Atelier dei Libri: Recensione e giveaway "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

mercoledì 10 luglio 2019

Recensione e giveaway "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

In questa torrida estate, sono alla continua ricerca di letture che mi facciano concedere un vero e proprio bagno di emozioni e "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani si è rivelato essere il romanzo che stavo cercando! Il perché scopritelo nella mia recensione, a cui è abbinato il giveaway con una copia del libro in regalo!


Titolo: Ogni piccola cosa interrotta (Autoconclusivo)
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Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Prezzo: € 16,90
Pagine: 282
La mia votazione:


Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.

«L’amore che ognuno di noi riceve ha la stessa funzione delle stelle per i navigatori. Ci indica la rotta. Rimane in fondo alle nostre tasche, così, ogni volta che lo desideriamo, ogni volta che ne sentiamo la necessità, possiamo accertarci che sia sempre lì affondandovi una mano.» 


Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta. 
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. 
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. 
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. 
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. 
Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose. 



La mia recensione


Mentre fuori le cicale friniscono anche di notte, quasi a chiedere al cielo di piangere qualche goccia di pioggia, io e la mia influenza ci teniamo strette, tra fazzoletti e antibiotici. Inutile dire che in questi casi è d'obbligo cercare la compagnia di un buon libro che possa far dimenticare ogni acciacco e, perché no, che sappia anche riparare qualche crepa del cuore, che non fa mai male.
Avevo messo gli occhi su "Ogni piccola cosa interrotta", l'esordio della scrittrice romana Silvia Celani, già da un po' quindi ho colto al volo la proposta di leggerlo e raccontarvelo a parole mie. Perciò eccomi qui, pronta a fare con voi una passeggiata tra i ricordi che questo romanzo mi ha lasciato.
Iniziare un nuovo romanzo è sempre un po' rischioso per chi come me si lascia facilmente travolgere dalle emozioni stampate su carta e inchiostro. E sapevo che la storia di Vittoria, che nasconde profonde cicatrici dietro una facciata di scintillante perfezione, mi avrebbe stropicciato i pensieri e messo in disordine i sentimenti, ma questo non vuol dire che fossi realmente pronta a tutto quello che "Ogni piccola cosa interrotta" ha portato con sé!
Se cercate un libro che possa insegnarvi ad amarvi nonostante tutte le strade interrotte che racchiude il vostro passato, allora l'esordio di Silvia Celani potrebbe essere la risposta che stavate cercando. Se volete saperne di più, ma non troppo, su questa bella storia, allora venite con me: vi dirò perché a me è piaciuta davvero tanto.



Sarò franca: quando io e Vittoria ci siamo conosciute, non ci siamo piaciute molto. Lei,  studentessa discontinua, bella e viziata, che vive in una casa perfetta della Roma bene, nascosta dietro l'immagine perfetta di sé che le piace mostrare al mondo, mi è subito sembrata quel tipo di protagonista che non mi va a genio. E sicuramente io, con tutti i miei difetti, le mie contraddizioni e il vizio di essere più vera che mai, non ho fatto una bella impressione a Vittoria. Ammetto che all'inizio avrei voluto scuoterla un po' dal torpore silenzioso in cui si muoveva, tra amiche poco sincere e una madre così fredda da far abbassare le temperature di questo luglio rovente. Ma  prima ancora che potessi chiedermi se io e Vittoria avremmo mai veramente legato, ecco che Silvia Celani scuote le acque di quella superficie apparentemente limpida, mostrando l'oceano in tempesta che infuria nel cuore di Vittoria. E io, ai mari in tempesta, proprio non so resistere.
Quindi eccomi qui, un po' commossa a ricordare tutte le splendide sorprese che "Ogni piccola cosa interrotta" mi ha regalato e le belle, bellissime lezioni che Vittoria mi ha impartito. Sì, perché dietro la falsa immagine di immutabile perfezione, Vittoria nasconde crepe che bruciano e silenzi che scavano l'anima, paure che tolgono il fiato e fanno tremare la terra sotto ai piedi e ricordi che non hanno voce, ma implorano di essere ascoltati. 
Quella raccontata da Silvia Celani è la storia di una ragazza fragile, che ha perso suo padre e ogni ricordo a esso legato, che non sa più chi sia sua madre, che vorrebbe nascondere le proprie cicatrici e che non sa come gestire tutte le emozioni che affollano il suo cuore, così forti da tradursi in attacchi di panico. Una ragazza che scopre se stessa e l'amore, quello vero, nei modi più sorprendenti e semplici allo stesso tempo, trovando risposte che non sapeva nemmeno di cercare e insegnando qualcosa anche a noi, che la conosciamo per caso.


Se qualcuno mi avesse detto che a fine libro avrei voluto un bene folle a Vittoria, quella ragazza piena di silenzi e limiti auto imposti, tutta falsi sorrisi e giudizi affrettati e un po' crudeli, probabilmente avrei sorriso incredula. Eppure a fine lettura l'avrei voluta stringere forte e ringraziare per la bellissima esperienza che ha deciso di condividere con me.
Siamo diverse io e lei, eppure qualcosa ci accomuna. Un'interruzione brusca, che taglia il cuore con una ferita netta e divide il passato e il presente in due cose distinte, una un po' offuscata dalle lacrime, l'altra incerta. E il futuro? Quello è tutto da scrivere e Vittoria lo impara quando la sua sicurezza vacilla sotto il peso dei ricordi, delle aspettative, delle paure e dei non detti. La sua storia inizia in pezzi e poi, come avviene nell'arte giapponese del kintsugi secondo cui riparando gli oggetti rotti usando l'oro come collante ne si celebra il valore, diventa qualcosa di nuovo e bellissimo, che profuma di primavera e nuove speranze. La speranza di un amore semplice, di una vita con meno fronzoli e più vento che scompiglia i capelli, di un passato che suona dolci melodie e non fa più paura.
Silvia Celani affronta, in modo schietto e inaspettatamente poetico, un tema amaro, quello della vita di chi proprio non riesce ad amare se stesso e rincorre un'immagine di perfezione irraggiungibile. E, come se non bastasse, Silvia decide di mettere alla prova una protagonista impostata e perfezionista come Vittoria, con una cascata di emozioni scomposte e sfacciate: quelle violente degli attacchi di panico che la sconvolgono, quelle agrodolci di un sentimento imperfetto per Ion, ragazzo adorabilmente semplice, e quelle derivanti dal suo percorso terapeutico con la dottoressa Rosario che la mette di fronte a tutto ciò che di sé non vorrebbe affrontare. Ion e la dottoressa Rosario, così diversi, unici, preziosi, mi si sono piantati nel petto e oltre a rivelare la vera essenza di Vittoria, mi hanno fatto commuovere e riflettere. Che aspettate a imbattervi in questa deliziosa perla della narrativa italiana?




Verdetto: bello e inaspettato





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5 commenti:

  1. Ciao :)
    Seguendo il tuo profilo Instagram, ho scoperto questo libro ieri sera ed è già finito nella mia enorme lunga lista di libri che desidero.
    Quindi partecipo a questo giveaway, perché mi sembra molto interessante come storia e complimenti per la foto! :D

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  2. Ogni qual volta vedo una tua recensione ne rimangono sempre affascinata e colpita si vede che ci metti passione! E comunque questo libro mi ispira! E foto super come sempre:-)

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  3. Il libro ce l'ho e l'ho già letto, quindi questa volta passo. Ma un in bocca al lupo a tutti! Come sempre bella la tua recensione ;)

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  4. È vero, “non giudicare un libro dalla copertina” e nemmeno dal titolo, aggiungerei. Prima di leggere la tua recensione pensavo fosse un romanzetto, mero tentativo di imporsi come opera d’arte. È scattato qualcosa che mi ha fatto pensare “perché no?”. Quindi, felice di aver cambiato idea, partecipo al Giveaway e incrocio le dita :-)

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  5. Ha una storia molto interessante. Ho letto l'estratto che mi è arrivato con il libraio è non mi ha convinto moltissimo. Devo ammettere che con alcune pagine non posso farmi l' idea precisa di tutto il libro, che magari andando più nel vivo della storia può coinvolgere di più. Partecipo al Give <3

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