Atelier dei Libri: Interviste
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martedì 26 febbraio 2019

Intervista "La Ragazza Invisibile" di Blue Jeans: scopri l'autore e la serie che hanno incantato i lettori spagnoli!





Il 19 Febbraio, in Plaza del Callao a Madrid, mentre il vento sferzante raggelava i turisti, una folla di lettori guardava estasiata verso l'alto, in attesa che venisse svelata la cover de "El Puzle de Cristal", secondo romanzo dell'amatissima serie YA firmata da Blue Jeans. E in quella piazza, con le mani ormai ridotte a due ghiaccioli, ragazzi, c'ero anche io.
Una delle gioie più grandi del mio lavoro, è proprio la possibilità di vivere esperienze incredibili, di cui conserverò per sempre un ricordo e quando mi è stato offerto un viaggio last minute per trascorrere una giornata assieme all'autore che ha fatto girare la testa a milioni di lettori, ho accettato senza pensarci due volte. Oggi, in occasione dell'uscita de "La Ragazza Invisibile", voglio raccontarvi la bellissima giornata trascorsa con DeA Planeta e Blue Jeans, ma soprattutto voglio dirvi che amerete questo romanzo e che dovreste correre a fare la conoscenza dell'autore che sarà in Italia dal fino al 27 gennaio con tappe a Milano e Roma con delle fantastiche iniziative!

Si penserebbe che un autore da milioni di copie, i cui libri sono i più venduti in Spagna (in tutte le categorie), sia il prototipo dello scrittore inavvicinabile, ma Francisco de Paula Fernandez Gonzalez è decisamente la star che non ti aspetti. Umile, persino un po' schivo, Francisco preferisce essere chiamato con lo pseudonimo con cui firma i suoi romanzi, Blue Jeans, trascorre gran parte delle sue giornate a chiacchierare con i suoi fan (stiamo parlando di milioni di followers!) e tutte le ore restanti a scrivere nel suo Starbucks preferito. Assieme a lui e a un gruppo di meravigliosi giornalisti, ho mangiato nella cioccolateria più amata di Madrid, passeggiato per la Gran Via, fatto un giro nella sua libreria preferita, fatto un pranzo luculliano e partecipato alla grandiosa cover reveal de "El Puzle de Cristal". Ovviamente, tra un boccone e una passeggiata, lo abbiamo riempito di domande, anche scomodissime, a cui lui ha sempre risposto con il sorriso. Pronti a conoscere meglio il vostro prossimo autore preferito?




INTERVISTA A BLUE JEANS 



Sei l'autore più amato in Spagna, sarai impegnatissimo! Raccontaci la tua giornata tipo.

Scrivo per otto ore al giorno, ma per farlo ho bisogno di uscire di casa: scrivere in uno Starbucks mi aiuta a concentrarmi. Di tanto in tanto capita che uno dei miei fan venga a parlarmi, ma per me non è una distrazione, anzi. Adoro parlare con i miei lettori e curo personalmente i miei social nonostante la mole di lavoro che richiedono. I miei fan sono parte di me, molti sono cresciuti con le mie storie e qualcuno ha persino chiamato suo figlio (o il suo cagnolino) con il mio nome. No, non quello vero, lo pseudonimo: Blue!



venerdì 20 aprile 2018

Speciale "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi: facciamo quattro chiacchiere con Camille, la protagonista del romanzo!




L'entusiasmo con cui avete accolto lo speciale dedicato a "Tutto il buio dei miei giorni", romanzo d'esordio della talentuosa Silvia Ciompi, che ha steso tutti con la sua storia d'amore e rinascita, mi ha resa una blogger felice. Vedervi partecipi e contagiati dalle belle vibrazioni nate dall'incontro con Silvia e Teschio, sono la dimostrazione del potere che un buon libro porta con sé. 
Come vi avevo annunciato, dopo aver fatto quattro chiacchiere con Teschio (qui la sua intervista), il protagonista maschile del romanzo, sono pronta a presentarvi quella che è per me la vera stella di questo piccola perla della narrativa contemporanea: Camille.
Voce femminile del romanzo, Camille è una piccola tempesta vivente, in cui infuriano forze inarrestabili, nascoste dietro un viso imbronciato. Lei è senza dubbio una delle ragioni che mi hanno portato ad amare profondamente "Tutto il buio dei miei giorni", perché la sua tenacia mi si è infilata sotto la pelle, vibrante di vita nonostante tutto.
Ammetto di aver avuto un po' di soggezione mentre le ponevo le mie domande per questa intervista: temevo di banalizzare la sua essenza e che lei potesse subire un po' di ansia da palcoscenico. Ma Camille ha saputo tenere testa anche a questa prova, dimostrando di essere capace di affrontare qualunque ansia e strappandomi anche qualche lacrimuccia.
Pronti a conoscere meglio Camille? Preparatevi a rimanerne innamorati e ricordate che prendendo parte allo speciale avrete più possibilità di vincere le copie che metterò in palio nel terzo e ultimo appuntamento che pubblicherò settimana prossima.


Titolo: Tutto il buio dei miei giorni (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 10 Aprile 2018
Compralo qui: IBS | AMAZON
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Silvia Ciompi
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 325


Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe. Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò che Camille era.



Ciao Camille, dopo la chiacchierata con Teschio, non stiamo nella pelle all’idea di conoscerti meglio. Ti va di presentarti senza troppe cerimonie?
Ciao Glinda, grazie per avermi permesso di essere qui con te. Allora, su di me non c’è poi molto da dire. “Sono una normale ragazza di vent’anni con la testa sulle spalle, frequento la facoltà di Storia dell’Arte e ho un’unica grande passione: lo stadio.” Questo ti avrei risposto per presentarmi mesi fa, tre semplici informazioni. Adesso, invece, se mi chiedi di riformulare il tutto, quello che posso dirti è che porto addosso ciò che resta dei miei vent’anni dopo un incidente che mi ha stravolto la vita, sto ricominciando a fare tutto da capo e ad andare avanti, ho un'unica grande passione: lo stadio. Il mio chiodo fisso direi che si intuisce, no?


Eh già, lo stadio: croce e delizia. So che per te è stato e resterà un luogo di grande gioia, ma so anche che lì è avvenuto l’incidente che ti ha cambiato per sempre...
“Lo stadio è il posto dove nasci due volte”, non mi ricordo dove l’ho sentita questa frase, ma è assurdamente vera. La prima partita in curva della tua vita è come un secondo battessimo. Rinasci parte di un gruppo, di un tutto, con un ideale, un colore, uno stemma tatuato sulla pelle e sul cuore. Almeno se lo vivi davvero, come ho imparato a viverlo io e come lo vivono gli ultras. È il mio posto nel mondo, dove mi sento intera, completa, mai fuori posto, ma è stato anche il mio punto di rottura. Dopo l’incidente ho perfino pensato che non ci sarei mai più voluta tornare, non così… Ma non sono mai riuscita a odiarlo, a pentirmi del giorno in cui mio padre mi ci ha portata la prima volta. Perché non posso odiare una parte di me così importante e fondamentale.

Mi sembra di sentirle, le tue emozioni. Fanno bene e male assieme. Dalle tue parole si intuisce che, pur essendo giovanissima, la vita ti ha messo duramente alla prova e ti ammiro per come hai saputo reagire. Cosa ti ha dato la forza per non mollare?
La vita è così: è bastarda e beffarda allo stesso tempo, ma non lo sapeva che io sarei stata più forte di lei. Sono piccola, ma mi so difendere bene, come dice Teschio. Lui che è stato il primo a restituirmi un po’ della forza e un po’ di rabbia per ricominciare a reagire. Lui che mi ha insultata, spronata, trascinata avanti nei miei giorni neri e mi ha riaccesa. Ha riacceso qualcosa dentro di me. Ma la forza di non mollare l’ho ritrovata da sola, conquistando un centimetro di vita dopo l’altro. Perché gli incidenti capitano tutti i giorni e arrendersi alle cose brutte che succedono è come dare la partita vinta a tavolino all’avversario. Invece la curva una cosa me l’ha insegnata bene: non è finita fino a quando non è finita davvero.

Non stento a credere che il caratterino di Teschio sia stato in grado di accendere in te la voglia di ricominciare a prendere a morsi la vita (e forse anche lui). Eppure so che non avresti mai pensato che i vostri destini si incrociassero...
Sai che ancora oggi certe volte mi sembra assurdo? Non lo so spiegare, ma per me i ragazzi del gruppo sono sempre stati come delle rock star o dei supereroi. Dopo anni passati nello stesso posto senza rivolgerci mai la parola, vedere Teschio salire su quell’ascensore è stato un po’ come morire e nascere allo stesso tempo. Una cosa che sogni, che aspetti e aspetti, senza mai il coraggio di confessarlo nemmeno a te stessa. Una cosa che fa paura, ma in grado di riaccendere anche il corpo e il cuore più spezzato. La cosa più assurda è che non era nemmeno l’oggetto della mia cotta epica, ma mi è bastato sentirlo parlare, farmi percorrere dalle sue battute sprezzanti per dieci minuti, per capirlo subito che i suoi occhi mi sarebbero rimasti addosso e non se ne sarebbero andati mai.

martedì 17 aprile 2018

Speciale "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi: facciamo quattro chiacchiere con Teschio, il protagonista del romanzo!


 

Che voi leggiate centinaia di libri all'anno, o solo uno, una cosa è certa: in quelle pagine si cercano tutte le emozioni del mondo. E se il vostro genere preferito è il contemporary romance, posso darvi un consiglio che vi incito a seguire: date una possibilità a "Tutto il buio dei miei giorni" di Silvia Ciompi. Fatelo senza aspettarvi nulla, come ho fatto io, ma preparatevi a essere investiti da un fiume di lacrime, sorrisi, farfalle nello stomaco e pugni in pieno volto
Sappiate che l'autrice non si è limitata a mettere assieme due anime tormentatissime, ma ha voluto raccontarci di una realtà controversa: quella degli ultras.
Teschio, all'anagrafe Luca, è un ragazzo con la pelle resa dura da un passato disastroso, che l'ha spinto a fare scelte sbagliate le cui conseguenze pesano ancora sul suo cuore. Camille è una ragazza di buona famiglia, con un presente complicato e tanti sogni spezzati nel cuore. Per entrambi c'è una cosa irrinunciabile: lo stadio. Le vite di questi due ragazzi si incrociano in modo drammatico, ma imprevedibilmente, quando tutto per entrambi si sgretola, nasce uno spiraglio di speranza. La speranza di ricominciare a vivere nonostante tutto, assieme, mano nella mano, muso contro muso. 
Teschio e Camille, con i loro fantasmi, la loro forza d'animo, la loro testardaggine e il loro amore per la curva, sono l'anima di "Tutto il buio dei miei giorni". Ecco perché ho deciso di ospitarli sul mio blog per uno speciale in tre parti in cui avrete la possibilità di conoscerli meglio (la seconda, in cui farò due chiacchiere con Camille, andrà online tra qualche giorno, mentre l'ultima, la recensione, la troverete sul blog settimana prossima). 
Pronti a fare quattro chiacchiere con Teschio? Allacciate le cinture, si parte e ricordate che prendendo parte allo speciale avrete più possibilità di vincere le copie che metterò in palio nel terzo e ultimo appuntamento che pubblicherò settimana prossima.



Titolo: Tutto il buio dei miei giorni (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 10 Aprile 2018
Compralo qui: IBS | AMAZON
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Silvia Ciompi
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 325


Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe. Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò che Camille era.


 


Ehilà Teschio (preferisci che ti chiami con il tuo vero nome, Luca?). Vuoi dirci qualcosa di te? 

Ciao Glinda, grazie davvero per questa chiacchierata. Sì, Teschio va benissimo, per nome mi ci chiamano soltanto i poliziotti o il mio migliore amico Bolo, quando combino qualche casino più grosso del solito. Che dire, ho ventotto anni, sono un tatuatore nel tempo libero e un ultras nel tempo pieno, perché tutta quanta la mia vita gira intorno alla mia curva e al mio gruppo: una famiglia vera e propria per me, e anche l’unica che mi resta…

So che non hai avuto una vita facile e che in curva hai trovato una famiglia. Sugli ultras girano un sacco di storie, ma so che la curva per te rappresenta qualcosa che va ben oltre i pregiudizi... 

Gli ultras purtroppo sono associati soltanto a certi fatti di cronaca, ma in pochi conoscono davvero gli ideali che stanno dietro a questa parola e i sacrifici che fanno i gruppi del tifo organizzato per essere sempre al seguito della propria squadra. Per me ultras è uno stile di vita, è la famiglia anticonvenzionale, è tutto il mio mondo, quello che mi sono scelto e che continuo a scegliere ogni giorno. 

Be', attraverso i tuoi occhi ho potuto assaggiare un po' di quella magia di cui parli. E poi è sugli spalti che hai incontrato Camille la prima volta. Ricordi ancora cosa hai provato quando l'hai vista? 

Camille e la sua felpa bianca, i capelli incasinati e un sorriso assurdo, impossibile da non guardare durante quella partita fiacca e giocata in svantaggio di anni fa. E chi se lo scorda più, quel giorno! Non lo so se si può descrivere, sai? È che l’ho vista e ho pensato che non fosse neanche tanto bella, che fosse fuori posto, che lì in mezzo non c’entrava niente, ma l’ho capito subito che non me la sarei mai più tolta dalla testa. Un po’ come una scheggia che ti si conficca sotto pelle e non si fa più sfilare via.


martedì 20 febbraio 2018

Speciale "Il sole è anche una stella" di Nicola Yoon. Quattro chiacchiere con il protagonista, Daniel!



Ormai lo sapete, "Il sole è anche una stella" di  Nicola Yoon mi ha preso il cuore incontrovertibilmente.
Nicola Yoon, che già ci ha fatto sognare con "Noi siamo tutto" (qui la mia recensione) sia ha dato voce a una storia che ne racchiude tante altre, tutte incantevoli, tutte toccanti a loro modo. Libri del genere devono essere celebrati, amati, consigliati a tutti. Ecco perché io ho deciso di dedicare a questa chicca dei post speciali. Nel primo appuntamento con questo speciale (qui) vi ho fatto conoscere meglio Natasha, la protagonista pragmatica e amante della scienza, che sta vivendo il suo ultimo giorno negli Stati Uniti prima del rimpatrio in  Giamaica quando incontra Daniel e se ne innamora, suo malgrado. Oggi, invece, faremo quattro chiacchiere proprio con Daniel il rubacuori e preparatevi, perché vi conquisterà. Inutile dire che ho amato tutto di lui: dal suo codino, alla sua autoironia, dal suo essere incredibilmente galante al suo voler credere a tutti costi nei sogni. Vorrei che ci fosse un po' di Daniel in ognuno di noi, sapete? Se pensate sia folle, leggete la sua intervista e sarete d'accordo con me!
Vi ricordo che prendendo parte a questo speciale avrete la possibilità di vincere una delle copie che metterò in palio nell'ultimo appuntamento!


Titolo: Il sole è anche una stella (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Nicola Yoon
Compralo qui: IBS
Prezzo: 18,90 €
Pagine: 384


Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Crede piuttosto nella scienza e nei fatti. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e si innamora di lui. Eppure è quello che accade, a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. 

Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. È come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.





Ciao Daniel, è un piacere averti qui. Il nostro incontro con Natasha ha messo a tutti noi una gran voglia di conoscerti. Vuoi dirci qualcosa di te?Il piacere è mio, mi chiamo Daniel Jae Ho Bae. Io e mio fratello Charlie siamo nati in America ma i miei sono immigrati coreani di prima generazione. Ah, e sto per iscrivermi a Yale per diventare dottore.

Be’, anche se i nostri lettori non possono notarlo, non mi sembri per niente entusiasta all’idea.
E’ colpa di mio fratello, Charlie. Oltre a essere un bullo incallito pieno di sé, è sempre stato costantemente bravo in tutto: matematica, inglese, biologia, chimica, storia, discipline sportive. Finché questa estate non ha spiazzato i miei genitori facendosi cacciare da Harvard.
Il bello di avere un fratello maggiore stronzo che non sbaglia un colpo è che nessuno ti stressa. Charlie è sempre stato abbastanza bravo per tutti e due. Ora che non è più così perfetto, mi sento troppa pressione addosso. Per i miei quello che voglio non conta, conta solo quello che è meglio per me.

E tu invece che cosa vorresti?
Io vorrei essere un famoso poeta laureato. Povero di soldi, ma ricco di parole! Capaci di fare la storia. Perché accontentarsi? Perché  scegliere la cosa più concreta e più scontata? Noi siamo nati per sognare e realizzare ciò che sogniamo.


Un poeta laureato! Niente male come aspirazione...

Non so nemmeno se di lavoro vorrei fare quello o altro. So soltanto che mi piace scrivere. Mi piace tanto. Ho dei pensieri e sento il bisogno di metterli nero su bianco e, quando lo faccio, mi escono in versi. È la cosa che mi fa stare meglio in assoluto, a parte Natasha...

martedì 13 febbraio 2018

Speciale "Il sole è anche una stella" di Nicola Yoon. Quattro chiacchiere con la protagonista, Natasha!




Ci sono romanzi speciali, unici al punto da diventare insostituibili, così belli e complessi da abbagliare e lasciare il segno. "Il sole è anche una stella" di  Nicola Yoon è senza ombra di dubbio uno di quei libri. 
Non stupisce che l'autrice del bellissimo "Noi siamo tutto" (qui la mia recensione) sia riuscita a dar vita a una storia tanto esplosiva, commovente, sfaccettata e toccante come quella di Natasha e  Daniel. Ma sorprende l'incredibile meraviglia che si cela tra le pieghe di una storia che si svolge in un solo giorno, ma offre una visione così completa e particolare dei suoi protagonisti, da risultare un'esperienza irripetibile. Questo è quel genere di libri che fanno sorridere anche tra le lacrime, che riempiono il cuore e la mente con pensieri e immagini indelebili e rendono davvero l'idea della forza potenziale della lettura.
Non so se vi è chiaro, ma ho amato ogni singola frase di ogni singolo paragrafo di "Il sole è anche una stella", ragion per cui ho deciso di dedicare a questo libro dei post speciali per poter condividere con voi la sua magia e offrirvi la possibilità di toccare con mano la sua estrema bellezza. Lo speciale inizia oggi (i prossimi appuntamenti saranno pubblicati il 20 e il 27 febbraio), con un'intervista che, sono sicura, vi commuoverà. 
Ad aprirci il suo cuore e rispondere alle mie domande, è Natasha, la protagonista diciassettenne del romanzo, che ha fatto del suo pragmatismo un marchio di fabbrica. Eppure non c'è teoria scientifica che possa impedire a una scintilla di divampare, proprio quando meno te l'aspetti. Lei e Daniel si sono incontrati nel suo ultimo giorno negli Stati Uniti, e tra loro, incredibilmente, è stato subito amore. Pronti a conoscerla meglio? Vi ricordo che prendendo parte a questo speciale avrete la possibilità di vincere una delle copie che metterò in palio nell'ultimo appuntamento!




Titolo: Il sole è anche una stella (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Nicola Yoon
Compralo qui: IBS
Prezzo: 18,90 €
Pagine: 384


Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Crede piuttosto nella scienza e nei fatti. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e si innamora di lui. Eppure è quello che accade, a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. 

Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. È come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.





Ciao Nastasha, abbiamo già parlato un po’ di te, ma ti va di aggiungere qualcosa?
Non c’è molto da aggiungere: mi chiamo Natasha Kingsley,  ho diciassette anni e sono giamaicana. I miei genitori sono entrati negli Stati Uniti illegalmente quando avevo otto anni e viviamo qui da allora. Mio padre è stato fermato per guida in stato di ebbrezza. E adesso saremo rimpatriati.

Wow, dopo tutto questo tempo deve essere una cosa difficile da accettare.
Lo è, e se potessi tornare indietro cancellerei il giorno più bello della vita di mio padre. Sarebbe un atto di puro egoismo, ma è esattamente ciò che farei perché il mio futuro non venga spazzato via.

Posso chiederti come si collegano le due cose?
Non posso rispondere senza svelare troppo. Posso dirti che mio padre si è trasferito in America per affermarsi a Broadway, ma per diventare attore bisogna avere la pellaccia dura e quella di mio padre non lo è abbastanza. Hai idea di quanti siano quelli che vogliono diventare attori, scrittori e rockstar? Moltissimi. E il novantanove per cento di loro non ce la farà. Noi esseri umani non siamo creature ragionevoli. Invece della logica, a governarci sono le emozioni. Se fosse il contrario, il mondo sarebbe un luogo più felice.

Dalle tue parole si capisce che sei una ragazza con i piedi per terra, ma i sentimenti hanno pur sempre la loro importanza, non credi?
Diciamo che non sono proprio la ragazza giusta di cui innamorarsi.  Non mi piacciono le cose temporanee e non dimostrabili, e l’amore romantico è sia temporaneo sia non dimostrabile. Passiamo tutta la vita a cercare l’amore. Ne parlano poesie, canzoni e romanzi interi. Ma com’è possibile fidarsi di una cosa che può finire di colpo com’è cominciata?

E che mi dici di Daniel?
Cinque dati osservabili: Daniel è incredibilmente stupido. Troppo ottimista. Troppo franco. Bravino a farmi ridere. Un inguaribile romantico.

venerdì 3 novembre 2017

Speciale "The Wolfe Brothers" di Markus Zusak: intervista a Cameron Wolfe, protagonista del romanzo!




Poco tempo fa, in libreria, è approdata la serie "The Wolfe Brothers" di Markus Zusak, autore pluripremiato e molto noto per il libro "Storia di una ladra li dibri", che per questa nuova storia ha deciso di raccontarci le avventure di Cameron Wolfe e della sua famiglia. Io ho già avuto la possibilità di divorare tutti e tre i romanzi, a cui mi sono affezionata al punto da decidere di dedicarvi uno speciale in più tappe, per farvi conoscere al meglio il protagonista e concludere con una recensione dei tre libri in anteprima e una sorpresa per voi (perciò restate sintonizzati).
La serie si addentra nei meandri dell'adolescenza e di tutto quello che comporta: prime cotte, prime delusioni, sogni e complicazioniE sono sicura che, dopo averla letta, in molti si troveranno con il cuore in subbuglio e traboccante d'affetto per Cameron, un protagonista semplice in cui è facile immedesimarsi e la cui crescita non può che incantare
Due dei tre libri, che compongono la trilogia, ovvero "A quindici anni sei troppo vecchio"(compralo quie "Vorrei essere mio fratello" (compralo qui)sono già stati pubblicati da Frassinelli, mentre il terzo "Il cielo è fatto di te e di me" (prenotalo quiuscirà il 21 Novembre. 
Ma lasciamo che sia Cameron Wolfe in persona a presentarci la sua storia. Pur essendo schivo, mi ha concesso un'intervisa che ho adorato dalla prima all'ultima riga: mi raccomando, facciamolo sentire a casa!



- Ciao Cameron, lascia che ti dica quanto sono felice di averti come ospite. Parlaci un po’ di te.
Mi chiamo Cameron Wolfe. Vivo in città. Vado a scuola. Non godo di grande popolarità tra le ragazze. Ho un po’ di buon senso. Non molto. Ho un sacco di capelli e, anche se non sono lunghi, sembrano sempre arruffati e, per quanto mi sforzi di appiattirli, loro non ne vogliono sapere. 

- Sappiamo che hai un fratello, Ruben, di cui parleremo più avanti. Chi altro fa parte della famiglia Wolfe?
Abbiamo un altro fratello, Steve, il primogenito, poi una sorella, Sarah, e poi ci sono papà e mamma. 

- Che mi dici di Steve e Sarah?
Steve è il vincente della famiglia. Lui di ragazze ne ha avute parecchie, lavora e piace alla gente. Come se non bastasse, se la cava piuttosto bene pure a football. Sarah quando non lavora se ne sta sul divano con il suo fidanzato Bruce, e approfitta di ogni occasione per farsi ficcare la lingua in gola.

- Wow, una coppia affiatata. E tu, ce l’hai una ragazza?
Be'… ho conosciuto questa ragazza mentre ero a lavorare con papà, un sabato… Rebecca Conlon. Era lì con sua madre e suo padre, ed era così reale che per poco il vuoto che avevo in bocca non mi soffocò. Era alta più o meno come me, il viso calmo, reale. Mi sorrise con due labbra reali, e con la sua voce reale mi sussurrò: «Ciao».

sabato 5 agosto 2017

Guest post "L'ultima notte al mondo". Bianca risponde alle domande di un intervistatore particolare!

Ci sono libri che ti si piantano nel cuore. E questi libri sono scritti da autori che stimi come poche persone al mondo, con cui vorresti poter chiacchierare, con cui vorresti poter scambiare opinioni e di cui vorresti conoscere i più segreti pensieri. Ebbene, si da il caso che Bianca Marconero sia una di quelle autrici lì. Sì, insomma, una di quelle autrici di cui ti innamori, di cui leggeresti anche la lista della spesa, di cui vorresti sapere proprio tutto. "L'ultima notte al mondo" è il suo romanzo più recente, pubblicato da pochissimo con Newton e già diventato il libro dell'estate. Io me ne sono innamorata e lo dimostra la mia recensione (qui). Avete presente quelle storie per cui si molla tutto pur di arrivare alla fine? Quegli amori tormentati e bellissimi, che ti tolgono il respiro e il sonno, trasformandoti in una creatura capace solo di sperare che tutto vada bene per i protagonisti? Ecco, sì, "L'ultima notte al mondo" è proprio quel tipo di romanzo. E con un romanzo così scritto da un'autrice così, non ho potuto far altro che organizzare qualcosa di speciale, ma qualunque idea mi balenasse in testa non sembrava all'altezza di certe premesse. Questa è la ragione per cui ho deciso di ospitare Bianca Marconero sul mio blog con un guest post lasciandole carta bianca. Non vi stupirà il fatto che da una mente folle come la sua, sia venuta fuori una folle intervista tutta da amare. 


Titolo: L'ultima notte al mondo (L'ultima notte al mondo #1)
Data di pubblicazione: 29 giugno 2017
Editore: Newton Compton
Autrice: Bianca Marconero
Prezzo:  5,90 €
Pagine: 448



Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano… 

E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero contentissimo, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola, un protagonista al quale non potrete non affezionarvi.
Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori. 



La serie "L'ultima notte al mondo" è composta così:
(L'ultima notte al mondo #0.5) Ed ero contentissimo
(L'ultima notte al mondo #1) L'ultima notte al mondo



INTERVISTA POCO SERIA (MA BELLISSIMA) A UN'AUTRICE FANTASTICA: OVVERO BIANCA MARCONERO VIENE MESSA SULLA GRATICOLA DA CHI LA CONOSCE MEGLIO DI TUTTI

Ciao a tutti mi chiamo Christian e sono il marito di Bianca Marconero, anche se mi fa un po’ specie chiamarla con un nome che non è il suo.
Conosco Bianca da 20 anni, la amo da 20 anni, è mia moglie da 13 anni, abbiamo una figlia da 10 anni e due figli da 6 anni. Lei è una compagna di vita che colma le mie lacune e che mi ha spinto a fare cose che altrimenti, da solo, non avrei fatto. Praticamente so tutto di lei, i suoi punti di forza (tantissimi), le sue debolezze (tantissime) ma ci sono alcune cose che non so e che non le ho mai chiesto e allora colgo l’occasione di soddisfare la mia curiosità con questa breve “intervista”. Con un ringraziamento a Glinda, per l'ospitalità e l'occasione.

Cominciamo?
-Certo.

Mi prepari un tè verde prima però… come scusa? Ah, vabbè, te lo preparo io.
- Bravissimo.

1) Che rapporto hai con i tuoi personaggi maschili. Intendo dire: devo essere geloso?
Un bel rapporto fraterno e al contempo materno. Sono amici a cui presto la testa. Ragazzi imprecisi e imperfetti che metto alla prova e dai quali mi lascio sorprendere o deludere. Senza giudicarli. Che non sono né un tribunale né un consigliere spirituale. E tu puoi dormire sonni tranquilli, spesso quello che amo – SE amo qualcosa di loro -  è ciò che ho preso in prestito da te.

2) Dove sei quando ti chiamo per 5 volte e alla sesta mi rispondi seccata con un “cosa?”?
Ecco, in quella partizione della mia testa che macina storie perfino adesso che parlo con te. A volte la cesura è netta come avessi istallato un sistema operativo che gestisce il multitasking. A volte però i software aperti entrano in conflitto. La sesta volta che mi chiami è come se schiacciassi Control + Alt + Cancel per forzare la chiusura del programma in funzione. Per quello rispondo. Ma non è detto che ascolti. Rispondere e ascoltare sono faccende diverse.

3) A una cena di Natale quale dei tuoi personaggi non inviteresti? Che regalo faresti a Marco Cinquedraghi, uno dei protagonisti della tua saga fantasy? Inizio con il dirti che riserverei per me un posto tra Dante e Deacon. Sarebbe la fiera del  cinismo. Noi siamo la Trinità Acida. Con loro, passerei il Natale ideale.  Il grande escluso sarebbe Lance. Ci farebbe sentire tutti inadeguati. Rovinerebbe il clima.

lunedì 24 aprile 2017

Traveller blogtour: Intervista collettiva ad Alexandra Bracken!


Ormai sapete che mi sono letteralmente innamorata della serie "Passenger" di Alexandra Bracken. Ho divorato "Passenger" ancora prima della sua pubblicazione (leggi la mia recensione) e ho letto Traveller, il secondo e ultimo libro, in un soffio (recensione e giveaway in corso!). Ecco perché ho preso volentieri parte al blogtour dedicato al libro (la mia tappa) e sono stata più che felice quando si è prospettata la possibilità di intervistare l'autrice assieme alle altre blogger! Unite, abbiamo pensato alle domande più curiose, che avrebbero potuto stuzzicare la vostra fantasia e, magari, convincervi a dare una possibilità a questa serie unica.
Bando ai convenevoli, dunque, e andiamo a dare un occhio a quello che io, Selly, Miss Marilux e Arimi abbiamo combinato con la complicità di Alexandra! Attenzione: se amate Nicholas (come si può non amare?), sappiate che ci questa intervista vi farà sospirare!

LA SERIE

                 


L'AUTRICE

Alexandra Bracken è autrice bestseller n. 1 del New York Times della trilogia The Darkest Minds e della serie Passenger. Nata e cresciuta in Arizona, si è trasferita in Virginia, dove si è laureata in Letteratura Inglese e in Storia. Dopo aver lavorato a New York in una importante casa editrice, ora scrive a tempo pieno in un piccolo e grazioso appartamento perennemente traboccante di libri. 
Seguitela su: 
www.alexandrabracken.com 
@alexbracken 




L'INTERVISTA

Glinda Izabel: Oltre ai viaggi nel tempo e all’avventura, la tua serie è caratterizzata da una bellissima storia d’amore. Se Nicholas ed Etta dovessero descriversi a vicenda usando solo tre parole, cosa direbbero e perché? 
Alexandra Bracken: Ooooh, amo questa domanda! Penso che Etta direbbe di Nicholas che è fermo, eroico e affascinante. Mentre Nicholas descriverebbe Etta dicendo qualcosa di semplice e dolce, tipo: lei è il mio cuore. 

Selly - Leggere Romanticamente: Come mai hai deciso di scrivere una serie time travel? Ti sei ispirata a qualcosa/qualcuno in particolare? 
Alexandra Bracken: Ho sempre amato la storia e volevo sfidare me stessa provando qualcosa di nuovo che avrebbe potuto incorporarla! Dopo aver finito di scrivere la serie The Darkest Mind, ho cominciato a giocherellare con un'idea che avevo avuto come studentessa universitaria presso il College di William & Mary. La mia scuola era a una estremità del Colonial Williamsburg, che è una “rievocazione vivente” del 18° secolo, proprio nel periodo della guerra di indipendenza americana. Mentre ci si passa in mezzo, si confronta costantemente la propria vita e le proprie credenze con la vita e le credenze che avevano in quel periodo, si tratta di un'esperienza molto interessante! Inizialmente, Etta sarebbe dovuta andare indietro nel tempo soltanto nel 18° secolo e rimanere a Manhattan, ma ho deciso che volevo provare a testare i miei limiti e le ho fatto visitare quanti più periodi di tempo e posti diversi possibili. Mi sono ritrovata a fare una tonnellata di ricerche divertenti (se non l'avevate già capito, sono una nerd totale per la storia!! E' stato il mio paradiso!) e a esplorare molte culture diverse. 

mercoledì 5 aprile 2017

Speciale "Carry On" di Rainbow Rowell: 5 cose da sapere sul libro!

Sono trascorsi ormai alcuni giorni dalla pubblicazione di "Carry On" di Rainbow Rowell e sui social sembra non si parli d'altro. Non che la cosa mi stupisca: questa autrice sa fare meraviglie e con la sua prima opera fantasy ha confermato il suo essere inarrestabile.
Grazie a una carica di pungente ironia, un tocco di mistero e delle ammalianti atmosfere magiche, Carry On è un'opera deliziosa, da divorare in un sol boccone. 
Un libro che cela segreti e colpi di scena, senza lesinare sul romanticismo. Insomma, una lettura tutta da scoprire! Ma se proprio non foste convinti che questo è il libro per voi, questo articolo vi aprirà gli occhi e vi convincerà che non potete trascorrere nemmeno un altro giorno senza avervi posato gli occhi sopra. 
In questo ultimo appuntamento dello speciale dedicato al libro fantasy della Rowell, vi svelerò cinque curiosità su Carry On, dopo le quali morirete dalla voglia di leggerlo! Questa è l'ultima occasione per voi di prendere parte al giveaway che mette in palio tre copie autografate del libro e commentando tutti e tre i post avrete molte più possibilità che il vostro nome sia quello vincente. Avete incrociato le dita? Forse un incantesimo potrebbe aiutarvi a far sì che la fortuna giri a vostro favore! 


Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Titolo: Carry On (autoconclusivo)
Autore: Rainbow Rowell
Dove comprarlo: IBS
Editore: Piemme
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 540



Simon Snow è il Prescelto peggiore che possa essere mai stato prescelto. O almeno questo è quello che dice Baz, il suo compagno di stanza. E Baz può anche essere il diavolo fatto persona, un vampiro e generalmente un po' uno stronzo, ma forse ha ragione. La maggior parte delle volte Simon non riesce neanche usare la sua bacchetta, e se ci riesce finisce solo per dar fuoco a qualcosa. Il suo mentore lo ignora, la sua ragazza lo ha lasciato e c'è in giro un mostro che divora la magia e, per di più, ha la sua stessa faccia. Baz sarebbe divertito da questo ultimo fatto, se solo fosse venuto a scuola. È il loro ultimo anno a Watford e la peggior nemesi di Simon non ha avuto neanche il coraggio di farsi vedere!



#1
Carry On nasce dal libro precedente di Rainbow, FangirlMa non temete: non è necessario leggere Fangirl prima di iniziare Carry On! La storia è quella di Simon, il nostro eroe, che si trova a dover affrontare lo scontro finale con il suo arcinemico, il Tedio Insidioso, una creatura affamata di magia che minaccia di distruggere il loro mondo e che solo Simon può sconfiggere. Al suo fianco la sua migliore amica Penelope, la sua ex Agatha e la sua nemesi, Baz.
#2
Carry On è il perfetto mix di magia e realtà. I protagonisti passano da una lezione impartita da un minotauro a una ricerca al PC, da rapimenti da parte di troll a corse in metropolitana, da una caccia ai fantasmi a una serata a base di musica e divertimenti. La cosa più bella di Watford? Gli incantesimi, tutti legati alla cultura moderna, comici e con un doppio senso e molti tratti da canzoni piuttosto famose! 
#3
Simon è allo stesso tempo sia uno dei maghi più potenti del suo mondo in cui la magia è all'ordine del giorno, che un totale impiastro. Essendo il Prescelto, trabocca di potere, ma non sembra essere davvero capace di usarlo. Questo fa di lui una star incontrastata della scuola di magia che frequenta, Watford, ma anche un bersaglio per chi complotta alle sue spalle. Salvo poi, che dietro tutto quel complottare non ci sia ben altro che odio!

domenica 26 marzo 2017

Speciale "Carry On" di Rainbow Rowell: i lettori intervistano l'autrice!




Ci sono autori che ci entrano nel cuore, mettendolo a soqquadro e ricavando un posticino speciale, tutto loro. Autori che sono in grado di farci sorridere e sognare, riflettere e amare, sentire. Sentire sulla nostra pelle e nella nostra anima, sfumature mai provate prima, derivanti da storie bellissime e toccanti nella loro semplicità. Rainbow Rowell appartiene, per me e per milioni di lettori, a questa rara categoria. Non sarà difficile capire, dunque, quale onore sia stato per me poter dialogare con lei al telefono, ascoltando con quale entusiasmo accogliesse i quesiti che voi sognalettori di Atelier dei Libri le avete posto. Mi sentivo emozionata non solo di poter scambiare qualche parola con una delle autrici a me più care, ma anche dell'aver avuto l'opportunità di fare da tramite tra lei e voi.
Scegliere quali domande porle è stato davvero difficile per me, perché ognuno di voi è stato fantastico e avrei voluto che tutti i vostri interrogativi potessero ricevere risposta. Anche Rainbow in effetti è rimasta impressionata dalla mole di domande e dall'affetto che voi le avete riservata. Prima di procedere a farvi leggere l'intervista, voglio dunque portarvi l'abbraccio dell'autrice, che vi manda tutto il suo amore e spera di potervi incontrare presto in Italia.


Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Titolo: Carry On (autoconclusivo)
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 540



Simon Snow è il Prescelto peggiore che possa essere mai stato prescelto. O almeno questo è quello che dice Baz, il suo compagno di stanza. E Baz può anche essere il diavolo fatto persona, un vampiro e generalmente un po' uno stronzo, ma forse ha ragione. La maggior parte delle volte Simon non riesce neanche usare la sua bacchetta, e se ci riesce finisce solo per dar fuoco a qualcosa. Il suo mentore lo ignora, la sua ragazza lo ha lasciato e c'è in giro un mostro che divora la magia e, per di più, ha la sua stessa faccia. Baz sarebbe divertito da questo ultimo fatto, se solo fosse venuto a scuola. È il loro ultimo anno a Watford e la peggior nemesi di Simon non ha avuto neanche il coraggio di farsi vedere!






#1
Neve Nera
Ti sei affezionata a Simon e Baz mentre scrivevi di Cath o la decisione di pubblicare Carry on è stata frutto dell'amore dei lettori per quei personaggi?

Rainbow Rowell
Sì, quando stavo scrivendo fan girl mi sono letteralmente innamorata di loro, in particolare di Baz. Avrei scritto di loro per tutto il giorno. Quando ho finito di scrivere fan girl non potevo chiuderla li, perché sentivo che Simon e Baz mi giravano in testa chiedendomi di scrivere la loro storia.

#2


Sophbird
Se, per assurdo, Cath avesse la possibilità di incontrare Simon e Baz dal vivo, quale pensi che sarebbe la sua prima reazione, e cosa vorrebbe dirgli? 

Rainbow Rowell
Vista la sua timidezza, penso che Cat sarebbe molto timida se li conoscesse, e non credo riuscirebbe a dire niente. A quel punto Baz probabilmente si prenderebbe bonariamente gioco di lei, mentre Simon proverebbe a consolarla e le starebbe vicino.



#3

Selly
Secondo te quali sono le qualità migliori di Simon e Baz? Tra i due chi è il tuo preferito e perché?

Rainbow Rowell 

La qualità maggiore di entrambi sia lo spirito di sacrificio. All'inizio della storia loro hanno già sacrificato molto di ciò che sono per la lealtà che Simon nutre nei confronti del Mago e che Baz prova nei confronti della sua famiglia. In seguito diventeranno molto leali l'uno verso l'altro. Ammiro molto la loro dedizione.