Atelier dei Libri

lunedì 20 ottobre 2014

Anteprima "Opal" di Jennifer Armentrout. A breve in libreria il quarto volume della serie "Lux"

D'accordo sognalettori, mantenete la calma. Non date di matto, okay? Devo darvi questa notizia, non posso esimermi e so già che voi impazzirete e non starete nella pelle fino al 12 novembre, giorno in cui dovrebbe uscire "Opal", terzo attesissimo romanzo della serie Lux di Jennifer Armentrout. Lo so, lo so, avete gli occhi a forma di cuore e i battiti accelerati al solo pensiero di scoprire come andrà questa terza avventura di "Kitty" e Daemon, i due strampalati e adorabili protagonisti di questa romanticissima saga che mescola avventura, amore, azione e alieni condendo tutto con ironia e tante scintille.
Katy e Daemon, sapete, non sono una coppia di adolescenti qualunque. Lui è un alieno bello da impazzire con capacità strabilianti e un caratteraccio. Lei è una blogger con la fissazione per i paranormal romance, la lingua biforcuta e sempre più segreti da nascondere. Sì, perché dal momento in cui Daemon è entrato nella sua vita, tutto è cambiato attorno a lei... e qualcosa è cambiato anche nel profondo di lei. Tanti, troppi pericoli assediano la coppia e da quando importanti segreti su sparizioni misteriose di alieni piuttosto vicini a Daemon, sono venuti alla luce, tutto è più complicato. I Luxen, ovvero la razza aliena a cui Daemon appartiene, ha dei nemici. Nemici potenti da cui sarebbe meglio fuggire. Ma, in questo terzo capitolo della serie, lui, la sua famiglia e la sua "gattina", faranno esattamente l'opposto. Chi è pronto per fare un salto nella tana del lupo? Scommetto che sarete in molti ad alzare la mano e che festeggierete ancor di più a sapere che entro la fine del 2015 anche Origin e Opposition approderanno in libreria! Nel frattempo godetevi le recensioni dei primi due libri: "Onyx" e "Obsidian", oltre che l'estratto inedito di "Obsidian" e l'anteprima della novella prequel "Shadows".



venerdì 17 ottobre 2014

Recensione "The Maze runner,il labirinto" di James Dashner

Carissimi, mi sono riproposta di pubblicare tutte le mie recensioni arretrate, che sono moltissime, ma oggi vi parlerò di un libri che ho finito praticamente da venti minuti. Si tratta del chiacchieratissimo "The maze runner" di James Dashner, primo romanzo della trilogia distopica omonima che sta spopolando grazie alla recente trasposizione cinematografica. Pronti a scoprire quali emozioni mi ha trasmesso in questa recensione a caldo? Enjoy!

Titolo: The maze runner (The maze runner #1)
Data di pubblicazione: 28 agosto 2014
Dove comprarlo: La Feltrinelli.it
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci 
Prezzo: 14, 90 €
Pagine: 432
Il mio voto



Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.





La mia recensione




Recensire un romanzo che ha un fandom così ampio e appassionato come quello che si è creato attorno alle opere di James Dashner, in particolare quando la recensione in questione non è propriamente delle più positive, è abbastanza ostico. Non che il primo romanzo della trilogia "The Maze runner" mi abbia deluso in toto, ma è pur vero che mi aspettavo molto di più da questo acclamato successo mondiale.
Sicuramente "The Maze runner" è una lettura avvincente e adrenalinica, molto affascinate e ricca di piccoli colpi di genio. L'impatto che si prova essendo catapultati in un universo distopico misterioso, pericoloso e crudele lascia il segno e lega il lettore alle pagine. Per l'intero libro si nutre una sensazione di catastrofe imminente e la lettura corre veloce grazie alla sete di risposte che alimenta la voglia di arrivare alla fine. 
Ma, c'è un ma. Benché le premesse e le basi su cui poggia la storia di James Dashner siano più che convincenti, personalmente ho trovato una certa carenza nei contenuti. Arrivata alla fine ho sentito la mancanza di una maggiore omogeneità nelle vicende che hanno coinvolto i giovani protagonisti. E' stato un po' come trovarsi al cospetto di una novella troppo lunga e mascherata da romanzo. Non che io abbia qualcosa in contrario rispetto alle novelle, sia ben chiaro, ma essendo "The Maze runner" un libro fatto e finito che tratta tematiche importanti e si avventura nell'impegnativo genere sci-fi (anche se indirizzato a un pubblico YA), mi aspettavo di meglio. Più risposte e meno dettagli lasciati in sospeso. 
Comunque, problematiche che ho riscontrato a parte, non mi sento di sconsigliare questa lettura: anzi! Si tratta di un libro che può piacere molto, in particolare ai lettori più giovani appassionati del genere, e getta delle interessanti basi per i due romanzi successivi che, mi auguro, risponderanno a tutte le questioni lasciate insolute. Insomma, se avete amato il romanzo, non prendetevela per la mia recensione, è solo il mio parere spassionato!


Suoni stridenti di catene e pulegge echeggiarono nella stanza, come macchinari di una vecchia acciaieria, rimbombando tra le pareti con un cupo gemito metallico. L’ascensore buio salì, oscillando avanti e indietro, rivoltando lo stomaco ormai inacidito dalla nausea del ragazzo. Poi si sentì pervadere i sensi da un odore di nafta bruciata che lo fece stare anche peggio. Voleva piangere, ma non trovava lacrime. Riusciva solo a starsene seduto lì, da solo, in attesa.
Mi chiamo Thomas, pensò.
Quella... quella era l’unica cosa che riuscisse a ricordare riguardo alla sua vita. Da "The Maze runner"

La storia, complice il tralier he viene trasmesso a nastro in TV, la conosciamo tutti. Un gruppo di ragazzi, tutti maschi e piuttosto giovani, è intrappolato in un labirinto che cambia ogni giorno. Vivono in quella che loro chiamano "la Radura", lo spazio sicuro attorno al quale si sviluppa il Labirinto, cercando di risolvere il mistero che li lega a quel luogo. 
La loro missione è sconosciuta, lo scopo per cui sono stati relegati dai "Creatori" in una sorta di gioco perverso in cui in palio c'è la vita, è oscuro. Ogni singolo ragazzo è arrivato nel Labirinto attraverso la scatola (un'ascensore), privo di ricordi rispetto alla propria vita precedente al di fuori del proprio nome. Tutti, anche Thomas, l'ultimo arrivato e protagonista del romanzo.
James Dashner, con una prosa asciutta e senza fronzoli, ci racconta in terza persona le avventure di Thomas e dei suoi nuovi compagni, mettendo subito in chiaro che l'arrivo del protagonista nella Radura ha segnato l'inizo di un cambiamento che rivoluzionerà il corso degli eventi. Per la prima metà del libro ci si ritrova a essere smarriti in un luogo ostile, potenzialmente mortale, popolato da creature raccapriccianti e assetate di sangue, controllato da menti più che contorte. E' impossibile non essere affascinati dalla Radura e dal Labirinto, così come lo è non farsi suggestionare da tutti i disturbanti misteri che avvolgono la trama. 
Dal momento in cui dalla scatola emerge la prima e unica ragazza mai approdata nella radura, tutto assume una piega inattesa. Pare che tutto, il Labirinto, il gioco in cui i ragazzi sono stati coinvolti e la loro permanenza nella Radura, stia per finire e c'è il concreto rischio che la fine in questione non sarà affatto piacevole. E se che ciò che li attende al di fuori del Labirinto fosse più spaventoso della trappola in cui sono stati rinchiusi negli ultimi anni?


«Là fuori c’è il Labirinto» sussurrò Newt, con gli occhi spalancati, come fosse in trance. «Tutto ciò che facciamo – tutta la nostra vita, Fagio – gira intorno al Labirinto. Ogni santo secondo di ogni santo giorno noi lo passiamo in onore del Labirinto, cercando di risolvere qualcosa che non ci ha mostrato di avere una cacchio di soluzione, sai? E vogliamo farti vedere perché è meglio che tu non vada a metterci le mani. Mostrarti perché quei fottuti muri si chiudono stretti ogni notte. Mostrarti perché non dovresti mai e poi mai portare le chiappe là fuori.» Da "The Maze runner"

giovedì 16 ottobre 2014

Anteprima "Waterfall" di Lauren Kate. Contiunua la nuova trilogia paranormal romance dell'autrice di "Fallen"

Waterfall (Teardrop Trilogy 2)Buon pomeriggio sognalettori. Questo autunno è zeppo di novità e di saghe che proseguono, perciò vi farò compagnia con una valanga di anteprime, preparatevi. Oggi voglio parlarvi del secondo romanzo della serie "Teardrop" di Lauren Kate, intitolato "Waterfall", che uscirà in libreria il 29 Ottobre per Rizzoli.
Se mi seguite da tempo sapete che io non ho un buon rapporto con questa autrice e i suoi romanzi. La serie Fallen non mi è piaciuta e questa sono restia a cominciarla, ma ciò non vuol dire che non prenda in considerazione tutti i vostri pareri positivi riguardo a "Teardrop". Proprio perché so che molti di voi ne sono rimasti innamorati ci tenevo a comunicarvi l'uscita di "Waterfall" e a mostrarvi la copertina, che è identica a una delle due versioni originali (certo io avrei preferito l'altra, che era più in linea con quella di "Teardrop" che potete vedere alla vostra sinistra).
Questa nuova trilogia della Kate è incentrata sulle avventure della diciassettenne Eureka Boudreaux, le cui lacrime sono capaci di riportare alla luce il perduto continente di Atlantide. Ancora una volta l'autrice ha deciso di giocare con elementi noti ai più, rivisitandoli e costruendovi attorno una nuova mitologia. Dal momento in cui sua madre ha perso la vita, per Eureka è stato tutto un incubo. Diventata arida e priva di emozioni diverse dal dolore, ritrova un briciolo di vitalità solo quando si trova nei pressi del misterioso e bellissimo Ander, il ragazzo che l'attrae incredibilimente. Mentre il loro rapporto cresce e si rivela, però, Eureka scopre un'incredibile verità: le sue origini hanno radici nell'antico mondo di Atlantide e le sue lacrime sono la chiave per riportare questo mondo alla luce... C'è un solo problema: se Atlantide risorgerà, con essa tornerà anche il suo sanguinario re "Atlas", spregevole tiranno che solo lei può combattere. E come se questo non bastasse, il suo rapporto con Ander è compromesso da poteri oscuri difficili da fermare...



 

mercoledì 15 ottobre 2014

Anteprima "Fated" di Jessica Spotswood. A breve in libreria l'ultimo capitolo della serie "Wicked"

Sisters' Fate (The Cahill Witch Chronicles, #3)
Cari e care, a differenza dell'articolo precedente in cui davo per conclusa una serie ancora in corso (quella di Kerstin Gier), questa volta una saga si chiude davvero. Con la pubblicazione di "Fated", infatti, termina il ciclo dedicato alle Sorelle Cahill che ci ha tenuto compagnia per tre lunghi anni con storie di streghe e amori proibiti.
I due libri precedenti, "Wicked" e "Cursed" (qui e qui le mie recensioni), mi hanno sinceramente ammaliata grazie al contesto ucronico in cui sono ambientati. La Spotswood ha scritto infatti di un passato diverso da quello che conosciamo, che somiglia a una delle società distopiche di cui siamo abituati a leggere sempre più spesso.

Töchter des Mondes: Schicksalsschwestern (The Cahill Witch Chronicles, #3)Quella delle Sorelle Cahill è una storia che intreccia magia e realtà, amore e invidia cieca, crudeltà e speranza; ambientata in un mondo in cui nascere donne è la peggiore delle sorti, in cui la stregoneria esiste ed è stata messa al bando, in cui la popolazione è guidata da una corporazione pseudoreligiosa, i Fratelli, che con la loro misoginia hanno relegato le donne ai margini della società. C'è una profezia che aleggia nell'aria e pende sulla testa di ogni donna di New London: prima della fine dell'Ottocento tre Streghe riporteranno la magia al potere, cambiando le sorti di ogni cosa.  Mentre i Fratelli plagiano le menti del popolo e ostracizzano le donne, tre sorelle scoprono che il loro essere delle potentissime Streghe causerà conseguenze incredibili per il corso degli eventi. 
Tra profezie che annunciano morte, rivoluzioni che prendono fuoco da scintille inattese, piaghe che decimano la popolazione, vendette tra sorelle e amori travagliati, sta per volgere al termine questa fascinosa avventura e io non vedo l'ora di leggere l'epilogo di questa saga!




(Aggiornamento) Anteprima "Silver, la porta di Liv" di Kerstin Gier. Arriva il secondo capitolo della trilogia Young Adult "Silver"!

Silber: Das zweite Buch der Träume (Silber, #2)Dunque, dunque, questa sì che è una buona notizia per noi divoratori di saghe. Uscirà il 6 Novembre 2014 per Corbaccio il secondo e ultimo romanzo della duologia trilogia (grazie a Irene  V. che ci ha illuminati confermando che ci sarà un terzo titolo nella serie ovvero "Das dritte Buch der Träume") "Silver". Inizialmente la Corbaccio aveva annunciato che il titolo sarebbe stato "Golden, la porta di Liv", ma è ormai ufficiale che il titolo sarà "Silver, la porta di Liv", cambiamento discutibile che non disturba più di tanto. Intatta invece la veste grafica che si sposa perfettamente con quella del primo romanzo (qui la mia recensione) e che è davvero bella.  Riguardando i commenti alla mia recensione di "Silver", mi sono resa conto della presa che questo romanzo ha avuto su voi sognalettori. L'entusiasmo con cui avete tutti accolto questa nuova opera della Gier mi elettrizza moltissimo e accende in me nuovamente la voglia di scoprire cosa succederà a Liv in questo secondo romanzo. 
Chi non conoscesse questa TRILOGIA, deve sapere che si tratta di una storia dalle atmosfere fantasy e misteriose, che esplora in modo abbastanza singolare il concetto di "mondo onirico". La protagonista è la sedicenne Liv Silver, spigliata e sfrontata adolescente appassionata di misteri e investigazione, che dopo il suo trasferimento a Londra ha trovato pane per i propri denti!
La nuova vita Londinese si è infatti dimostrata ancora più eccitante di quello che si aspettava. Liv è stata incastrata in una serie di eventi incomprensibili, tutti legati al mondo dei sogni, a una congrega di bellissimi ragazzi che si riuniscono per fare strani rituali e a un patto demoniaco che deve essere spezzato. Mentre Liv fa di tutto per arrivare al bandolo della matassa, nascono storie d'amore più o meno proibite, vengono fuori segreti inconfessabili e accadono colpi di scena che lasciano con il fiato sospeso. Tipo quello con cui si è concluso "Silver", che ha lasciato tutto in sospeso, motivo per cui non vediamo l'ora di scoprire le risposte a tutte le nostre domande!



martedì 14 ottobre 2014

Cover Love #102



Torna,con un giorno di ritardo rispetto all'appuntamento abituale, Cover Love, rubrica inventata da me che viene postata di lunedì (quando trovo cover che mi colpiscono davvero) e consiste in una classifica in cui vi mostrerò tre cover che mi hanno rubato il cuore, che siano esse di libri italiani, stranieri, vecchi o nuovi! 
Così nasce una rubrica in cui sfogare la mia follia per le cover, e condividerla con voi! Vorrei che partecipaste ovviamente scegliendo quale, secondo voi, è la cover più bella tra le tre da me selezionate e mescolandone l'ordine di classifica, in modo da formarne una vostra! 


La mia classifica della scorsa puntata
1.Il libro dei ricordi perduti
2. The conspiracy of us
3. Winterspell

E secondo i vostri voti la cover più bella è...  


WHINTERSPELL!

Ora che la guardo bene, capisco perché sia stata la vostra preferita! Avete stravolto la mia classifica, perché la seconda è al terzo posto, la terza al secondo. Insomma, siete degli adorabili casinisti, ma vi amo così come siete.

 Ecco la mia classifica di oggi!


1. The winner's course


Why?

Immagino che questa copertina non vi sia nuova, non è così? Il fatto è che le versione corretta e riveduta di questa che già era finita in cima alle classifiche di Coverl Love tempo fa. Non per essere monotona, ma quando ho visto questa versione della cover, me ne sono innamorata perdutamente. Perché quella precedente era bella, ma era INVASA dal titolo che impediva di gustarsi l'immagine di fondo. Ora che il titolo invece è stato miglirato e ristretto, tutto ha un senso. E che senso, lasciatemi dire! AMO il vestito di lei, il dramma della sua posa, il suo aspetto antico. TUTO.

Trama tradotta da me



La diciassettenne Kestrel è una cittadina aristocratica di Valoria, un vasto impero che semina guerra ovunque e riduce in schiavitù i popoli che conquista. A Valoria una ragazza come Krestel ha solo due scelte: o si sposa o si unisce all'esercito. Nonostante le sue capacità di strategia militare, la vera passione di Krestel è la musica. Motivo per cui, durante un'asta, si sente in dovere di comprare Arin, uno schiavo abile nel canto. Non passa molto tempo che si scopre innamorata di Arin, e lui sembra ricambiare i suoi sentimenti. Ma Krestel scopre presto che il prezzo pagato per Arin è più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Ambientato in un nuovo mondo, The Winner’s Curse, è una storia di pettegolezzi malvagi, sporchi segreti e giochi in cui tutto è in palio e in cui la sfida è se riuscirai o meno a non perdere il tuo cuore.




2.  When


Why


Non so perché, ma quando oggi stavo sfogliando la mia cartella di cover preferite alla ricerca di qualcosa da mettere in Cover Love, sono rimasta incantata da questa immagine. Così solitaria, inquietante, triste. Mi ha commossa e incuriosita. E' difficile che io provi delle vere e proprie emozioni guardando per la prima volta una semplice copertina, invece guardando questa mi ha emozionato. L'adoro. Lei sembra così sola, così combattuta da darmi una stretta al cuore. I colori, grigi e spenti, rispecchiano lo stato d'animo che emana dalla ragazza. Eppure, nonostante la disperazione che si legge in questa immagine, lei cammina a testa alta, come se fosse determinata a risolvere le cose. Insomma, davvero potente come immagine, almeno per me.

When

lunedì 13 ottobre 2014

Die for me Blogtour: conosciamo meglio i personaggi



Buon lunedì sognalettori! Come sapete mi piace iniziare la settimana con un bel regalino che delizi voi e i vostri cuoricini maltrattati dalla fatica degli impegni quotidiani. Ecco perché ho immediatamente accettato quando mi è stato proposto dalla De Agostini di far parte del favoloso blogtour promozionale dedicato alla pubblicazione di "Die for me", primo romanzo della serie "Revenants" di Amy Plum!
Vi avevo già parlato con un certo entusiasmo di questa pubblicazione (qui) di stampo YA che ha travolto i lettori appassionati di belle storie d'amore giovani e paranormali e vendendo la gioia con cui avete accolto la notizia non ho potuto esimermi dal dedicarvi uno spazio speciale. 
In questo pots avrete la possibilità di incontrare i protagonisti di "Die for me", con qualche chicca ed estratto e, se non fosse sufficiente per rendervi felici, a fine post potrete provare ad accaparrarvi la copia omaggio del romanzo! Fair enough? I hope so, folks! 

Pronti a conoscere meglio il creato dalla Plum? Bene: ready, steady, GO!




Chi come me ama i libri Paranormal Romance avrà incontrato sul proprio cammino qualunque creatura sovrannaturale possa essere balenata nelle menti contorte dei nostri carissimi e fantasiosi autori. Ma in un universo in cui ormai è quasi impossibile creare qualcosa di nuovo, ecco che arriva Amy Plum con i suoi "Revenants" per dare un bello scossone nel panorama urban fantasy YA. 
Le creature paranormali di questa serie non sono angeli, non sono demoni, non sono vampiri né licantropi. Non sono vivi né morti, non bevono sangue né mangiano cervelli. Sono esseri immortali unici e peculiari: sono "Ritornati" (Revenants, per l'appunto) e sono pronti a farvi girare la testa! 
Inutile che vi spieghi quali siano le loro caratteristiche o quali eccezionali poteri essi abbiano, perché a quello ci ha pensato Amy Plum e lascio a voi il piacere di scoprire certi dettagli. Ma lasciate che vi dica una cosa: sono creature a dir poco interessanti, che sanno sorprendere e ammaliare. Non prendiamoci in giro: la Plum ha giocato sporco.  Ha deciso di dar vita a personaggi maschili carichi di fascino e mistero per stregare noi povere lettrici dal cuore tenero. 
Gli amanti dei triangoli amorosi possono pure esultare, perché pur non essendoci un vero e proprio triangolo, c'è una situazione struggente che metterà alla prova non solo la protagonista ma anche le lettrici! Detto ciò sono pronta a presentarvi i personaggi principali di questa nuova serie tutta da leggere, ricordando che i prestavolti che vedrete sono stati scelti proprio da Amy Plum!






sabato 11 ottobre 2014

Recensione "Complice la notte" di Katie McGarry

Cari e care, vi avevo promesso la recensione della breve novella "Complice la notte" di Katie McGarry e oggi ho trovato un ritaglio di tempo per mantenere la promessa. Questa lettura rapida e leggera, perfetta per gli inguaribili romantici, si colloca immediatamente dopo al primo romanzo della serie "Pushing the limits", è autoconclusiva e dolcissima!



Titolo: Complice la notte (Pushing the Limits #1.1)
Data d’uscita: 9 Settembre 2014 (solo in ebook)
Autore: Katie McGarry
Editore: De Agostini
Prezzo: 1,50 
Pagine: 67




Trama: Lila McCormick, la migliore amica di Echo, da Pushing the Limits, ha incontrato Lincoln Turner per la prima volta quando una tragedia ha colpito entrambe le loro vite. Non si sarebbe mai aspettata, però, l’incontro di due anni dopo, anni trascorsi a spedirsi lettere – così come non si sarebbe mai aspettata di innamorarsi di un ragazzo visto soltanto una volta prima. La loro relazione è segreta, ma Lila si sente più vicina a Lincoln che a chiunque altro. Questo finché non scopre che lui le ha mentito su una delle cose per cui lei dipendeva da lui. Ferire Lila era l’ultima cosa che Lincoln voleva fare. Per due anni, le lettere di lei sono state l’unica cosa a mandarlo avanti. Ammettere i suoi sentimenti sarebbe come attraversare una linea invisibile. Ma Lincoln è disposto a fare qualsiasi cosa per riparare i suoi errori e ottenere il perdono di Lila – per ottenere un’occasione per stare con la ragazza che ama.






La mia recensione

Pensi sia strano sentirti così vicino, anche se sei a centinaia di chilometri di distanza e ci siamo incontrati solo una volta? Spero di no. Sono contenta che tu sia entrato nella mia vita.~ Lila


"Complice la notte" è quella storia da divorare in una manciata di ore, che fa sospirare e sorridere con estrema facilità e naturalezzaSe avete letto "Oltre i limiti" (qui la mia recensione) non avrete problemi a ricordare la simpatica Lila, migliore amica di Echo. Ma non temete: se pur non aveste ancora letto il primo romanzo della serie in questione (come avete potuto perdervelo?), potreste comunque concedervi questa lettura senza troppe difficoltà e di sicuro, alla fine, vi fionderete sugli altri libri della McGarry. 
A mio parere chiunque sia alla ricerca di ironia, leggerezza, un pizzico di dramma e due personaggi adorabili, dovrebbe dare un'opportunità a questa delicata novella di genere contemporary romance. 
Ancora una volta Katie McGarry dimostra la sua abilità con le parole e le sue immense doti narrative e descrittive. In poche pagine ci si ritrova a sognare con i protagonisti, a commuoversi per la loro infinita dolcezza e a tifare per il loro amore.
Provate a leggerlo e sarete come me felici che la DeA abbia deciso di tradurre questo piccolo gioiello digitale (è uscito solo in ebook), che dimostra quanto poco contino le dimensioni di un volume, al cospetto di una notevole materia prima.

Il cielo è esploso in centinaia di scie di luce. Non mi ero mai sentito così vivo. Avrei voluto che tu fossi lì con me, o che io fossi con te. Ma c’eri. Chiamami pazzo, ma è stato un momento speciale, Lila, e sono felice di averlo condiviso con te. Anche se a circa duecento miglia di distanza.~ Lincoln

In pieno stile McGarry, il romanzo è narrato dal duplice punto di vista alternato dei due protagonisti e mescola abilmente momenti estremamente dolci ad attimi di dramma, aggiungendo sempre quel pizzico di ironia che rende il cuore più leggero.
Quella di Lila e Lincoln è una relazione speciale, magica, dal sapore antico e sbocciata in un momento di dolore. Dopo essersi incrociati al funerale che ha cambiato profodamente entrambi, Lila e Lincoln non hanno mai smesso di scriversi. Due lunghissimi anni di lettere, di parole vergate su fogli carichi di speranza, di promesse e progetti per il futuro, di confessioni e sogni a occhi aperti. Lila e Lincoln sembrano non riuscire a ignorare lo spesso filo che parrebbe aver avviluppato i loro cuori dal primo incontro e, ora che la fine del liceo si avvicina, tutti i buoni proprositi per il futuro potrebbero prendere forma. Potranno finalmente azzerare le distanze che li separano, andando assieme al college e realizzando il desiderio che ossessiona entrambi da due anni: vivere la loro storia d'amore senza senza paura.
Ma, proprio quando tutto sembrerebbe volgere per il meglio e mentre la data fatidica del giorno del diploma si avvicina, una notizia inattesa scuote la tranquillità della coppia, distruggendo la fiducia che Lila nutre per Lincoln. Capita che a volte la realtà sia troppo dolorosa, troppo ingombrante, per essere raccontata. Capita di soccombere al dolore e alla tristezza, di perdersi per strada. Capita di voler mentire piuttosto che dar voce alle proprie debolezze. Capita a tutti ed è capitato a Lincoln, che dopo aver mentito a Lila dovrà impiegare tutte le proprie forze per recuperare la fiducia dell'unica ragazza che abbia mai amato.


Credo che a volte le cose spiacevoli capitino perché così possiamo apprezzare quelle belle. Per esempio, potrei godermi davvero l’alba se non avessi visto il buio della notte? Senza il suo passato, Echo non avrebbe incontrato Noah, e se non avesse perso Aires, io non avrei incontrato te. Per cui sì, è quello che volevo dire nella lettera precedente. Tu sei come l’alba della mia vita.~ Lila