lunedì 12 marzo 2012

Anteprima, La Sesta Regola di Alessandro Fusco. Nasce una nuova stella nel firmamento del Fantasy

Amici, è con immensa emozione che scrivo quest'anteprima. Uscirà a Maggio 2012 per Il
Ciliegio nella rinnovata collana Pegaso, La Sesta Regola, primo capitolo della promettente saga fantasy Il Sole di Alur, scritta dall'esordiente Alessandro Fusco, caro amico e grande artista dall'incontenibile passione. 

La Sesta Regola si presenta come una deliziosa mescolanza tra fantasy classico e quello più sognante e fiabesco, in cui si avvicendano eroiche gesta di cavalieri e scenari fantastici senza tempo, tutti racchiusi nell'incantevole universo di Ferhaven
Alessandro racconta che il Sole di Alur, saga composta da cinque volumi, è nato da un gioco di ruolo di sua invenzione che è poi entrato nel suo cuore al punto da diventare un vasto universo contenente innumerevili creature, regni e storie spingendolo a farlo diventare una creatura di carta e inchiostro.

La Sesta Regola segue le gesta di Térion, orfano tredicenne costretto ad affrontare le conseguenze di un'antica profezia che lo vede protagonista. Da Térion sembra infatti dipendere il destino del Grande Tempio di Hérion, il Dio-Sole delle pianure a cui il ragazzo appartiene.
Nelle sue avventure, costellate di incontri magici che lo legheranno a personaggi tanto interessanti quanto variegati, Térion verrà affiancato dall'adorabile Trappola, il suo gatto parlante che potete vedere sulla cover del libro, di cui io sono già innamorata.

Alessandro Fusco sarà presente al Salone del Liro di Torino, non lasciatevi scappare l'occasione di incontrarlo! Potete anche aggiungerlo su Facebook e visitare il suo sito.
Vi lascio la trama, la bellissima cover e l'imperdibile estratto, scelto dall'autore per voi lettori di Arelier dei libri.  In fondo troverete anche l'incantevole il book trailer!


Autore: Alessandro Fusco
 Titolo: La sesta regola
Saga: Il sole di Alur
Editore: Il Ciliegio
Uscita: Maggio 
 Pagine: 270


“...il nome di ciascuno di noi è importante. Esso da forma alle nostre azioni così come il nostro spirito ne determina il significato. Senza aver ricevuto un nome saresti rimasto, volendo interpretare il pensiero di certi sacerdoti, nascosto agli occhi del mondo e a quelli di chi ti vuole del male.”
Un ragazzo, un mago e una spada, uniti dal compiersi di un’antica profezia. Tutto ha inizio come in ogni leggenda, in cui il bene e il male si affrontano come due mitiche entità al volgere di ogni era. Ma la nuova vita che attende l’adolescente Tèrion a Helthor, centro del culto del dio-sole supremo, non apparirà più la stessa ai suoi occhi, né il mondo che lo circonda retto da un unico ordine prestabilito. In cuor suo, nel profondo della sua coscienza, il vero scontro si rivelerà essere quello fra gli ideali di giustizia e le avversità della vita, la corruzione del suo tempo e la volontà di non cedere sul suo cammino di fede, fino a infrangere la Sesta Regola e scoprire il segreto della sua nascita.


Appena sveglio, il ragazzo reputò dunque di doversi confidare con il suo ospite sperando, ancora una volta, di aver visto in lui la persona giusta.
«Signor Beldimion» disse trovandolo sulle scale «ho ripensato a tutto quello che mi è accaduto e credo sia importante che vi racconti ogni cosa del mio viaggio e degli strani sogni che faccio da qualche tempo.»
L’uomo, che nel frattempo si era preparato per essere ricevuto dalla più alta carica del Tempio, lo volle tranquillizzare.
«Térion, Térion, non hai alcun bisogno di farlo. Ti assicuro che qualunque cosa i tuoi sogni o il tuo viaggio ti abbiano rivelato, a te soltanto spetta darne un senso. Credo che in fondo anche questo faccia parte della crescita di un uomo.» Parlava con tono sereno, aggiustandosi un elegante cappello a tesa larga dello stesso blu dell'abito. «È compito di ciascuno di noi trovare una risposta per ogni evento che ci riguardi, o per lo meno provarci. In effetti non posso nasconderti che si tratti del talento più difficile e non stupisce se la maggior parte delle persone vi rinunci. Spesso gli uomini si affidano agli dei, agli oracoli, o agli indovini solo per nascondere a se stessi la propria incapacità di comprendere, il loro smarrimento e il vuoto che condannerebbe le loro anime se potessero vedere dentro i propri cuori.
Ci sono poi individui che si definiscono superiori, nell'intelletto o nello spirito, che costringono gli altri ad accettare la visione a cui si sono votati, o manipolano le loro menti allo stesso scopo. In realtà anch'essi sono solo schiavi dei loro sogni e del potere che credono di possedere. Infine vi sono coloro che ricercano nella magia la risposta al proprio destino. La maggior parte degli esseri viventi, in verità, non fa parte né degli uni né degli altri, ma si vede preclusa ogni possibilità di apprendimento da quella volontà più forte di tutto che è il Caso e dai suoi oscuri disegni.»
«Volete dire che saprò spiegarmi ogni cosa solo vivendo e mettendo a
frutto quel che ho appreso giorno per giorno, non è così?»
«In realtà, non ne sono sicuro. Tutto questo ha un senso in genere, per gli uomini, e allo stesso tempo può non averlo per alcuni di essi. Mi ero ripromesso di comportarmi con te come avrebbe fatto un padre, o un tutore, ma mi accorgo che sbaglierei. Ecco perché non posso essere io ad accompagnarti lungo il cammino che ti attende. Ma non temere, sarò sempre al tuo fianco per proteggerti e consigliarti, per quanto mi è concesso, affinché i tuoi occhi e la tua mente non siano ingannati dal Caso.»
Il mago volse in quell’istante lo sguardo sul mondo intorno a loro, attraverso una piccola finestra di fronte a sé. I suoi occhi sottili, come due fessure oltre le porte della coscienza, si soffermarono sulla vita che scorreva al di fuori, deformata dai vetri trasparenti.


Che ne dite? Non è stupendo?

4 commenti:

  1. Mi piaceeeeeee!!! Vorrei tanto leggerlo!
    Io sono di Torino e andrò sicuramente al Salone del Libro ^_^ che bello, potrò incontrarlo!!!

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  2. Mi intriga! In particolare, la copertina mi ricorda un po' il gatto con gli stivali di Shrek (non per nulla questo Trappola avrà il dono della parola! xD), quindi me ne sono innamorata :D

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  3. Trappola è un vero ruffiano, con tutto il suo borsello di sociopatia, lo devo ammettere. E benché non sia il protagonista, di certo risulta sempre quello più simpatico. Ho creato un mostro ;)

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