giovedì 22 maggio 2014

Recensione "L'estate nei tuoi occhi" di Jenny Han

Primo di una trilogia che sarà terminata in Italia prima della fine di Luglio, "L'estate nei tuoi occhi" è un romanzo che si legge tutto d'un fiato, che a tratti scalda il cuore e altri fa commuovere. Non emozionate come mi aspettavo, ma sicuramente una buona premessa per i libri a venire.

Titolo: L’estate nei tuoi occhi (Summer #1)
Data di pubblicazione: 6 maggio 2014
Autrice: Jenny Han
Editore: Piemme
Prezzo: € 12,90
Pagine: 308
Il mio voto:


È un'estate che non dimenticherò mai.

L'estate in cui tutto è cominciato.

L'estate in cui mi sono innamorata.

Il racconto dell'estate di una ragazza. Dell'estate che ogni ragazza vorrebbe vivere.

Due fratelli. Un vero amore. Belly misura il tempo in estati. Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. L'inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. E quest'estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto...




La mia recensione

Gli attimi, una volta persi, non si ritrovano. Sono persi per sempre. Da "L'estate nei tuoi occhi"
Aspettavo questo libro con ansia e non appena ho avuto la possibilità di mettervi sopra le grinfie l'ho divorato. Ma, si sa, da grandi aspettative spesso derivano delusioni, motivo per cui non posso dirmi pienamente soddisfatta da ciò che ho trovato in questo romanzo.
Mi aspettavo più sentimenti, più emozioni, più intensità nel rivivere i ricordi dell'estate che ha cambiato la vita della protagonista, invece ho trovato una storia carina, ben scritta, ma anche freddina e superficiale.
Non che mi abbia completamente delusa, sia ben chiaro. Ho trovato bella la storia, piacevole lo stile della Han e a volte mi è sembrato di rivedere la me stessa adolescente nei ricordi di Belly.
Ma mi è mancato un maggiore coinvolgimento emotivo che, vista anche la piega drammatica presa dalla trama, avrebbe reso tutto molto più realistico e commovente.
Mi aspettavo un romanzo intriso di poesia, in cui l'emozione fosse dirompente, impossibile da ignorare. Una storia che narrasse di quei primi amori che ti tolgono il respiro, che ti fanno credere di essere invincibile, di poter sconfiggere finanche la morte. Un po' sulla scia di "The sky is everywhere", per intenderci. Invece ho trovato un romanzo carino, niente di più, niente di meno.
Diciamo pure che "L'estate nei tuoi occhi" è un romanzo leggero, adatto ai lettori più giovani o a chi cerca una lettura nostalgica e non troppo matura.
Quella fu un’estate indimenticabile. Fu l’estate in cui tutto ebbe inizio. Fu l’estate in cui diventai bella. Perché, per la prima volta, mi sentii così. Bella, intendo. Ogni estate precedente, avevo sperato che le cose cambiassero. Che la mia vita cambiasse. Quell’estate, finalmente, tutto cambiò. E cambiai anch’io. Da "L'estate nei tuoi occhi" 
La storia è narrata dal punto di vista della quasi sedicenne Belly, che da sempre vive solo d'estate. Ogni inverno è, per lei, l'unica cosa che si interpone tra l'estate appena trascorsa e quella che sta per arrivare. Sin da quando era in fasce, infatti, trascorre le vacanze con sua madre e suo fratello nella casa al mare di Susannah Fisher, assieme ai suoi figli Conrad e Jeremiah. Tante cose sono cambiate dal momento in cui era solo una bambina: i suoi genitori hanno divorziato, il fratello sta per partire per il college i ragazzi hanno cominciato a notarla. Ma una sola cosa è rimasta uguale: l'amore che Belly nutre per Conrad. Attraverso i molteplici flasback, scopriamo infatti che sono ormai anni che il suo cuore batte per il più grande tra i fratelli Fisher. Lui è la sua costante, il suo punto fermo, l'unico di cui ha sempre sognato, eppure gli ha sempre nascosto i propri sentimeti.
Peccato però che questi fortissimi sentimenti di cui la protagonista parla, vengano solo accennati. Il lettore non riesce mai a comprenderne la reale entità, né dai flashback, che sono così numerosi da risultare eccessivi, né tantomeno dalle interazioni minime che i due hanno nel presente. In effetti, quella di Belly parrebbe nient'altro che una cotta adolescenziale enfatizzata al massimo e il suo comportamento infantile non aiuta a pensare il contrario. Eppure lei si sente troppo grande per sopportare di essere trattata come la piccola mascotte di casa. Così, stufa dei giochi che ha sempre amato, ma che ora le stanno un po' stretti, Belly decide di vivere esperienze ed emozioni nuove e ci riesce grazie alla complicità di Cameron, un dolce ragazzo che sembrerebbe disposto a tutto pur di renderla felice, ma che, purtroppo, non sa farla emozionare come il suo unico amore. Troppo distratta dai tumulti del proprio cuore, non si accorge che quest'anno a casa Fisher è tutto diverso. Che Susannah, migliore amica della madre da sempre, deve affrontare problemi ben più gravi di un amore non corrisposto e che Conrad e Jeremiah non sono più i ragazzi spensierati a cui è abituata. "L'estate attraverso i tuoi occhi" è il racconto adolescenziale di un'estate felice e drammatica assieme, fatta di sogni  e prime volte, ma anche di confessioni scomode e dolori inattesi.
Io amavo Conrad e probabilmente lo avrei amato per sempre. Avrei passato tutta la mia vita ad amarlo, in un modo o nell’altro.Forse mi sarei sposata, forse mi sarei fatta una famiglia, ma ciò non avrebbe avuto importanza, perché un pezzetto del mio cuore, il pezzetto dove si trovava l’estate, sarebbe sempre appartenuto a Conrad. Da "L'estate nei tuoi occhi" 
L'atmosfera creata dalla Han è colorata e vivida: sembra appiccicartisi addosso, per trasportarti in un mondo fatto di sapori e profumi lontani, in cui i ricordi si mescolano alla realtà. Se solo la storia fosse stata tanto coinvolgente quanto gli scenari da lei dipinti, il romanzo non avrebbe lasciato scampo ai ripensamenti. Ma non è stato così, perché sulla carta la storia dell'estate epocale di Belly aveva tutto il potenziale per diventare davvero indimenticabile, ma doveva sicuramente essere sfruttata meglio. Invece mi è parso che l'autrice fosse troppo concentrata sul creare il mito di un amore, e non sul dar voce a un amore davvero mitico, ed è un vero peccato. I dialoghi sono ridotti all'osso, così come le interazioni tra i vari protagonisti, che perciò non hanno mai avuto occasione di lasciare quella monodimensionalità tipica dei ricordi altrui. Ed è questo che è in fondo "L'estate nei tuoi occhi": il racconto poco approfondito di un ricordo che sembrerebbe essere intriso di magia, ma che non riesce davvero a toccarti l'anima. Non quanto si vorrebbe, non fino in fondo. Eppure le possibilità  che ciò accadesse c'erano tutte. La Han non è una cattiva narratrice, tutt'altro. Ha una penna che sa incantare, ma sembra aver avuto paura di dare il meglio di sé, di scavare nelle emozioni, di dare oltre alle apparenze.
Avrei davvero voluto che l'amore che Belly nutre per Conrad fosse stato più motivato e non con inutili flashback, ma tramite riferimenti più reali, meno idealizzati. In effetti i salti nel passato sono stati uno dei maggiori problemi: qualcuno è stato carino, ma la maggior parte non ha fatto altro che rallentare la narrazione, al punto che speravo di non trovarne più. 
Altro punto negativo è stata la personalità infantile di Belly. Lei è la classica protagonista perennemente imbronciata e infelice, capace di fare capricci su tutto, anche nei momenti meno opportuni. I suoi sedici anni non giustificano sicuramente la mancanza di tatto e di comprensione, in particolare vista la difficilissima situazione in cui vive la famiglia Fisher, situazione che lei sembrerebbe essere troppo cieca per vedere.
Per me, l’inverno non contava quasi. Era l’estate ad avere importanza. Tutta la mia vita era misurata in estati. Era come se iniziassi a vivere da giugno, arrivando su quella spiaggia, in quella casaDa "L'estate nei tuoi occhi"
Naturalmente ci sono dei lati positivi ed è per quelli che leggerò il secondo libro della serie, auguramdomi che sia tutto più approfondito, in particolare il lato emotivo e drammatico
Ciò che mi ha fatto apprezzare questo romanzo, è stata la capacità dell'autrice di creare una storia in grado di catapultarti in un tempo e in un luogo lontano. Leggendo mi sembrava di sentire sulla pelle la salsedine, nei capelli la brezza marina, sotto i piedi il calore della sabbia. Sicuramente sarei stata più felice se il prezioso dono della Han fosse stato usato per rendere così vividi e tangibili anche i personaggi, a cui avrei tanto voluto affezionarmi. Susannah, con la sua felicità triste, la sua gioia addolorata, è stata quella che più mi è entrata nel cuore e sarei stata davvero deliziata da una sua maggiore presenza nella storia.
Conrad e Jeremiah, i fratelli Fisher, sanno farsi amare, anche se le loro personalità sono appena accennate, ci sono stati dei momenti in cui entrambi mi hanno fatto stringere il petto e mozzare il respiro. Spesso mi sono ritrovata a pensare che se la storia fosse stata narrata dal loro punto di vista, allora la sua potenzialità sarebbe esplosa in tutta la gloria che l'idea di fondo conteneva.
Il finale è stato senza dubbio ciò che mi ha fatto decidere di proseguire a leggere la trilogia. Drammatico, straziante e, per una volta, davvero emozionante. Mi ha colpita e affondata, facendomi sperare che i libri futuri saranno più intensi. Ciò che mi auguro è che la Han voglia concentrarsi più sul presente, risparmiandoci i flashback che hanno reso questo primo romanzo un po' troppo lento e freddo. Desidero conoscere meglio Conrad e Jeremiah, desidero che Belly smetta di fare i capricci e cresca davvero, mettendo da parte i propri desideri per offrire ai fratelli Fisher tutto il supporto di cui hanno bisogno. Cosa posso dire? Prego che la Han non mi deluda.

Verdetto: non quello che mi aspettavo


Livello sensualità: solo baci e qualche brivido !

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18 commenti:

  1. Bello!! Non vedo l'ora di leggerlo!

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    1. Se lo leggi fammi sapere che ne pensi!

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  2. Come dissi già per l'anteprima, lo leggerò sicuramente, mi incuriosisce e 3 stelline non sono poi così male ;)

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    1. No, no. Male no. Il fatto è che ho odiato Belly.

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  3. Io l'ho letto e mi è davvero piaciuto :)

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    1. Ciao Paola! Sono felice che ti sia piaciuto :)

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  4. Io lo sto leggendo *__* e per ora mi piace ^^

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    1. Uh, bene! Poi dirmi che ne pensi alla fine ^_^

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  5. Credo che sarà una delle mie letture di quest'estate :) Per ora devo smaltire la pila!

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    1. Smaltisci la pila Giulia, e poi fammi sapere!

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  6. Concordo con te su ogni parola, anche io gli ho dato tre stelline! Non è riuscito ad emozionarmi nonostante la storia comunque sia piacevole e Belly era veramente troppo troppo infantile.
    Purtroppo per me, il secondo della serie è stato persino peggiore. Passa un anno e il contesto si fa più difficile e anziché crescere ed essere miglire, Belly è ancora più fastidiosa ed immatura. Spero che perlomeno a te possa piacere :)

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    1. Frannie, sono corsa a leggere la tua recensione oggi e combacia proprio con la mia! Belly (ma che cavolo di nome è) è odiosa. Hai letto anche il secondo? Dio, spero che non deluda anche me, ma vista la sintonia che abbiamo avuto in questo caso, temo che sarà così.

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  7. Non ero convinta nell'anteprima e non sono convinta nemmeno adesso :-/ Non so, non mi attira.

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    1. E, ti capisco. E' un libro che lascia un po' così, nel mezzo. Non mi sento di consigliarlo, non prima almeno di aver letto i romanzi successivi.

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  8. Io non penso proprio che lo leggerò, una mia amica lo ha letto e me lo ha vivamente sconsigliato, soprattutto per l'irritazione che suscita il comportamento della protagonista...

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    1. Esatto. La protagonista ti chiede di essere presa a schiaffi in pratica. Da sui nervi, poco ma sicuro.

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  9. Carino ma sicuramente non ha niente da spartire con i libri che ti stregano,ti rubano il cuore e dopo giorni che hai finito la letteura ci pensi ancora. .. come il confine di un attimo...

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  10. Io ho finito di leggerlo da poco, sono passata anche al secondo per vedere come andava a finire e adesso mi ritrovo a leggere l'ultimo perché sono curiosa ma è solo curiosità... Sembrava simpatico come libro estivo, un po dolce e non sono lontana dall'età della protagonista (ne ho 17) però è un libro solo carino :/ e anche gli altri due non fanno impazzire, io arrivata ormai al terzo non lo consiglio più di tanto...

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