Ci siamo, ho finalmente trovato un piccolo ritaglio di tempo per poter recensire questo fantastico libro che mi ha stregata fin dalle prime pagine!
Primo di una saga che sta sbancando in tutto il mondo, e da cui presto verrà tratto un film.
Data di Pubblicazione: Novembre 2009
Titolo: L' accademia dei vampiri
Traduttori: Mari A., Martucci M.
Autore: Richelle Mead
Editore: Rizzoli
Pagine: 427
Lissa Dragomir, principessa Moroi, vampiro mortale, dev'essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio fra vampiro e umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po' di realtà, vengono intercettate e riportate a St. Vladimir's, l'Accademia dei Vampiri in cui studiano. Quando ci riescono: perché tra balli e innamoramenti, flirt con i più anziani, fascinosi tutor e conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi hanno pochissimo tempo per pensare ai libri.
Inizialmente, vedendo il libro sugli scaffali delle mie librerie preferite storcevo il naso e giravo i tacchi. Ero convinta di trovarmi davanti alla solita saga YA banale e assurdamente noiosa, sulla scia dell'ormai inflazionato Twilight, tutta sospiri e occhi a cuore. Poi qualcosa è cambiato, le voci che L'accademia fosse un libro tosto si facevano sempre più assillanti e in me è cresciuta una voglia incontrollabile di leggerlo. E' così che sotto l'albero di natale ho trovato, assieme ad altri quattro libri, anche quello di Richelle Mead, che è diventato subito il preferito dei regali.
Già dalle prime pagine si evince che L'accademia dei vampiri è un libro diverso da tutti quelli che si trovano in commercio al momento, soprattutto se si parla di YA, e non sto parlando di diversità dei contenuti, visto che in fondo è di Vampiri che si tratta. La differenza a cui alludo riguarda la narrazione: Richelle Mead ha un modo di scrivere che rapisce e diverte più di chiunque altro, i suoi ritmi sono serrati quanto basta per lasciare il fiato sospeso e un sorrisetto ebete sulle labbra dei lettori.