Atelier dei Libri: Risultati di ricerca per colpa delle stelle
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lunedì 7 gennaio 2013

Recensione Colpa delle stelle di John Green

Uno dei libri più chiacchierati e lodati al momento è sicuramente Colpa delle stelle di John Green e io non potevo lasciarmi scappare l'opportunità di leggerlo. Dopo averlo acciuffato l'ho divorato in un boccone e devo ammettere che le lodi sperticate che ha ricevuto sia in patria che nel mondo sono indubbiamente meritate.

Datai di pubblicazione: 10 Ottobre 2012 
Dove comprarlo: LaFeltrinelli.it
Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Traduzione: G. Grilli
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 360


Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.



La mia recensione

Mentre leggeva, mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta.
Ci sono libri che affondano così tanto nel tuo cuore, da rendere quasi impossibile l'impresa di parlarne a qualcuno. Diventano parte di te, si radicano in un angolo privato della tua anima protetti dai giudizi e dagli sguardi altrui. 
Colpa delle stelle è uno di quei libri e per me è davvero difficile riuscire a trovare le parole per descriverlo a voi. Tuttavia supererò le mie remore e proverò a recensirlo senza lasciarmi trasportare dai sentimenti.
Appartenente al meraviglioso filone dei romance contemporanei per giovani adulti, "Colpa delle stelle" è un romanzo autoconclusivo che racchiude una storia straziante, romantica e indimenticabile. 
John Green non ha solo scritto di una bellissima e romantica storia d'amore, ma anche della lotta di un gruppo di ragazzi contro un tremendo nemico: il cancro.
Si tratta di un libro dai forti contenuti che potrebbe toccare e nel profondo chi, come me, ha subito una grave perdita, ma è indubbiamente un romanzo che merita di essere letto. John Green è uno dei migliori autori che di cui io abbia mai letto e se dovete iniziare a conoscerlo, allora fatelo leggendo Colpa delle stelle.


Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.

Hazel Grace ha sedici anni è sta morendo. A causa del cancro i suoi polmoni sembrano aver dimenticato come si respira e una serie di macchine e bombole d'ossigeno svolgono il lavoro al loro posto.
Hazel è forte, cinica, intelligente e pienamente consapevole della propria situazione, ecco perché sin da subito ci si ritrova ad adorala senza remore. La morte è parte di lei da troppo tempo per spaventarla sul serio ed è solo per tranquillizzare i genitori che decide di unirsi a un gruppo di sostegno per ragazzi ammalati di cancro.
Lì, tra una confessione e un dramma, Hazel incontra Augustus Wathers: bello da paura, divertente e in remissione. 
L'ostinato interesse che Augustus dimostra per Hazel, spinge la protagonista a riscoprire i piccoli e irresistibili piaceri della vita e dell'amore.
Hazel è una granata che potrebbe esplodere da un momento all'altro, una ragazza in punto di morte che è costretta a lottare contro se stessa per sopravvivere, eppure Augustus non può fare a meno di volerle stare accanto. 
Assieme Augustus e Hazel imparano ad amare, a sfidare la vita, a rincorrere i propri sogni senza fermarsi d'avanti a nulla. Due anime gemelle possono affrontare qualsiasi cosa, passare attraverso qualsiasi difficoltà, sopportare qualsiasi avversità. 
Ma, quando il destino giunge per riscuotere la propria ricompensa, l'amore potrebbe non essere un'arma abbastanza forte per combatterlo.

martedì 9 ottobre 2012

Anteprima, Colpa delle stelle di John Green. Uno dei migliori romance young adult del 2012, approda in Italia

Come ormai avrete capito, sono diventata una patita dei romance contemporanei per young adult. Trovo che questo sia un genere da non sottovalutare (vedere splendidi esempi come Proibito e The Sky is Everywhere), capace di emozionare in un modo tutto nuovo e indomenticabile i lettori. 
Fa parte di questo filone - o dovrei dire che è una pietra miliare di questo filone? - Colpa delle stelle di John Green, in uscita il 10 Ottobre per Rizzoli.
Quella narrata da Green è una storia che già dalla sinossi ruba il cuore e che ha letteralmente steso i lettori americani (ha una media di quasi cinque stelle piene su goodreads, cosa insolita).
Quando August e Hazel si conoscono, le loro vite mutano in maniera inarrestabile. 
August è bellissimo, pieno di vita, ribelle e incredibilmente interessato alla sedicenne Hazel, la cui esistenza è sempre stata all'insegna della malattia. Hazel è affetta di cancro al quarto stadio e la sua vita dipende dall'esito della cura sperimentale che sta facendo. August è affetto di cancro, ma il suo è in remissione.  
Tra loro esploderà un amore incontenibile, un amore che Hazel non avrebbe mai creduto di provare, un amore che cambierà la visione che entrambi hanno della vita e della morte, trascinandoli in un delizioso e doloroso viaggio dalla destinazione ignota.

Per qualcuno che, come me, ha vissuto in prima persona l'esperienza del cancro, della morte e della perdita, l'argomento trattato da questo romanzo è più che delicato e so che le pagine di Colpa delle stelle si imprimeranno sulla mia pelle come un tatuaggio. Tuttavia non posso esimermi dal leggerlo, perché c'è qualcosa che mi attira inesplicabilmente verso questo libro, una scintilla che mi dice che questa storia merita di essere letta.

martedì 24 settembre 2013

#5 Motivi per cui amo "Colpa delle stelle" di John Green!


Il libro di cui vi parlo  oggi per il terzo blogaversary di Atelier dei Libri è "Colpa delle stelle" di John Green, uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Letto a Gennaio di quest'anno e recensito qui, "Colpa delle stelle" è diventato immediatamente uno di quei libri di cui non posso fare a meno. Lo leggo e lo rileggo, lo tengo sempre vicino (assieme ai fazzoletti per asciugare le lacrime) e ne traggo ispirazione ogni giorno. Pronti a vedermi fangirlare un po' su questo romanzo, dunque?



I CINQUE MOTIVI PER CUI SONO PAZZA DI COLPA DELLE STELLE



1. Augustus Waters. So già cosa starete pensando: "Ah, ecco la solita Glinda che si è presa la solita cotta per il solito personaggio superattraente." Be', no. Non è così. Non nel senso che io non abbia una cotta per Augustus, perché la ho e pure bella grossa - immensa direi -, ma non è come pensate voi. Augustus non è il solito belloccio di cui ci si innamora per forza di cose al primo sguardo, la mia non è la solita cottarella da bello di turno. E' molto, molto di più e quando leggerete questo libro - perché DOVETE LEGGERLO -, lo capirete. Capirete che è obbligatorio innamorarsi di lui e non perché sia uno strafigo - anche se è strafigo, sappiatelo -, ma perché è GENIALE.
Ha un carisma, ragazzi miei, che è ineguagliabile. Vi sfido a trovare in un libro per Young Adults un protagonista che abbia lo spessore morale di Augustus Waters, la sua ironia, il suo modo di pensare, le sue battute sempre pronte. Augustus non è un personaggio come tanti, non lo è affatto. E' brillante, incredibilmente profondo e sagace. Sa farti ridere e piangere in una sola riga, ti conquista con la sua strafottenza nei confronti della vita e della morte. Augustus è uno dei migliori personaggi maschili che io abbia trovato in un romanzo per young adults e le sue sono da annoverare tra le migliori dichiarazioni d'amore mai esistite. Credete che io stia esagerando? Be' beccatevi questa dichiarazione firmata  Augustus Waters:
«Sono innamorato di te» ha detto lui, piano.«Augustus» ho detto.«E' vero» ha detto. Mi guardava dritto, e così gli ho visto socchiudere un po' gli occhi. «Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te, e so che l'amore non è che un grido nel vuoto, e che l'oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l'unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te.»
Allora, mi credete oppure no? Riguardo alla foto che vedete nel post, so che non è lui l'attore che interpreterà il favoloso Augustus (ecco chi ha ottenuto il ruolo), ma nel mio immaginario questo resterà per sempre il volto di Gus.
 



2. Haze Grace e Augustus insieme
. Sì, sono scontata. Sì, ho amato questo libro perché ho amato i suoi personaggi e sì, lo ripeterò fino alla nausea. Ma è importante che voi capiate che Hazel e Augustus non sono dei semplici personaggi adolescenti che è possibile trovare in ogni libro. Loro due sono così incredibilmente meravigliosi da aver fatto diventare John Green uno dei miei autori preferiti in assoluto. Ora, nel particolare, ho amato Hazel perché è vera. Dolorosamente vera. E' vera nel suo modo di affrontare il cancro, vera nel suo essere un'adolescente irrimediabilmente matura, vera nel suo essere ancora una sognatrice nonostante tutto. E ho amato Augustus perché è straordinariamente speciale, così sexy e profondo da sembrare quasi irreale. Ebbene, miei cari, quando questi due si incontrano sono scintille. Scintille vere. Non del genere che scoppiano tra la solita "bella che non sa di essere bella" e il solito "bello pieno di soldi che trafigge le tipe con sguardi strappamutande", ma del genere che scoppiano tra due persone fantastiche che scoprono di essere fatte l'uno per l'altra. Augustus e Hazel sono la metà della stessa mela, passano ore al telefono ad analizzare il senso metaforico delle parole, ridono della malattia che li sta divorando e affrontano la vita in un modo assolutamente unico. Assieme quei due sono una forza della natura, una delle coppie più belle di cui abbia letto.  Ecco un assaggo del loro primo incontro:

"«Cosa c'è?» ho chiesto.
«Niente» ha detto.

«Perché mi guardi così?» Augustus ha fatto un mezzo sorriso. «Perché sei bella. Mi piace guardare lagente bella, e poco fa ho deciso di non negarmi i semplici piaceri della vita.» Poi un breve silenzio impacciato. 
Augustus l'ha interrotto: «Voglio dire, dato che,come tu hai fatto così deliziosamente notare, tutto questo finirà nell'oblio e via dicendo.»
Mi è scappato un verso, o un sospiro, o una cosa che sembrava vagamente un colpo di tosse, non so bene neanch'io, e poi ho detto: «Non sono bel…»
«Sei la Natalie Portman della generazione Y. La Natalie Portman di V per Vendetta, dico.» «Non l'ho visto» ho detto.

«Davvero?» ha chiesto. «Ragazza bellissima coi capelli da folletto disprezzal'autorità e non riesce a evitare di innamorarsi di un ragazzo pur sapendo che le porterà solo dei guai. È la tua autobiografia, per quel che ne so.»Ogni sua sillaba flirtava. Dico sul serio, mi eccitava. Non avevo idea che iragazzi potessero eccitarmi… cioè, non nella vita vera."


3. Un'imperiale afflizione. Non lasciatevi intimorire dalla stranezza del nome di questo punto. Si tratta del titolo del romanzo preferito di Hazel Grace, la protagonista di "Colpa delle stelle", scritto dal folle e scorbutico autore Van Houten. No, non cercate questo romanzo online, non lo troverete perché è frutto della fantasia dell'esplosivo John Green. E' strano, strano davvero leggere bellissime citazioni di un libro che non potrai mai leggere, affezionarsi ai suoi personaggi e bramarne i dettagli pur sapendo che non esista. Eppure è proprio quello che accade in con "Un'imperiale afflizione". Per tutto il romanzo Hazel e Augustus rincorrono l'autore che l'ha scritto, leggono e citano pezzi del romanzo, indagano sul destino dei vari personaggi. E per tutto il libro io non ho fatto altro che innamorarmi di questo finto romanzo scritto da un finto autore con una finta interessantissima vita. "Un'imperiale afflizione", se esistesse davvero, sarebbe sicuramente uno dei miei romanzi preferiti e lo dico con cognizione di causa. Ecco come Hazel descrive la sua passione per questo libro: 
“Il mio libro preferito era Un’imperiale afflizione, ma non mi andava di raccontarlo in giro. A volte leggi un libro e ti riempie di uno strano zelo evangelico che ti convince che il mondo frantumato che ti circonda non potrà mai ricomporsi a meno che, o fino a quando, tutti gli esseri umani non avranno letto quel libro. E poi ci sono libri come Un’imperiale afflizione, di cui non puoi parlare con l’altra gente, libri così speciali e rari e tuoi, che sbandierare il tuo amore per loro sembrerebbe un tradimento.Non era nemmeno che il libro fosse così bello. Era solo che l’autore, Peter Van Houten, sembrava capirmi in strani, impossibili modi. Un’imperiale afflizione era il mio libro, nel modo in cui il mio corpo era il mio corpo, e i miei pensieri i miei pensieri."

martedì 12 settembre 2017

Anteprima "Tartarughe all'infinito" di John Green, A ottobre in libreria il grande ritorno dell'autore di "Colpa delle stelle"!

Certe notizie sanno emozionare più di altre. E il ritorno di uno degli autori più amati e seguiti in ambito young adult è sicuramente una di quelle gioie che non possono lasciare indifferenti e devono essere condivise. Lo abbiamo atteso, abbiamo temuto che non tornasse più a scrivere dopo il grande successo di "Colpa delle stelle" (la mia recensione), ci siamo innamorati del suo racconto in "Let is snow" (la mia recensione) e ora, finalmente, potremo leggere il suo nuovo romanzo. Sto ovviamente parlando di John Green, autore e produttore cinematografico che ha fatto dello young adult uno stile di vita e ci ha accompagnato con romanzi indimenticabili. "Tartarughe all'infinito" è il titolo della sua nuova creatura che sarà pubblicata in contemporanea mondiale l'11 Ottobre 2017 (in alcuni Paesi uscirà il 10 ma tant'è). Sarà la Rizzoli a portarlo in Italia, con la cover originale e un titolo abbastanza simile a quello scelto dall'autore. Inutile dire che le aspettative nei confronti di questo romanzo siano altissime, visti i precedenti di John Green, aspettative che hanno contagiato anche l'autore che si è dimostrato reticente a tornare alla scrittura dopo il grande successo di "Colpa delle Stelle". Per tornare a scrivere, ha affermato John, ha avuto bisogno di una storia che lo coinvolgesse in prima persona. Ecco perché ha deciso di raccontare di una protagonista affetta, come lui, di un disturbo ossessivo-compulsivo.
Questa è la storia di Aza, sedicenne che vorrebbe essere una buona amica, una buona figlia e una brava persona. Cosa difficile per chi, come lei, è costretto a lottare con una spirale di pensieri che minacciano di risucchiarla. La conosciamo quando si trova impelagata in un mistero che coinvolge il multimilionario Russel Pickett e che la sua migliore amica, Daisy, vuole assolutamente risolvere per accaparrarsi l'incredibile somma messa a disposizione come ricompensa. Ma questo è solo l'inizio di un'avventura incredibile, dolceamara e travolgente come solo le storie di John Green sanno essere. E io non vedo l'ora di leggerla!




giovedì 29 marzo 2018

Recensione: "Tartarughe all'infinito" di John Green




So che molti di voi erano in attesa della recensione dell'ultimo libro di John Green, se non altro per il notevole hype che l'autore dell'indimenticabile "Colpa delle Stelle" è in grado di suscitare. La verità è che terminare Tartarughe all'Infinito è stato più duro del previsto, e nella recensione più sotto, vi spiegherò anche il perché.



Titolo: Tartarughe all'infinito (Autoconclusivo) 
Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2017
Autore: John Green
Dove comprarlo: IBS
Prezzo: 17,00 €
Editore: Rizzoli
Pagine: 350


Tutto inizia con un miliardario in fuga, e la promessa di una ricompensa. Tartarughe all'infinito parla di amicizie capaci di vincere il passare del tempo, dell’intimità di una riunione inaspettata, delle fan fiction su Star Wars e di strani rettili che si chiamano tuatara. Ma al suo cuore c’è Aza Holmes, una ragazza di 16 anni sballottata dalle onde della sua vita quotidiana, prigioniera nella spirale – ogni giorno più stretta – dei suoi stessi pensieri.




La mia recensione


E’ bene introdurre questa recensione con una piccola confessione: pur essendo una fan di John Green e del suo stile comunicativo, ho sempre avuto un rapporto altalenante con i suoi libri. Non dimenticherò mai le emozioni vissute leggendo “Colpa delle stelle”, ma come spesso accade quando ci si avvicina per la prima volta ad un autore iniziando a leggere il suo personale capolavoro, è inevitabile spostare l’asticella delle aspettative molto in alto, rischiando facilmente di sbatterci il naso contro. Forse anche per questo, leggendo “Cercando Alaska” e “Città di carta” dello stesso Green, non sono rimasta particolarmente colpita, anzi.
In nessuno dei due ho ritrovato quelle emozioni, ma almeno quel pizzico di delusione mi ha aiutato a ridimensionare le mie aspettative esagerate nei confronti di Green e a immergermi nella lettura di “Tartarughe all'infinito” senza aspettarmi la luna. Ma, vi anticipo, non è bastato.
"Tartarughe all'infinito" è interamente narrato dal punto di vista della protagonista, Aza Holmes, una sedicenne affetta da ansia e disturbo ossessivo compulsivo, che combatte per non rimanere intrappolata nella spirale di pensieri convulsi e circolari che la sua condizione le suscita. 
Tutto qui. Fine della trama. Non sto scherzando. Perciò se temete che io possa in qualche modo rovinarvi la lettura con degli spoiler, potete leggere la mia recensione serenamente: farne, in questo caso, è pressoché impossibile.

Come dicevo, della trama neanche l'ombra. Leggendo la sinossi, qualcuno potrebbe pensare, come ho pensato anche io, che ci sia molta carne al fuoco, ma la triste realtà è che, pagina dopo pagina, tutti gli altri aspetti della storia si sono rivelati inconsistenti come fili di fumo, messi lì da Green forse per tentare di dare un contesto narrativo a quello che, altrimenti, sarebbe stato uno schietto incrocio tra un romanzo introspettivo e un saggio sugli effetti dei disturbi psichiatrici. Una lettura interessante, magari, ma difficile da sdoganare come una fiction per giovani adulti.
L’intera storia di Davis, amico di Aza sul cui padre milionario pende una taglia a causa della sua scomparsa nel corso di un’indagine di polizia, si dipana come un nonsense privo di un inizio o di una fine degni di questo nome, usata come mero pretesto per dare un po’ di spazio e profondità ai personaggi secondari, che purtroppo restano figure marginali rispetto al vero protagonista del libro: John Green.
Conosciamo (e abbiamo amato) lo stile di Green, che trasforma tutti i suoi protagonisti poco più che adolescenti in distributori automatici di citazioni memorabili: colti, acuti, ironici, spesso fin troppo profondi per rispecchiare una realistica idea di teenager, i suoi personaggi si fanno veicolo della geniale mente creativa del loro autore. Ma in questo caso Aza diventa quasi un suo alter ego: parla come lui, pensa come lui e affronta i suoi stessi disturbi, così ingombranti da schiacciare ogni altra sua esperienza, privandola di spessore. Persino la storia d'amore, vissuta nella mente di Aza, diventa una paranoia.  In effetti, "Paranoie all'Infinito" sarebbe stata una traduzione più azzeccata per il titolo, sia letteralmente che per i contenuti.

mercoledì 23 ottobre 2013

Recensione "Eleanor & Park Per una volta nella vita" di Rainbow Rowell

Non mi capitava da molto di leggere un libro così incantevole. Precisamente non mi capitava dal momento in cui avevo chiuso "Colpa delle stelle" di John Green, il che è un tutto dire. "Per una volta nella vita" di Rainbow Rowell è entrato nella mia wish list proprio perché John Green lo aveva adorato e, come temevo, anche io me ne sono innamorata. Preparatevi a una recensione piena d'amore che vi farà venir voglia di avere il libro tra le mani per poterlo divorare.


Titolo: Eleanor & Park Per una volta nella vita
Traduzione: Federica Merani
Autrice: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Prezzo: 15,00 € 
Pagine: 350
Il mio voto:


La loro storia inizia così, una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, quando Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché lei è nuova e parecchio strana, con quel cespuglio di capelli rossi e quell'abbigliamento improbabile. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché, anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il suo legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno i due ragazzi, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?



La mia recensione


Alcuni romanzi sono più speciali di altri, perché in essi le parole riescono a sprigionare tutta la loro primordiale magia, facendo risplendere al massimo la bellezza racchiusa in ognuna di esse. Questi sono romanzi rari e preziosi, difficili da trovare e ancor più difficili da dimenticare.
"Per una volta nella vita" di Rainbow Rowell è uno di quei rarissimi libri che sanno far apprezzare fino in fondo il suono e il significato di ogni parola che l'autore ha impresso sulle pagine, lasciando in chi vi si imbatte un segno indelebile.
Quella di Eleanor & Park non è una delle classiche storie d'amore che di solito sono indirizzate al pubblico young adult, bensì un romanticissimo tripudio di divertimento, dramma, poesia, crescita interiore e momenti dolcissimi. Il tutto scritto con una prosa ricca, traboccante di figure retoriche, metafore e immagini vivide e vibranti. 
Non ci sono aggettivi che possano descrivere in modo esaustivo un'opera tanto bella come quella scritta da Rainbow Rowell, che in una manciata di pagine riesce a toccare le corde del cuore in un modo unico e irripetibile. 
Solo "The sky is everywhere" di Jandy Nelson e "Colpa delle stelle" di John Green hanno saputo sconvolgermi così piacevolmente, ecco perché mi sento di consigliarlo a tutti coloro che hanno amato questi libri e cercano una storia fuori dagli schemi che sa far sognare ancor più dei romance convenzionali.

Park 
Tenere la mano di Eleanor era come tenere una farfalla. O un cuore pulsante. Come tenere qualcosa di compiuto e di compiutamente vivo.
Appena la toccò si chiese come fosse riuscito a resistere tanto senza farlo.
Eleanor 
Pur divisa in milioni di pezzi, Eleanor sentiva ancora che Park le teneva la mano. Che le esplorava il palmo con il pollice. Restò immobile perché non aveva altra scelta. Cercò di ricordare quali animali paralizzassero la preda prima di mangiarsela... Da "Per una volta nella vita"

Siamo nella California del 1986 dove tutto è perfetto, scintillante, bellissimo. Ma anche nel bianco più immacolato può nascondersi una piccola macchia. Uno sbuffo di colore che, se visto da lontano, può sembrare fuori luogo, ma che da vicino è speciale, prezioso, unico. Eleanor è quello sbuffo di colore e quando Park riesce finalmente a guardare oltre la sua stranezza, si rende conto di non aver mai visto nulla di più meraviglioso in vita sua. Così nasce una dolce e intensa storia d'amore in cui due sedicenni diversi da tutti coloro che gli stanno attorno, scoprono il sentimento più intenso mai provato e si salvano a vicenda.
Eleanor è appena tornata a casa e la sua esistenza è piuttosto incasinata. Non c'è un posto in cui lei riesca a sentirsi bene. Sua madre è succube della soffocante e disfunzionale relazione che ha instaurato con Richie, un alcolizzato violento e ottuso che rende insopportabile ogni momento di condivisione familiare e, come se non bastasse, anche la sua vita sociale è un disastro. Eleanor è robusta, ha i capelli rossi come un semaforo, la pelle cosparsa di lentiggini e uno stranissimo senso della moda. Non appena mette piede sul bus della scuola e le affibbiano il soprannome "Big Red", capisce che le cose possono solo peggiorare. Non potrebbe sbagliarsi di più.
Park ha sempre provato a non dare nell'occhio. Per metà coreano e per metà americano, non è il figlio prediletto di suo padre, né il ragazzo più popolare della scuola, ha una passione smodata per i fumetti Marvel e per la musica punk. E' sempre stato convinto che l'essere diversi sarebbe diventato un problema solo se avesse ostentato la propria stranezza, cosa che lui si è sempre guardato bene dal fare. Ecco perché quando vede Eleanor per la prima volta, con quel cespuglio di capelli legati da una cravatta, quei vestiti maschili e quei modi strambi, pensa che le starà alla larga il più possibile. Non immagina di aver appena incontrato l'amore della sua vita.
Park
Eleanor sembrava un'altra persona e Park non avrebbe saputo dire se preferiva così o se invece non gli piaceva affatto.Non riusciva a capire perché fosse così sconvolta. Certe volte ti dava l'impressione di voler nascondere quando di bello c'era in lei. Di voler essere brutta a tutti i costi.Questo era proprio ciò che avrebbe detto a sua madre. Ecco perché non le aveva parlato di Eleonor. (Poteva cosiderarsi un segreto anche questo?)Park credeva di aver capito perché Eleanor si sforzasse tanto di sembrare di versa. Lo faceva perché era diversa, perché non aveva paura di esserlo. (O forse perché la spaventava ancora di più assomigliare agli altri.)E in questo c'era un che di entusiasmante. A Park Piaceva avere a che fare con un coraggio e una follia simili. Da "Per una volta nella vita".

giovedì 31 gennaio 2019

Cinque libri che stanno per diventare film e serie tv nel 2019 + i trailer!

Cari appassionati di film e serie tratti dai libri, spero che i calendari nuovi di zecca che avete da poco appeso alle pareti di casa siano molto capienti, perché anche quest'anno l'elenco di titoli da segnarci sopra per non perdersi la data d'uscita è davvero sterminato! In questa prima Bookish Chart del 2019 ho selezionato un po' di titoli che mi sembrano particolarmente promettenti, ma nonostante trame e trailer accattivanti, solo il futuro potrà dirci se tra questi si nascondono dei clamorosi flop o dei fenomeni che faranno impazzire il pubblico. Ma ricordate, noi lettori abbiamo sempre un asso della manica per stare un passo avanti a tutti gli altri: possiamo sempre comprare il libro in anticipo!



A UN METRO DA TE (Five feet apart)
Rachael Lippincott


Se il solco che Colpa delle stelle vi ha lasciato nel cuore non fosse ancora abbastanza profondo, allora è il caso di prepararsi all'avvento di Five feet Apart, il romance YA scritto da Rachael Lippincott che dopo aver conquistato i lettori d'oltreoceano, sta per fare il suo prepotente ingresso anche nei cinema e nelle librerie italiane.
La storia ci parla di Stella e Will, due adolescenti affetti da fibrosi cistica che si incontrano durante uno dei loro frequenti trial ospedalieri. Per evitare l'aggravarsi della loro condizione che potrebbe persino ucciderli, i due sono costretti a non potersi avvicinare a meno di un metro e mezzo. Ma quando tra loro scocca la scintilla, la prospettiva di non poter mai colmare quella distanza diventa un'insopportabile prigione. Un'occhiata alla trama è quanto basta per fare degli ovvi collegamenti con il fenomeno Colpa dell stelle, del quale i produttori sperano di poter bissare il successo coinvolgendo nel cast due giovani attori promettenti come Cole Sprouse (Riverdale) e Haley Lu Richardson (Split) e puntando tutto sulla loro alchimia sullo schermo. Per non perdere l'appuntamento con l'uscita del film (segnalata per marzo), pare che la Mondadori abbia tutte le intenzioni di tradurre e pubblicare il libro nella collana Chrysalide nei primi mesi del 2019. Non sappiamo ancora quanto margine ci sarà per leggere il libro prima dell'uscita nelle sale, ma se volete essere sicuri di averlo tra le mani il prima possibile, potete già prenotarlo su Amazon (e speriamo in un bel lieto fine!)
marzo 2019 (data provvisoria)

Mondadori, 17,00
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BUONA APOCALISSE A TUTTI (Good Omens)
Terry Pratchett & Neil Gaiman


Quando due degli autori fantasy più visionari, talentuosi ed eccentrici emersi negli ultimi cinquant'anni decidono di scrivere insieme un libro, il risultato non può che essere la fine del mondo!| 
Ed è proprio l'Apocalisse il tema centrale di Good Omens, il fantasy ricco di humour che gli Amazon Studios hanno deciso di trasformare in una mini-serie da sei episodi, che nei primi mesi di questo 2019 debutterà su Prime Video, la piattaforma streaming inclusa in ogni abbonamento Amazon Prime. 
Secondo un'antica profezia, la fine dei giorni incombe inesorabile sulla terra, attesa con trepidazione dalle forze ultraterrene che si preparano ad accogliere l'Armageddon. Ma l'angelo Aziraphale e il demone Crowley non condividono l'entusiasmo dei loro simili. Dopo aver vissuto tra gli umani per millenni, sono piuttosto affezionati al loro stile di vita e per preservarlo, dovranno formare un'improbabile alleanza con lo scopo di scongiurare l'Apocalisse. L'adattamento, curato dallo stesso Gaiman, vanta un cast ricco di talenti e due protagonisti d'eccezione: Michael Sheen David Tennant, che già dalle prime immagini del trailer sembrano vestire a pennello i loro ruoli e sono sicura renderanno onore a questa piccola gemma della letteratura.
28 dicembre 2017
Mondadori, 14,00
Autoconclusivo
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lunedì 9 marzo 2015

Anteprima "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven. Arriva in Italia il caso editoriale della narrativa YA di cui tutti parlano!

Oggi è uno di quei giorni pieni zeppi di eventi qui sul blog e questo è sicuramente uno dei più lieti. Qualche minuto fa la mia mail ha lampeggiato, segnalandomi l'arrivo di un nuovo messaggi di posta elettronica. In questo messaggio, era custodito un tesoro! La DeA, ormai diventata una delle mie case editrici del cuore, mi ha appena fornito i dettagli relativi alla prossima pubblicazione che attendo con più ansia. Si tratta di un romanzo young adult che è un vortice di emozioni, arriverà il 31 Marzo con il titolo "Raccontami di un giorno perfetto" e il web ne è ossessionato (io ancor di più). Paragonato a opere toccanti e travolgenti come "Per una volta nella vita" di Raimbow Rowell, "Colpa delle stelle" di John Green e "Voglio vivere prima di morire" di Jenny Downham (non per niente i miei libri preferiti, eh), "All the bright places" è stato pubblicato il 6 Gennaio negli States diventando immediatamente un caso editoriale. La Kaplan Company, ne ha subito acquistato i diritti cinematografici e la bellissima e talentuosa Elle Fanning è stata scritturata per la parte principale. Queste premesse dovrebbero bastare a convincervi che siamo al cospetto di un titolo quantomeno interessante, ma se così non fosse lasciate che vi dia qualche dettaglio in più.
Il romanzo, descritto dai lettori d'oltreoceano come uno dei libri per young adults più belli pubblicati nell'ultimo decennio, racconta la toccante storia d'amore tra due ragazzi decisamente singolari. Lei, Violet, conta i giorni che la separano dal giorno del diploma, quando finalmente potrà mettere una buona quantità di chilometri tra sé e la casa in cui è cresciuta, in cui un tempo era felice, ma che ora non fa che ricordarle di quanto le manchi la recentemente defunta sorella. Lui, Theodore, è un ragazzo che sembra essere nato nel secolo sbagliato per quanto decadenti siano i suoi pensieri: come un poeta maledetto è affascinato dalla morte e trascorre il tempo ad escogitare fantasiosi modi per togliersi la vita. Quando i due si incontrano, in circostanze molto, molto bizzarre accade qualcosa. Una scintilla esplode, una magia prende vita e i due si salvano a vicenda. Assieme iniziano un'avventura che porterà Violet a vivere davvero il presente, anziché attendere passivamente il momento in cui sarà finalmente nel futuro che ha sempre sognato e Theodore a essere se stesso, con tutte le sue adorabili bizzarrie, senza nascondersi dietro maschere di finta mediocrità. Ma un'ombra oscura minaccia la loro felicità... l'ombra di qualcosa che potrebbe essere troppo forte per essere sconfitta dall'amore, anche quello più bello e luminoso di tutti.


domenica 22 febbraio 2015

"Il primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins!


Buona domenica, sognalettori! Non so voi, ma io adoro viaggiare. Se potessi esprimere un desiderio, probabilmente a bruciapelo chiederei di poter viaggiare in lungo e in largo senza pensieri, con il mio ragazzo, il mio gatto e la mia valigia piena di libri. A diciassette anni, per esempio, ero quel tipo di ragazza capace di privarsi di qualunque cosa, pur di poter saltare su un treno, un aereo, una macchina o finanche una bici, e fare una gita fuori porta (avevo pretese molto basse, sapete). Passavo ore con il naso incollato alla TV, guardando "Alle falde del Kilimangiaro" e sognando di poter visitare tutte quelle favolose città, prima o poi. Quando ho visto per la prima volta Londra ne sono stata così colpita da dover nascondere le lacrime ai miei accompagnatori, per non fare la figura della ragazza di campagna che vede per la prima volta una metropoli. L'ho guardata e mi sono detta:"Ecco, questa è la città in cui vorrei vivere per sempre".
Anna and the French Kiss (Anna and the French Kiss, #1)
Ma oggi non è di Londra che voglio parlarvi. No. Perché è vero, se dovessi scegliere un posto in cui stabilirmi sarebbe sicuramente quello, ma è ancor più vero che se dovessi dire qual è la città più adatta per sognare, inebriarsi e amare, amare, amare disperatamente urlerei: PARIGI!
Sarà anche uno stereotipo trito e ritrito, ragazzi, ma nel preciso istante in cui ho visto la prima volta brillare la Tour Eiffel, respirando l'aria frizzante dello Champ de Mars e ascoltando le note degli artisti di strada, sono stata travolta da una magia che non ho mai più ritrovato. Almeno non fino a quando sono tornata e ritornata nella città dell'amore! Penserete che io tenda a essere piuttosto monotematica nei mei viaggi, ma non è così. Il fatto è che Parigi, così intricata, così sconvolgente, così surreale da sembrare un sogno a occhi aperti, proprio come Londra, merita di essere scoperta, assaporata a grandi bocconi. Ogni incontro con questa città è una sorpresa, un'emozione indelebile e romantica di un romanticismo troppo grande per poterne essere mai davvero sazi. 
Se ci fosse un posto in cui mi sarebbe piaciuto dare il mio primissimo bacio, è Parigi. Ovviamente a posteriori non cambierei solo la location del mio primo bacio, ma anche il baciatore, però questa è un'altra storia che potrei essere disposta raccontare solo dopo aver bevuto un'intera bottiglia di stelle (altrimenti note come "champagne" per i miscredenti che non hanno letto Colpa delle Stelle).


domenica 29 dicembre 2013

Best of 2013: i migliori libri dell'anno secondo Atelier dei Libri!


Cari sognalettori è inutile negarlo. Lo sapete voi, lo so io, lo sa il mondo: le liste di fine anno sono una delle cose più belle che ci siano.
Oh, andiamo, non fate quelle facce sconvolte. Lo so, lo so che in questo momento penserete di poter elencare almeno tre cose che sono più interessanti delle classifiche del meglio e del peggio dell'anno appena trascorso che i vari blog/siti/portali postano con puntualità disarmante. 
Ma, ammettetelo con me: ogni volta che ci si ritrova al cospetto delle suddette liste, nessuno riesce a ignorarle. Per quanto mi riguarda, e so che la cosa vale anche per voi, appena ne scorgo una a tema libresco, in me nasce quella curiosità morbosa che mi spinge a dare un'occhiatina, anche fugace. Le amo. Sono puro intrattenimento, ma conservano una certa utilità: io le leggo tutte decidendo quali libri devo assolutamente comprare e quali no! 
Ecco perché ogni anno posto la mia classifica dei libri più belli che ho letto! Certo, penso sempre che vorrei anche parlarvi dei libri peggiori, ma sarebbe necessaria una dose di cattiveria che non ho voglia di portare su questi lidi, perciò mi diletto nel parlarvi dei libri che ho preferito in assoluto divisi per categoria! I libri sono messi in maniera casuale, non sono in ordine di gradimento!


     
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Ebbene, suppongo non siano poi una gran sorpresa per voi, questi titoli. Certo, sono una fan accanita del genere in questione, una delle prime che ha fangirlato di brutto in Italia per le storie New Adult e non è stato facile fare una scrematura tra quelli che mi hanno più colpita. Ma, una volta ristretto il campo, le cover dei libri che preferivo mi si sono palesate. 
Non c'è dubbio che Colleen Hoover sia la regina indiscussa di questa categoria! Vi compare con ben due suoi romanzi. "Le coincidenze dell'amore" e "Tutto ciò che sappiamo dell'amore", entrambi dolcissimi, intensi e travolgenti. Non lasciatevi ingannare, perché non si tratta di libri appartenenti alla stessa serie. "Le coincidenze dell'amore", infatti, appartiene alla duologia Hopeless, più matura e sensuale, mentre "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" appartiene alla serie Slammed, sicuramente meno forte della prima. 
Naturalmente non poteva mancare "Il confine di un attimo" di J.A. Redmerski, libro che mi si è piantato nel cuore e che non dimenticherò mai. Vale lo stesso per "Il mio disastro sei tu" di Jamie McGuire, che mi è piaciuto anche più del primo romanzo. 
Per concludere, c'è l'attesissimo "Ti aspettavo" di J.Lynn alias di Jennifer Armentrout che sarà pubblicato in Italia il 16 Gennaio per Nord, ma che io ho letto in lingua originale!
Tutti e cinque questi libri, a loro modo, mi hanno regalato qualcosa di insostituibile, gettando le basi per la mia grande passione per il genere New Adult. Ecco perché credo che tutti dovrebbero leggerli!


 

 

    
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Allora, ammetto che non è stato difficile scegliere i migliori Paranormal letti nell'anno corrente. Sono diventata abbastanza selettiva riguardo a questo genere, anche a causa della tendenza che le Case Editrici hanno nel troncare serie a metà. In effetti è così anche per i romanzi Distopici: non inizio serie nuove se non sono assolutamente sicura di poter reperire i seguiti. Ho fatto però un'eccezione con "Alice in Zombieland" perché morivo dalla voglia di leggerlo visto l'entusiasmo dei lettori statunitensi. Non me ne sono pentita: è stato un libro stupendo che mi ha emozionata e di cui spero che in Italia pubblichino il seguito. 
Non poteva mancare "Io non sono Mara Dyer" che è indubbiamente uno dei miei libri preferiti dell'anno. Adoro l'autrice, adoro la storia e sbavo per Noah. Sarà meglio che Michelle si sbrighi a finire l'ultimo capitolo della serie. 
Dopo aver letto "Shadowhunters"me ne sono innamorata perciò è chiaro che ha il suo posticino d'onore nei migliori libri dell'anno e questo vuol dire che presto leggerò i prossimi. Ma, come potete vedere tutti, la regina di questa categoria per me è Karen Marie Moning. Amo la sua serie "Fever", è per quanto mi riguarda la migliore che abbia mai letto e non dimenticherò mai le emozioni che mi ha regalato. Non ho recensito il quinto libro per una questione d'impegni, ma vi assicuro che merita assolutamente di essere citato tra i più belli dell'anno. Non vedo l'ora che Jericho e Mac ritornino, perché sono in astinenza e non ce la faccio a resistere. DOVETE LEGGERE QUESTA SERIE!

mercoledì 22 novembre 2017

"The Hate U Give" di Angie Thomas arriva al cinema! Tutte ciò che c'è da sapere sul film e il cast



Se avete letto la mia recensione (qui) di "The hate u give" di Angie Thomas, allora saprete le mille e una ragioni per cui ho amato questo libro e gli altrettanti motivi per cui la notizia che presto diventerà un film mi ha sollevata un metro da terra! Certo, non si può parlare di una vera e propria sorpresa, visto che al suo debutto negli Stati Uniti il titolo ha riscosso un successo immediato di vendite e le sperticate lodi della critica di settore, che in molti casi ha persino esortato il pubblico ad ignorare la sua connotazione YA, suggerendone la lettura alle persone di tutte le età. Ispirato alla lotta portata avanti dal movimento "Black Lives Matter", il libro affronta il problema quantomai attuale del razzismo contro gli afroamericani vissuto dalla prospettiva di una giovane ragazza di colore, Starr Carter. Starr vive a cavallo di due mondi: il quartiere disagiato nel quale risiede con la sua famiglia, funestato dalla povertà e dall'imperversare delle gang, e il liceo esclusivo che frequenta insieme a suo fratello per volere della madre. Ma entrambi i mondi di Starr vanno in frantumi quando si trova testimone di un'orrenda tragedia: il suo migliore amico d'infanzia, Khalil, viene ucciso sotto i suoi occhi da un agente di polizia.
Il caso finisce sulle prime pagine di tutta la nazione, e nonostante Khalil fosse disarmato, alcuni lo dipingono come un pericoloso criminale. Tra le proteste in strada e le pressioni di polizia e gangster locali, solo Starr può far luce sulla vicenda, e per questo la sua vita e quella della sua famiglia sono in pericolo.


La produzione del film vede la partnership tra la 20th Century Fox e la Temple Hill Entertainment, la stessa compagnia che nell'ultimo decennio ha attinto a piene mani dal mondo della letteratura YA portando sul grande schermo la saga di Twilight, la saga Maze Runner e grandi successi come Colpa delle Stelle e Città di Carta di John Greene, mentre la direzione è stata affidata a George Tillman Jr., regista che ha già avuto modo di confrontarsi con tematiche particolarmente legate alla cultura afroamericana, ad esempio nel film Men of Honor o nel biopic dedicato al famoso rapper Notorious B.I.G..
The Hate U Give arriverà nelle nostre sale nel 2018 e se, come spero, riuscirà a portare l'anima e le emozioni del libro sul grande schermo, sarà un film da non perdere per nulla al mondo.
Nel frattempo, diamo un'occhiata più ravvicinata al cast:




La protagonista Starr Carter sarà interpretata da Amandla Stenberg, già nota per aver preso parte ad altre famose trasposizioni cinematografiche YA come Hunger Games (nei panni della piccola Rue) e il più recente Noi siamo tutto, nel quale ha vestito i panni della protagonista Maddy.