Sognalettori, questo è un post che non poteva mancare su Atelier dei Libri. Giusto qualche giorno fa avevo parlato di un paio di petizioni contro l'interruzione di due serie che io adoro e, proprio in seguito all'annuncio di tali interruzioni, i lit-blog si sono uniti per far sentire nel web la voce dei lettori. E non è una voce felice, quella che stiamo amplificando nei nostri spazi virtuali. E' una voce rabbiosa, che gronda delusione. E' la voce dei lettori traditi.
Potrebbero sembrare parole forti, le mie, eppure sono quanto mai vere. Da lettrice è così che mi sento quando una Casa Editrice decide, per motivi aziendali, di interrompere una serie: tradita.
Iniziare una serie letteraria equivale a mettere la propria fantasia e i propri sogni, tra le pagine di un libro, iniziare un viaggio avventuroso che possa condurci verso lidi sconosciuti. Ma, sempre più spesso, questo viaggio non vede la fine. Perché? Be', perché non siamo stati fortunati abbastanza da scegliere di iniziare una serie di successo! E che succede quando una serie non vende? Viene interrotta o sospesa a tempo indeterminato.
E sì, miei cari, il precariato colpisce anche le serie libresche, in particolare quelle di genere "paranormal romance", "urban fantasy" e "romace". Noi, lettori precari, siamo in balia delle decisioni delle Case Editrici, che fanno il bello e il cattivo tempo. Se da una parte sembrano volerci accontentare iniziando sempre nuove e interessanti saghe, dall'altra ci infliggono colpi bassi, interrompendo le serie a cui già ci eravamo affezionati!
#ODIOLESERIEINTERROTTE vuole far luce sull'assurdità della situazione in cui i lettori italiani devono muoversi. La lista delle serie interrotte è così lunga da non poter essere contenuta in un intero Rotolone Regina, ed è destinata ad allungarsi ulteriormente. Perché? Ma perché, a quanto pare, alcune Case Editrici italiane preferiscono tentare la fortuna iniziando serie tutte nuove, piuttosto che fidelizzare i propri lettori portando a termine ciò che hanno iniziato.
Voi lettori volete partecipare a questa protesta assieme a noi? Bene, vi aspettiamo LUNEDI' 25 NOVEMBRE (OGGI) ALLE ORE 17:00 SU TWITTER E FACEBOOK CON L'HASHTAG #ODIOLESERIEINTERROTTE! Facciamo sentire la nostra opinione, proponiamo modi alternativi in cui le Case Editrici potrebbero accontentarci, chiediamo che la smettano di dare inizio a nuove serie troncando quelle che hanno iniziato!
Come dicevo, le serie interrotte sono tante. Quante? La bellezza di 106. CENTOSEI SERIE INTERROTTE e la lista è in continuo aggiornamento ed è destinata a crescere, dati che le Case Editrici non sembrano accorgersi di quanto la situazione stia degenerando.
La risposta che Fanucci e Leggereditore (entrambe appartenenti al gruppo Fanucci) hanno dato ai lettori in seguito al movimento #ODIOLESERIEINTERROTTE, è la prova lampante di quanto sottovalutino il nostro pensiero, perciò facciamoci sentire. In data 22 Novembre 2013 La Fanucci ha infatti detto risposto dicendo:
Care lettrici e cari lettori,
abbiamo letto con attenzione la vostra richiesta sulle serie interrotte (#odioleserieinterrotte) e stiamo valutando alcune delle vostre proposte che potrebbero risultare praticabili, nonostante le tante incognite legate ad ogni singola serie, speriamo quindi di farvi sapere presto qualcosa.
Intanto siamo felici di annunciare la pubblicazione, prevista per la primavera del 2014, del primo episodio della serie Troubleshooters di Suzanne Brockmann: L’eroe dimenticato (The unsung hero).
A risentirci per un aggiornamento sulle altre serie segnalate.
Traduzione: vediamo cosa possiamo fare per le serie interrotte, ma sapete una cosa? Iniziamo una nuova serie (speriamo di non interrompere pure quella)!
Non era esattamente questa la reazione che cercavamo, no.