pompei (2014) e I Fantastici Quattro (2015) ha già cominciato i lavori di stesura della sceneggiatura. Non sono ancora stati fatti nomi ufficiali per il cast o per il regista, ma drizzerò le orecchie per voi. Nel frattempo, vi suggerisco di ingannare l'attesa leggendo questa appassionante serie!

Troverete altre informazioni continuando a leggere, ma se per qualche motivo foste all'oscuro dell'esistenza di questa serie, permettetemi prima di rimediare presentandovi la bellissima cover e traducendo per voi la trama spoiler free di "ACOTAR".




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