Atelier dei Libri

sabato 9 giugno 2018

Ricetta "Cookies al cioccolato e noci pecan", i biscotti che si fanno (e si mangiano) in un lampo!


Qualche giorno fa compariva su Facebook e Instagram la foto dell'ultimo biscotto alle noci pecan e gocce di cioccolato che mi era rimasto da mangiare. Ed è stato subito amore. In tantissimi mi avete contattato per chiedermi la ricetta a gran voce e, siccome avevo una buona quantità di noci pecan da consumare e una gran voglia di biscotti (tanto per cambiare) ho deciso di prendere la palla al balzo.
Se mi seguite sapete infatti che sono una fan sfegatata dei biscotti fatti in casa, il loro profumo mi manda in visibilio e adoro sperimentarne tante varianti. Questa che condivido oggi è una di quelle che amo di più, anche perché sono i più facili che conosca.  Non hanno nemmeno bisogno di refrigerazione e si preparano in meno di mezz'ora (dall'inizio dell'impasto al primo bollente morso). 
Ho deciso di farli quando mi sono imbattuta nelle noci pecan al Lidl: non si trovano sempre, ma quando ci sono le compro subito. Sono care, lo so, ma hanno un sapore eccezionale e insolito. Davvero un must per gli amanti delle noci. Ovviamente possono essere omesse o sostituite!
Per chi è sempre a caccia di una ricetta dolce con cui stupire tutti, anche se stessi, senza però trascorrere ore ai fornelli, non c'è nulla di meglio di questi cookies. Sono dei biscotti lampo che se fatti con l'olio di cocco anziché il burro, si trasformano anche in dolcetti salutari, visto che l'olio di cocco è un grasso buono che ci aiuta a smaltire i grassi cattivi.  
Vi brillano gli occhi? Ci scommetto. Io anche grazie all'olio di cocco sono riuscita a dimagrire moltissimi chili (venti per l'esattezza) instaurando un circolo virtuoso che, per ora, non si è mai interrotto.La mia marca preferita è questa e la acquisto direttamente su Amazon. Lo uso sempre nei dolci, ma anche in tutti i piatti indiani e thailandesi, come il curry con gamberi al latte di cocco che presto condividerò qui sul blog!
Ma torniamo a questi biscottini: sia che voi usiate il burro che l'olio di cocco, ne rimarrete incantati. Buoni, decadenti ed esotici grazie all'utilizzo delle noci pecan e del cioccolato, sono soffici al centro e croccantini sui bordi. Una delizia di cui non ci si stanca facilmente! 


giovedì 7 giugno 2018

Book Haul #16: il mio bottino libroso di Maggio!




Bene bene, a quanto pare maggio è davvero finito. Incredibile, mi sembra che sia passato solo un giorno da quando ho postato l'ultimo Book  Hault, invece sono trascorsi ben trenta lunghissimi giorni. Giorni stupendi, tra l'altro. Carichi di novità, letture e scoperte indimenticabili.
Chi mi segue su Instagram (qui!), sa che a Maggio ho trascorso qualche giorno a Bologna e che ho intenzione di scrivere un post per raccontarvi la mia esperienza. Ai più attenti di voi non sarà sfuggito che il blog sta cambiando e che i suoi contenuti sono sempre più ricchi e variegati: niente paura, non smetterò di parlare di libri (mai e poi mai), ma ho solo tanta voglia di regalarvi più di me e di ciò che mi appassiona davvero, portandovi sempre nel cuore. Mi farete compagnia in questa nuova avventura, vero?  
Tornando al book haul: di alcuni dei libri che vedrete vi ho già parlato (troverete i link delle sotto alle descrizioni), di altri vi ho parlato su Top Girl, altri li ho divorati ma non hanno ancora avuto uno spazio sul blog, mentre i restanti devono ancora essere letti!
Pronti a fare un giro virtuale nella mia cassetta delle lettere e nei miei ultimi arrivi libreschi? 


LA CASA DELLE FARFALLE
Silvia Montemurro


Anita ha trent'anni e insegna biologia all'Università di Colonia. Non ama gli aerei e soffre di vertigini, ma non saprebbe spiegarne il motivo. Quando la sua vita viene sconvolta da un tragico evento, in crisi lascia Hans, il suo compagno, per tornare nei luoghi dov'è cresciuta - in treno naturalmente. Lì, sul lago di Como, è decisa a ritrovare se stessa. Mentre passeggia cullata dallo sciabordio delle onde, incontra una bambina dai tratti giapponesi e dalla voce meravigliosa. Si chiama Yoko e, proprio come lei, è segnata da una ferita difficile da rimarginare. Presto Anita, leggendo il diario della nonna Lucrezia, scoprirà di essere legata a Yoko da una storia rimasta sepolta per anni, che unisce le loro famiglie. Tutto ha origine nel 1943, quando la casa di Lucrezia, la villa delle Farfalle, viene occupata da alcuni ufficiali tedeschi. Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce un sentimento dirompente, ma la guerra sembra ostacolarli...

29 naggio 2018, 
Rizzoli, €18,50
Autoconclusivo




TE LA SEI CERCATA
Louise O'Neill


In una cittadina di provincia dove tutti si conoscono, Emma O'Donovan è diversa. Lei è speciale: diciotto anni, bellissima, popolare, potente. È sempre perfetta e ama essere desiderata. Tutte le ragazze vorrebbero essere sue amiche, e tutti i ragazzi vorrebbero uscire con lei. Fino a quella notte. A quella festa d'estate, Emma era troppo ubriaca per rendersi conto di cosa stava accadendo, troppo ubriaca per dire basta, troppo ubriaca per ricordare. Ma quelle immagini, quelle fotografie che tutti hanno visto online, significano che non potrà mai dimenticare. E dopo la violenza comincia un nuovo incubo: Emma era speciale, ma ora è solo una fonte di imbarazzo. È sulla bocca di tutti, assurdamente additata e accusata. Davvero se l'è cercata? Davvero è sua la colpa? Senza punti di riferimento, Emma comincia a dubitare persino di se stessa.

3 Maggio 2018
HotSpot, €18,90
Autoconclusivo
Compralo scontato su Amazon.it




Tutto il buio dei miei giorni
ELEANOR OLPHANT STA BENISSIMO
Gail Honeyman 


Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.

17 Maggio
Garzanti, €17,90
Autoconclusivo

martedì 5 giugno 2018

Anteprima "La radice quadrata di un'estate" di Harriet Reuter Hapgood. In libreria uno YA sui viaggi nel tempo tutto da divorare!


The Square Root of SummerL'estate ormai è giunta e con essa arriva una carrellata di letture da ombrellone, con cui staccare la spina e riempirsi il cuore di battiti e le labbra di sorrisi. Uno dei più promettenti tra i romanzi in uscita nei prossimi giorni, è sicuramente "La radice quadrata di un'estate", lo young adult fantascientifico, romance e autoconclusivo di  Harriet Reuter Hapgood il cui nome è una specie di scioglilingua che sfido chiunque a prununciare bene al primo colpo.
Il romanzo è in uscita proprio oggi, 5 Giugno e io non vedo l'ora di metterci sopra le grinfie. Sono sicura di non avere il tempo materiale per leggerlo sedutastante, ma ho comunque bisogno di averlo accanto per quando riuscirò a immergermi nella singolarissima storia di Gottie H.Oppenheimer. Immaginate che esista una fabbrica dell'universo proprio vicino alla vostra città e che essa inizi a franare, generando una moltidudine di wormholes temporali che portano nel passato. Ecco, questo è quello che accade a Gottie, che si ritroverà a vivere alcuni tra i momenti che le hanno infranto il cuore: quello in cui suo nonno è morto, quel pomeriggio in cui si è dichiarata a Jason, ma lui si è rifiutato persino di prenderle la mano durante il funerale e quello in cui il suo migliore amico Thomas se n'è andato senza dirle addio.
Anche se il nonno è ancora morto, Jason e Thomas sono tornati e il presente, il passato e il futuro di Gottie stanno per collidere, minacciando un'esplosione che potrebbe ferire qualcuno. Pronti a cercare assieme a Gottie la radice quadrata di un'estate, che possa mettere tutto a posto? 
Piccolo appunto sulla copertina, per me doveroso. Nonostante la Rizzoli non abbia mantenuto la cover originale, sono davvero innamorata della linea grafica che hanno scelto: persino migliore di quella di partenza! 


lunedì 4 giugno 2018

Cover Love #265





La settimana è iniziata in modo assai bollente da queste parti. Diciamo che non si riesce a fare un passo senza sentire il bisogno di fare una doccia ghiacciata.
Fortuna che c'è il nostro consueto appuntamento con Cover Love, la rubrica inventata da me che consiste in una classifica in cui vi mostro tre copertine che mi hanno stregata, siano esse di libri italiani, stranieri, vecchi o nuovi e vi da la possibilità di scoprire libri inediti in Italia! 
A voi non resta che dare uno sguardo alle copertine, innamorarvi follemente e scegliere nel sondaggio quella che vi è piaciuta di più! Se poi voleste lasciare un segno del vostro passaggio con un commento o condividere la rubrica con i vostri amici per farli partecipi della vostra nuova cotta letteraria, mi renderete una ragazza felice! 



LA MIA CLASSIFICA DELLA SETTIMANA SCORSA ERA:





1. THE GIRL IN THE TOWER
2. ARCH ENEMIES
3. THE WAY I USED TO BE

E SECONDO I VOSTRI VOTI LA COVER QUEEN DELLA SETTIMANA E'... 


THE WAY I USED TO BE

Era da diverse puntate che i vostri voti non ribaltavano così la mia classifica, facendo finire al primo posto e incoronando la cover floreale di The way i used to be. Un risultato meritato per quest splendida copertina!


ECCO LE TRE FANTASTICHE COVER IN CORSA QUESTA SETTIMANA!


1. THE CRIMES OF GRINDELWALD

Una rubrica letteraria come Cover Love, dedicata al lato squisitamente estetico del mondo libresco, non può non rendere omaggio alla new entry della saga contemporanea più bella e incantata dei nostri tempi! J.K. Rowling torna sugli scaffali con lo screenplay di The Crimes of Grindelwald, il seguito cinematografico di Animali fantastici e dove trovarli, presto nei cinema. Sulla splendida cover intarsiata d'oro si intrecciano glifi e simboli collegati al Wizarding World, rendendola un pezzo da collezione imperdibile per tutti i fan della serie.



TRAMA DEL PRIMO 

Siamo nell'anno 1926 nella città di New York: un tempo e un luogo in cui le vicende di un manipolo di persone – e creature – determineranno il destino di molti. Tra questi spiccano: Newt Scamander, il primo (e forse unico) Magizoologo, la cui lotta per la protezione delle creature magiche del mondo prende una piega preoccupante quando alcuni tra i più, potremmo dire, spaventevoli animali da lui accuditi scappano in città. Tina Goldstein, una giovane (ex) Auror americana, impiegata al Ministero della Magia degli U.S.A., che vuole disperatamente riscattarsi da un incidente dovuto a uno scatto d'ira, e sicura che il movimento puritano antimagia Second Salem sia covo non solo di pregiudizi, ma del Male stesso. Queenie Goldstein, la bella e impertinente sorella di Tina, capace di leggere nel pensiero. E Jacob Kowalski, un veterano (e No-Mag), che vuole solo aprire una pasticceria per poter vendere i suoi amati babà. Gli appassionati della geniale fantasia di J.K. Rowling riconosceranno in ogni pagina il suo umorismo, la sua incredibile creazione di un universo magico, e la sua profonda empatia e comprensione verso ogni tipo di persona (dotata o meno di bacchetta magica). Nomi quali Silente e Grindelwald fanno da ponte tra questa storia e quelle di Harry Potter, e i lettori saranno felici di entrare in contatto con una nuova e persino più approfondita comprensione del mondo che ha ereditato. Ma questa è un'avventura che vive di vita propria, e che vi lascerà senza fiato.


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2. UNDYING

Ho sempre avuto un debole per le cover che riescono con maestria a fondere il titolo del romanzo con l'illustrazione che ne fa da copertina, soprattutto quando questa è magistralmente realizzata per creare effetti di luce e prospettiva unici in grado di trasmettere un senso di profondità e magnificenza. Undying rende omaggio senza sfigurare allla splendida cover di Unearthed, il primo romanzo della serie.

sabato 2 giugno 2018

Recensione "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman



In questi giorni ho avuto l'onore di conoscere Eleanor Oliphant e sento di aver trovato un'amica speciale. E non importa che sia fatta di carta e inchiostro, la sua storia mi ha conquistata al punto da volerne fare una recensione adorante. So che è inutile che lo dica ma, ovviamente, la mia recensione è spoiler free!


Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 17 maggio 2018
Dove acquistarlo: IBS | AMAZON
Autore: Gail Honeyman 
Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 352



Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.




La mia recensione

Una questione filosofica: se un albero cade in una foresta e non c’è nessuno a sentirlo, fa rumore? E se, di tanto in tanto, una donna completamente sola parla a una pianta in un vaso, è pazza da legare? Sono sicura che sia perfettamente normale parlare da soli ogni tanto. Non è che mi aspetti una risposta. Sono consapevole del fatto che Polly è una pianta da appartamento.

Ammetto di aver iniziato a leggere "Eleanor Oliphant sta benissimo" in un momento di crisi del lettore. Nessun libro sembrava riuscire a suscitare in me le emozioni giuste, a trasmettermi quello di cui avevo bisogno. Perciò ho deciso di dare un'opportunità al romanzo di Gail Honeyman, ed è stato subito amore puro. 
Succede, di tanto in tanto, di incrociare sul proprio cammino storie che inaspettatamente possiedono la forza di  mettere disordine i nostri pensieri, scavare tra i nostri sentimenti, lasciare piccole bruciature qua e la. Sono libri bellissimi, che mescolano la gioia con il dolore, scritti da autori che non hanno paura di osare, e io avevo voglia di quel tipo di letture.
Ebbene Gail Honeyman, che con il suo esordio letterario, "Eleanor Oliphant sta benissimo", ha conquistato il mondo intero ottenendo i favori della critica e del pubblico e un contratto per una trasposizione cinematografica imminente, mi ha dato tutto quello che cercavo in un romanzo e anche di più. Mi ha dato risate sincere, ricordi indelebili, lacrime amare e momenti di pura e semplice gioia.
Non mi stupisce che sia stato considerato un fenomeno editoriale né che Reese Witherspoon abbia deciso di opzionarne i diritti cinematografici con la sua nuova compagnia, la Hello Sunshine. Perché la storia di Eleanor, così vera e dirompente, vibra come le note di una gloriosa sinfonia di cui è impossibile dimenticarsi. 
Un romanzo che fa luce su come le piccole crepe che rendono ogni anima unica nel suo genere, siano molto più preziose di un'apparente perfezione.

Quando il silenzio e la solitudine gravano su di me e attorno a me, schiacciandomi, incidendomi come ghiaccio, talvolta ho bisogno di parlare ad alta voce, se non altro per dimostrare a me stessa di essere viva.
Parlare di "Eleanor Oliphant sta benissimo" in una recensione, non è facile. Anzi, diciamo pure che riuscire a condensare in poche righe la matassa emozionale che questo romanzo reca con sé è una sfida in piena regola. Ma ci sono sfide per cui si è pronti e altre che ti colgono alla sprovvista, costringendoti a fronteggiare i tuoi limiti. E se la protagonista ha potuto fare i conti con i suoi demoni personali, io posso provare a mettere nero su bianco i miei pensieri su questo romanzo.
Eleanor ha trent'anni ed è completamente sola, parla quasi esclusivamente con la sua piantina e vive di cattive abitudini, come passare il weekend in casa in compagnia di vino e vodka che la mantengono in un pacifico stato di semi-ebbrezza, e di obbiettivi irraggiungibili, tipo quello di conquistare il famoso musicista che le ha preso il cuore. E crede che le stia bene così. Ma la vita sa riconoscere una bugia. 
Per questo la mette alla prova con un avvenimento che la cambierà per sempre. Basteranno un gesto gentile e un amico inaspettato a tirare fuori schemi del tutto nuovi per Eleanor, che faranno emergere verità amare sepolte sotto metri di ricordi, ma anche un barlume di speranza che si insinua nel cuore di Eleanor e in quello dei protagonisti. La speranza di una vita bella nonostante le imperfezioni, di un nuovo inizio dopo una tempesta che sembrava destinata a non finire mai, di poter raggiungere quel piccolo angolo di pace in cui essere felice anche per le semplici e piccole gioie di ogni giorno.
Un romanzo che prende il cuore e lo capovolge, mettendo il lettore alla prova con una voce narrante acida e senza filtri, ma anche fragile e incredibilmente reale, che non può che intenerire e commuovere con la sua umanità.

Ai giorni nostri la solitudine è il nuovo cancro, una cosa vergognosa e imbarazzante, così spaventosa che non si osa nominarla: gli altri non vogliono sentire pronunciare questa parola ad alta voce per timore di esserne contagiati a loro volta, o che ciò possa indurre il destino a infliggere loro il medesimo orrore.

mercoledì 30 maggio 2018

News: Arriva Prime Reading, una selezione di ebook gratuiti per tutti gli iscritti Amazon Prime!


Sapete quanto amo condividere con voi le news librose di ogni genere, vero? Bene, tenevi forte perché quella di oggi vi lascerà a bocca aperta!
Sono trascorsi pochi giorni dal mio articolo sulle serie TV esclusive offerte da Prime Video e, neanche a farlo apposta, oggi l'abbonamento Amazon Prime si arma di una nuova, allettante freccia al suo arco, che di sicuro farà breccia nel cuore dei lettori. A partire dal 30 maggio, tutti gli abbonati potranno accedere a Prime Reading, un servizio che consente di accedere gratuitamente a una vasta selezione di ebook che già oggi conta più di cinquecento titoli e promette di allargarsi sempre di più! 
Non credo sia un caso che questo servizio sia stato attivato con l'arrivo della bella stagione, quando amiamo abbandonarci alle letture da ombrellone o che ci accompagnino nei nostri viaggi. Non so voi, ma io ho sempre con me il mio Tolino Vision 4 HD (che è anche impermeabile!). E già fremo all'idea di concedermi qualche lettura estiva utilizzando Prime, un servizio di cui mi innamoro di più ogni giorno

Se vi foste persi il mio articolo precedente (rimediate leggendolo qui), vi ricordo che Amazon Prime è un servizio su abbonamento che garantisce una serie di vantaggi: spedizioni rapide gratuite per chi acquista dal portale di ecommerce (io ormai ne sono dipendente), spazio di archiviazione illimitato per conservare le nostre foto e l'accesso al servizio Prime Video, che consente di vedere in streaming su tutti i dispositivi alcune serie in esclusiva e tutta una raccolta di altri contenuti tra film, anime e cartoni animati (scopri qui gli altri vantaggi). 

martedì 29 maggio 2018

Estrazione giveaway "Il quaderno dei nomi perduti" di Sofia Lundberg: scopri chi ha vinto la copia del romanzo!


Ricordate quando vi ho detto che non dimentico mai i miei giveaway? Mentivo. Perché quello che ho organizzato per il libro di Sofia Lundberg mi è proprio passato di mente! Ma niente paura, l'estrazione è stata fatta e, in fondo, meglio tardi che mai!


Titolo: Il quaderno dei nomi perduti (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018
Autrice: Sofia Lundberg 
Editore: DeA Planeta
Prezzo: 17, 00 €
Pagine: 299



Un piccolo quaderno rilegato in pelle rossa, nel quale annotare i nomi di tutte le persone che più contano per lei. Per Doris non esiste oggetto più prezioso. Suo padre glielo regalò quando era bambina e da allora non passa giorno senza che si ritrovi a sfogliarlo, per aggiungere una voce, un indirizzo; per visitare la mappa dei ricordi o per tracciare, con la grafia resa incerta dagli anni e dalla stanchezza, una X accanto a coloro che non ci sono più. Parenti, amici, amanti: ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia, e tocca a Doris, adesso, raccoglierle tutte. Perché un domani, tra le pagine del quaderno rosso, l'amata nipote Jenny possa ritrovare tutto il senso di un'esistenza senza sconti e senza rimpianti, tumultuosamente vissuta tra Stoccolma, Parigi e New York.

VINCE IL LIBRO

Recensione in anteprima "Tuo, Simon" il film

Dopo aver accumulato incassi e recensioni super positive negli USA, la commedia romantica tratta dal romanzo young adult di Becky Albertalli è finalmente in arrivo nelle sale italiane, nelle quali debutterà il 31 maggio (salvo alcune proiezioni in anteprima). Ho già avuto modo di commentare il libro e se avete letto la mia recensione o la mia presentazione del cast allora avete già una chiara idea di quanto mi sia piaciuto e di quanto sia stata interminabile l'attesa che ha separato l'uscita del film negli States rispetto a quella nostrana.
Per fortuna ho potuto abbreviarla di qualche giorno e non vedevo l'ora di recensire (come sempre senza spoiler) questa adorabile pellicola per voi!

Genere: Commedia Romantica/LGBT/YA
Titolo: Tuo, Simon (Possibile duologia)
Uscita nelle sale: 31 Maggio
Regista: Greg Berlanti
La mia valutazione:
Cast principale:
Nick Robinson - Simon Spier
Katherine Langford - Leah Burke
Keiynan Lonsdale - Bram Greenfield
Alexandra Shipp - Abby Suso
Jorge Lendeborg - Nick Eisner
Logan Miller - Martin Addison
Jennifer Garner - Emily Spier
Josh Duhamel - Jack Spier





Recensione



Tre anni dopo l'uscita del romanzo, il cui titolo in origine era Simon vs the Homo Sapiens Agenda (Non so chi sei, ma io sono qui in Italia), arriva nelle sale la trasposizione cinematografica con il titolo di Tuo, Simo, ed è subito amore. C'è da dire che la stagione cinematografica 2017/2018, ci ha riservato grandi soddisfazioni per il cinema LGBTQ, premiando sontuosamente pellicole come Moonlight e Call Me By Your Name di Luca Guadagnino; film indipendenti con un pubblico tutto sommato ristretto, che con il consenso raccolto hanno spianato la strada al genere anche nei circuiti main-stream.
Ad approfittarne è stato Greg Berlanti, autore, produttore e regista televisivo che ha già maturato una certa esperienza nel trattare il mondo dei teenagers grazie a serie come Dawson Creek, Everwood e il più recente Riverdale. E a noi non può che far piacere, visto che nel suo riadattamento di Tuo, Simon ha rivelato tutte le sue capacità, creando una commedia romantica che si approccia al grande pubblico e agli adolescenti con freschezza e positività, pur trattando un argomento delicato come il percorso verso il coming-out di un adolescente tormentato. 
Un film che commuove e fa sorridere, con una buona sceneggiatura che lo rende adatto agli spettatori di ogni età, che si innamoreranno del buon umore e del carattere peculiare di Simon e della sua dolcissima storia d'amore e di vita.



Partiamo proprio dall'irresistibile protagonista: Simon Spier (interpretato da un impeccabile Nick Robinson) conserva la stessa pungente ironia e lo charme che lo hanno reso un personaggio indimenticabile nel libro. E' sua la voce che ci accompagnerà a suon di battute e punchline memorabili, facendo le dovute presentazioni fin dall'inizio del film, in cui si descrive come "un ragazzo come te, ma con un segreto davvero enorme".
Simon ha una bella casa, buoni voti, due genitori amorevoli e di mente aperta (seppure non del tutto preparati a ciò che vivranno), una giovane sorella ossessionata dai programmi di cucina e un gruppo di amici che lo supportano con sincerità. Eppure, nostante sappia di poter contare sui suoi affetti più cari, Simon è riluttante a confessare al mondo la sua omosessualità, per paura delle complicazioni che ciò apporterebbe alla sua vita. 
Quando si imbatte nel messaggio anonimo di "Blue", un ragazzo che condivide la sua stessa situazione, i due cominciano una romantica corrispondenza segreta che sarà al centro della trama e del suo sviluppo. Non solo per le speculazioni di Simon sulla possibile identità di "Blue" che stuzzicano la curiosità spettatore, ma soprattutto perché colpa di quest'ultima, Martin, uno dei compagni di scuola di Simon, scoprirà il suo segreto e dietro la minaccia di renderlo pubblico, lo obbligherà ad aiutarlo nei suoi propositi romantici generando situazioni caotiche e scompiglio nel gruppo dei suoi migliori amici. Simon si troverà presto a domandarsi fino a che punto spingersi per difendere il suo segreto, se sull'altro piatto della bilancia c'è il rischio di perdere i suoi amici più cari.