Atelier dei Libri: 6 giorni a Budapest: cose da fare, posti da vedere, dove mangiare e consigli low cost per la splendida capitale d'Ungheria!

venerdì 29 giugno 2018

6 giorni a Budapest: cose da fare, posti da vedere, dove mangiare e consigli low cost per la splendida capitale d'Ungheria!

Glinda a Budapest!



E' passato qualche tempo dal mio viaggio a Budapest insieme a Daniele, che tutti conoscete come Eterno Fidanzato, ma su Instragram mi avete chiesto a gran voce un riassunto della mia esperienza in una delle capitali europee che più mi ha colpito per la sua bellezza, la sua storia e le sorprese che ha da offrire. 
Ci ho pensato molto, mi sono fatta mille domande e ho dovuto fare a botte con l'ansia da prestazione. Su queste pagine, fino a qualche tempo fa, scrivevo solo delle mie letture e so che in molti siete abituati a questo tipo di contenuti. Ma questo blog è diventato una parte importantissima della mia vita e non riesco più a resistere all'impulso di mettere nero su bianco tutto ciò di cui la mia vita è composta. 
Perciò eccolo qui, il mio primo diario di viaggio, scritto a quattro mani (tremanti) con l'amore della mia vita: perché i bei ricordi sono ancora più preziosi se condivisi. Spero che questa nuova avventura non vi deluda e che conoscermi meglio, anche attraverso i miei viaggi (ne ho molti in programma, tenetevi pronti!), sarà tanto emozionante per voi quanto lo è per me condividere ciò che più mi rende felice. In questo post troverete ricordi, consigli di viaggio e tanti, tanti consigli su dove mangiare (sapete che adoro il cibo!).

Se vi state chiedendo quale meta scegliere per il vostro prossimo viaggio e cercate divertimento, cultura, buon cibo e un luogo in cui scattare foto da sogno, che sia perfetto sia per un viaggio culturale, che per un tour carico di divertimenti e vita notturna, Budapest fa al caso vostro. 
Oltre a non avere nulla da invidiare alle destinazioni europee più inflazionate, Budapest è una città ricca di storia e proiettata verso il futuro, in cui è possibile sperimentare attività di ogni tipo: da quelle più rilassanti a quelle più estreme, dalle esperienze per famiglie a quelle per single a caccia di avventure.
La cosa migliore è che è possibile godersi questa bellissima città anche mantenendo un budget basso, senza sacrificare nulla dell'esperienza, a patto di conoscere alcuni tips & tricks che saremo felice di condividere con voi. 
Prima chicca: noi siamo partiti a inizio settembre, un periodo perfetto per godersi l'aria tiepida della capitale e la miriade di festival che si susseguono a fine estate! Ho adorato ogni momento in questa città e tornerei anche solo per poter scattare altre incredibili fotografie. A proposito di foto, noterete che alcune delle immagini nel post non sono mie: purtroppo ho avuto una disavventura con la macchina fotografica durante il viaggio, ma ho salvato il possibile.




Iniziamo con un consiglio fondamentale per una vacanza low-budget a Budapest: ovvero acquistare online una Budapest Card, la carta servizi ufficiale della città, grazie alla quale potrete viaggiare su tutti i mezzi pubblici, entrare nei musei più famosi e accedere ad attività esclusive gratuitamente, oltre ad avere una miriade di sconti per strutture e attrazioni. Il costo può sembrare un po' alto, ma vi garantisco che non è nulla rispetto al risparmio e alla comodità di poter girare liberamente in città saltando dalla metro al bus e poi al tram senza mai doversi preoccupare di fare un biglietto. Comprandola online noi abbiamo potuto ritirarla direttamente all'aeroporto Ferenc-Liszt e usarla fin da subito per il tragitto in metropolitana e autobus fino in città. Ma vi dirò di più su gli altri vantaggi della Card, nel resto dell'articolo.

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto una soluzione Airbnb. Il primo impatto con l'edificio non è stato dei migliori, trattandosi di un palazzo antico e senza ascensore, ma per fortuna l'apparenza inganna. Il turismo è diventato ormai una risorsa primaria per Budapest e molti dei suoi abitanti hanno cavalcato l'onda ristrutturando e ammodernando piccoli appartamentini per trasformarli in confortevoli Airbnb disponibili a prezzi davvero bassi. Nel nostro caso, per qualcosa in più di 30 € a notte ci siamo trovati in un bilocale pulito e confortevole, con arredi  e pavimenti nuovi, munito di bagno, angolo cottura, divano, tv satellitare, wi-fi, aria condizionata e tutti gli elettrodomestici necessari per la nostra permanenza. Tra l'altro situato in una zona centralissima di Pest, circondata da luoghi d'interesse e fermate per i mezzi pubblici. Un vero affare! Attenti però a rispettare le regole di condominio.

Fare i bagagli non è mai facile, in particolare quando si tratta di visitare città del Nord Europa. Il clima di Budapest tende a cambiare molto rapidamente, perciò, seppur decideste di visitarla in estate, vi consiglio di mettere in valigia un ombrello, una giacca a vento impermeabile (anche di quelle super economiche) per scongiurare la pioggia mista a vento tipica di Budapest, delle scarpe comode che possano garantirvi una protezione dall'acqua in caso di pioggia e delle felpe con la zip per potervi vestire a strati ed essere pronti a ogni evenienza. Mi raccomando: che sia estate o inverno, portate con voi un costume da bagno e delle infradito, il perché ve lo spiegherò più avanti!

TORNA ALL'INIZIO ↑


Budapest vista di Buda e della Collina del Castello
Vista di Buda e della collina del Castello

GIORNO #1: PRIMI PASSI A BUDAPEST & IL CASTLE DISTRICT (IL BASTIONE DEI PESCATORI, IL CASTELLO DI BUDA E I GIARDINI REALI)



PRIMI PASSI A BUDAPEST



Il nostro primo impatto con Budapest è stato incredibile. Questa meravigliosa città imperiale è attraversata dal Danubio, che la separa nel mezzo in due zone distinte: la zona di Buda (unita all'antica città Óbuda) e la zona di Pest, entrambe imperdibili. Nella prima sono concentrati gli edifici storici più conosciuti e importanti della città, mentre nella seconda si trovano una varietà di luoghi d'interesse, attrazioni e locali che formano il cuore pulsante della capitaleI ponti che congiungono le due sponde sono delle vere opere d'arte che vi incanteranno, soprattutto di sera. 
Avere la fortuna di alloggiare a Pest ci ha consentito di tracciare con facilità degli importanti punti di riferimento: fermate di metro e tram, negozietti di alimentari aperti 24h, bancomat per ritirare Fiorini Ungheresi (molto più convenienti dei servizi di cambio valuta) e dei piccoli supermarket ben forniti che sono diventati sponsor ufficiale delle nostre squisite colazioni e delle cenette rapide in quelle sere in cui la stanchezza ha trionfato sulla voglia di vita notturna. 
Budapest è una città che non dorme mai, tutta da scoprire e amare. Perciò il nostro consiglio è quello di portare con voi una mappa, meglio ancora una guida (stampate la nostra se volete!) e prepararvi a vivere una splendida avventura. 


I piccoli market locali non sono esattamente studiati per i turisti: troverete quasi tutto scritto in ungherese e commessi che, seppur volenterosi, masticano poco inglese. Ma con un po' di intraprendenza si riveleranno ottime risorse low budget, soprattutto per chi ha scelto sistemazioni B&B o Airbnb. Carte di credito e bancomat sono accettate senza problemi, risparmiandovi difficoltà alle casse. Nonostante le indicazioni in ungherese, nelle aree panetteria self-service dove potreste trovare esposti dolci e snack, le bilance funzionano come in Italia: scegliete il prodotto, cercate sotto di esso un numero che dovrete digitare sul display della bilancia (aiutati dalle foto), pesate il dolcetto, selezionate la quantità, stampate lo scontrino da appiccicare sulla busta et voilà! Colazioni e merende low cost servite!

IL BASTIONE DEI PESCATORI & LA CHIESA DI MATTIA


Immancabile in qualunque itinerario, la collina del castello non ospita soltanto il Palazzo  Reale, ma tutta una serie di siti di interesse storico e culturale che se visitati tutti vi occuperanno per l'intera giornata. Per salire sulla cima avrete diverse opzioni: grazie alla Budapest Card abbiamo potuto usare gratuitamente le navette Castle Bus che partono in continuazione da piazza Clark Adam alle pendici della collina, ma se volete optare per un'esperienza completa, considerate la Budavári Sikló, ovvero l'antica funicolare che per pochi euro vi porterà in vetta mentre vi godete la strabiliante vista di Pest.
Arrivati in cima la nostra prima tappa è stata il Bastione dei Pescatori: con il suo fascino senza tempo ci ha tolto il fiato. Si tratta di una location
 mozzafiato, una scenografica fortificazione accessibile pagando un biglietto, che vi regalerà scatti impareggiabili anche nelle ore serali, quando potrete godere di una vista ancora più suggestiva. La parte percorribile del bastione è piuttosto esigua e gremita di turisti, ma le atmosfere magiche e la bellezza delle sue forme neogotiche vi daranno l'impressione di passeggiare sulle mura medievali di un castello incantato, nonostante sia stato realizzato nei primi del '900. 
Budapest Chiesa di Mattia interno
Chiesa di Mattia (interno)
Se invece cercate il fascino del monumento storico, per fare un salto di quasi nove secoli nella storia di Budapest, vi basterà entrare nell'adiacente Chiesa di Mattia, una gemma di bellezza tra le più amate della capitale. Rimarrete folgorati come noi dalle sue guglie e dai suoi tetti fiorati variopinti, prima ancora di mettere piede al suo interno, anch'esso decorato e intriso di storia in ogni sua minuscola parte.
Oltre a periodici eventi e artisti di strada, le piazze a ridosso del bastione ospitano numerosi punti di ristoro compreso uno Starbucks, ma se voleste mangiare qualcosa di locale senza spendere un occhio (la mia scelta preferita in ogni caso), incamminatevi verso il castello e fermatevi al Var Bistro.



Il Var Bistro è un localino semplice e senza pretese, dove troverete una discreta scelta di cibo locale a prezzi bassi.
Il sistema a buffet permette di scegliere a vista i piatti ungheresi che vi incuriosiscono di più, o ripiegare su specialità più internazionali. 
Le meraviglie di Ramazuri (courtesy of Ramazouri)
Scontrino contenutissimo e pancia piena, ma se voleste fare un pasto più esclusivo e raffinato, consiglierei una tappa al Ramazuri Bistronomy, ristorantino curato nei minimi dettagli, che offre pietanze di prima qualità situato vicino alla chiesa di Mattia. Servizio impeccabile e piatti che soddisfano sia il palato che gli occhi!
Se vi fosse rimasto spazio per un dolcetto, nelle vicinanze consiglio il Budavari Retesvar, un piccolo laboratorio artigianale dove troverete dei deliziosi strudel nei gusti più disparati. Da provare quello alle ciliege e formaggio (lo sogno ancora di notte)!


Budapest Vista del Castello di Buda
Vista sul Castello di Buda

IL CASTELLO DI BUDA


Dopo la sosta per riprendere fiato, preparatevi alla vista del meraviglioso Palazzo Reale. Non servono troppe parole per descrivere la maestosità di questo complesso di splendidi edifici, più volte distrutto nel corso di sette tumultuosi secoli e ricostruito con nuove imponenti sale che oggi ospitano la Galleria Nazionale Ungherese, la Biblioteca Nazionale e il Museo del Castello. Questo complesso racconta gli oltre 2000 anni di storia della città ed è una tappa imprescindibile, che vi resterà impressa nella memoria. A parte la biblioteca, la Budapest Card permette l'accesso gratuito alle strutture, tutte imperdibili per gli appassionati di arte, storia e bellezza.
Nell'ampia corte del palazzo, si tengono di frequente importanti festival nazionali. Visitando la città a Settembre, potreste imbattervi nella Festa internazionale del vino di Budapest, perciò preparatevi ai festeggiamenti! Gli Ungheresi sono grandi produttori e appassionati di vino, se voi non siete da meno, non fatevi sfuggire questo grande festival reso unico dalla spettacolare cornice del palazzo reale. 

  
Budapest Il Padiglione e i Giardini Reali
Il Padiglione e i Giardini Reali


I GIARDINI REALI


La collina è così ricca di bellezze e cose da fare che da sola potrebbe riempire un intero weekend. Perdersi qualcosa è facile, ne sono un esempio i fantastici Giardini Reali in cui io mi sono imbattuta quasi per caso, visto che non erano riportati sulla guida a cui mi ero affidata. E ne sono felice: avrei davvero pensato con rammarico allo spettacolo che mi sarei persa saltandomi una vista in questi favolosi giardini terrazzati. 
Restaurati e riaperti al pubblico nel 2014, si trovano ai piedi del castello in direzione sud e costituiscono uno scorcio paesaggistico unico, soprattutto in primavera e in estate. Le aiuole fiorite ben curate sono cinte da un maestoso pergolato monumentale coperto di rampicanti che si estende ai lati del Padiglione Reale, con vista sul Danubio. La struttura ospita sale espositive e centri turistici, ma anche per una passeggiata, i giardini sono lo scorcio incantato dove consumerete le batterie delle vostre fotocamere e il posto in cui mi rifugerei per osservare i tramonti se avessi la fortuna di vivere a Budapest. Imperdibili! 


TORNA ALL'INIZIO ↑


GIORNO #2: LO ZOO, IL PARCO CITTADINO VÁROSLIGET E LA PIAZZA DEGLI EROI


LO ZOO


Da amante di tutto ciò che è naturalistico, non potevo assolutamente perdermi lo Zoo di Budapest, uno dei più grandi d'Europa e sicuramente il più antico. Ci tengo a fare una precisazione: io e Daniele siamo molto sensibili alla causa animalista e consultando portali come Trip Advisor e simili, è facile imbattersi in recensioni che criticano le condizioni in cui sono tenuti gli animali ed è innegabile che lo zoo potrebbe offrire ancora più spazio ad alcune specie. Non sono però riuscita a trovare articoli o interventi da fonti autorevoli che esprimessero un giudizio negativo sugli standard del parco, che invece risulta collaborare attivamente con il WWF e altre realtà che lavorano per la tutela e la conservazione degli animali, quindi ho deciso di visitarlo lo stesso per farmi un'idea ed è stata un'esperienza suggestiva, che vale la pena vivere.
Lo zoo si trova all'interno del grande parco cittadino Városliget e grazie alla Budapest Card abbiamo avuto uno sconto del 25% sui biglietti d'ingresso, spendendo circa 7,00 € a testa senza imbatterci in code particolari. Abbiamo girovagato liberamente tra le numerose aree tematiche dello zoo, che è così grande e ricco di specie da poterci spendere 4-5 ore senza vedere due volte la stessa cosa. Per me è stata un'emozione fortissima poter osservare da vicino molti degli animali del parco, in particolare gli adorabili primati e alcune delle specie più rare come l'elusivo Gatto di Pallas (che da vera gattara avrei voluto coccolare).
Sulle brochure che troverete all'interno dello zoo saranno segnalati alcuni eventi ad orari precisi di cui vi consiglio di tener conto: non volete assolutamente perdervi l'ora del pasto delle lontre!


Kurtos mon amour

Nello zoo sono presenti diverse aree ristoro dove poter pranzare o consumare uno spuntino (noi abbiamo optato per un pranzo al sacco). Tra tutte, quella che sicuramente vi consiglio è il chiosco dei Kürtőskalács (o più semplicemente Kurtos). Si tratta squisiti dolcetti tipici a forma di spirale che troverete un po' ovunque in città, ma in pochi altri posti oltre lo zoo potrete gustarli nella loro squisita versione tradizionale cotta sul braciere! Quando io ed Eterno Fidanzato ci siamo resi conto che non avremo più potuto tornare al chiosco senza pagare di nuovo l'ingresso allo zoo, ci siamo pentiti di non averne comprati un paio extra da portarci a casa. I miei preferiti? Quelli alla cannella.


Castello Vajdahunyad - Courtesy of Wikipedia


IL PARCO CITTADINO VÁROSLIGET


All'uscita dello zoo, nelle immediate vicinanze potevamo avevamo a disposizione Piazza degli Eroi e il parco Városliget. Ovviamente, li abbiamo scelti entrambi!
Il Városliget è il parco cittadino più antico d'Europa. Si trova nella zona nord di Pest e oltre allo Zoo ospita numerosi ristorantini e attrazioni da non perdere, tra cui i bagni Széchenyi (di cui parleremo più in là), il Castello Vajdahunyad e un lago provvisto di imbarcadero dove poter noleggiare una barchetta per una romantica gita estiva, o affittare dei pattini nei mesi invernali per sfrecciare sulle acque ghiacciate!
Il parco è perfetto se siete in cerca di un po' di relax all'aria aperta, ma anche se volete scattare delle stupende foto ricordo. Il Castello Vajdahunyad è una perla di bellezza  barocca immersa nel verde che sorge a ridosso del lago, collegato da un caratteristico ponte in pietra e affiancato dalla Cappella di Jaki e dalla suggestiva statua dell'Anonimo. Il castello ospita anche il museo dell'agricoltura, ma per quanto ci riguarda la vera attrattiva è stata il piccolo festival locale nella corte del castello nel quale ci siamo imbattuti per caso, traboccante di gustosi manicaretti tipici serviti da accoglienti ungheresi vestiti in abiti tradizionali. 
Questo colpo di fortuna ci ha fatto ricordare che Budapest è una città viva e in continuo fermento: perdete sempre un po' di tempo ad aggiornarvi su eventi e manifestazioni in città, potrebbero cambiare in meglio tutto il vostro programma!
A proposito, se state visitando Budapest usando guide o cartine poco aggiornate, potreste mettervi in cerca del Vidam Park, un piccolo parco divertimenti situato in zona. Vi risparmio la fatica: il Vidam Park è stato chiuso nel 2013, e ora non esiste più!


Budapest Piazza degli Eroi e Monumento del Millenario
Piazza degli Eroi e il Monumento del Millenario


LA PIAZZA DEGLI EROI


Appena all'ingresso del parco si apre la monumentale Piazza degli Eroi, uno dei punti di interesse più gettonati di Budapest per bellezza e solennità. Al centro si innalza il Monumento del Millenario, un imponente colonnato su cui troneggiano le statue in bronzo di alcuni dei personaggi più importanti della storia di questo antico paese, tra cui i capi tribù magiari che, unendosi, diedero origine alla città stessa.
Ai due lati della piazza sorgono due stupendi palazzi in stile neoclassico che ospitano rispettivamente la Galleria d'arte Műcsarnok e il Museo delle Belle Arti di Budapest, ospite di una delle collezioni più prestigiose d'Europa che copre dagli antichi Egizi fino ai maestri del '900 (ingresso gratuito con la Budapest Card). 
Una piazza davvero sommersa dalla bellezza, ma se non siete appassionati di arte, rivolgete il vostro sguardo al centralissimo Viale Andrassy, che partendo dalla piazza si estende verso il Danubio ospitando un tale numero di musei, luoghi di interesse e meraviglie architettoniche da essere stato dichiarato Patrimonio dell'Unesco tutto in blocco! Non vi mentirò: dopo una giornata intera a scarpinare tra lo zoo e il parco, non siamo riusciti a concederci un'altra "passeggiatina" da  quasi due chilometri. Ma questo non vuol dire che vi abbiamo rinunciato: abbiamo solo trovato un modo più comodo per visitarlo.


TORNA ALL'INIZIO ↑


GIORNO #3: LA GRANDE SINAGOGA, KARÁVAN FOOD COURT, LA BASILICA DI SANTO STEFANO, PIAZZA ELISABETTA


La Grande Sinagoga - courtesy of Divento 


LA GRANDE SINAGOGA 


Budapest è un città antica e ricchissima di storia e culture diverse che si intrecciano da secoli. La Grande Sinagoga di Budapest è il fulcro del quartiere Ebraico nonché il secondo edificio di culto Ebraico più grande del mondo. L'ingresso ai turisti è permesso a orari precisi e dietro pagamento di un biglietto (circa 15,00€), nel quale sarà incluso l'accompagnamento da parte di una guida (italiana) e l'accesso al Museo Ebraico Ungherese e al Parco Memoriale dell'Olocausto. La Grande Sinagoga è un edificio unico e stupendo, che non mancherà di incantarvi durante l'esposizione della guida che vi introdurrà brevemente agli usi della cultura Ebraica e soprattutto alle tristi vicende che si sono consumate in quegli stessi luoghi durante la Seconda Guerra Mondiale e le persecuzioni naziste. Il chiostro retrostante l'edificio ospita un parco memoriale costellato di lapidi commemorative e altri monumenti a ricordo delle vittime della Shoah, tra cui il suggestivo Albero della Vita. Nonostante l'esperienza sia meritevole, devo sottolineare però che la visita frettolosa è durata poco più di mezzora, rivelando un prezzo davvero alto rispetto la media delle altre attività altrettanto interessanti nel resto della città. 

KARAVÁN FOOD COURT 


Non so se è chiaro, ma per me il cibo è un elemento davvero fondamentale in un viaggio. Mangiare bene viaggiando, assaporando le culture culinarie locali e le contaminazioni, vuol dire viaggiare infinite volte. Ecco perché non potevamo perderci una tappa imprescindibile per un vero foodie che si rispetti.
A pochi minuti dalla Sinagoga, troverete infatti un altro luogo di culto, ma questa volta parliamo del culto dello Street Food, di cui io e Daniele siamo fedeli adepti! Si tratta di Karaván, un grande spiazzo contornato da due fila di caratteristici food truck che offrono una vasta scelta di ghiotto cibo da strada per tutti i palati. Dalle opzioni più salutiste come i panini vegani di Las Vegan o i sandwich di riso di Samurice, fino a quelle più tradizionali perfette per i viaggiatori più affamati come i panini di Zing Burger o i Lángos di Máshogy  (street food tipico di Budapest, simile a una pizza fritta cosparsa di formaggio, panna acida e altri ingredienti a scelta) e da poco anche gli adorati Kurtos alla brace! Cosa abbiamo scelto noi? Quelli più ipercalorici di tutti, ovviamente! P.s. trattandosi di uno spiazzo aperto, nei mesi invernali potreste trovarlo chiuso, ma non abbiate timore. Karavàn si trova in quello che viene chiamato Party District, un distretto costellato di ristoranti, ruin pub (di cui vi parlerò più in basso), localini di ogni genere e favolosi chioschetti in cui comprare del buonissimo cibo da strada. Un consiglio? Provate lo street food ebraico di Rici's: non ve ne pentirete.



Salsicce e Real Cheeseburger


Macinare chilometri visitando le bellezze della città offre un perfetto alibi per consumare senza rimpianti un bella porzione di street food ipercalorico! 
Se vi piacciono i cheese burger, fate come Daniele e assaggiate uno dei "Real Cheeseburgers" offerti da Paneer, il food truck giallo-formaggio che ha avuto la folle (e deliziosa) idea di sostituire l'hamburger nei panini con un'appetitosa mattonella di formaggio panato e fritto, a scelta tra diversi tipi e accompagnato da una farcitura altrettanto buona. Se invece volete restare sul tipico, optate per Kobe Sausages e la sua vasta scelta di piatti e sandwich a base di salsicce ungheresi. A propostito di salsicce ungheresi, le mie preferite le ho mangiate da Töltő: che si trova sempre nei pressi e con pochi euro prepara panini farciti con salsicce e delizie di ogni genere da gustare, magari, con una buona birra ghiacciata! 


Basilica di S.Stefano - Courtesy of Wikipedia


 LA BASILICA DI SANTO STEFANO


Dopo la scorpacciata rigenerante, abbiamo deciso di rimanere in zona e di fare una breve passeggiata verso il centro, dove non abbiamo potuto evitare di fare una capatina nel più imponente edificio religioso di Budapest, la Basilica di Santo Stefano. A differenza della Sinagoga, l'ingresso nella Basilica è libero anche per i turisti, cui viene proposta solo una donazione spontanea all'ingresso.
Ancor di più della splendida facciata neoclassica, l'interno della chiesa è davvero id una bellezza inestimabile. Non ci sono parole che possano descrivere la ricchezza dei marmi e delle rifiniture realizzate in oro dai quali vi troverete circondati, ma vi consiglio di non perdervelo in nessun caso. Grazie al fortuito passaggio di un gruppo guidato (al quale ci siamo accostati con nonchalance, siamo pessimi lo so) abbiamo anche scoperto che all'interno di una delle ali della basilica dedicata a Stefano I (il re fondatore della nazione successivamente beatificato) è conservata e visibile a pubblico la più sacra reliquia cristiana d'Ungheria: la Mano di Santo Stefano, che da oltre mille anni è ospitata nell'edificio in perfetto stato di conservazione. Che voi siate religiosi o meno, questa è una tappa imperdibile.


La grande piazza di fronte la basilica e la zona immediatamente circostante ospitano tantissimi winebar, bistro e locali molto in frequentati da turisti e ungheresi, al punto da invogliare a tornare in zona più volte per provare diverse specialità. 
Il gelato è un arte a Budapest
(courtesy of Gelartorosa.com)
Per una deliziosa limonata rinfrescante o un caffè pomeridiano, vi consiglio il Cat Cafè. Ricordate che i micioni lì sono i padroni di casa, ma se rispetterete i loro spazi sarete ricompensati da coccole e fusa. Lo ammetto: non avrei mai voluto andare via.
Se aveste voglia di un gelato, da Gelarto Rosa potrete gustare i petali dei suoi gelati di forma floreale famosi in tutto il mondo (Instagram pullula di foto dei suoi coni). Non dovreste perdervi i deliziosi Macaron di Chez Dodo, cari ma incredibilmente freschi, i migliori mai mangiati (quelli alle mandorle e cocco sono incredibili). Se vi andasse di fare una cenetta o un pranzo veloce, esotico e leggero, fate un salto da PadThai WokBar, dove potrete ordinare molte varietà di noodles da gustare in loco, o da portare a spasso in un comodo cartoccio mentre passeggiate! 
Se però se siete in cerca di una cena sostanziosa, allora fate tappa al Meatology, un'hamburgeria tra le migliori a Budapest dove i camerieri simpatici e ospitali (uno di loro mi ha portato una coperta per proteggermi dal freddo) vi serviranno un enorme, delizioso e succoso panino fatto a regola d'arte.


Gli ungheresi tengono in gran conto la figura di Elisabetta, imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria da noi conosciuta con l'appellativo di "Principessa Sissi" affibbiatole dai film interpretati da Romy Schneider. Per questo ci sono interi quartieri, ponti, esposizioni, monumenti e piazze a essa dedicate, tra le quali la centralissima Piazza Elisabetta che per noi è stata una preziosa oasi dove riposare al tramonto di una giornata faticosa. La piazza/parco ospita una grande ruota panoramica con vista sulla città e il Danubio, chioschi dove poter acquistare street food anche se non di alta qualità (ma occhio ai venditori che provano a fregarvi con il resto) e locali di tendenza sempre molto frequentati durante le ore notturne. Tra tutti, il più in vista è di sicuro l'Akvarium, un night club molto in voga situato in un piano interrato il cui segno distintivo sono le basse piscine d'acqua che ne costituiscono il tetto. Ad essere sincera non ho nemmeno considerato l'ipotesi di entrarci, ma nei mesi estivi, le piscine sovrastanti (che abbiamo trovato piuttosto pulite) sono un richiamo irresistibile per i locali e i turisti, che siedono sui bordi in legno tenendo i piedi nudi in ammollo per bere un drink e concedersi un po' di refrigerio. Credetemi: superato un po' di imbarazzo iniziale, non vorrete più rimettervi le scarpe.

TORNA ALL'INIZIO ↑


GIORNO #4: HOP-ON HOP-OFF BUS, VIALE ANDRASSY, L'ISOLA MARGHERITA E MINI CROCIERA SUL DANUBIO


HOP-ON HOP-OFF BUS


In questo paragrafo, una piccola menzione ai bus turistici Hop-on Hop-off. Per chi non fosse familiare col termine, si tratta di autobus privati multicolore, spesso a due piani, con il tetto panoramico aperto, che è facile trovare nelle città più visitate. Pagando il prezzo del biglietto si ha la possibilità per 48-72 ore di scendere e salire liberamente sugli autobus di quella compagnia in qualsiasi punto del loro tragitto cittadino (da questo il nome) per farsi condurre lungo gli itinerari più turistici accompagnati da un'audio guida multi-lingue che ci darà informazioni sui punti di interesse.
Il prezzo non è dei più economici (a seconda delle compagnie va dai 25,00 € ai 35,00 € per 3 giorni) ma in una città così ricca di bellezze imperdibili come Budapest, avere dei mezzi che vi trasportino da un'attrazione all'altra raccontandovi la storia della città mentre riposate i piedi doloranti, vale il prezzo del biglietto. Inoltre, scegliendo la compagnia giusta, nel costo troverete compresi servizi aggiuntivi come sconti per ristoranti, speciali tour sotto le stelle e un biglietto per una mini crociera notturna sul Danubio, un'esperienza da non perdere che da sola vi ripagherà della spesa. Il nostro consiglio è di valutare l'opzione Hop-on Hop-off dopo aver esaurito la Budapest Card, in modo da avere sempre un modo per spostarvi comodamente in città e sfruttarne al massimo i vantaggi.


VIALE ANDRASSY 


Come vi accennavo, lo splendido Viale Andrassy è costellato da tante e tali bellezze architettoniche da essere stato dichiarato patrimonio dell'umanità dell'Unesco, il che ne fa una tappa quasi obbligatoria per chiunque visiti Budapest. La prima tappa degna di nota è sicuramente il Teatro dell'Opera di Stato Ungherese, dalla cui sontuosa facciata vi accoglieranno le statue di Mozart, Verdi, Puccini e Liszt, il musicista e compositore classico di origini ungheresi più famoso al mondo. L'interno del teatro è piccolo ma semplicemente meraviglioso, in particolare il soffitto affrescato e l'enorme lampadario. Da visitare se riuscite a prenotare uno dei tour che si svolgono solo nel pomeriggio. Proseguendo, la vostra attenzione verrà di sicuro catturata dalla sinistra facciata della Casa del Terrore. Non si tratta di un'attrazione da luna park, bensì di un museo sulle vittime e sulle atrocità commesse dal regime fascista e da quello stalinista durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il museo sorge proprio nell'ex sede della temuta polizia segreta AVH, resasi tristemente famosa per via delle torture e delle atrocità commesse tra le sue mura, in quegli stessi locali dove ora vengono messi in mostra oggetti e documenti che testimoniano le indicibili barbarie. Lo consiglio solo a chi è pronto a reggere il colpo. Agli appassionati, segnalo anche il piccolo ma delizioso Museo delle Arti Orientali Ferenc Hopps, con le sue collezioni di sculture, ceramiche e reperti provenienti da tutta l'Asia a cui la Budapest Card vi consentirà accesso gratuito, mentre garantirà un biglietto scontato per l'Opera e la Casa del Terrore


Budapest Isola Margherita e torre idrica
Isola Margherita e la torre idrica - Courtesy of www.danubiushotels.com


L'ISOLA MARGHERITA


In cerca di una pausa rilassante dopo la lunga camminata su Andrassy Utca, abbiamo deciso di lasciarci portare dal nostro bus verso l'incantevole oasi verde che sorge proprio al centro del Danubio: Isola Margherita. Un tempo solitario luogo di preghiera per diversi ordini monastici (si possono ancora vedere i resti di antichi conventi e chiese), oggi l'intera superficie dell'isoletta è un grande parco aperto dove cittadini e turisti passano le giornate in cerca di riposo e relax. Non ci sono monumenti famosi da vedere, ma le bellezze naturali dell'isola con i suoi alberi secolari e i suoi giardini, sono di per sé un'attrazione.

Budapest Palazzo del Parlamento di Notte
Il Palazzo del Parlamento di notte


MINI CROCIERA SUL DANUBIO


Giunto il tramonto, non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di imbarcarci per la mini crociera panoramica notturna sul Danubio, inclusa nel prezzo del biglietto del nostro Hop-on Hop-off. Lasciatemelo dire: un'esperienza mozzafiato che non dimenticherò. Avendo trascorso già qualche giorno in città avevamo già avuto modo di intravedere alcuni degli scorci notturni più belli, ma si sono rivelati ben poca cosa rispetto all'esperienza di sfilarvi davanti scivolando sulle buie acque del fiume, per ammirarli in tutta la loro magnificenza. Il Parlamento, gli storici ponti sul Danubio, la collina del Castello e la collina di Gellerth, l'eccentrico profilo illuminato della Balna (una moderna galleria d'arte e boutiques a forma di balena di recente costruzione), tutto sembra magico e persino più imponente quando è rischiarato dalle illuminazioni notturne della città. Scaricherete i vostri cellulari a colpi di foto e video! 



Prenotando la crociera online o acquistando i biglietti al molo, noterete che ci sono diverse opzioni per mangiare a bordo, spaziando dalle cene da diverse portate con tanto di accompagnamento musicale e balli folkloristici, fino alle offerte più modeste che includono un drink accompagnato da una pizza o da un panino. 
Le delizie carnivore del Lucky 7
Il costo di quest'ultime è decisamente elevato per la media di Budapest e dubito che una pizza servita su una piccola motonave ungherese possa essere all'altezza.
 Piuttosto, nelle immediate vicinanze del molo principale troverete la centralissima Vaci Utca, una strada centrale per la movida notturna della città costellata di locali per tutti i gusti, dai Fast Food internazionali ai ristoranti etnici di ogni provenienza, molti dei quali in grado di offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo. Noi abbiamo mangiato un ottimo panino al Lucky 7, un Diner in stile American Graffiti che offre una grande varietà di piattoni carnivori preparati al momento.


TORNA ALL'INIZIO ↑


GIORNO #5: LA COLLINA GELLERT, IL MERCATO CENTRALE, IL TROPICARIUM, MEMENTO PARK


Budapest Monumento a S.Gerardo
Monumento a S.Gerardo

LA COLLINA GELLERT


Dopo averla ammirata per giorni (e notti) passandole davanti innumerevoli volte, abbiamo deciso di superare nuovamente il Danubio per visitare la splendida collina Gellerth a Buda. Situata subito a sud rispetto alla collina del castello, questa zona di Budapest non ha niente da invidiarle in merito agli scorci stupendi e ai posti da visitare. Attraversando il secolare Ponte della Libertà, la prima cosa che vi si parerà davanti sarà la splendida facciata dei famosi Bagni Gellert, un complesso di piscine termali ospitati in un edificio in stile Art Nuoveau che dovete assolutamente visitare (ingresso 18,00 € circa, scontato del 20% la Budapest Card). Al loro interno, ogni vasca termale è incorniciata da soffitti, colonnati e navate meravigliose, che vi faranno sentire immersi in un luogo quasi mistico, una specie di cattedrale dedicata all'ozio e al relax. La collina ospita una serie di monumenti e memoriali che costeggiano il Danubio e sovrastano la città lasciandosi ammirare da ogni direzione. Accanto ai Bagni troverete la suggestiva Chiesa nella Roccia, ospitata nel sistema di grotte sotto il colle la cui facciata più antica eretta dai monaci Paolini agli inizi del 1900 ricorda l'ingresso in pietra di una cappella medievale. Sulla vetta, visibile da tutta la città, si erge la Statua della Libertà, ospitata nel complesso militare storico della Cittadella, visitabile ma che sconsigliamo vivamente di raggiungere a piedi, a meno di non essere fanatici delle scalate. Proseguendo verso Nord fino al moderno (ma non bellissimo) ponte Elisabetta, potrete infine scorgere incorniciato nel verde lussureggiante il monumento a San Gerardo (Gellert in ungherese), a cui è intitolata la collina. Quest'ultimo, seppur raggiungibile a prezzo di numerose scalinate, è molto più suggestivo visto comodamente dal basso.

IL MERCATO CENTRALE


Anche per la sua vicinanza alla Collina, abbiamo deciso di visitare il Mercato Centrale di Budapest. Il grande edificio, che sorge vicino al Ponte della Libertà e all'Università Corvinus, si presenta con una facciata neogotica particolarmente bella e al suo interno suddiviso in tre piani, ospita numerosi banchi di specialità ortofrutticole e gastronomiche locali, oltre a diversi stand di souvenir e tantissimi chioschi di cibo tipico e non dove poter consumare un ottimo pranzo. Almeno in teoria. Purtroppo al nostro arrivo il mercato era talmente assiepato di turisti da rendere impossibile non solo mangiare un boccone, ma anche circolare liberamente tra i banchi, costringendoci alla fuga dopo pochi minuti. A mio parere una trappola per turisti: più una perdita di tempo che altro.



Seguendo le indicazioni trovate nelle guide e sul web, abbiamo ripiegato su una strada limitrofa che per via dei numerosi bar e ristoranti alcuni definiscono la Soho di Budapest: Ráday Utca. 
Ramenka e il suo delizioso ramen
Sarò onesta con voi: la pittoresca stradina mi è parsa solo una lunga distesa di locali per turisti, poco ispirati e perlopiù vuoti, che nonostante la fame non mi hanno minimamente stuzzicata. Piuttosto che infilarci in un locale a caso con un menù anonimo, io e Daniele abbiamo deciso stoicamente di resistere e di saltare sul primo autobus per tornare verso il centro, dove abbiamo potuto gustare il ramen più buono di Budapest al Ramenka, un ristorantino specializzato che tenevo sott'occhio prima ancora di partire! Alla fine abbiamo pranzato a un orario improponibile, ma ne è valsa la pena.

IL TROPICARIUM


Guidati dalla nostra passione per gli animali e dalle piogge ungheresi che ci hanno sorpresi (ricordate gli impermeabili!), abbiamo dedicato il pomeriggio a una piccola gita verso la periferia di Budapest alla volta del Tropicarium, la struttura zoologica che ospita il più grande acquario di Budapest, con tanto di tunnel panoramico sottomarino. Si trova all'interno del complesso commerciale Campona, l'ingresso costa circa 9,00€ (sconto del 30% con la Budapest Card) ed essendo completamente al coperto, può essere un'ottima soluzione per trascorrere un giorno piovoso. La visita al Tropicarium è stata interessante: pur non essendo paragonabile allo zoo, offre un'esperienza naturalistica e didattica di buon livello, ricostruendo gli ambienti tropicali (inclusa la versione ridotta di un monsone) e ospitando diversi animali tra scimmie, rettili, volatili e insetti tipici di quelle zone temperate. L'attrazione principale è senza dubbio il grande acquario d'acqua salata attraversato dal tunnel che vi permetterà la visione ravvicinata delle variopinte specie tropicali, compresi due specie di squali che nuoteranno proprio sulle vostre teste! Consigliato agli appassionati di animali e alle famiglie con bambini.

MEMENTO PARK


Considerata la vicinanza al Tropicarium, abbiamo deciso di fare una rapida tappa strategica a uno dei luoghi più citati dalle varie guide di Budapest: Memento Park, detto anche Parco delle Statue. L'ingresso costa poco meno di 5,00€ (scontato con la Budapest Card). L'austero memoriale conserva perlopiù intatte diverse statue risalenti al difficile periodo della dittatura comunista, che ha gravato sull'Ungheria fino al 1989. Le enormi raffigurazioni propagandistiche erano un tempo esposte sugli edifici e nelle vie principali di Budapest, ma con il crollo dell'Unione Sovietica queste sono state rimosse ed esposte in questo parco, che si prefigge di lanciare un monito alle generazioni future. Memento Park ha un indubbio valore simbolico, ma vista la distanza dal centro città, mi sento di consigliarlo soprattutto ai nostalgici e agli appassionati di storia contemporanea.

TORNA ALL'INIZIO ↑


GIORNO #6: IL PARLAMENTO, GOZSDU UDVAR, I BAGNI SZECHENYI, I RUIN PUB


IL PARLAMENTO



Delle tante meraviglie architettoniche presenti in città, quella che ci ha colpito di più è stata probabilmente il Palazzo del Parlamento. L'edificio è costruito secondo lo stesso stile neogotico del parlamento londinese, ma è dominato da un'enorme cupola centrale che lo rende una visione mozzafiato di giorno e ancor di più di notte.
Il Parlamento (interni)
Inutile spendersi in parole: vi basterà dare un'occhiata alle foto per intuirne l'indescrivibile bellezza. E l'interno non è da meno. L'organizzatissima biglietteria prevede una rigida turnazione che scandisce le visite della durata di circa un'ora. Le guide sono disponibili in molte lingue, ma ognuna di queste ha una fascia oraria dedicata e un numero massimo di partecipanti, quindi ricordate di prenotare in anticipo sul sito e siate puntuali: non ve ne pentirete. L'edificio è ricco di bellezza e di storia, con intere aree dedicate alle visite guidate che conservano reperti unici come l'inestimabile Sacra Corona d'Ungheria. Più che il centro della democrazia ungherese, vi sembrerà di visitare la reggia di un imperatore!

Sulla sponda del fiume sovrastata dalla candida facciata del Parlamento, potreste voler dedicare un minuto a visitare il toccante monumento delle "Scarpe sulla riva del Danubio", un memoriale delle vittime dell'Olocausto, ricordo delle migliaia di ebrei uccisi a sangue freddo dalle "Croci Frecciate" (il partito fascista ungherese) e gettati nel fiume.



Nel lussuoso quartiere che ospita il Parlamento troverete diversi locali rinomati. Il mio consiglio è di concedervi una deliziosa colazione da Artizan. 
Dolcetto ai frutti di bosco ripieno di vaniglia
Per un prezzo modesto, questa piccola Bakery artigianale ci ha servito un buon cappuccino accompagnato dai dolci più squisiti che abbiamo assaggiato in cittàsenza contare i fragranti spuntini salati (quiches, focacce e pasticci) di cui abbiamo fatto scorta prima di andare via. Trovarlo non sarà difficile: basta seguire il profumo delizioso che invade il quartiere!


GOZSDU UDVAR


Courtesy of Gozsdu Udvar FB page

Da ferventi cultori dello Street Food, io e Daniele non potevamo perderci una visita a Gozsdu Udvar, letteralmente il "cortile" Gozsdu. Si tratta di una grande zona pedonale disseminata all'interno e tutto intorno di locali dove troverete un'immensa varietà di cibo e specialità da ogni parte del mondo, per tutti i gusti e tutte le tasche. Animata da un'intensa vita notturna, è uno dei posti ideali per vivere la movida di Budapest, ma anche per un pranzo veloce (se non contate il tempo che impiegherete per scegliere tra i mille profumi invitanti da cui sarete circondati). Il nostro posticino preferito è stato il Belvárosi Disznótoros, una macelleria/gastronomia in cui è possibile mangiare con pochissimi euro dei piatti tipici deliziosi ed abbondantissimi, preparati quasi tutti sul momento, di produzione propria e a kilometro zero!





Se capitate in zona di Sabato o Domenica, consigliamo una visita mattutina allo  Szimpla Farmers Market. 
Si tratta di un mercatino davvero unico nel suo genere, situato in un  
Il mercato. Courtesy of Szilmpla Kert FB Page
cortile riccamente decorato (che di sera è uno dei ruin pub più in della città, e ve ne parlerò più avanti) da arte di strada e colorati arredi shabby chic, dove produttori locali espongono ortaggi, conserve, salumi e formaggi freschi. Se sarete abbastanza mattinieri, potrete anche concedervi il delizioso Szimpla Brunch: un buffet all-you-can-eat che per circa 12,00 € vi consentirà di riempirvi piatti su piatti di deliziosi prodotti locali provenienti direttamente dal mercatino!



I BAGNI SZECHENYI


Ricordate quando vi ho detto di mettere il costume in valigia sia in estate che in inverno? Il motivo è presto detto: Budapest è letteralmente disseminata di fantastici complessi termali! Fin dai tempi degli antichi romani tutte le popolazioni che si sono succedute sul territorio hanno contribuito a sfruttarli erigendovi attorno delle magnifiche strutture, come i già citati Bagni Gellert o gli antichi bagni Rudas costruiti dai turchi. I complessi sono numerosi e spaziano da quelli più antichi, dove talvolta sono ancora in vigore orari e vasche separate per donne e uomini, ai più moderni e accessoriati. Il nostro preferito per l'esperienza complessiva sono stati i Bagni Szechenyi, i più grandi dell'intera Europa! Si trovano immersi nel grande parco cittadino Varosliget, all'interno di un meraviglioso edificio in stile barocco. Per l'ingresso valido tutto il giorno e l'affitto di una cabina spogliatoio, abbiamo speso 18,00€ a testa (20% di sconto con la Budapest Card). Il complesso offre anche la possibilità di affittare degli asciugamano, ma considerato il costo e le scarse dimensioni, suggeriamo di portare i vostri.

Potrete scegliere tra ben 18 piscine, interne ed esterne, tutte con temperature e proprietà differenti. Le nostre preferite sono quelle esterne laterali, rispettivamente a 36 e 40 gradi. Per i primi secondi vi sembrerà di bollire, ma presto vi troverete completamente rilassati e assuefatti, sguazzando nelle acque calde tra soffioni idromassaggianti, copiose fontane e mulinelli di corrente che vi scarrozzeranno in giro per la vasca! Il mio consiglio? Se dopo una settimana intera passata a dar la caccia ai monumenti, volete davvero rilassarvi, concedetevi una fantastica giornata ai bagni!


ATTENZIONE:
Durante i weekend, i Bagni Szechenyi aprono i battenti anche di notte trasformandosi in club all'aperto per ospitare delle grandi feste in piscina. Per quanto l'idea sembri allettante, le recensioni trovate sulla rete ci hanno fatto desistere. Oltre  alle lamentele sui prezzi proibitivi, gestione del bar e la scarsa sicurezza molti (soprattutto ragazze) descrivono come terribile l'esperienza di restare immersi tutta la notte mezzi nudi nella stessa acqua (in cui sono diluiti fluidi di ogni tipo) insieme a decine di sconosciuti ubriachi e fuori controllo. No grazie!



Per chiudere in bellezza il nostro viaggio, abbiamo deciso di passare la nostra ultima serata facendoci trascinare dalla movida di Budapest in uno dei suoi famigerati Ruin Pub. In origine, questi punti di ritrovo dei giovani ungheresi altro non erano che edifici in rovina (da li il nome) occupati più o meno abusivamente e arredati con materiali di recupero. Ora sono delle realtà uniche e perfettamente legali, sparse un po' per tutta la città, che conservano la loro originalità e offrono serate di grandi divertimento. Essendo il più popolare, abbiamo optato per lo Szimpla Kert, scoperto per caso la domenica mattina, in cui si trasforma in un luculliano mercatino gastronomico che amo follemente. Questo è il più antico e suggestivo tra i Ruin Pub di Budapest e la sua fama lo precede. Eventi culturali, buona musica dal vivo e attività di ogni tipo, anche di beneficenza, sono all'ordine del giorno per questo pub unico nel suo genere.
Il locale è uno spettacolo di luci e colori, distribuito su più piani e suddiviso in numerosi ambienti al chiuso e all'aperto, ognuno animato da musica e zone bar dove poter ordinare da bere. Si potrebbe passare metà della serata solo esplorando i vari anfratti e ridere degli arredi kitsch sparpagliati ovunque, non fosse per la folla di persone che occupa ogni metro calpestabile. Per fortuna nonostante la calca, nel pub gli ambienti sono perlopiù freschi e vivibili. L'ingresso è gratuito e il prezzo dei drink è assolutamente onesto.

TORNA ALL'INIZIO ↑






VI E' PIACIUTA LA MIA GUIDA PER BUDAPEST? SE AVETE DOMANDE E VOLETE CHIEDERMI ALTRE INFORMAZIONI, SCRIVETEMI NEI COMMENTI E PROVERO' A RISPONDERVI!

5 commenti:

  1. Se mi è piaciuta? Adorata!!! Spero prima o il poi di potermi permettere un viaggio! Se prima mi piaceva la città , grazie a te ora la adoro! Anche se negli ultimi anni ho sviluppato una passione per l'area slava tutta...

    RispondiElimina
  2. Ciao Fabiola :)
    Grazie per averci reso partecipi di questa esperienza e soprattutto per tutte le preziose informazioni che ci hai dato.
    Hai (anzi avete, pardon) scritto un post straordinario che mi ha fatto venire una gran voglia di visitare questa città :)

    RispondiElimina
  3. Wow, bellissima guida/diario. Le foto sono molto belle e le descrizioni particolareggiate. Ti ringrazio anche io per averci reso partecipi, tempo fa avevo guardato le foto su instagram, ma in questo post è stato come esserci in parte^^

    RispondiElimina
  4. MAMMA MIA CHE SPETTACOLO. Voglio fare subito le valigie T_T

    RispondiElimina
  5. Mi hai fatto venire una gran voglia di andarci. Magari ti copio l'itinerario :)

    RispondiElimina

Il mio blog si nutre dei vostri commenti, perciò se avete letto il mio articolo lasciate un segno del vostro passaggio! E, se vi è piaciuto ciò che ho scritto, cliccate sul tasto G+!