
Stranamente, in questo periodo dell'anno, mi sento incline a dar voce al mio lato più brontolone. Normalmente al cospetto di un libro che io ritengo brutto sin da subito, lo mollo su due piedi per dedicarmi ad altro, ma non ultimamente. Infatti sono qui a lasciarvi la mia seconda recensione negativa del mese, questa volta dedicata a "Flower" di Elizabeth Craft e Shea Olsen, letto qualche tempo fa, non con piacere, e recensito solo ora che mi sento particolarmente in vena di polemiche!
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2017
Autrici: Elizabeth Craft & Shea Olsen
Titolo: Flower (Autoconclusivo)
Autrici: Elizabeth Craft & Shea Olsen
Titolo: Flower (Autoconclusivo)
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 384


Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa a posto: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi. È molto concentrata e non ammette distrazioni, non esce di sera e non accetta inviti dai ragazzi. È ossessionata dal pensiero della madre e della sorella che pensa abbiano sprecato le loro vite alla continua rincorsa dell’amore e del sesso. Charlotte ha promesso a se stessa che non farà la loro fine, non perderà di vista i propri obiettivi per colpa dei ragazzi, per questo studia con estrema dedizione con l’obiettivo di essere ammessa a Stanford. Fino a che, un giorno, nel negozio entra un cliente strano, ombroso ma gentile, un tipo affascinante ed esigente e, all’apparenza, molto ricco. Charlotte fa quell’ultima vendita e all’ora di chiusura torna a casa sicura di non rivederlo mai più… Ma la mattina dopo le viene recapitato un mazzo di fiori bellissimi e costosissimi e scopre che il misterioso cliente si chiama Tate ed è la più famosa pop star del pianeta… e anche se tutto ciò che rappresenta quel ragazzo è distante anni luce dalla vita di Charlotte, la scintilla è scoccata e ora sarà difficile tornare indietro…
La mia recensione
Tempo fa vi annunciai con gioia la pubblicazione di "Flower" scritto a quattro mani da Elizabeth Craft e Shea Olsen, presentato come un successo mondiale nel genere contemporary romance per YA. Travolta dall'entusiasmo, quando la Newton mi ha fatto dono di una copia inaspettata del libro, non ho potuto far altro che divorarlo in un sol boccone, piena di buone speranze e ottime vibrazioni.
Peccato però, che il boccone, si sia rivelato davvero amaro, per la sottoscritta. Mi aspettavo di imbattermi in un libro dolce, travolgente, capace di commuovere e strapparmi anche qualche sospiro. Ma, come spesso mi accade quando si tratta di libri presentati come enormi fenomeni ditoriali senza precedenti, ho dovuto ricredermi. E non di poco. Pur mantenendo una certa castità nei contenuti, il libro appare più come un tipico New Adult che come un contemporary romance YA, in cui ci si aspetterebbe di vedere anche dei momenti di crescita tipici dell'età adolscenziale. In effetti in questo libro tutto ruota attorno al romance e, putroppo, la storia d'amore per me non è mai decollata.
Certo, sono convinta che "Flower" possa gratificare i gusti di molti lettori, perciò non mi sento di sconsigliarne la lettura. Tuttavia, nel mio caso, posso affermare che la scintilla non è affatto scattata. Me ne dispiaccio, perché nutrivo aspettative molto alte per questo libro. Aspettative che sono state completamente deluse. Una vera disdetta! Preparatevi dunque a una recensione polemica e breve, perché non c'è davvero molto che io possa dire su quest'opera, se non una manciata di riflessioni all'arsenico.
Certo, sono convinta che "Flower" possa gratificare i gusti di molti lettori, perciò non mi sento di sconsigliarne la lettura. Tuttavia, nel mio caso, posso affermare che la scintilla non è affatto scattata. Me ne dispiaccio, perché nutrivo aspettative molto alte per questo libro. Aspettative che sono state completamente deluse. Una vera disdetta! Preparatevi dunque a una recensione polemica e breve, perché non c'è davvero molto che io possa dire su quest'opera, se non una manciata di riflessioni all'arsenico.
Se a voi il libro è piaciuto, non me ne vogliate: le mie critiche sono esclusivamente dirette alla storia, non a voi che l'avete apprezzata! I gusti sono gusti e come tali non si discutono, sia in negativo che in positivo.
"Flower" aveva calamitato la mia attenzione grazie all'intreccio accattivante: l'adolescente Charlotte discende da una famiglia di donne che hanno fatto scelte discutibili ed è determinata a non ripetere i loro errori. Errori che sono legati irrimediabilmente all'amore: croce e delizia che ha pregiudicato la vita di sua madre e di sua sorella, entrambe ragazze madri. Ragion per cui, lei, ha deciso di tenersi ben lontana dagli uomini. Unica eccezione il suo migliore amico Carlos, con cui condivide gioie e segreti. Ma nulla di più: tutto ciò che Charlotte vuole è concentrarsi sulla propria vita scolastica e la propria carriera. Poi nella sua vita irrompe Tate, bello e impossibile, cantante di fama mondiale che, lei non conosce ma che, irrimediabilmente, si scopre attratto da Charlotte. La loro relazione però non è facile: conflitti interiori, vite in contrasto e tanti malintesi la rendono burrascosa e imprevedibile.
Lo so, ora starete tutti pensando quello che ho pensato io: niente male! Be', posso assicurarvi che, nel mio caso, questo pensiero era terribilmente sbagliato. Partiamo dal presupposto che Charlotte ha la forza di volontà di un bicchiere di carta. Il suo essere decisa a stare lontana dal genere maschile, svanisce al cospetto dell'adone di turno, per cui si trasforma in una bambola inebetita, che salta sul posto ogni qual volta lui schiocchi le dita. A questo punto mi sono detta che forse il voto di Charlotte non era quello di stare lontana dagli uomini, ma che stesse solo aspettando quello più attraente, per potergli sbavare addosso. Letteralmente. Sì, perché se pensate che i conflitti e i malintesi di cui parlavo sopra, fossero relativi al fatto che Charlotte fosse reticente alla corte di Tate, be', siete in errore. Sebbene sia lui a fare il primo passo, sarà soprattutto Charlotte a rincorrerlo, annullandosi, e lui a fare il gioco del bastone e la carota, concedendosi sempre e solo a metà.
Insomma, ci si trova al cospetto del classico caso di amore ossessivo-compulsivo, in cui i due non hanno vita sociale al di fuori della relazione e non fanno che lasciarsi e riprendersi senza posa. Decisamente non il mio genere di romance YA preferito.
Insomma, ci si trova al cospetto del classico caso di amore ossessivo-compulsivo, in cui i due non hanno vita sociale al di fuori della relazione e non fanno che lasciarsi e riprendersi senza posa. Decisamente non il mio genere di romance YA preferito.























