Atelier dei Libri: Recensione "Shadowblack - Il fuorilegge"

venerdì 9 febbraio 2018

Recensione "Shadowblack - Il fuorilegge"

In moltissimi mi avete scritto per sapere di più riguardo a "Shadowblack - Il fuorilegge" d di Sebastien de Castell, primo romanzo della serie Spellslinger che ha catturato la mia e la vostra attenzione. Ecco perché, appena ho finito di leggerlo, sono corsa a mettere nero su bianco la mia opinione spoiler free!



Titolo: Shadowblack - Il fuorilegge (Spellsinger #1)
Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2018
Autore: Sebastien De Castell
Editore: Il battello a vapore
Compralo qui: IBS
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 336
Il mio voto




Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina, il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e co­minciare le quattro prove che lo fa­ranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia.



La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammi­no. Ferius Parfax appartiene al miste­rioso popolo Argosi - viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte - è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen…


La serie Spellslinger è così composta:
- Spellslinger (Spellslinger, #1) 
- Shadowblack (Spellslinger, #2) 
- Charmcaster (Spellslinger, #3) 
- Soulbinder (Spellslinger, #4) 
- Queenslayer (Spellslinger, #5)
- Crownbreaker (Spellslinger, #6)


La mia recensione

Quando ho preso per la prima volta in mano la mia copia di "Shadowblack - Il fuorilegge", non vi nascondo di aver avuto qualche dubbio all'idea di iniziare a leggerlo. Non fraintendetemi: sono felicissima che la Piemme lo abbia portato in Italia e abbia mantenuto la bellissima cover originale. La veste grafica di questo libro offre un colpo d'occhio che da solo sarebbe sufficiente per catturare l'attenzione in mezzo a mille scaffali e a guadagnarsi un posto nella mia libreria e la trama sembra così allettante da non lasciare molta scelta. Ma cominciare una nuova serie fantasy YA, inserita nella collana Il Battello a Vapore e con protagonista un ragazzo ancora quindicenne, mi ha fatto temere di avere difronte un libro davvero troppo "giovane" per i miei gusti. 
Fortunatamente la curiosità mi ha spinta a dargli una possibilità e scoprire che mi sbagliavo è stato bello almeno quanto accorgersi che non riuscivo più a staccare gli occhi dalle sue pagine. Ho divorato "Shadowblack" in un giorno o poco più, ammaliata dalla concitata e avvincente narrazione di Sebastien De Castell. L'autore che pur consegnando il ruolo di protagonista a Kellen, un giovane adolescente, è riuscito a dargli la giusta dose di scaltrezza e ironia per renderlo interessante lungo il suo percorso di maturazione, accelerato dall'incredibile serie di eventi che nell'arco dei pochi giorni in cui si svolge il libro sarà costretto ad affrontare.
Un libro dinamico, adrenalinico e carino di ironia, che avvince dalla prima all'ultima pagina con colpi di scena e momenti indimenticabili. In effetti c'è così tanta carne al fuoco da poter persino immaginare una bellissima serie TV ispirata alla saga di De Castell. E se la speranza è l'ultima a morire, a noi non resta che augurarci che la Piemme concluda in fretta la serie e non ci faccia attendere troppo a lungo!

I sottili ed elaborati tatuaggi che Kellen porta sull'avambraccio indicano la sua appartenenza ai Jan'Tep, una tribù di maghi sorretta da un rigido sistema oligarchico e patriarcale in cui le famiglie più in vista si contendono il potere, ovviamente a colpi di incantesimi. In effetti, è presto chiaro che il fulcro di tutta la cultura e la società Jan'Tep è costituito dalla magia stessa e l'abilità nel padroneggiarla è l'unica qualità davvero importante, al punto da costituire la linea di demarcazione tra chi viene accettato e chi invece viene relegato alla casta inferiore degli Sha'Tep, i senza-magia, disconosciuti dalle loro stesse famiglie e destinati a servire i Jan'Tep come schiavi.
Cresciuto in un contesto così impietoso, è facile capire la frustrazione e l'ansia di Kellen, che come tutti i suoi coetanei è costretto ad affrontare una serie di prove magiche per attestare la sua abilità e fare in suo ingresso ufficiale nella società Jan'Tep. Peccato che Kellen non sembri essere dotato di alcun potere e, nonostante la sua arguzia e il suo ingegno si dimostrino superiori alla media, i suoi espedienti per sfangarla senza l'uso della magia vengono considerati poco più che disonorevoli trucchetti.
A complicare le cose, sarà l'arrivo in città di Feruis Parfax, una misteriosa vagabonda che sembra nutrire un particolare interesse per Kellen. E no, non sto parlando di interesse romantico vista la differenza d'età che li divide. I due  stringeranno un legame inusuale e si troveranno presto coinvolti in un complicato intreccio di eventi, che per evitare spoiler riassumerò in un breve elenco che comprende oscure profezie, drammi familiari, lotte di successione, letali carte da gioco, cospirazioni e pericolosi feliscoiattoli antisociali.
Avete letto bene: Reichis, il grazioso animaletto zannuto che potete ammirare nella cover del libro (e che io ho amato), non è solo un orpello scenico e leggendo il libro avrete modo di scoprire con gioia che è dotato di una personalità e di una serie di discutibili talenti che hanno per lo più a che fare con la mutilazione e il turpiloquio. 

Lasciate che prima di ogni cosa vi dica quanto io abbia amato Feruis: scaltra donna di mondo che non esita a lanciarsi in ironiche osservazioni sulla chiusa mentalità patriarcale Jan'Tep, senza lasciarsi intimorire dall'arroganza dei potenti maghi sul suo cammino. Eppure sotto la sua coltre di irriverente sfrontatezza, si percepisce una profondità tutta da scoprire, rivelata in parte dal forte senso di giustizia e dalla compassione per il prossimo che la portano più di una volta a scontrarsi con l'inflessibile cinismo della tribù dei maghi. Davvero speciale il rapporto che la unisce a Kellen che, se da un lato contribuisce a peggiorare la posizione già spinosa del ragazzo, dall'altro lo porterà a maturare nuove consapevolezze sull'isolata realtà Sha'Tep. 
A pensarci bene, sono proprio la grande caratterizzazione dei personaggi e l'uso intelligente dei serrati botta e risposta che rivelano le loro sfaccettate personalità, a rappresentare il punto forte del libro. Il world building è stato infatti volontariamente reso in modo sfocato nella prima parte del libro, svelando nuovi particolari sull'ambientazione attraverso le riflessioni di Kellen, che sarà costretto per la prima volta a mettere in discussione i rigidi aspetti della sua cultura e scoprire lati oscuri e impensabili della sua stessa civiltà. 
Il mondo di Shadowblack rivela la sua vastità e il suo potenziale poco alla volta, lasciando presagire grandi avventure nel futuro di questa serie composta da ben sei libri che io non vedo l'ora di divorare. Il motivo per il quale non do il voto massimo al racconto è forse proprio questo: la storia è così promettente, da lasciare un po' il lettore a bocca asciutta, quasi come se ci si trovasse al cospetto di un grande preludio per ciò che verrà. Ciononostante, "Shadowblack - Il fuorilegge" è un punto di partenza ricco di potenzialità che merita di essere letto, in attesa di scoprire il resto di questa serie per cui nutro forti aspettative.


Verdetto: un inizio promettente

Livello sensualità: non pervenuto

5 commenti:

  1. Ho letto qualche critica negativa su questo libro su Youtube, ma vorrei comunque leggerlo
    Ma voglio prima vedere come gestisce questa saga la casa editrice, ormai ho imparato che devo aspettare l'uscita di almeno due libri di una saga per leggerlo, per non rischiare di rimanere con l'amaro in bocca
    Grazie Fanucci

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  2. Questa serie mi incuriosisce, ma visto che sei libri sono parecchi, aspetto di vedere se verrà conclusa.

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  4. L'ho appena finito di leggere e ti giuro che l'ho amato. Inizialmente ero della tua stessa idea, un libro per ragazzini e niente più, ma andando avanti nella storia si scopre che ci sono parti davvero cupe e fuori dalla media. Se lo sai, mi potresti dire la data italiana del prossimo romanzo?

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