Atelier dei Libri: Recensione in Anteprima "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds

martedì 11 giugno 2019

Recensione in Anteprima "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds

Eccoci arrivati a una nuova puntata de "L'estate sci-fi di Fabi" (che sarei io, sì Glinda è un soprannome, nonché errore di gioventù). Come vi dicevo nella recensione de "Il Dono di Rachel" (qui), sembra che quella del 2019 sia un'estate caratterizzata dalle letture sci-fi che non ti aspetti. Oggi è la volta di "Ogni Prima Volta" di Justin A. Reynolds, uscito proprio l'11 giugno per Piemme! Pronti a leggere la mia recensione spoiler free?


Titolo: Ogni Prima Volta (Autoconclusivo)
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Data di pubblicazione: 11 giugno
Autrice: Justin A. Reynolds
Editore: Piemme
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 351
La mia votazione:



Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.



La mia recensione


Se c'è una cosa che mi piace della lettura, è quella sensazione di completa gioia e pieno stupore che si prova quando si capisce di aver trovato "il libro giusto al momento giusto". Avete presente quell'emozione speciale che vi fa dire: non posso proprio fare a meno di questa cosa? C'è chi la prova guardando un paio di scarpe, chi al cospetto di un trailer promettente, chi pensando a qualcosa di buono da mangiare, chi pensando alla prossima meta da visitare. E poi ci sono io, che la provo in tutte le situazioni che ho elencato sopra, più una: quella in cui inizio a leggere un libro davvero, davvero bello.
Con i libri, si sa, è tutta questione di chimica, o scatta la scintilla o non scatta. Certo, si può apprezzare un libro che non ci ha fatto impazzire, ma quanto è bello amare una lettura alla follia? Per me, che leggo ormai da tempo e mi nutro di contemporary senza sosta, è sempre più difficile sentirmi avvinta nel profondo da un romanzo, ma c'è da dire che mi sono specializzata nello scorgere qualcosa che potrebbe piacermi anche a chilometri di distanza. Non a caso aspettavo la pubblicazione di "Ogni Prima Volta" come gli studenti aspettano le vacanze estive.
Il libro d'esordio di Justin A. Reynolds è stato infatti accolto dai lettori di tutto il mondo come un successo assoluto, una perla della letteratura YA da leggere con i fazzoletti a portata di mano. Complice anche il twist del loop temporale in cui si muovono i protagonisti, in pieno stile "Prima di Domani" di Lauren Oliver (la mia recensione la trovate  qui), ho atteso la pubblicazione di questo romanzo con ansia e, dopo averlo ricevuto a sorpresa, l'ho divorato nel giro di una manciata di ore. Se mi è piaciuto? Be', credo che i miei occhi lucidi e la montagna di fazzoletti che ho seminato attorno a me possano darvi un'idea dell'impatto che questo libro ha avuto sulla sottoscritta. Tra le sue pagine ho trovato amore, amicizia, gioia, dolore, viaggi nel tempo e tanta, tantissima bellezza.


Non so voi, ma io ho una passione smodata per le storie che si basano sull'idea dei loop temporali. A volte possono risultare un po' ripetitive, ma quando sono ben orchestrate, invece, sono una vera bomba emotiva che delizia e fa riflettere sull'importanza delle seconde occasioni, ma anche su quella del vivere nel qui e ora. E Justin A. Reynolds è riuscito nell'intento a pieni voti, dando vita a un romanzo carico di sentimento, ironia, speranza e, be', inutile fingere che non ci sia, perciò lo dico: dolore. A far scattare lo strano loop temporale in cui Jack si troverà bloccato, infatti, è la morte improvvisa della sua anima gemella. State calmi, non è uno spoiler (non ne farò), è nella trama ed è  l'ingranaggio che metterà in moto l'intera trama.
Quando lo conosciamo, Jack appare come un adolescente dalla spigliata ironia, seppur un po' fatalista, impegnato a dimenticare la cotta impossibile che ha per la sua migliore amica e convinto che vivrà un'esistenza solitaria. Ma una sera i suoi occhi incontrano quelli di Kate e sono fuochi d'artificio e cuori che battono fortissimo. Tra loro, ovviamente, è subito quasi amore e, vi assicuro, pur non amando gli insta-love, la loro alchimia è qualcosa a cui non si può resistere. Jack e Kate sono una delle coppie più adorabili in cui mi sia imbattuta negli ultimi tempi: i loro dialoghi sono così intelligenti, deliziosi e divertenti che se mi facessi un prelievo ora, sicuramente verrebbe fuori che ho un eccesso di zuccheri nel sangue.
Ma le cose bellissime, purtroppo, spesso hanno vita breve. Dopo sei fantastici mesi trascorsi assieme, infatti, Kate muore. Ed è tremendo, doloroso, assurdo. La cosa più assurda, però, è che la  morte di Kate porterà Jack indietro nel tempo. Ogni, singola, volta. E così Jack proverà a cambiare le carte in tavola per salvare Kate, ma le sue azioni scateneranno ogni volta conseguenze incredibili. Io vi ho avvisati: allacciate le cinture, questo sarà un viaggio mozzafiato.



Il titolo originale di questo romanzo è "L'opposto di per sempre" e ammetto che descrive perfettamente lo spirito generale con cui l'autore ci giuda nella storia di Kate e Jack, portandoci a riflettere sulle anime gemelle, i cuori infranti, i desideri irrealizzabili e l'importanza di vivere intensamente ogni attimo di gioia e di amare il prossimo senza rinunciare alla propria natura. 
Trovandomi al cospetto di un contemporary romance YA, non mi aspettavo altro che una bella storia d'amore. Ma mi sbagliavo e di grosso, perché Justin A. Reynolds con il suo esordio ha dato vita a una serie di personaggi primari e secondari assolutamente adorabili, carichi di personalità e indimenticabili. Adoro leggere romanzi in cui tutto sembra assolutamente reale, quasi come se la storia potrebbe saltare fuori dalle pagine da un momento all'altro e sono felice che la storia racchiusa in "Ogni Prima Volta" fosse di quel genere. Così colorata, intensa e carica di novità, che meriterebbe assolutamente una trasposizione cinematografica (che spero arrivi presto!).
Jack e Kate sono adorabili assieme, una vera bomba di dolcezza e simpatia che esplode a ogni loro nuovo primo incontro e, credetemi, ce ne saranno molti. Ovviamente la questione loop temporale può essere un'arma a doppio taglio, ma muovendosi nell'arco temporale di sei lunghi mesi Justin A. Reynolds è riuscito ad aggiungere la giusta dose di novità a ogni nuovo inizo, seguendo la teoria dell'effetto farfalla. Ogni decisione presa da Jack, infatti, si ripercuote su tutte le persone che ama, compresi gli adorabili genitori e i suoi fantastici migliori amici. Ho davvero apprezzato il modo in cui l'autore sia riuscito a trovare il giusto equilibrio tra l'amore di Jack per Kate e l'affetto che il ragazzo nutre per tutte le persone che lo circondano. E ho adorato le riflessioni a cui la storia mi ha portato, sul peso delle proprie decisioni, la responsabilità della propria felicità, la speranza di poter cambiare gli eventi e la consapevolezza che si può essere felici anche senza un lieto fine.
Ma siamo sinceri: non c'è nulla che io non abbia amato di questo bellissimo romanzo. Quindi, ecco, leggetelo.

Verdetto: commovente e inaspettato

1 commento:

  1. Non avevo proprio preso in considerazione questo romanzo, ma mi hai fatta ricredere. Poi avendo amato "Prima di domani", non posso proprio perdermelo.

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