giovedì 21 luglio 2011

Recensione, l'estate dei fantasmi di Saundra Mitchell

In questi giorni ho terminato ben due libri in contemporanea, il primo è L'estate dei fantasmi di Saundra Mitchel edito da Giunti Y, il secondo è Cuore Nero di Amabile Giusti. Rispettando l'ordine con cui li ho terminati, uno al mattino e l'altro alla sera, vi propondo prima la recensione di L'estate dei fantasmi, una ghost story indirizzata ad un pubblico Young Adult che mi ha regalato momenti piacevoli.


Titolo: L'estate dei fantasmi 
Autore: Saundra Mitchell
Traduzione: Reggiani E.
Collana: Giunti  
Prezzo: 14.50€   
Pagine: 224  
Collana:
Il mio voto:

  "A Ondine, in Louisiana, non succede mai niente. L’unico fatto degno di nota risale a molti anni prima, quando scomparve misteriosamente Elijah Landry, un ragazzo del posto. C’è chi dice che sia affogato nel lago, chi sostiene che sia scappato. Iris e Collette, due amiche inseparabili, si preparano a passare l’estate dei loro quattordici anni fra noia e sogni di fuga dal monotono paese. Iris, trascinata al cimitero da Collette, cerca di rompere la noiosa routine improvvisandosi medium, e richiama l’attenzione di un fantasma. Da quel momento l’estate delle due amiche diventerà un vero incubo horror e il segreto di Elijah Landry, il ragazzo scomparso, verrà tragicamente svelato."

La mia recensione


L'estate dei Fantasmi è un libro che si lascia leggere rapidamente senza annoiare il lettore. L'uscita estiva è veramente azzeccata, perchè la sua storia da brivido saprà ben rinfrescare chi deciderà di leggerlo in riva al mare. 
Ambientanto a Ondine, una piccola e soffocante città della Louisiana, questo romanzo segue le vicende che vedono come protagonista Iris, una quattordicenne che d'estate passa il tempo a fingere di essere una strega assieme alla sua amica Colette. Ma l'estate in cui si imbatteranno le due ragazze sarà diversa dal solito e molto, molto inquietante. 
Colette comincerà a correre dietro a Ben, un ragazzo dalla vita tormentata, costringendo Iris ad adattarsi alla sua invadente presenza durante le loro uscite, mentre Iris si troverà a dover fare i conti con un ammiratore molto molesto: un fantasma.

Il romanzo entra immediatamente nel vivo dell'azione, presentandoci senza troppi complimenti lo spettro che per tutta la trama tormenterà la giovane Iris. Giocando a lanciare degli incantesimi per mettersi in contatto con i defunti, Colette richiamerà una forza oscura che sceglierà di concentrare le proprie attenzioni su Iris. Una domanda ricorrente la tormenterà da quel giorno: <<Che cosa fai, Iris?>>. Incapace di comprendere chi sia il ragazzo che le appare tormentandola con terribili scherzi e dispetti terrificanti, Iris deciderà di indagare su di esso, ma quando ne scoprirà l'identità il mistero si infittirà ulteriormente. Si tratta infatti dello spettro di Elijah Landry, un ragazzo sparito quando i  genitori di Iris erano ancora dei diciottenni, il cui corpo non fu mai ritrovato. Accompagnata dalla non molto simpatica Colette, scettica ma desiderosa di avere una parte nella storia paranormale che Iris vive sulla sua pelle, e da Ben, incuriosito da ciò che accade alle ragazze e attratto da una di esse, Iris cercherà di capire cosa voglia da lei Elijah.

Mentre le indagini proseguono, tra sedute spiritiche, incantesimi e battute di caccia al cadavere, le apparizioni del fantasma diventeranno sempre più moleste e spaventose. Nessuno a Ondine sembra sapere cosa successe al giovane Elijah, ma tutti sembrano essere sicuri che non sia morto. La povera madre, ormai uscita di senno, offre caramelle in cambio di preghiere sull'uscio della chiesa, e la polizia locale pensa che il ragazzo sia solo fuggito. E' questa la parte che ho apprezzato di più del romanzo, il modo in cui le caratteristiche del vivere in una piccola città sono descritte. Le congetture sembreanno prendere il sopravvento sulla razionalità, e tutti si nasconderanno volentieri dietro facili verità. Tutti però celano un  piccolo segreto e ciò che i tre ragazzi faranno sarà proprio cercare di far luce su quelle mezze verità, per porre fine alla sofferenza di Elijah e Iris. Nel mentre le dinamiche dell'amicizia tra Iris e Colette saranno rivoluzionate e nascerà anche uno pseudo triangolo amoroso. Fortunatamente la parte romance è davvero marginale e assume un ruolo del tutto decorativo all'interno della storia, altrimenti mi sarei trovata ad avere dei seri problemi con il caratteraccio di Colette.
Il finale mi ha davvero spiazzata, ammetto che non mi aspettavo nulla di simile e di esserne stata soddisfatta.

L'estate dei fantasmi è un romanzo leggero, forse più adatto a un pubblico giovane, cosa che mi ha lasciata un po' contrariata perchè mi aspettavo dei contenuti più intensi. Tuttavia la storia ha il suo appeal ed è indubbiamente ben scritta e abilmente costruita. L'autrice ha intriso le pagine de L'estate dei fantasmi, della calda atmosfera tipica della Louisiana, che sembra quasi appiccicartisi addosso durante la lettura. Pur essendo un Southern Gothic dedicato a un pubblico non adulto, questo romanzo riesce a trasmettere la soffocante sensazione che si prova a vivere in una striminsita cittadina del Sud in cui non succede mai nulla di speciale, e in cui il pregiudizio ha la meglio sul senno. Iris è vittima di un gioco crudele a cui uno spettro infuriato la sottopone, ma in pochi saranno disposti a crederle. Purtroppo però il modo in cui Iris investiga non è molto coinvolgente e tende a tagliare fuori dai propri ragionamenti il lettore, che spesso si domanderà in che modo si sia arrivati a questa o quella conclusione. Questo fattore assieme alla leggerezza dell'intero romanzo hanno fatto calare un po' il mio entusiasmo rispetto al libro, senza però togliermi il piacere di leggerlo fino in fondo. Tutto sommato è stata una lettura godibile, e spero di poter leggere altre opere di Saundra Mitchell, autrice che ho davvero apprezzato in quanto a stile e capacità descrittive.

Verdetto: una lettura divertente e intrigante che può sicuramente appassionare i più giovani, siano essi di sesso maschile o femminile!

5 commenti:

  1. Ieri sera ho finito di leggerlo anche io e devo dire che mi è piaciuto.. come hai detto tu è fresco e giovanile, in effetti mi ha fatto ricordare le mie estati adolescenziali quando a casa non c'era nulla da fare e io mi sarei inventata qualunque cosa per passare il tempo!
    Il finale ha spiazzato anche me O.O non me lo ero immaginato propriamente così!!
    Ma da uno a 10 quanta voglia hai avuto di "strozzare" Colette tra una pagina e l'altra??
    A presto
    Monica

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  2. Oh Monica, assolutamente 10, l'avrei ammazzata già dalle prime discussioni! E' uno dei personaggi più odiosi in cui mi sia imbattuta, insulsa, oca e meschina.

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  3. Sicuramente un libro da leggere. Ciao

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  4. E' tra le mie prossime letture :)

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  5. assolutamene d'accordo con te Glinda.
    il romanzo è fresco , scorrevole, piacevole e regala qualche piccolo brivido ma la vicenda si snocciola in maniera troppo frettolosa.
    Peccato! Poteva uscirci un romanzo più che bello, invece di carino.
    Cmq davvero ottima recensione!!

    RispondiElimina

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