Atelier dei Libri: Recensione "Il quaderno dei nomi perduti" di Sofia Lundberg + giveaway: partecipa e vinci una copia del romanzo!

venerdì 11 maggio 2018

Recensione "Il quaderno dei nomi perduti" di Sofia Lundberg + giveaway: partecipa e vinci una copia del romanzo!


Letto in una manciata di ore, "Il quaderno dei nomi perduti" è uno dei titoli di punta della primavera di DeA Planeta e io non mi sono lasciata scappare la possibilità di recensirlo senza spoiler per voi!

Titolo: Il quaderno dei nomi perduti (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018
Autrice: Sofia Lundberg 
Editore: DeA Planeta
Prezzo: 17, 00 €
Pagine: 299




Un piccolo quaderno rilegato in pelle rossa, nel quale annotare i nomi di tutte le persone che più contano per lei. Per Doris non esiste oggetto più prezioso. Suo padre glielo regalò quando era bambina e da allora non passa giorno senza che si ritrovi a sfogliarlo, per aggiungere una voce, un indirizzo; per visitare la mappa dei ricordi o per tracciare, con la grafia resa incerta dagli anni e dalla stanchezza, una X accanto a coloro che non ci sono più. Parenti, amici, amanti: ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia, e tocca a Doris, adesso, raccoglierle tutte. Perché un domani, tra le pagine del quaderno rosso, l'amata nipote Jenny possa ritrovare tutto il senso di un'esistenza senza sconti e senza rimpianti, tumultuosamente vissuta tra Stoccolma, Parigi e New York.



La mia recensione


"Il quaderno dei nomi perduti" è giunto sulla mia pila di libri da leggere un po' per caso. Non lo aspettavo, non sapevo niente su di esso e la storia che narrasse e non ho nemmeno voluto leggerne la trama prima di iniziarlo. Perché a volte è bello intraprendere un viaggio al buio, con il cuore impreparato, senza sapere quale sarà la destinazione. 
E, a ben vedere, il libro di Sofia Lundberg ha tutto il sapore, le suggestioni e le emozioni di un viaggio. Un viaggio lungo una vita, quella di Doris, la protagonista, che ha volato per il mondo e attraverso epoche diverse, per giungere a noi con una storia preziosissima, tutta da scoprire e amare.
"Il quaderno dei nomi perduti" mi ha colto alla sprovvista, prendendomi per mano e portandomi lungo un sentiero sconosciuto e bellissimo, regalandomi gli inestimabili ricordi di Doris, che ora sento un po' miei. Un sentiero in cui ho incrociato gioia profonda e dolore straziante, l'orrore della guerra e la tenacia della speranza, la bellezza dell'amicizia e la follia dell'amore. Quello vero, che stropiccia il cuore per sempre, che ti si cuce addosso come un marchio sulla pelle destinato a  bruciare per sempre.
Attenzione, però, perché il romanzo d'esordio di "Sofia Lundberg" non è il racconto di una storia d'amore, bensì quello della vita di una donna che attraverso i suoi occhi ha visto il mondo cambiare forma e colore, senza mai smettere di farsi stupire dalle sue meraviglie. Un libro da leggere con la voglia di farsi travolgere dal Doris e tutti i nomi che per lei hanno significato qualcosa e che, alla fine, compongono uno strabiliante mosaico di cui difficilmente ci si potrà dimenticare. 

Quella di Doris, è una vita che merita di essere conosciuta, narrata, ricordata. Ed è racchiusa tutta in un quaderno rosso, su cui dall'infanzia Doris ha appuntato i nomi delle persone che hanno lasciato un segno nella sua memoria, cambiando il corso degli eventi o semplicemente facendone parte. Quando la conosciamo è ormai anziana e sola, ma non per questo debole. Si fa presto, infatti, a capire che questa donna è una roccia che pur essendo stata scalfita dal corso degli anni nel corpo, la sua anima splende di una luce accecante. La stessa luce che Doris desidera condividere con Jenny, la nipote a cui vuole regalare i suoi ricordi. 
Così inizia la narrazione travolgente e mozzafiato, della storia della protagonista: una guerriera passata attraverso lutti, guerre, fasti, successi, amori passionali, rinunce dolorose e avventure incredibili, di cui vi dirò poco o niente. Perché, mai potrei perdonarmi se vi togliessi il piacere della scoperta di cui il romanzo di Sofia Lunndberg è intriso. Ogni capitolo rappresenta una nuova possibilità, uno scorcio sulla vita di Doris che è per il lettore un mistero carico di emozioni. Alcune bellissime e scintillanti quanto la bella vita di Parigi, tra passerelle e corteggiatori, altre cupe e strazianti, come quelle che solo la Seconda Guerra Mondiale sa suscitare. Ma tutte, senza esclusione di colpi, travolgenti e inaspettate.
Come inaspettata è stata per me l'esperienza che questo libro mi ha regalato. Mi ha sorpreso dalla prima all'ultima pagina, portandomi dal riso al pianto, dall'amarezza alla speranza. Tra le righe mi è sembrato di vederla, Doris: prima bambina in un momento storico in cui l'innocenza è vietata, poi ragazza in una Parigi densa di opportunità e fumo negli occhi, poi ancora adulta, alla volta di New York, con tanto peso sulle spalle e tanta forza nel cuore e, infine, anziana con la voglia di condividere la propria vita con l'unico scampolo di famiglia che le rimane.

La storia di Doris palpita ancora nei miei pensieri, delicata eppure unica, a volte molto tragica, altre a suo modo decadente, eppure mai sopra le righe. La protagonista, infatti, muovendosi dalla Svezia alla Francia e poi in America, passa attraverso terribili sacrifici e tragedie familiari, ma assapora anche gli sfarzi del successo e il piacere del desiderio, senza però mai perdere contatto con la realtà. Il bello di Doris è, infatti, il suo rimanere fedele a se stessa e le proprie origini: né il dolore né la gioia, cancelleranno il ricordo della bambina che ha ricevuto in dono dal padre un quaderno rosso su cui appuntare nomi di chi per lei era importante. I suoi dolori, le sue gioie e i suoi amori sono un balsamo per il lettore, che non può fare a meno che lasciarsi cullare dalla struggente malinconia impressa tra le pagine di "Il quaderno dei nomi perduti", in cui si celano le gesta di una grande donna, che ha molto da raccontare.
E questo è uno tra i tanti pregi di Sofia Lundberg, che pur essendo con questo libro ai suoi esordi, dimostra senza indugi di possedere tutte le carte in regola per sedere accanto ad autori del calibro di Markus Zusak. La potenza narrativa de "Il quaderno dei nomi perduti" infatti, porta alla mente letture ormai diventate delle pietre miliari della letteratura, come appunto "La bambina che salvava i libri", di Zusak.
Un libro, quello della Lundberg, che si lascia leggere d'un fiato, con gli occhi che corrono sulle pagine alla ricerca di una nuova scoperta, una nuova ambientazione, un nuovo nome e una nuova storia da scoprire. Una prova narrativa che profuma di quei bei film alla Titanic, che pur spezzando il cuore, sanno stupire come poche cose al mondo. Non mi stupirei, infatti, di scoprire che ci fosse qualcuno interessato a dare un volto a Doris e portare il romanzo della Lundberg sul grande schermo.


Verdetto: emozioni assicurate

14 commenti:

  1. Partecipo molto volentieri questo libro sembra bellissimo😍

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ciao Glinda! ☺ Concordo pienamente con te: ogni tanto ci sta di leggere "un libro al buio"... e se poi questo salto ci porta a scoprire libri emozionanti è una doppia vittoria! ��
    Spero tanto che anche a me faccia lo stesso effetto che ha fatto a te leggendo "Il quaderno dei nomi perduti" e non vedo l'ora di conoscere Doris. �� �� ��

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    1. Te lo riscrivo qui perché son spariti gli emoticon dopo il click di invio :-(
      --> Ciao Glinda! ☺ Concordo pienamente con te: ogni tanto ci sta di leggere "un libro al buio"... e se poi questo salto ci porta a scoprire libri emozionanti è una doppia vittoria! 😉
      Spero tanto che anche a me faccia lo stesso effetto che ha fatto a te leggendo "Il quaderno dei nomi perduti" e non vedo l'ora di conoscere Doris. 😊 📖 💖

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  4. Ciao Glinda. Da diversi giorni leggo entusiastiche recensione su "Il quaderno dei nomi perduti". Quello che più mi ha colpito è la drammacità della storia di Doris. Questo genere di storie sono quelle che più mi piace leggere per la profondità dei temi sviluppati.

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  5. Eccomi! Questo libro mi ha incuriosita molto e come sempre le tue recensioni mi invogliano a comprare! Speriamo di vincerlo :P

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  6. Glinda, le tue recensioni invogliano sempre di più il lettore. Ho amato e apprezzato "Storia di una ladra di libri", anche se ho sofferto molto con quel libro. Penso che anche questo potrebbe piacermi e di sicuro mi farebbe soffrire, a quanto leggo dalla tua recensione. Partecipo volentieri.

    Email: alessandranekkina93@gmail.com

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  7. Partecipo volentieri. Spero di aver fatto tutto bene. Complimenti per la recensione, molto curata e dettagliata...per non parlare dell'immagine del give:splendida.

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  8. Come sempre le tue recensioni sono stupende. ❤
    Sai renderci partecipi delle tue emozioni e al tempo stesso sai come farci emozionare e convincerci a voler leggere il libro. ❤
    Questo libro ispira tanto anche me, sin dalla prima volta che ho letto la trama ho capito che non sarebbe stata per niente una lettura semplice, anzi tutt'altro. ❤
    La storia di Doris ti entra dritta nel cuore, non puoi fare a meno di emozionarti mentre lei stessa con le poche forze rimaste la ripercorre con la mente facendola conoscere a noi lettori. ❤
    Hai fatto proprio bene a niziare questo libro senza nemmeno leggere la trama, molto spesso anch'io faccio così. ❤
    Il viaggio della vita di Doris è un regalo per tutti noi lettori, un regalo che ci insegna come la vita vada vissuta appieno, e di come bisogna imparare ad accettare anche le cose "brutte" che fanno parte della nostra vita. ❤
    Non vedo l'ora di intraprendere questo lungo viaggio insieme a Doris, di ripercorrere le sue felicità, i suoi dolori, le sue vittorie e le sue sconfitte. ❤
    Sono davvero contenta che ti sia piaciuto, il tuo parere per me conta tanto e sapere che l'autrice è paragonabile a "Markus Zusak" dice già tutto sulla bellezza di questo libro. ❤
    Sarebbe stupendo vedere la storia di Doris raccontata sul grande schermo, chissà che un giorno non succeda davvero. ❤
    La copertina è bellissima, molto curata. ❤
    Partecipo con gioia a questo tuo Giveaway. ❤
    Peccato averlo scoperto solo l'ultimo giorno, mi sarei data da fare con le condivisioni e i passaggi rinnovabili giornalmente così da avere più possibilità di vittoria, è un libro che sembra meritare tanto per cui le avrei tentate tutte.❤
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    (Uso solo questi quattro social, per cui non posso condividere altrove) ❤
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi. ❤
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti. ❤

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  9. Ma dove sono finiti i commenti?? É sparito anche il mio...

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  10. Ciao Glinda, non ricordo con precisione cosa avevo scritto XD Ma una cosa è certa le tue recensioni sanno sempre come catturare la mia attenzione e mi viene subito voglia di leggere il libro. Questo è super interessante mi piacerebbe consocere la storia e i personaggi nel dettaglio.

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  11. Nel commento precedente dicevo che hai ragione il romanzo come anche la copertina mi ricordano tanto i romanzi di Markus Zusak. Credo proprio che anche questo mi entrerà nel cuore come "La ladra di libri"!!

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  12. Complimenti per la stupenda recensione. La copertina del libro è già bella da se.
    Spero di essere tra le fortunate e di avere l'opportunità di leggere questo fantastico romanzo.
    dolcemanu86@hotmail.it

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  13. Sono giorni che cerco di non sbirciare le recensioni su questo libro. Alla fine mi sono decisa a passare a leggere la tua. E dopo averla letta, partecipo molto volentieri. :)

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