mercoledì 24 aprile 2013

Blog Tour: Ogni Giorno - Seconda Tappa: il primo capitolo del romanzo per voi e "Scrivi del Tuo Giorno su Atelier dei Libri"!


Quando mi è stato proposto di partecipare al Blog Tour dedicato a Ogni Giorno, di David Levithan, ho fatto i salti di gioia, perché è di uno dei libri più attesi del 2013 che stiamo parlando e l'idea di leggerlo in anteprima mi ha elettrizzata. A ragione, direi. Dopo averlo iniziato, infatti, ho capito che ne sarei stata vittima in tutto e per tutto e che mi avrebbe irreversibilmente conquistato risvegliando in me sensazioni magiche: una sorta di curiosità infantile mista a un'emozione strana e sconosciuta, qualcosa di unico.

Sono certa che questo romanzo meraviglioso conquisterà il cuore di molti di voi, maschietti e femminucce, e che farà davvero molto parlare di sé. Perché capita raramente che un libro sappia muovere qualcosa nell'animai dei lettori, che sia capace di inserie un nuovo tassello nel cuore di chi lo scopre creando un nuovo assetto di pensieri e idee e Ogni Giorno è uno di quel libri. 
Per questo Blog Tour oltre il condividere con voi il primo capitolo del libro, voglio anche fare qualcosa di particolare, qualcosa a cui anche voi adorati lettori potrete prendere parte. Un piccolo giochino, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto, molto interessante. 
Di che si tratta? Be' ispirandomi al libro mi sono chiesta più volte: "cosa proverebbe "A" svegliandosi nel mio corpo?". Quali sarebbero i suoi primissimi pensieri? 
Be' ci ho pensato e ripensato e ho deciso che non solo sarebbe stato bello scrivere ciò che secondo me "A" proverebbe, ma che era un esperimento da proporre a tutti voi! Insomma, immaginate quanto sarebbe bello se tutti condividessimo quella che secondo noi potrebbe essere la reazione di "A" se prendesse in prestito la nostra vita per un giorno. Potremmo ricreare in piccolo la nostra personale versione del libro! Potremmo scoprire

ECCO ALLORA CHE NASCE L'INIZIATIVA: "SCRIVI DEL TUO GIONO SU ATELIER DEI LIBRI"

E' un modo per conoscerci meglio, perciò direi: perché non partecipare?!
>>CLICCA SULLA FOTO E LEGGI L'ESTRATTO<<


Data di uscita: 24 Aprile 2013
Autore: David Levithan
Titolo: Ogni giorno
Edito da: Rizzoli
Prezzo: 15.00 €
Pagine: 378


Da quando è nato, A si sveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile. Per la prima volta si innamora e cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione. E Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A. Ma dimenticare il suo involucro, ogni giorno diverso, è difficile, e pian piano la loro relazione si fa più delicata di un vetro fragile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, prende a lasciare nelle esistenze quotidiane strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…



 IL RISVEGLIO DI "A" NEL CORPO DI GLINDA


Un rumore assordante mi strappa dal sonno, non capisco se venga dalla mia testa o dall'ambiente circostante. Apro gli occhi a fatica e metto a fuoco il sofitto bianco. E' da li che vengono i colpi che mi hanno svegliato. Accedo ai ricordi del corpo che mi ospita e so di essere Glinda e che lei è abituata al caos che i suoi vicini producono ogni mattina. Non so se a lei dia fastidio o meno, ma io non lo sopporto, mi stordisce. 
Mi passo le mani tra i capelli, sono lunghi a dismisura e ingarbugliati in una treccia disordinata. Tutto in questa stanza è disordine. Ci sono libri ovunque: una pila sul comodino, molti sparsi sul tappeto viola, alcuni sistemati sul termosifone, tanti (troppi credo) impilati nella libreria che straborda e altri ancora sul divano, vicino alla tv, sulla sedia. 
Sembrerebbe che la sua vita sia fatta di carta e inchiostro. 
Qualcosa da sotto lo scrittoio lampeggia. E' un computer ed è acceso. Lo prendo e mi concedo un'occhiata allo schermo. 
Non mi sbagliavo, in fondo. La vita di questa ragazza è davvero fatta di carta e inchiostro. Sullo schermo è aperta una pagina di Word: sta scrivendo i ringraziamenti del suo primo romanzo.



Spero che abbiate letto l'estratto e che la mia piccola folle iniziativa possa piacervi, adorerei leggere i vostri commenti sia sul primo capitolo di Ogni Giorno, sia sul libro in sé. Ma ciò che mi piacerebbe di più è fare un tuffo nelle vostre vite e leggere cosa sentirebbe "A" svegliandosi nel vostro corpo! 
NON SIATE TIMIDI, è un gioco e, oltre a donare al blog qualcosa di voi, potrebbe ricreare proprio quello che è lo spirito del libro: A si sveglia in un corpo diverso ogni giorno, ogni capitolo racconta di un nuovo corpo, una nuova vita, nuove sensazioni, nuovi risvegli. 

Che ne dite di creare la nostra piccola versione di "Ogni Giorno" su Atelier dei Libri?

47 commenti:

  1. La tua iniziativa è geniale e totalmente in linea con lo spirito del libro. Sono convinto che questo assaggio possa dare un'idea di Ogni Giorno a chi vi si avvicina senza saperne nulla.
    Detto questo, ecco il risveglio di A nel corpo di Marco :)

    "Apro gli occhi, ma non riesco subito a focalizzare la mia attenzione su qualcosa di preciso. Tutto, nella stanza in cui mi trovo, è caos puro. Il buio ricopre me e il letto su cui riposo.
    Poi vedo un dettaglio, e capisco. Oggi sono Marco. E Marco odia svegliarsi la mattina.
    Mi piego lentamente in avanti sedendomi sul materasso a gambe incrociate. Attorno a me c'è tutto ciò che rende Marco la persona che è: libri dalle copertine colorate, di dimensioni diverse, dai titoli stampati e visibili da metri di distanza. Marco li conosce tutti a memoria, e nonostante non li disponga in ordine alfabetico, riesce ad individuarli tutti uno per uno.
    Sposto lo sguardo verso lo scaffale da parte al letto. Sopra ad un libro, The Knife of Never Letting Go, c'è un cellulare. È spento, lo schermo nero e vuoto, ma so per certo che Marco sta aspettando un messaggio, anzi, che vuole mandare un messaggio.
    Oggi Marco vuole dedicare la sua giornata ad una persona speciale.
    Prendo in mano il cellulare e inizio a scrivere un messaggio.
    'Buongiorno, bello'"

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    1. Grazie Marco per questo tu giorno, anche tu hai la stanza piena di libri eh? Penso che A penserebbe molto male di noi: invasati. Così ci chiamerebbe XD

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  2. Non vedo l'ora di leggerlo! La tua iniziativa è molto bella, penso sarebbe così il risveglio di A nel mio corpo...

    "Ancora prima di aprire gli occhi sento un peso sul braccio, il letto è piccolo e penso quasi di stare per soffocare sotto un'ammasso di coperte.
    Elena, è così che si chiama. Oggi sono nel suo corpo. I ricordi che le appartengono mi travolgono come se stessi ancora sognando, un sogno di una vita intera che però dura pochi secondi. Sono sveglio, sveglissimo e lotto contro le palpebre che non vogliono alzarsi.
    Penso che Elena sia andata a letto troppo tardi.
    No, è solo pigra.
    Quel peso che sentivo sul braccio si è spostato, ora si trova proprio sopra le mie gambe. Apro gli occhi e vedo un cane, un palla di pelo che ormai del bianco porta solo il ricordo. Quando si accorge che sono sveglio inizia ad abbaiare, non pensavo potesse fare tutto questo rumore.
    Mi sembra quasi di essere ad un concerto, perché proprio in quel momento decide di mettersi a suonare anche la sveglia.
    Afferro la coperta e me la porta fin sopra la testa, è troppo presto per fare qualsiasi cosa."

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    1. Grazie Elena, sono tanto felice che la mia iniziativa ti piaccia! Interessante il tuo risveglio con il peloso che da il buongiorno ad A. Lo vorrei anche io un cucciolo pronto a coccolarmi al mattino!

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  3. Il libro mi ha conquistato fin dalle prime pagine e l'ho letto tutto d'un fiato :D
    Comunque l'idea che hai avuto è geniale e troppo carina! E poi scrivere un paio di righe, non costa niente :)
    Ecco le mie!

    "Quando apro gli occhi so che è mattina inoltrata, ma nella stanza c'è ancora buio. Oggi sono nel corpo di una ragazza, Denise è il suo nome. Deve sicuramente piacerle dormire al buio perché mentre mi alzo non vedo assolutamente nulla, ma almeno la finestra è vicina. Alzo la serranda ed entra il sole a illuminare quella piccola stanza.
    Mi gira un po' la testa, probabilmente questo corpo ha un bisogno imminente di zuccheri. Qualcosa nella mia testa mi avvisa però che prima di mangiare devo prendere una pillola e aspettare quindici minuti.
    Osservo la stanza. Tutto è perfettamente in ordine a parte i vestiti, quelli che ha messo il giorno prima, che sono stati abbandonati sulla sedia accostata alla scrivania.
    Mi avvicino alla libreria e guardo gli scaffali con attenzione. Per lo più sono pieni di libri che stanno anche sparsi sulle mensole e sulla cassettiera. Vedo anche che ha una collezione di dvd niente male. Una pila di cd, la maggior parte metal, di gruppi conosciuti e non.
    E poi eccole lì, le pillole. Una per lo stomaco, una per la tiroide. Le butto giù e prendo un sorso dalla bottiglia d'acqua che c'è appoggiata a fianco. Guardo l'orologio sullo schermo del cellulare. Quindici minuti."

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  4. Meravigliosa iniziativa per promuovere questo gioiellino! :D

    Ecco il risveglio di A dentro Giulia.

    "Prendo coscienza svegliato da un rumore inusuale. Mi ci vuole qualche secondo per rendermi conto che oggi sono Giulia. Guardo in direzione di questo fastidiosissimo trillo e mi rendo conto che è il rumore di una sveglia. Accedo ai suoi ricordi per un attimo e vedo che la prima cosa che fa ogni mattina è leggere il messaggio della buonanotte del suo lui. E così anche io seguo la sua breve routine: immancabile come un orologio svizzero, eccolo li. Lo leggo e il primo pensiero che mi viene è che devono essere davvero innamorati. Ripongo sulla mensola il telefono. Il tepore del piumino primaverile mi scalda come se fossi in una tana; l'orologio segna le 6.00. E' davvero troppo presto e, anche se gli uccellini fuori stanno già cinguettando e i primi raggi di sole mi scaldano il viso entrando dalla finestra, per oggi Giulia resterà a letto. C'è una valigia da preparare, e non vorrei che domani lei non riuscisse a partire per un viaggio da così tanto così atteso."

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    1. Grazie Naivee, felice che la mia iniziativa ti piaccia! Che dolcezza infinita il tuo risveglio, davvero mi ha trasmesso tanto amore e calore. Grazie per avercelo regalato!

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  5. Ma che bella idea Glinda.. Ci provo anch'io dai :)

    "Sento un rumore poco carino che mi martella l'udito, apro gli occhi e cerco subito la fonte di quel fastidioso trillo. La sveglia del cellulare, la spengo e guardo l'ora: le sei e mezza del mattino. Mi rendo conto presto che oggi sono nel corpo di Alessia e mi saltano alla mente gli impegni da rispettare. Sento il bisogno di dirigermi subito in cucina per preparare la colazione, ma non è per me, io non provo alcuna fame. Ma ecco che capisco, mi dirigo in una camera ancora avvolta nel buio e guardo verso il letto. Una dolce bambina dorme fra le lenzuola di Hello Kitty, nella sua dolce camera tutta rosa piena di adesivi e foto sull'armadio. Mi allungo e cerco di svegliare quella bambina, con un sorriso lei si gira e con gli occhi chiusi mi dice "Ancora 5 minuti per favore mamma."
    Passare un giorno con Alessia e la sua vita sarà una novità molto particolare, penso prima di lasciare a quella piccola ancora qualche minuto di riposo e tornare in cucina a controllare la temperatura del latte per la colazione."

    Ci ho provato, anche se avrei continuato a scrivere xD

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    1. Grazie Alessia, felcie che la mia idea ti abbia invogliato a scrivere. Anche io avrei in effetti scritto molto, molto, molto di più.
      Posso dirti che è davvero dolce il tuo risveglio? L'idea che c'è una creatura che ti attende, che dipende da te in tutto è palpabile e mi ha coinvolta. Mi è piaciuto davvero, grazie per averlo condiviso con noi. Adoro sempre di più questa iniziativa.

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  6. Devo dire che è proprio una fantastica idea quella dell’estratto, mi piace così tanto che ci provo anch'io

    Un rumore improvviso mi sveglia di soprassalto e la luce inonda la stanza. Il silenzio ritorna quasi immediatamente e capisco che oggi mi chiamo Chiara. Sua mamma é appena entrata nella camera e ha spalancato le persiane. Mi alzo a sedere e mi guardo intorno: una stanza abbastanza ampia con un armadio rosa che Chiara odia, una libreria piena di libri che lei ama, un letto, una scrivania e un ampia finestra che si affaccia su verdi colline.
    Guardo l'ora: le sette e dieci, oggi devo, purtroppo, andare a scuola.
    Analizzo i suoi ricordi, la sua vita mi passa davanti.
    Improvvisamente ricordo che mi devo preparare per andare a scuola. Corro in bagno, mi lavo la faccia, mi vesto e con lo zaino in spalla esco di casa.

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    1. Sono felice che tu abbia voluto partecipare, Chiara! E' così bello conoscervi tutti, scoprire cosa fate, cosa vi piace. Il tuo risveglio mi ha ricordato molto la mia adolescenza, quando anche io ero costretta ad andare a scuola! Dai che tra un po' è estate: mare, sole, gelati. *le manda un abbraccio*
      Bel risveglio, comunque!

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  7. E' qualcosa che mi solletica l'orecchio che mi fa tristemente prendere contatto con la realtà.
    Sento qualcosa di ruvido che compie strisce irregolari sulla mia pelle. Poi i ricordi prendono piede. Sono Kathrine. La sua vita non è mai stata rosa e fiori. Non ha amici, nè tantomeno genitori presenti, è totalmente sola, escluso per Fruzzi, il suo simpatico gatto dagl'occhi gialli che funge da sveglia.
    La camera è spoglia. Non ci sono fotografie, e nemmeno altri "ninnoli" che qualunque sedicenne ha in camera sua.
    Quando Fruzzi comincia a miagolare mi ricordo che devo sbrigarmi. Indosso velocemente un paio di jeans e una maglietta che trovo sul pavimento, e corro in cucina. Mi verso una tazza di thè fumante e corro via da quella casa prima che mia madre si svegli.

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    1. Uh Clary, ma Katherine è il tuo vero nome? E' stupendo.
      Il tuo è un risveglio dolceamaro, diverso dagli altri. Mi è piaciuto. Non so se è di fantasia o è invece un pezzo di te, ma in ogni caso mi ha toccata. Mi ricorda un po' di me, in effetti.
      Ti abbraccio, G.

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  8. Molto carina la tua idea! Ci provo anche io...

    Concludo il mio sonno sulle note di una nota canzone degli Iron Maiden. Prima di aprire gli occhi cerco di capire chi sono questa mattina. Cinzia. La luce filtra dalle tapparelle e mi permette di notare che non sono solo in quel letto. La sveglia che suona, quasi urlando, appartiene al ragazzo steso accanto a me. Lo vedo muoversi e spegnerla, poi si allunga ad accarezzarmi la testa. Non c'è bisogno di sbirciare troppo nei ricordi per capire la natura del loro rapporto, è chiaro che sono una coppia da anni.
    "Mi prepari il caffè?" Chiede lui, ancora con gli occhi chiusi
    "Certo..." Ascolto la mia voce mentre mi guardo attorno.
    C'è caos, abiti maschili e femminili. Tuttavia, il comodino di Cinzia è ordinato. Lo smartphone, un lettore ebook, un grazioso porta gioie, gli occhiale e... una foto.
    Cornice allegra, anche la donna ritratta sorride. Capisco subito chi potrebbe essere e una ricerca veloce nei suoi ricordi me lo conferma. Doveva averla amata molto, la madre.
    Preso dai miei pensieri scivolo fuori dal letto e subito qualcosa di umido quasi mi aggredisce i piedi! Un border collie scodinzola felice mentre mi lecca le dita dei piedi, gli occhi vispi e intelligenti mi fissano. Lo accarezzo e mi alzo dirigendomi verso la cucina, con lui al seguito.

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    1. Cinzia, gli Iron Maiden di prima mattina, eh? Be', è un risveglio particolaree, di quelli che non si dimenticano. Sai che scrivi bene? In queste piccole righe ho trovato molto di me. E' strano vedere quante cose mi accomunano a voi tutti, sbalorditivo. Sei brava Cinzia, mi piacerebbe leggere altro di tuo.

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  9. Bella iniziativa e molto succulento il piccolo estratto. Grazie Glinda. Ecco il risveglio di A nel mio corpo: Mi sveglio di soprassalto scosso da una canzone chiassosa. Dove sono, a un concerto Haevy metal? Poi riconosco la canzone, è Back in Black degli AC/DC e proviene da un cellulare sistemato sotto il letto a mò di sveglia. Mi guardo intorno e nella semi oscurità capisco di essere nel corpo di Mary, non so come faccio a saperlo lo so e basta. Non ho voglia d'alzarmi, ho troppo sonno e guardando sulla sinistra del letto la montagna di libri sistemati su un carrello che una volta doveva essere di una tv capisco perchè mi sento così stanco, probabilmente Mary è stata sveglia fino a tardi per finire di leggere uno dei suoi Young adult da cui non riesce mai a staccarsi, sono la sua personale droga. Entro nella sua testa e capisco che devo smetterla di trastullarmi e correre a lavoro perchè chi arriva in ritardo viene linciato, il ricordo successivo mi mostra la porta del luogo in cui lavora su cui lei immagina sempre ci sia scritto: "Lasciate ogni speranza o voi che entrate". Oddio, sarà davvero così terribile? Provare per credere...

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    1. Uh, prima gli Iron Maiden e ora gli AC/DC? Ci andate giù pesante di prima mattina, ragazzi! :P
      Mary, come capisco le notti insonni a leggere libri young adult. AHAHAH, ho adoroto la citazione finale, spero che il tuo lavoro non sia davvero così spaventoso, tesoro :D
      Grazie per aver partecipato, mi piace davvero conoscervi meglio.

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  10. Ci provo :
    Sono sveglio. Ma non ho voglia di aprire gli occhi. Non voglio scoprire chi sono oggi . Non voglio vivere la vita di un altro . Basta. Sono stanco di vivere così , senza potermi affezionare a qualcuno . Prima era un gioco tutto questo , mi piaceva vedere nuovi posti , fare nuove esperienza , ma ora mi sto stancando . Voglio anch'io una famiglia . Una voce spezza il fruire dei miei pensieri , qualcuno mi sta chiamando. " Andrea, Andrea, svegliati o farai tardi a scuola " urla una voce femminile . Sarà sua madre . Così mi costringo ad aprire gli occhi . Una lieve luce illumina la stanza . Tutto è in ordine . La sua scrivania , gli abiti già preparati , come la sua cartella . E io so perchè . Lui è un gran dormiglione.
    Sento dei passi . Qualcuno sta salendo . Apre la porta . Si avvicina a me , ancora disteso nel letto , e mi scompiglia i capelli . " Alzati , pigrone " dice . Dovrei offendermi ,ma non ci riesco . Il modo in cui l'ha detto era troppo dolce . Così ho semplicemente sorriso . Per una volta avrei sognato che quella donna fosse la mia vera madre .

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    1. Ho sbagliato tutto. Dovevo parlare della mia giornata. Ma non importa . Ho voluto concentrarmi su quello che avrebbe provato lui . Lui che non può avere una vita come la nostra . Dove ho sbagliato ? Innazitutto nel nome (io mi chiamo Elisa e non Andrea) e nel far comparire in scena la madre ( alla mattina i miei dormono ancora). Scusate soprattutto del mio ultimo errore , ma volevo solo che la sua maliconia si sentisse . Una maliconia nata per non potersi affezionare a nessuno , per non avere una famiglia. E non nata a causa mia .
      Vorrei riscriverla , ma non mi sembra giusto nei vodtri confronti . Quindi lo farò solo con il vostro permesso . Scusate ancora , soprattutto te , Gilda .
      L'aspetto positivo : mi sono divertita a scriverlo .
      Sono una pasticciona . La prima volta che scrivo , è gia sbaglio .

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    2. Ma non scusarti tesoro, non c'è limite alla fantasia e lo scopo del post e quello di divertirci assieme. Non hai sbagliato nulla e ciò che hai scritto è comunque un pezzo di te. Lasciati abbracciare e non pensare alle scuse, sei stata grande.

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    3. Però su una cosa devo proprio bacchettarti: mi chiamo Glinda non Gilda. AHAHA, *manda bacini*

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    4. Scusate se m'intrometto ma Gilda ti starebbe proprio bene xD

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    5. Grazie mille Glinda ( prometto di non sbagliarlo più) per la tua comprensione e per il tuo abbraccio. é proprio quello di cui ho bisogno in questo momento . Posso scrivere quello che A. proverebbe ad essere me per un giorno ? O è troppo tardi per partecipare al contest ? Se si , lo vorrei fare lo stesso . Solo per puro piacere .

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    6. Ma certo che puoi scriverlo! Anzi sarei felicissima di leggerlo <3

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    7. Elena, dici? In effetti è meglio di GLENDA o il terribilissimo Glandi, con cui a volte mi chiamano. Il secondo in particolare mi fa ridere come un matta. *facepalm*

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    8. Ahahah, meglio Gilda xD

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  11. Grazie Elena . Mi fa piacere che tu riesca a trovare qualcosa di buono , in un mio errore . Anche se , secondo me, Glinda non approverebbe .

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  13. Dovrai aspettare domani .
    L'avevo quasi finito di scrivere quando , per sbaglio, si è cancellato tutto . Ora è tardi per riscriverlo , quindi lo farò domani . Forse è segno che devo riscriverlo per migliorarlo . Sencondo te , Glinda ?

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  14. è gia pronto . Quando torno a casa lo scrivo . Adesso sono a scuola e al posto di seguire la lezione , penso a questo contest . Mi piace troppo . Grazie Glinda per tale oppurtunità . Ci vediamo dopo .

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  15. Ecccomi di nuovo . Scusate la mia continua presenza in questo contest . E così ci riprovo :
    Un altro giorno è iniziato . Chi sarò oggi? Dovrei aprire gli occhi per scoprirlo . Invece rimango fermo . Non voglio svegliarmi. Il calore del letto mi protegge, mi fa scordare chi sono. Ma l'ansia di fare tardi mi assale . Questa sensazione non è mia , è di Elisa . Alle 7,30 lei deve prendere il bus . Così controllo l'orologio. Sono solo le sei. Il suo orologio era sul comodino, accanto al letto , assieme a un libro . Ecco come riempe i suoi spazi : leggendo . Guardo la copertina . C'è una ragazza dallo sguardo maliconico . Il resto è tutto nero , tranne per il titolo : Stringes. Lo apro lasciandomi guidare dal suo segnalibro . Inizio a leggere a caso , tanto quelle pagine mi sembra di averle già lette. Una frase mi colpisce: "Qualunque cosa succeda , niente ci potrà separare" . Ma la verità è che è solo il ricordo di Elisa. Sento il suo desiderio, il desiderio di essere quella persona a cui tale parole sono state dette. Lei non vuole la sua vita. Legge per dimenticare, per essere qualcun altro almeno per un po' . Così finisco per chiedermi se lei farebbe scambio con la mia vita , se ci fosse un modo per farlo .
    Lei vuole vivere tutte le vite , tranne la sua , al contrario di me . Farei qualunque cosa per vivere un'unica vita , per essere semplicemente me stesso anche fisicamente . Il suono della sveglia mi riporta alla realtà . Oggi sono Elisa e devo accettarlo .

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  16. Apro gli occhi con la luce che entra dalla finestra, niente tapparella abbassata solo delle tende un pò pesanti per schermare la luce, mi guardo intorno ma la vista è sfocata, cavolo non vedo niente e cosa sono questi tentacoli che mi avvolgono le braccia. Allungo la mano a destra e la sbatto contro un muro, che male! Allungo a sinistra ed ecco gli occhiali, finalmente posso alzarmi. Oggi sono nel corpo di Lara, mi guardo allo specchio del corridoio, anche qui tanta luce, a quanto pare a questa famiglia piace che il sole entri in casa fin dalla prime luci dell'alba, vuol dire che sono mattinieri, infatti eccolo lì una palla rossa sopra l'orizzonte oltre la finestra spalancata. Subito sento questo corpo prendere vita, raddrizzarsi, ravviare i capelli e dirigersi a passi svelti verso la cucina. Passando raccoglie un libro da un ripiano e subito lo apre mentre con una mano afferra la bottiglia del latte e comincia a prepararsi la colazione. Si sarà proprio una bella giornata!

    Ecco il mio contributo. Il libro mi incuriosisce parecchio! di sicuro nella mia WL

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  17. davvero una bellissima iniziativa! :)
    dai mi butto!

    " apro gli occhi, e la prima cosa che mi colpisce è la luce.
    la stanza è immersa in una luce bianca e accecante, che mi fa restringere la pupilla al istante.
    mi volta verso la finestra le tapparelle sono completamente alzate e il sole penetra liberamente.
    il torpore del sonno mi abbandona, e lentamente i ricordi riaffiorano.
    ora capisco.
    oggi sono nel corpo di Isabella, e lei odia il buio.
    quindi dorme con le persiane aperte e la prima cosa che ama vedere la mattina è il sole.
    peccato che io non sia dello stesso avviso!
    sento qualcosa muoversi vicino alla mai gamba sinistra, mi fermo immobile.
    "ma che diavolo..? "
    mi alzo di scatto fino a trovarmi seduta, e due piccoli occhi neri vivaci mi fissano, mentre la piccola coda comincia a guizzare da una parte al altra.
    ma certo,è Trilly, la piccola pincher a cui Isabella è talmente affezionata da farla dormire vicino ai suoi piedi.
    stò ancora fissando la piccola bestiolina, quando una suoneria che ricorda il cinguettare di un uccellino, mi fa sobbalzare.
    il telefono in bilico su una pila di libri vicino al letto, che a quanto pare Isabella usa come comodino, si illumina a intermittenza mentre l' ora le 7.15 del 27 aprile lampeggia sullo schermo.

    sto cercando di capire come spegnerlo, quando una testolina con lunghi capelli biondi e un nasino appunta, sbuca dalla porta.

    " svegliaaaaa, o faremo tardi! su non rimetterti a dormire eh!" e come è arrivate se ne va.

    ah già, è la sorellina di Isabella e io devo portarla a scuola.

    uhm.. chissà se Isabella sa guidare bene.. speriamo sia così.
    penso mentre ancora assonata mi dirigo verso l' armadio.

    sarà una lunga giornata sentenzio."


    ecco, non è un granchè! ma mi sono divertita un sacco! ^-^
    grazie! non vedo l' ora di leggere il libro!!!!

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  18. Orribilmente in ritardo, ma ci sono anch'io :) Ho letto l'estratto e lo spirito del libro pare già racchiuso solo lì, in quelle poche parole. Non vedo l'ora di poter leggere il libro completo :)
    Ecco il mio piccolo contributo :D

    "Mi ci vuole un pò per dire a me stesso di essere davvero sveglio.
    La mia mente è già vigile e cerca di capire a chi appartenga il corpo in cui mi trovo -una ragazza-, ma questo fatica a farsi strada tra gli ultimi brandelli di sonno e aprire gli occhi. Intuisco subito, senza entrarle in testa, che il mattino non è il momento migliore della giornata, per lei. Con la tanto odiata lucidità arriva un altro suono, indefinito finché non ne trovo la fonte. Uno smartpad. Bliss ha dormito con gli auricolari nelle orecchie per tutta la notte, e adesso uno è ancora al suo posto, mentre l'altro si è perso sotto il cuscino. So che le succede quasi sempre, e che spera di essere svegliata dalla sua musica piuttosto che dalle urla della madre. Oggi questa playlist da il buongiorno a me, e canticchio sottovoce Radioactive degli Imagine Dragons. Almeno ha buon gusto. E anche una bella voce.
    Osservo la sua camera, e la prima cosa che noto sono le tre librerie che fiancheggiano le pareti, piene di romanzi, segnalibri sporgenti e fogli pronti a schiantarsi per terra. Accedo alla mente di Bliss e scopro che legge da anni, che le piace scrivere e che spesso sta ore e ore a fare entrambe le cose al posto di dormire. Fortuna che questa notte ha preferito riposarsi.
    Mi metto seduto e mi vesto, contento di trovare jeans e maglietta anonimi e senza pretese, e vado in bagno prima che la madre della ragazza a cui appartiene questo corpo le porti la colazione. Sento il trambusto generato dalle proteste delle sorelle e del fratello, che pare litighino per qualsiasi cosa, e della madre che tenta di imporsi su di loro, invano. Suo padre è chiuso nel suo mutismo mattutino, nel bagno al piano di sopra, e non interviene. Ho come l'impressione che Bliss preferirebbe essere in qualsiasi altro posto, eccetto qui."

    Bellissima tappa, Glinda :D

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  19. Iniziativa davvero intrigante, Glinda! Specialmente per noi che amiamo leggere e scrivere su carta i nostri sentimenti :) e se non ti dispiace vorrei sapere cosa pensi di quello che ho scritto :D

    "Vengo svegliato da una voce femminile che mi chiama e capisco che oggi sono Giulia. Mugugno per far capire alla madre di aver sentito e mi raggomitolo su me stesso, rifiutandomi di aprire gli occhi. Le coperte sono accoglienti, calde, rassicuranti ma mi accorgo che non è per questo che Giulia ogni mattina non vuole cominciare una nuova giornata. Prima ancora di accedere ai suoi ricordi, una semplice domanda formata da tre parole arriva come un pugno in pieno stomaco: "perché così lontani?" nel profondo so che questo è il pensiero con cui Giulia si è addormentata la sera prima, lo stesso di ogni sera, ma decido di accedere ai suoi ricordi e tutto diventa più chiaro: Giulia sta aspettando. Ormai è quasi un anno che aspetta ma ne rimangono altri tre. Sta aspettando una persona. Un ragazzo. Nessuno la fa sentire bene come fa lui, si fida ciecamente di lui anche se non si sono mai incontrati. Lei sta aspettando proprio questo. Sento dal suo corpo quanto il suo sentimento sia sincero e quanto sente e spera di essere ricambiato. Però...però non stanno insieme. Sa che sarebbe sbagliato. Così non le rimane che aspettare, accompagnata da questo senso di vuoto nell'anima. Infatti Giulia nel profondo è una ragazza timida e insicura, sa di esserlo ma non le piace dirlo in giro, di mostrare le sue emozioni più forti, però sente che forse ha trovato qualcuno che riesce a capirla e non averlo accanto ogni giorno è dura. Vorrebbe rimanere nel suo letto, sperando di riaddormentarsi e svegliarsi fra tre anni. Invece no, deve affrontare la vita di tutti i giorni, e oggi sarò io a prendere il suo posto. Mi metto a sedere e un fastidioso clangore metallico mi mette in allerta.Mi guardo intorno e capisco di essere su un letto a castello...più una brandina che un letto. Prendo il cellulare dai libri posti di fronte a me, su delle mensole e lo accendo, come fa Giulia ogni mattina. Ho deciso. Per oggi farò divertire la ragazza che mi ospita, eclissando i suoi pensieri più tristi. Se potesse penso che mi ringrazierebbe."
    ps. scusa il ritardo.

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  20. Grande Glinda! Organizzi sempre iniziative meravigliose...

    "Mi giro nelle lenzuola, ancora intorpidita ed in dormiveglia. In sottofondo sento qualcosa. Versi, gorgheggi, qualche strillo.Un miagolio. Una sveglia che suona. Man mano che gli strilletti si fanno più acuti il mio cervello inizia a schiarirsi ed a spedire un unico messaggio al mio corpo:"Alzati, tuo figlio ti chiama!". La risposta del mio corpo? "Si sta così bene quiiiiiiiiiii!!!!"
    Poi ci alziamo e a stento raggiungo il bambino, Rafael si chiama. E sua madre, per ora io, si chiama Diana. E' fresco ed arzillo sin di prima mattina. Incredibile. Diana invece è una mezza zombie..raggiunge a fatica la cucina per mettere a scaldare sul fornello l'acqua per lei e il latte per lui, ma prima di tutto lo deposita sul divano, gli mette i calzini, gli da due biscotti ed accende la tv su un canale per bambini..Rai Yoyo.
    Mi ricordo che devo assumere due compresse sublignuali dopo colazione o potrei patire più del previsto gli effetti che il polline ha su questa disgraziata!
    E poi la giornata comincia..Corri di qua e corri di la! E attenta che a momenti Rafael si accoppa da qualche parte...E "Oh no, questo lo dovevo fare ieri!". Insomma mi sa che questa ragazza ha bisogno di una giornata tranquilla! Meno male che la sostituisco io..
    Poi mi raggiunge un pensiero: questa ragazza è pazza.
    Ma non per la mole abnorme di libri che c'è a casa sua (e che la vicina non smette mai di rinfacciarle:"ecco dove butti i soldi!"+ il marito "i libri nel caminoooooo"), non per il caos, non per la gattaccia che ha tirato su dalla strada, non per il suo carattere anormale..no....Vuole U-N A-L-T-R-O F-I-G-L-I-O!!!!!!! Giuro che domani, in qualsiasi corpo sarò, le manderò un messaggio con su scritto cosa le salta in testa. Già non sta dietro a nulla, e ne vuole già un altro??????????? Questa è proprio folgorata. Meno male che grazie (o per causa?) della mia natura questo interrogativo non me lo pongo mai. I figli. Sono per chi ha basi. E io non ne ho. Quindi perchè desiderare l'effimero?
    Chissà forse un giorno anche io inizierò a nutrire sentimenti così folli per una piccola miniatura cicciotta, piagnucolosa e blaterante, dipendente dai grandi. E inizerò a sentirmi vuoto...

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  21. Ma che bella questa iniziativa! *-* scrivo anch'io, prima di leggere gli altri commenti, altrimenti mi conosco, prendo spunto dagli altri in modo eccessivo xD Non sono una brava scrittice, lo so, però voglio provarci.

    "Con gli occhi chiusi intravedo la luce. E' mattina. Apro gli occhi, e mi trovo in una stanza sconosciuta, come al solito. Vedo una porta semiaperta, una tv, e sopra una bacheca piena di libri e di film. Sono soprattutto libri con copertine nere. Dev'esser proprio cupa questa ragazza! Continuo ad osservare la stanza, e vedo vicino alla tv delle foto di una signora con varie persone. Sento che le manca tantissimo. E' una persona importantissima per lei, una seconda madre. Poi avvicino sempre di più gli occhi a me stesso, ed accanto a me vedo un letto vuoto, disordinato, pieno di foglietti, segnalibri, un libro aperto a metà, penne, e quant'altro. Quindi, mi siedo sul letto e mi guardo allo specchio di fronte a me. Ricordo questa ragazza. Tutti le dicono che non è così brutta come crede, ma lei deve sentirsi così, perchè si vede dagli occhi. Non ha mai gli occhi felici. Quando la incontri per strada sembra che stia sempre in un suo mondo. Gli occhi non incrociano mai quelli degli altri, e se riesci a sfilarle qualche parola dalla bocca, devi esserne orgoglioso. Non parla molto. Almeno non con chi non conosce. Credo che la sua insicurezza sia data dal fatto che non è magra, anzi. Lei si definisce orribile. Sa che non avrà mai dei figli, nè una persona accanto che saprà capirla e proteggerla. E' una persona che da tutto per gli altri, forse proprio perchè non si sente tanto importante quanto gli altri. Rimane male per molte cose, ma non lo dice per non ferire gli altri. Preferisce farsi ferire. E non è così perfetta come forse avrete pensato! A volte fa dei pensieri infelici, ma si dice che se non ha cose carine da dire, è meglio non dire nulla. Vorrebbe trovare un lavoro per sentirsi realizzata, e per racimolare qualche soldo, dato che in famiglia non se la passano benissimo. Però ha paura di dover lavorare, perchè sa che nessuno la chiamerà mai a causa del suo aspetto. Non si sente mai a suo agio in mezzo a tante persone. Vorrebbe restare per sempre con i suoi amici e la sua famiglia, con le persone che la conoscono meglio. Si sente giudicata per ogni minima cosa ed odia essere guardata. Quando qualcuno la guarda pensa sempre che stiano fissando ogni singolo difetto, perchè lei ne ha tantissimi. Sogna una storia d'amore, una storia che la faccia finalmente sentire bella, bene con se stessa. Vorrebbe qualcuno per il quale essere importante, quasi fondamentale. Sa che non le accadrà mai, ma in cuor suo, la speranza c'è sempre. La sua vita è vuota, lei la sente così. Non ha un senso, sa che nella vita non raggiungerà mai ciò che avrebbe voluto fin da piccola.
    Dopo tutti questi pensieri, è ora di alzarsi. La casa è silenziosa. Mi alzo, apro la finestra e vado in bagno. Poi rivado nel letto. Accendo il cellulare. Un nuovo messaggio. E' della sua migliore amica. Per fortuna che c'è lei! La fa sempre sentire speciale! Al contrario di altri amici che le danno sempre meno importanza. Le rispondo.
    Infine, mi copro fino al collo, anche se fuori fa caldo. Sotto le coperte si sente bene, protetta. Prendo il libro sul letto. Comincio così ad entrare nel suo mondo preferito..."

    Mi vergogno molto di ciò che ho scritto, ma spero possa essere apprezzato :3

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