Atelier dei Libri: Romance Contemporaneo
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martedì 17 dicembre 2019

Esce oggi "Non Cercavo Qualcuno da Amare" di Amabile Giusti. Scopriamo assieme il nuovo romanzo che ci conquisterà.



Per gli amanti del romance contemporaneo, oggi è una bellissima giornata, perché la straordinaria penna di Amabile Giusti, ha dato vita a un nuovo ammaliante, "Non cercavo qualcuno da amare", in uscita proprio oggi 17 dicembre 2019.
Se mi conscete almeno un po' saprete che sono una grande ammiratrice di Amabile e non sono la sola. Quindi non è una sorpresa che il  suo nuovo libro sja già nel cuore di tutti coloro che sono rimasti affascinanti dai racconti precedenti di questa poliedrica e bravissima autrice che ci incanta ogni volta con storie dense di sentimento ed emozioni. 
"Non cercavo qualcuno da amare" si preannuncia già come best-seller e gli amanti delle storie d’amore emotivamente avvincenti non potranno che farsi trascinare dalle vicende del protagonista Aron, ricco avvocato newyorkese dedito alla carriera che conduce con asettico distacco, esattamente come gestisce tutte le altre emozioni.
Come fin troppo spesso accade alle persone che sono state ferite in passato e che vivono con difficoltà l'idea di riporre la propria fiducia nel prossimo, anche Aron ha subito un tradimento dalla persona che amava, quando era poco più che adolescente; un’età delicata, in cui dentro al cuore germogliano facilmente passione, fiducia e voglia di amare, ma in cui è sin troppo facile che un cuore si infranga in mille pezzi per una delusione. Da allora, Aron, ha rinunciato all'amore. Avete presente il tipo ricco, arrogante e stronzo? Bene, lui è la personificazione di quel genere d'uomo. Ma vi assicuro che ha un lato tenero, tutto da scoprire.
La voce narrante femminile del romanzo è la giovanissima Jane. Dopo aver vissuto un'infanzia difficile, lontana dai suoi cari, Jane ha abbracciato la solitudine e rifiuta di avvicinarsi troppo al prossimo per paura che le proprie cicatrici, morali e fisiche, la rendano indesiderabile. 

lunedì 9 settembre 2019

Recensione in anteprima "Chiudo gli occhi e il mondo muore" di Francesca Zappia



Anni fa lessi e mi innamorai perdutamente di "Made you up" di Francesca Zappia, un romanzo dolcissimo e spaccacuore, che sperai di vedere tradotto quanto prima in Italia. Oggi abbiamo finalmente una data di pubblicazione e un titolo: si chiamerà "Chiudo gli occhi e il mondo muore" e uscirà per Giunti Editore il 2 ottobre 2019. La cover sarà quella originale e il contenuto, ragazzi miei, vi conquisterà. Il perché scopritelo nella mia recensione in anteprima!



Titolo: Chiudo gli occhi e il mondo muore (autoconclusivo)

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2019
Dove comprarlo: Amazon
Autore: Francesca Zappia
Editore: Giunti
Ebook: 14,00 €
Il mio voto:




A seguito di uno spiacevole incidente, Alex cambia scuola e quartiere. Ricominciare, per lei, è difficile. Ma questa è la sua ultima chance per poter accedere al college, ed è determinata a riuscirci. Armata della sua inseparabile macchina fotografica, Alex combatte una battaglia quotidiana per capire se ciò che vive è reale oppure no. Se le cose che vede e le persone che incontra sono vere, o solo uno scherzo della sua mente instabile. E quando conosce Miles, che sembra comprenderla coma mai nessuno ha fatto prima, può fidarsi di ciò che dice? E di ciò che le fa provare? O deve prepararsi a vederlo sparire, come se non fosse mai esistito?

La mia recensione


Tra tutte le recensioni arretrate che dovrei recuperare, quella che le mie dita volevano scrivere è quella di "Chiudo gli occhi e il mondo muore" di Francesca Zappia, contemporary romance davvero adorabile ancora inedito in Italia che ho letto d'un fiato.
Perché quello della Zappia è un libro che ti incatena il cuore e regala emozioni, belle e brutte, strazianti e dolcississime, tutte indimenticabili. Ecco perché gioisco immensamente al pensiero che finalmente tutti voi lettori italiani, possiate fare la conoscenza di Alex e degli infiniti mondi che popolano i suoi pensieri: in essi vi perderete, ma forse troverete anche dei pezzi di voi che pensavate di aver perso per sempre.
Francesca Zappia è un'autrice sopra le righe, e lo dico in senso buono. La fantasia con cui ha affrontato il disordine di Alex ha reso questo libro un'esperienza unica: Alex è una narratrice inaffidabile, che non riesce a distinguere ciò che è vero da ciò che è frutto della sua mente, costringendo anche il lettore a fare i conti con una realtà molto discutibile. 
Alex è affetta da paranoia e schizofrenia, eppure a colpire non è la sua malattia, ma l'ironia con cui la affronta: Alex sa di non riuscire a riconoscere bene la realtà da ciò che succede solo nei suoi pensieri, ma non si lascia vivere. Impossibile non rimanere incantati dalle esplosioni di fantasia con cui la Zappia ha dipinto il mondo di Alex, narrando di situazioni fortemente surreali in modo del tutto naturale. Insomma, un libro bello bello, da leggere e amare!

Ci troviamo nei panni di Alex, che non è un'adolescente comune. La sua vita è stata parecchio avventurosa, ricca di situazioni incredibili. Come quando, da bambina, ha liberato un gruppo di aragoste parlanti con l'aiuto di un suo coetaneo dagli occhi blu. Ma le sue avventure, purtroppo, celavano una verità scomoda: Alex è affetta da schizofrenia e per lei è difficile distinguere tra la realtà e la fantasia. Ad aiutarla c'è la sua fedele macchina fotografica, con cui immortala ogni cosa di cui non è sicura, per poter stabilire cosa sia reale e cosa invece non lo è. Munita di una pungente ironia e con il supporto della sua adorabile famiglia, Alex affronta la vita come può, tentando di destreggiarsi nei meandri della sua condizione.
La sua esistenza cambia quando incontra Miles, un ragazzo affetto da una leggera forma di autismo che le ricorda in modo preoccupante il bambino con cui liberò le aragoste da piccola. Ma se Miles è reale, allora quali altri ricordi che aveva attribuito alla sua schizofrenia, invece, sono veritieri? E quali sono frutto della sua fantasia? Lei e Miles si avvicinano inesorabilmente, l'uno attratto da ciò che l'altro rappresenta: comprensione. Assieme crescono e si completano, investigando sulle possibili verità che Alex ha etichettato come fantasie e, viceversa, sulle fantasie in cui ha sempre creduto.
Mentre Alex, che non ha mai potuto fidarsi di se stessa, scopre l'amore e quel senso di appartenenza che solo esso può dare, la sua realtà cambia e si evolve con rivelazioni che lasciano senza fiato. 

mercoledì 3 luglio 2019

Cinque libri che stanno per diventare film e serie tv nel 2019 + i trailer!


La prima metà di questo 2019 si è consumata in fretta, a colpi di nuove e interessanti serie tv e blockbuster cinematografici che si sono avvicendati senza tregua, provando ad affiancarsi ai grandi franchise che, capitolo dopo capitolo, stanno per trovare (o hanno già trovato) la loro conclusione. Come sempre qui sull'Atelier, ciò che ci interessa di più sono i libri, in particolare quelli che hanno suscitato così tanta attenzione da meritarsi un adattamento sul grande o sul piccolo schermo. L'estate è una stagione prolifica per il mondo della letteratura, ma anche per i blockbuster che riempiono le sale in attesa delle grandi serie tv evento che si preparano a debuttare a ridosso dell'autunno. Ho selezionato per voi alcune delle uscite più interessanti, e per quanto possano farvi trepidare nell'attesa, ricordate sempre che i libri da cui traggono spunto sono sempre più belli e già disponibili, quindi non perdeteveli! Se volete altri spunti per bellissimi film e serie TV tratte da libri, fate un salto qui.


ARTEMIS FOWL
Eoin Colfer

È giovane, sveglio, occhialuto e destinato a lasciare il segno nel mondo magico. So a chi state pensando, ma il protagonista di questa storia non è segnato da misteriose cicatrici a forma di fulmine né tanto meno risponde a profezie che lo vedono un campione del bene. Anzi. Pur avendo soltanto dodici anni, il giovane milionario Artemis Fowl è un genio criminale senza uguali nel mondo, e questo vale tanto per il mondo umano quanto per il mondo magico, in cui si prepara a fare il suo clamoroso ingresso portando a segno un piano diabolico senza precedenti: rapire una fata. Detta così potrebbe sembrare impresa da poco, ma sottovalutare l'avanzatissimo e scaltro popolo segreto così come immaginato dalla penna creativa e pluripremiata di Eoin Colfer sarebbe un grave errore che Artemis non può commettere, se vuole ottenere il riscatto che gli consentirà di ritrovare il padre e risollevare le sorti della sua famiglia. È passato parecchio tempo da quando lessi il primo capitolo di questa fantastica storia, ma anche se i dettagli sono offuscati, ricordo ancora i brividi, le risate e la valanga di emozioni che la sua intrigante trama mi ha lasciato impressi. Posso confessarvi di non essere una grandissima fan degli ultimi film marchiati Disney, ma se la casa di produzione insieme al regista Kenneth Branagh (lo stesso di Thor e di Cenerentola) riusciranno a catturare la magia che straripa dalle pagine di questa piccola gemma letteraria, questo primo capitolo in uscita a settembre 2019 potrebbe diventare l'inizio di una nuova serie cinematografica di successo planetario!

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Mondadori, €11,00

Serie:
(Artemis Fowl #1) Artemis Fowl

(Artemis Fowl #2) L'incidente Artico
(Artemis Fowl #3) Il Codice Eternity









RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO (All the Good Places)
Jennifer Niven

Quattro anni dopo aver avuto la fortuna di leggerlo, le preziose emozioni che le pagine di Raccontami di un giorno perfetto hanno saputo regalarmi, sono ancora impresse indelebilmente nel mio cuore. Leggendo la mia recensione spoiler free vi sarà facile intuire l'amore (e anche l'odio) che provo nei confronti dell'autrice Jennifer Niven e del suo indiscutibile talento, in grado di creare due protagonisti meravigliosi, Violet e Finch, e tessere tra loro i capitoli di una delle storie più romantiche, dolci e struggenti che vi capiterà di trovare tra le pagine di un YA. Le mie aspettative per questo film raggiungono vette che farebbero impallidire l'Everest, ma non avendo al momento neanche un trailer da visionare, possiamo solo basarci sulle prime impressioni ispirate dalla scelta del cast. A prestare i loro volti agli indimenticabili protagonisti saranno due dei giovani attori più promettenti di Hollywood: Elle Fanning e Justice Smith, un'accoppiata di alto livello che fa ben sperare. Il film uscirà in questa seconda metà del 2019 su Netflix ma se siete appassionati di romance, il mio consiglio è di portare in spiaggia con voi una copia di Raccontami un giorno perfetto, senza dimenticare l'indispensabile scorta di fazzolettini che vi serviranno per arginare le lacrime!


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DeA, 14,90
Autoconclusivo


giovedì 20 giugno 2019

In libreria "Trinkets" di Kirsten Smith, scopri il romanzo da cui è stata tratta la serie YA ononima su Netflix!

Se vi conosco almeno un po', so che probabilmente avrete già drizzato le antenne per l'arrivo su Netflix della nuova serie YA  "Trinkets", appena approdata sulla piattaforma. E se vi conosco almeno un po', probabilmente saprete già che la serie è stata liberamente tratta da un romanzo omonimo  di Kirsten Smith, uscito in USA qualche anno fa. Ma forse non sapete che il romanzo è arrivato anche qui in Italia il 18 giugno, per Sperling & Kupfer
Si chiama "Trinkets" e sembra essere la lettura perfetta per il periodo estivo, pubblicato in Italia proprio in concomitanza dell'arrivo della serie su Netflix con una copertina che ritrae le protagoniste dello show, ed è subito amore.
La storia che Kirsten Smith ci ha raccontato tra le pagine di "Trinkets" è quella di tre ragazze, Tabitha (interpretata nella serie TV da Quintessa Swindell), Moe (interpretata nella serie TV da Kiana Madeira) ed Elodie (interpretata nella serie TV da Brianna Hildebrand), che in comune sembrerebbero non avere nulla, tranne il frequentare la stessa scuola di cui Tabitha è la regina indiscussa. Bella, popolare, ricca e sempre perfetta, Tabitha sembrerebbe vivere la vita ideale, con il principe azzurro al suo fianco. Moe, invece, è una ribelle, la cattiva ragazza che esce con i brutti ceffi e finisce in punizione ogni settimana per le sue bravate. E poi c'è Elodie, che è la ragazza nuova, arrivata a Portland dopo un terribile incidente che le ha portato via sua madre. Questo è quello che le ragazze lasciano intravedere, ma dietro le loro facciate ci sono interi mondi da scoprire e c'è qualcosa che le accomuna tutte: sono cleptomani. Moe, Tabitha ed Elodie, infatti, hanno tutte il vizietto di rubacchiare nei negozi e quando si ritrovano assieme in un gruppo di sostegno, ha inizio qualcosa di inaspettato.

mercoledì 12 giugno 2019

Recensione "Il Dono di Rachel" di Cass Hunter


Non mi aspettavo che quella del 2019 fosse l'estate della fantascienza per me, eppure eccomi qui, con gli occhi lucidi dopo aver divorato "Il Dono di Rachel" di Cass Hunter, una storia a metà tra la letteratura contemporanea e quella sci-fi e che mi ha rubato definitivamente il cuore!


Titolo: Il Dono di Rachel (Autoconclusivo)
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Data di pubblicazione: 30 maggio
Autrice: Cass Hunter
Editore: Longanesi
Prezzo: 18,60 €
Pagine: 384
La mia votazione:



Rachel Prosper ha tutto ciò che desiderava dalla vita. Un marito che ama tantissimo, ricambiata. Una figlia adolescente che è tutto per lei. E il lavoro perfetto per la sua mente così brillante e geniale.
Ma Rachel ha anche un segreto: qualcosa, dentro di lei, può rompersi all’improvviso e segnare la sua fine da un momento all’altro.
Forse è per questo che si dedica anima e corpo a un progetto scientifico dalla portata dirompente. Un esperimento tanto segreto quanto costoso in cui riversa, alla lettera, tutta se stessa.
La sua mente è il suo cuore, e Rachel pensa sempre a tutto. Forse perché sa che il suo tempo potrebbe scadere da un giorno all’altro…
Ora che Rachel non c’è più, Aidan è ormai solo con la figlia adolescente Chloe e con un dolore che ha spezzato entrambi, in modo apparentemente irreparabile.
Ma Rachel aveva pensato anche a questo. E ciò che ha lasciato dopo di sé è qualcosa che sembra impossibile e folle, eppure straordinariamente e profondamente umano.
Qualcosa… o forse qualcuno.
Un’eredità. Anzi, di più: un ultimo regalo.
Un dono di nome iRachel.


La mia recensione



Lo ammetto, ho fatto un patto con me stessa per l'anno in corso: concedere attenzioni solo a ciò in cui credo davvero, senza perdere tempo su libri, serie TV, film o questioni che non siano in grado di accendere la mia curiosità e farmi battere più forte il cuore. Dopo anni di letture onnivore, recensioni al veleno, cocenti delusioni, polemiche infuocate, infatti, ho pensato che sarebbe stato bello, per una volta, coccolarsi un po'. Perché la vita è così breve che sarebbe un peccato spendere anche solo un'ora su qualcosa che non sa innescare nemmeno una scintilla di curiosità in me
Ecco, quando nella mia cassetta delle lettere è arrivato "Il Dono di Rachel" in anteprima assoluta, in modo totalmente inaspettato assieme a un'accattivante lettera che mi invitava a fare la conoscenza di iRachel, in me si è accesa una scintilla di curiosità bella grossa. Naturalmente ho dovuto leggerlo praticamente subito.
Daltronde resistere alle premesse di questo romanzo, per chi come me è affascinato dalla fantascienza e dalla narrativa contemporanea, è praticamente impossibile. "Il Dono di Rachel", si presenta come una storia accattivante e futuristica, che, un po' sulla scia de "L'Uomo Bicentenario" o il film "Her", esplora i meandri della natura umana mescolandoli a quelli della fantascienza. E io, ai romanzi che scavano nelle emozioni mortali per mostrarcele attraverso gli occhi di un'intelligenza artificiale, proprio non so dire di no. Per fortuna, aggiungerei. Sì, perché è grazie alla mia passione verso la fantascienza mescolata alla realtà, che ho avuto modo di imbattermi in una lettura tanto commovente, dolceamara e indimenticabile! 
A chi consiglio questo libro? A tutti. Nessuno escluso: qualunque sia la vostra età, che vi piacciano di più i thriller o le storie strappacuore, "Il Dono di Rachel" vi si pianterà nella memoria fino all'ultima pagina.

Sia ben chiaro, "Il Dono di Rachel" è un libro molto sorprendente, carico di colpi di scena e rivelazioni e non sarò io a rovinarveli.
La storia ci racconta di Rachel, brillante scienziata innamorata follemente della sua famiglia e del suo lavoro. Rachel è una macchina da guerra: non perde un colpo né a casa, dove è una mamma attenta per Chloe e una moglie dolcissima per Aidan, né in ufficio dove lavora su un progetto ambizioso e senza precedenti. Ma Rachel ha un punto debole e lo sa bene. Il tempo che le resta da vivere è poco e quando scompare improvvisamente, la sua assenza diventa un peso insostenibile per chi l'ha amata profondamente.
Calmi, calmi. Non sto svelando un colpo di scena: la morte di Rachel non è la fine che non ti aspetti, bensì l'inizio di tutto. Rachel è allo stesso tempo la grande protagonista e la grande assente in una storia meravigliosamente complicata che noi vedremo attraverso gli occhi di Aidan e Chloe. Entrambi distrutti dalla repentina e prematura scomparsa di Rachel, entrambi amareggiati e delusi dalla vita e intrappolati in ricordi e rimpianti. Soli, senza più il loro raggio di sole a scaldarli e rassicurarli, Aidan e Chloe rischiano di essere risucchiati da una tristezza da cui è difficile uscire.
Ma Rachel aveva previsto tutto questo e ha lasciato dietro di sé un dono che potrebbe aiutarli a superare il lutto: iRachelUna macchina, sì, ma anche qualcosa di più. Un'amica, una complice, una creatura in continua evoluzione, una parte di Rachel che non morirà mai.
Noi, assieme ad Aidan e Chloe facciamo la sua conoscenza e scopriamo che in lei c'è molta più umanità di quanto avremmo potuto immaginare. Ed è proprio quando iRachel entra in gioco che le potenzialità di questa storia si rivelano in tutto il loro splendore.

martedì 11 giugno 2019

Recensione in Anteprima "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds

Eccoci arrivati a una nuova puntata de "L'estate sci-fi di Fabi" (che sarei io, sì Glinda è un soprannome, nonché errore di gioventù). Come vi dicevo nella recensione de "Il Dono di Rachel" (qui), sembra che quella del 2019 sia un'estate caratterizzata dalle letture sci-fi che non ti aspetti. Oggi è la volta di "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds, uscito proprio l'11 giugno per Piemme! Pronti a leggere la mia recensione spoiler free?


Titolo: Ogni Prima Volta (Autoconclusivo)
COMPRALO IN SCONTO SU AMAZON
Data di pubblicazione: 11 giugno
Autrice: Justin A. Reynolds
Editore: Piemme
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 351
La mia votazione:



Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.



La mia recensione


Se c'è una cosa che mi piace della lettura, è quella sensazione di completa gioia e pieno stupore che si prova quando si capisce di aver trovato "il libro giusto al momento giusto". Avete presente quell'emozione speciale che vi fa dire: non posso proprio fare a meno di questa cosa? C'è chi la prova guardando un paio di scarpe, chi al cospetto di un trailer promettente, chi pensando a qualcosa di buono da mangiare, chi pensando alla prossima meta da visitare. E poi ci sono io, che la provo in tutte le situazioni che ho elencato sopra, più una: quella in cui inizio a leggere un libro davvero, davvero bello.
Con i libri, si sa, è tutta questione di chimica, o scatta la scintilla o non scatta. Certo, si può apprezzare un libro che non ci ha fatto impazzire, ma quanto è bello amare una lettura alla follia? Per me, che leggo ormai da tempo e mi nutro di contemporary senza sosta, è sempre più difficile sentirmi avvinta nel profondo da un romanzo, ma c'è da dire che mi sono specializzata nello scorgere qualcosa che potrebbe piacermi anche a chilometri di distanza. Non a caso aspettavo la pubblicazione di "Ogni Prima Volta" come gli studenti aspettano le vacanze estive.
Il libro d'esordio di Justin A. Reynolds è stato infatti accolto dai lettori di tutto il mondo come un successo assoluto, una perla della letteratura YA da leggere con i fazzoletti a portata di mano. Complice anche il twist del loop temporale in cui si muovono i protagonisti, in pieno stile "Prima di Domani" di Lauren Oliver (la mia recensione la trovate  qui), ho atteso la pubblicazione di questo romanzo con ansia e, dopo averlo ricevuto a sorpresa, l'ho divorato nel giro di una manciata di ore. Se mi è piaciuto? Be', credo che i miei occhi lucidi e la montagna di fazzoletti che ho seminato attorno a me possano darvi un'idea dell'impatto che questo libro ha avuto sulla sottoscritta. Tra le sue pagine ho trovato amore, amicizia, gioia, dolore, viaggi nel tempo e tanta, tantissima bellezza.


Non so voi, ma io ho una passione smodata per le storie che si basano sull'idea dei loop temporali. A volte possono risultare un po' ripetitive, ma quando sono ben orchestrate, invece, sono una vera bomba emotiva che delizia e fa riflettere sull'importanza delle seconde occasioni, ma anche su quella del vivere nel qui e ora. E Justin A. Reynolds è riuscito nell'intento a pieni voti, dando vita a un romanzo carico di sentimento, ironia, speranza e, be', inutile fingere che non ci sia, perciò lo dico: dolore. A far scattare lo strano loop temporale in cui Jack si troverà bloccato, infatti, è la morte improvvisa della sua anima gemella. State calmi, non è uno spoiler (non ne farò), è nella trama ed è  l'ingranaggio che metterà in moto l'intera trama.
Quando lo conosciamo, Jack appare come un adolescente dalla spigliata ironia, seppur un po' fatalista, impegnato a dimenticare la cotta impossibile che ha per la sua migliore amica e convinto che vivrà un'esistenza solitaria. Ma una sera i suoi occhi incontrano quelli di Kate e sono fuochi d'artificio e cuori che battono fortissimo. Tra loro, ovviamente, è subito quasi amore e, vi assicuro, pur non amando gli insta-love, la loro alchimia è qualcosa a cui non si può resistere. Jack e Kate sono una delle coppie più adorabili in cui mi sia imbattuta negli ultimi tempi: i loro dialoghi sono così intelligenti, deliziosi e divertenti che se mi facessi un prelievo ora, sicuramente verrebbe fuori che ho un eccesso di zuccheri nel sangue.
Ma le cose bellissime, purtroppo, spesso hanno vita breve. Dopo sei fantastici mesi trascorsi assieme, infatti, Kate muore. Ed è tremendo, doloroso, assurdo. La cosa più assurda, però, è che la  morte di Kate porterà Jack indietro nel tempo. Ogni, singola, volta. E così Jack proverà a cambiare le carte in tavola per salvare Kate, ma le sue azioni scateneranno ogni volta conseguenze incredibili. Io vi ho avvisati: allacciate le cinture, questo sarà un viaggio mozzafiato.

lunedì 6 maggio 2019

Recensione "Più forte di ogni addio" di Enrico Galiano



Non è un segreto che dopo "Eppure cadiamo felici" e "Tutta la vita che vuoi" io stessi aspettando il nuovo libro di Galiano come si aspetta la notte di Natale. Ovviamente appena ho potuto mi sono persa tra le pagine di "Più forte di ogni addio", e con la mia recensione priva di spoiler vi racconto cosa ho portato con me al ritorno dal viaggio che questa storia mi ha regalato.


Titolo: Più forte di ogni addio (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019
Dove comprarlo: AMAZON
Autore: Enrico Galiano 
Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 349




È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.



La mia recensione



Non so se voi abbiate mai avuto l'onore di trovare un pezzo del vostro cuore tra le pagine di un libro. A me è capitato a volte ed è una sensazione incredibile. Leggersi tra le righe, scorgere un barlume di se stessi nelle parole di altre persone, nei pensieri di autori che stimi, è qualcosa che coglie sempre di sorpresa ed è il motivo per cui adoro leggere. Perché nonostante sia rara, questa è un'emozione per cui si  finisce per sviluppare una dipendenza e si inizia a leggere quasi come se si stesse facendo una caccia al tesoro, chiedendosi quale libro custodirà quel pezzo di te che non ti aspetti. Ebbene, miei cari, per quanto mi riguarda posso dire di avere una risposta a questa domanda: quando vorrò trovare me stessa tra le righe, mi basterà sfogliare un libro di Enrico Galiano. Lo dico dopo aver letto e amato incondizionatamente tre dei romanzi di Galiano, compreso "Più forte di ogni addio" che da fine aprile è in tutte le librerie e che racchiude una storia forte e fragile assieme, bella da lasciare con la testa piena di ricordi indelebili.
Ancora una volta Enrico dimostra di essere il professore che tutti avremmo voluto trovare dietro la cattedra: attento alla vita dei suoi ragazzi, tanto da riuscire a dare voce alle loro storie. Tutte diverse, incasinate, confuse come solo l'adolescenza può essere, eppure tutte dolorosamente belle, cariche di sentimento e adatte a ogni età, perché le emozioni, quelle vere, arrivano dritto al cuore senza passare dai preconcetti che ci impediscono di cogliere l'attimo. E questo ce lo insegnano Nina e Michele, le due voci narranti di "Più forte di ogni addio", che con la loro storia bucano le pagine e danno vita a uno spettacolo paragonabile a un piccolo grande Big Bang.

Immagino che, se mi conoscete almeno un pochino, saprete che questa recensione sarà sì priva di spoiler, ma anche e soprattutto traboccante d'amore, perché io di "Più forte di ogni addio" mi sono irrimediabilmente invaghita sin dalla primissima pagina: un colpo di fulmine come quelli che si hanno solo poche volte nella vita, ma che per mia fortuna per me è stato un piacevole dejavù. Sarà che Enrico parla una lingua che comprendo benissimo, forse perché come dice Michele a un certo punto, dopo aver sofferto è facile riconoscere chi ha sofferto a sua volta, o magari sarà solo perché lui scrive davvero bene, così tanto da farmi sentire compresa, ma ogni volta mi trovi al cospetto di una sua storia, è un po' come se fossi tornata a casa dopo un lungo viaggio.
Ed è successo anche con "Più forte di ogni addio", che come da tradizione mi ha preso il cuore e l'ha strapazzato per bene, facendomi amare e odiare e poi ancora amare la protagonista principale, Nina, piena di chiaroscuri e segreti che mordono l'anima, e che, come mi è capitato con tutti i precedenti libri di Galiano, mi ha fatto venire voglia di abbracciare forte il protagonista maschile, Michele, cieco per colpa del destino ma con interi universi ricchi di colori che orbitano tra i suoi pensieri. La loro, come avrete intuito, è una storia d'amore, ma ciò che non potrete comprendere fino a quando non la leggerete, è che la loro è anche una storia sull'essere vivi, qui e ora, cogliendo ogni briciola di meraviglia in cui inciampiamo, accettando le proprie fragilità, lasciando andare il passato che non si può cambiare e avendo il coraggio di abbracciare il presente. 

lunedì 25 marzo 2019

Recensione in anteprima "Un intero attimo di beatitudine": scopri la storia più dolce della primavera




Vi ho già detto quanto io sia affezionata alla penna di Chiara Parenti in diverse occasioni. Non vi stupirà scoprire, dunque, che mi sia irrimediabilmente innamorata del suo nuovo romanzo, "Un intero attimo di beatitudine" in uscita il 26 marzo per DeA Planeta, che ho avuto l'onore di leggere in anteprima e sono riuscita a recensire nonostante le lacrime.


Titolo: "Un intero attimo di beatitudine" (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 26 marzo 2019 
Editore: DeA Planeta Libri
Prezzo: €16,00
Pagine: 288
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Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.





La mia recensione


Essendo una grande ammiratrice di Chiara Parenti, quando sono venuta a conoscenza dell'imminente pubblicazione di "Un intero attimo di beatitudine" e che sarebbe stata una storia con protagonisti giovani e innamorati, il mio cuore sapeva che non sarebbe uscito indenne dall'incontro con questo romanzo. Eppure, nonostante fossi ben consapevole del talento dell'autrice nell'intessere trame così belle e sorprendenti, da lasciare con un solco nel petto, non ho potuto fare a meno di affidare alle pagine della sua nuova opera le mie emozioni, sicura che avrei versato lacrime e gioito assieme ai protagonisti sino all'ultima pagina.
Ciò che non sapevo, però, è che la storia di Daniel e Arianna mi si sarebbe stampata nella memoria come ormai non accadeva da tempo, riaccendendo una passione, quella per la lettura, che negli ultimi mesi si era un po' affievolita. A volte c'è bisogno di qualcosa di straordinario, che ci ricordi chi siamo e ci faccia innamorare ancora una volta di ciò che pensavamo fosse ormai lontano da noi e io l'ho scoperto assieme a Testa Rossa e Cuore Matto (sono questi i nomignoli con cui Daniel e Arianna si rivolgono l'uno a l'altra). 
Quindi vorrei davvero ringraziare Chiara Parenti, che ancora una volta ha preso il mio cuore e lo ha messo a soqquadro, per restituirmelo forse un po' ammaccato, ma anche più felice che mai. 
Se ve lo state chiedendo: sì, questa sarà una di quelle recensioni innamoratissime e un po' sconnesse che scrivo solo dopo essermi perdutamente innamorata di un libro. E sì, dovreste assolutamente leggere "Un intero attimo di beatitudine", perché ne vale la pena, qualunque sia la vostra età, in particolare se avete amato libri come "Raccontami di un giorno perfetto" o "I nostri cuori chimici" (se non li avete letti, rimediate al più presto!).
  

Libri come quello di Chiara Parenti mi convincono sempre di più che la letteratura per giovanissimi possiede un potere che, se usato nel modo giusto, è in grado di far emozionare chiunque, dai lettori più piccini ai più maturi. Non è da tutti riuscire a calarsi nei panni di un adolescente e raccontare una storia bellissima, commovente e credibile dall'inizio alla fine, ma Chiara Parenti ci riesce benissimo: quasi come se le emozioni dirompenti, i tormenti e il subbuglio di quell'età le fossero rimasti impigliati tra i ricordi, in attesa di prendere forma diventando un romanzo struggente e indimenticabile. 
E qui per me inizia la parte difficile, perché dirvi quante e quali emozioni questo libro mi ha suscitato è un po' come mettere a nudo la mia anima. Leggere "Un intero attimo di beatitudine" è stata un'esperienza che mi ha coinvolta in modo quasi totalizzante, al punto da non riuscire più a vedere la linea di demarcazione che avrebbe dovuto separare i miei pensieri da quelli dei protagonisti. Un'affermazione che dovrebbe darvi un assaggio di quanta forza sia custodita in questo romanzo, che si annovera tra quelli che non si possono mettere giù e devono essere letti d'un fiato, con il cuore che batte come un tamburo contro la gabbia toracica, sperando fino alla fine di poter incontrare i protagonisti per strada per poterli stringere in un abbraccio e dirgli che ormai sono parte di te.
Testa Rossa e Cuore matto sono, come li definisce Chiara, due libri uguali con copertine diverse e io non ho potuto far altro che amarli profondamente, nonostante il caratteraccio e le scelte sbagliate di Arianna, nonostante i silenzi snervanti di Daniel, nonostante tutto. Perché dietro il broncio di Testa Rossa e i segreti di Cuore Matto, si nasconde un oceano di meraviglia in cui non si può far altro che annegare. 
"Un solo attimo di beatitudine" è un libro prezioso, che racconta due storie difficili e lo fa in modo onesto, poetico e dirompente: è impossibile resistere allo splendore generato dalla penna di Chiara Parenti, che stupisce con un coro di voci a cui non si può far altro che voler bene. 

sabato 23 marzo 2019

Anteprima "Caro Evan Hansen" di Val Emmich, Steven Levenson, Benj Pasek & Justin Paul. Scopri la storia che ha incantato il mondo passando dal palcoscenico, alla carta e presto al grande schermo!

Dear Evan HansenOrmai sapete che sono un'eterna Peter Pan (almeno nello spirito, visto che il mio corpo non la pensa così, ma a chi importa giusto?) e non posso resistere alle bellissime storie su carta che ruotino attorno all'adolescenza e raccontino sapientemente il tormento di quegli anni. Inutile dire che quando ho saputo che la Sperling avrebbe portato in Italia "Caro Evan Hansen" ho fatto i salti di gioia. Il romanzo in questione, infatti, è nato in modo piuttosto singolare essendo stato ispirato dal musical "Dear Evan Hansen" che debuttò nel 2016 a Brodway conquistando i consensi del pubblico e della critica fino a vincere un Tony Award nel 2017. A detta dei creatori del musical, che sono rimasti totalmente spiazzati dal successo incredibile della loro opera, la storia di Evan era complessa e tridimensionale da rendere quasi necessario un romanzo che potesse dargli ancora più spazio. Ma non finisce qui, infatti il romanzo diventerà presto un film per il grande schermo prodotto dalla Universal Pictures e si vocifera che a vestire i panni del protagonista principale potrebbe essere l'attore Ben Platt, che interpreta Evan anche nel musical di Brodway. Continuate a leggere per scoprire i dettagli!

mercoledì 20 marzo 2019

Anteprima "Il primo istante con te" di Jamie McGuire. Torna la regina del romance, con una dolce storia Young Adult!


Buonasera bellissima gente, spero che la vostra settimana sia scoppiettante e piena di soddisfazioni. Ma se siete alla ricerca di buone notizie che possano rallegrarvi, la vostra spacciatrice di storie meravigliose è qui per soddisfare le vostre esigenze con un'anteprima davvero irresistibile. Be', almeno per gli amanti del romance YA, ecco. 
Uscirà domani, 21 Marzo 2019, "Il primo istante con te", il nuovo romanzo autoconclusivo e contemporary romance di con protagonisti young adult scritto di Jamie McGuire, autrice ormai molto amata dai lettori italiani e internazionali. A portare "All The Little Lights" in Italia sarà, come sempre, la Garzanti, che ci coccola con un'edizione davvero deliziosa, anche se non posso dire di non aver sperato che venisse mantenuta la copertina originale (che adoro). Continuate a leggere per scoprire tutto sul libro!

domenica 10 marzo 2019

Anteprima "Un intero attimo di beatitudine di Chiara Parenti": scopri il contemporary romance di cui non potrai fare a meno!



Bene bene, il weekend è arrivato e con esso, miei cari, arriva una delle anteprime a cui tengo di più. Come vi avevo già annunciato, questo nuovo anno sarà pieno zeppo di pubblicazioni a cui è davvero difficile resistere e io, che non voglio farmi scappare la possibilità di parlarvi di (quasi) tutte le pubblicazioni di genere Young Adult che mi fanno gola, ho persino fatto una lista dei libri imperdibili che usciranno nei prossimi giorni. In cima alla lista dei romanzi che proprio non potete perdervi a marzo, c'è un libro molto atteso dai lettori italiani che io ho avuto la fantastica possibilità di leggere in anteprima. 
Si intitola "Un intero attimo di beatitudine", sarà pubblicato il 26 marzo da DeA Planeta ed è l'esordio nella letteratura young adult dell'amatissima Chiara Parenti, che ci ha fatto innamorare con storie splendide come "Per lanciarsi tra le stelle" che personalmente ho adorato (qui la mia recensione). Continuate a leggere per saperne di più!

martedì 19 febbraio 2019

Recensione "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" di Raphaëlle Giordano

In questi giorni avevo voglia di perdermi in una storia che sapesse toccare le corde del mio cuore e Raphaëlle Giordano è sempre stata una maga in questo, quindi non ho resistito al richiamo del suo ultimo romanzo "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita": scoprirete cosa ne penso nella mia recensione spoiler free!



Titolo: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2019
COMPRALO IN SCONTO SU AMAZON
Autore: Raphaëlle Giordano
Editore: Garzanti
Pagine: 17,90 €
Prezzo: 358
Il mio giudizio:



Esistono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Mérédith oggi è uno di quelli. Messa di fronte a una scelta dal compagno Antoine, che vorrebbe dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura di quale sia la direzione giusta e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose non le regala un taccuino, su cui annotare pensieri e riflessioni, e le propone di portarlo con sé in un viaggio di sei mesi intorno al mondo. All’inizio Mérédith non crede sia una buona idea. Eppure allontanarsi
dalla quotidianità l’aiuterebbe a mettere tutto in prospettiva, e magari ad ascoltare con più attenzione i propri desideri. Così accetta la proposta di Rose e si sposta da Marsilia a Lille, da Londra a New York. Città dopo città, riempie quello che è diventato il suo taccuino-guida di annotazioni. E impara che bastano pochi, semplici accorgimenti per vivere e amare in pienezza: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi; praticare sempre l’ascolto, non dimenticarsi mai di valorizzare i propri successi. E ancora, non dar retta ai dubbi che ci rendono insicuri né tantomeno alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi ditendere al punto giusto la corda del desiderio. Tante piccole regole d’oro da custodire con cura e da rispolverare ogni volta che si è disorientati. Ma adesso che il tempo a sua disposizione sta per scadere, arriva per Mérédith la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per rendersi conto se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine.


La mia recensione



Che voi siate lettori incalliti o frequentatori saltuari di librerie, il nome di Raphaëlle Giordano non vi lascerà indifferenti. L'autrice francese campione d'incassi, infatti, ha fatto e fa parlare di sé da anni ormai, grazie alle sue particolarissime storie e al suo stile inconfondibile. Le sue opere, sempre in cima alle classifiche, sono un mix ben bilanciato di buonumore, amore, drammi e consigli pratici applicabili a tantissimi campi della vita, e fondono in modo unico la formula del romanzo con quella dei libro di auto aiuto. Una miscela esplosiva, che incolla i lettori alle pagine senza appello sin dai tempi della sua primissima pubblicazione.
Inutile dire che, quando la Garzanti ha annunciato che l'imminente nuova uscita dell'autrice avrebbe coinciso con il giorno di S.Valentino, la sottoscritta ha drizzato le antenne in attesa di poterla intercettare e leggere il più in fretta possibile. E dopo aver saputo quale sarebbe stato il tema di "Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita", ovvero la necessità di amare se stessi per riuscire ad amare senza limiti il prossimo, ho esultato: adoro immergermi in questo tipo di storie. Quando poi mi è stato chiaro che la protagonista, Mérédith, si sarebbe imbarcata in un viaggio di sei mesi in giro per il mondo per trovare se stessa prima di compiere il grande passo con l'amore della sua vita, ho capito che non potevo proprio lasciarmelo scappare. 
Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" è un libro denso di emozioni, di consigli e piccoli insegnamenti da mettere in pratica per poter essere completi e completamente pronti all'amore.

Non so cosa cercassi quando ho iniziato a leggere questo libro, ma so che ho davvero apprezzato l'idea di fondo della nuova opera di Raphaëlle Giordano. Una storia d'amore, ma anche di individualismo e forza d'animo, che ci insegna che per amare davvero e totalmente qualcuno a volte bisogna mettere alla prova i propri limiti, andare oltre le paure e le fragilità che più ci intimoriscono e, soprattutto, è per poter volere bene al prossimo è impresicindibile volere bene a se stessi. Cosa non sempre facilissima per chi, come Mérédith , ha vissuto nell'ombra delle aspettative che gli altri nutrivano nei suoi confronti. 
Arrivata a un bivio nella sua relazione, la protagonista si scopre inaspettatamente insicura e, nonostante l'affetto sincero per il suo compagno Antoine non può evitare di chiedersi se sarebbe davvero in grado di vivere una vita assieme, senza mezzi termini, senza rinunce, senza rimpianti. Pur essendo sicura dell'amore che nutre per Antoine, Meredith è insicura di sé e il peso delle aspettative su ciò che sarebbe dovuta diventare da adulta grava sulle sue spalle e sui suoi pensieri, al punto da sentire il bisogno di alimentare la sua inclinazione all'amore, migliorando il proprio rapporto con se stessa. Quindi, complici anche i consigli dell'amica di una vita, Rose, Meredith decide di mettere in pausa la sua relazione per sei mesi e un giorno, tempo in cui lei viaggerà con un taccuino sottobraccio, alla ricerca di sé e di tutti quei pezzi mancanti che le rendono impossibile accorgersi della felicità che la circonda. Così ha inizio un viaggio alla ricerca dell'amore in tutte le sue forme e declinazioni, che profuma di avventura e di sfrontatezza, che non si limiterà a cambiare Meredith e Antoine, ma anche un po' i lettori che faranno la loro conoscenza. Un viaggio che porterà Meredith ad addentrarsi nei meandri dell'amore, quello effimero e quello insopprimibile, cercando la chiave della complicità che rende una relazione eterna. Ma la sua relazione riuscirà a superare la prova a cui lei ha deciso di sottoporla?

mercoledì 23 gennaio 2019

Recensione in anteprima "Sempre e solo Leah" di Becky Albertalli

Lo ammetto, il mio anno di letture non è iniziato nel più scoppiettante dei modi. Pare infatti che io stia concentrando le mie attenzioni su libri che non riescono a conquistarmi e mi spiace, in particolare, il dover "stroncare" il seguito di un romanzo che ho amato profondamente. "Sempre e solo Leah", secondo e (per ora) ultimo capitolo della serie di romanzi autoconclusivi Creekwood e seguito di "Tuo, Simon" arriverà in Italia in 5 Febbraio. Io l'ho letto in inglese, in anteprima, ma non è stato amore. Nella mia recensione vi dirò perché. Niente spoiler, ovviamente, ma tante lamentele!


Titolo: Sempre e solo Leah (Creekwood #2)
Data di pubblicazione: 5 Febbraio 2019
Autrice: Becky Albertalli
Dove comprarlo: Amazon
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €

Pagine: 288
la mia valutazione:





Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell'università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un'outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell'umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta?

Fragili e insicuri, ma anche vulcanici e irriverenti, gli amici di Simon tornano a farci battere il cuore.

«Sarà grandioso. Ti rendi conto che questo è solo l'inizio?» «L'inizio di cosa?» chiedo.
Abby sprofonda nel sedile, con un sorriso sognante. «Della vita vera. Dell'età adulta.» «È terribile.» «È fantastico.» Alzo gli occhi al cielo, ma quando lei mi sorride non posso fare altro che sorriderle anch'io.


La serie di romanzi autoconclusivi Creekwood è così composta:
1. Love, Simon
2. Leah on the Offbeat 

La mia recensione


Se mi seguite da un po' saprete che, tempo fa, ho amati visceralmente il romanzo "Tuo, Simon" di Becki Albertalli (l'ho recensito qui), un libro che mi è entrato nel cuore in punta di piedi e poi ha deciso di rimanerci in pianta stabile, per sempre. L'ho amato al punto da rileggerlo e ammetto di aver versato qualche lacrima di commozione anche durante la visione del film (l'ho recensito qui). Quando ho scoperto che il libro non fosse più uno standalone, ma avesse un companion book con protagonista Leah, una delle migliori amiche di Simon, il mio cuore ha avuto un sussulto. Sarà per l'esperienza accumulata negli anni passati a divorare libri Young Adult senza sosta, sarà che per Leah non ho mai provato simpatia, ma ho subito pensato che il secondo libro della serie avesse tutto il potenziale per essere una tremenda delusione. Ragion per cui ho resistito all'impulso di leggerlo in inglese per molto tempo, nonostante il fatto che avesse vinto i Goodread Choice Award come miglior YA fiction. Allora perché questa recensione? Be' perché sono una testona e appena ho scoperto che il libro sarebbe arrivato a breve in Italia, ho deciso di dargli una possibilità nella speranza di ricredermi e condividere con voi la gioia della sua pubblicazione. Purtroppo, però, nonostante i buoni propositi, la scintilla tra me e Leah non  è scattata per niente, anzi. Il romanzo a lei dedicato si è rivelato privo di una trama, cosa che può funzionare solo con personaggi fortissimi e non è il suo caso. Per rincarare la dose, oltre a non essermi piaciuta per niente come protagonista, la "grande storia d'amore" di Leah con Abby mi è sembrata arida e forzata dalla prima all'ultima pagina.
Preparatevi dunque a una recensione un po' polemica e piccata, perché ho qualche sassolino dalla scarpa di cui voglio liberarmi. Pronti?

Dopo il successo internazionale di "Tuo, Simon", arriva il turno di "Sempre e solo Leah" romanzo che come il suo predecessore diventerà presto un film, nonostante io non  comprenda il bisogno di dedicare tutta questa attenzione alla protagonista che di attenzioni ne riceve già parecchie grazie alla sua attitudine da prima donna. Ora che ci penso, in effetti, il titolo scelto dall'editore italiano descrive in modo piuttosto calzante quello che è l'andazzo del romanzo, visto che grazie alla brillante personalità della protagonista sembra quasi che il mondo intero esista solo in funzione di Leah. Ci sono solo lei e i suoi capricci, lei e i suoi drammi immotivati, lei e le sue scenate di gelosia, lei e la sua voglia di protagonismo con cui calpesta tutto e tutti. Ma andiamo per gradi, così che io possa dirvi per filo e per segno cosa non mi è piaciuto di questo libro.