sabato 18 agosto 2012

Recensione, Black Friars L'Ordine della Penna di Virgina De Winter

Come vi avevo annunciato negli ultimi giorni mi sono lasciata trasportare dalla lettura del terzo capitolo della serie Black Friars
Ogni estate da ben tre anni la giovane e talentuosa Virginia De Winter torna a deliziare il pubblico Italiano con luoghi senza tempo e storie che fanno brillare gli occhi agli appassionati della letteratura romantica e gotica.

Titolo: Black Friars. L'Ordine della Penna
Disponibile dal: 13 Luglio 2012
Autrice: Virginia De Winter
Editore: Fazi / Lain
Prezzo: 15.00 €
Pagine: 500
Il mio voto



Altieres, l’antica dinastia regnante nel Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi eredi e a portare il nome dell’antica casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia Blackmore, unica erede della dinastia, creduta morta da anni, è stata ritrovata, e la Vecchia Capitale non sarà più la stessa. Gli oscuri segreti degli Altieres stanno tornando a calare ombre sulla città e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Mentre Sophia sta invece imparando a conoscere la sua nuova vita e cosa significhi essere una Blackmore, Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precendenti, deve affrontare forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non possono infatti riposare in pace, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Black-more nascondono da secoli e ora sono sfuggite al loro controllo.



La mia recensione



Inizialmente annunciato come ultimo libro della tanto amata e chiacchierata serie romance e fantasy Black Friars, che poi si è scoperto essere non una trilogia ma almeno una quadrilogia, L'Ordine della Spada reca in sé lo stile e l'eleganza ormai diventati firma inconfondibile di Virginia De Winter. 
Scenari che profumano di medioevo e southern gothic, crinoline e cappe, feste da ballo e duelli all'ultimo sangue, misteri e amori proibiti, si avvicendano nelle pagine di questo romanzo che, senza ombra di dubbio, non può che far innamorare ulteriormente i tanti estimatori dell'articolata storia imbastita dall'autrice.
Essendo L'Ordine della Chiave un prequel della storia scritta da Lady De Winter, L'Ordine della Penna, se pur pubblicato con un romanzo di distanza da esso, è il diretto seguito del primo libro della serie, L'Ordine della Spada e, in quanto tale, ne prosegue fedelmente gli eventi.
Recensire il terzo tomo di una serie, perché nel caso della De Winter di tomi veri e propri si tratta, non è mai semplice per me ma, come al solito, tenterò di evitare gli spoiler e di svelare troppo sulle sorprese che questa saga riserva.


Ancor più degli altri due, questo terzo capitolo dell'avvincente storia di Altieres e dei suoi abitanti, può essere considerato un romanzo corale, in cui le voci dei molteplici protagonisti si alternano formando una ricca e articolata melodia.
Nelle sue pagine ritroviamo le avventure della bella e forte Eloise Weiss, alle prese con il suo sconvolgente potere di Evocatrice, la cui forza era stata in grado di spezzare, nel primo romanzo, il lungo riposto in cui era intrappolato il fascinoso redivivo Ashton Blackmore. 
Eloise, che in questo libro svolgerà un ruolo più marginale rispetto agli altri, dovrà vedersela non solo con le schermaglie amorose che la legano all'avvenente e sempre più potente e misterioso principe Axel Vandemberg, ma anche con le rivelazioni sulla propria particolare discendenza. E, come se non bastasse, Lady Weiss dovrà anche decidere se concedere definitivamente la sua mano al trepidante Axel o lasciarlo sulle spine a sospirare per lei.
Anche Axel e la sua combriccola di scanzonati amici e compari avranno il loro bel da fare. In particolar modo quando in lui si farà strada il dubbio che lo spettro di Belladore, colei che in passato gli rese la vita un inferno, potrebbe tornare a seminare sventure in terra. 

Ma la regina incontrastata di questo romanzo è, senza dubbio alcuno, la giovane e ribelle Sophia Blackmore: prima orfanella senza futuro ora futura erede al trono di Altieres. 
Come unica discendente umana della nobile dinastia Blackmore, Sophia dovrà fronteggiare le temibili responsabilità che il suo lignaggio reca con sé. Lezioni di buone maniere, prove di coraggio, come il dover sopportare gli ordini del dispotico e ipocondriaco Bryce Vandemberg, suo mentore e maestro, e una letale schiera di nemici pronti a fare di tutto pur di spodestarla: ecco cosa dovrà affrontare la giovane e inesperta Principessa Sophia per tenere fede alle sue origini.
Seguire le gesta dell'impulsiva Sophia Blackmore, combattuta tra la ragione - che le consiglia di piegarsi alle regole che le vengono imposte - e il sentimento - che invece le fa sentire la mancanza delle scorribande con i suoi cari vecchi amici di sempre -, si rivela un'esperienza quantomai ricca di sorprese ed emozioni.  
Ma sarà quando il destino e una sequela di scelte affrettate, faranno scoccare la scintilla dell'amore per il suo nemico giurato, che i sospiri e i batticuori diventaranno inevitabili.

L'Ordine della Penna è un libro vibrante di sensazioni forti, che spinge il lettore in uno stato di estatica ammirazione. La passione degli intrighi amorosi lascia senza fiato, mentre il timore per ciò che di orrendo striscia tra le strade di Altieres, spinge a temere anche le ombre prodotte dai propri passi. 
Per quanto incredibile, in questo romanzo, la soffoccante atmosfera gotica che ricorda sempre di più quelle del caro Vecchio Sud degli Stati Uniti d'America, si arricchisce ulteriormente fornendo un'ancor più ampia visione d'insieme al lettore. Prestando una maggiore attenzione per le dinamiche sociali e religiose che caratterizzano Altieres, la De Winter consente una totale immersione nell'incantevole mondo da lei creato. Un mondo che vive, respira e pulsa di storie antiche e pericolose, di Divinità esigenti e di creature marmoree da cui è meglio stare alla larga.

Croce e delizia di questo romanzo sono la coralità è stata per me la moltitudine di personaggi che si alternano di pagina in pagina. 
Se da una parte, il continuo spostarsi da uno scenario all'altro affascina e diverte con siparietti deliziosi e bollenti scene di passione proibita; dall'altra rischia troppo spesso di porre un freno all'azione e distrarre il lettore da quella che è la trama principale. 
Personalmente avrei preferito una maggiore focalizzazione sulle due coppie protagoniste, evitando così la dispersione di emozioni che il cambio di POV spesso comporta.
Tuttavia il ricco e lezioso stile dell'autrice fa presto a impadronirsi del cuore dei lettori, facendo dimenticare senza troppi indugi la leggera distrazione incui alle volte ci si imbatte.
Non ci resta dunque che attendere il gran finale della serie, domandandoci in quale direzione la De Winter deciderà di spingere la sua deliziosa ed epica creatura.


Verdetto: una lettura raffinata, che incanta senza lasciare scampo

4 commenti:

  1. Wow. Non riesco a dire altro. Non conoscevo fino in fondo la storia narrata da Virginia De Winter, ma questa recensione mi ha davvero lasciata senza parole. Forse sarebbe il caso di farci più di un pensierino. Intanto mi lascio trascinare dalle tue parole al riguardo, che di sicuro mi aiuteranno a decidere.

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  2. Mi incuriosisce tanto la trilogia della De Winter. E' da mesi che vorrei acquistare il primo libro di Black Friars, ma sono sempre indecisa! :/
    Penso che ritornerò a farci un pensierino, anche perché ho letto alcuni post sul blog dell'autrice e scrive in maniera diretta, precisa ed elegante. ^_^

    http://laura-bf-world.blogspot.it/

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  3. salve a tt, volevo sapere se qualcuno poteva consigliarmi un libro tipo la trilogia di Black friars...
    grazie mille!!!
    livia

    RispondiElimina

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