mercoledì 20 ottobre 2010

Speciale: Il Canto Della Notte, PARTE PRIMA!

Ragazzi non posso crederci, ma FINALMENTE questo momento è arrivato! Oggi vi presenterò il tanto atteso "Speciale su Il Canto Della Notte", primo libro di Camilla Morgan Davis che uscirà in tutte le librerie il 28 Ottobre 2010!



Per prima cosa voglio ringraziare tutti voi, lettrori e lettrici che avete supportato la nostra iniziativa. Senza il vostro entusiasmo non sarebbe stato così bello imbattersi a capofitto in questa avventura! Avete stupito me, Camilla e Marianna, per la vostra presenza e sostegno.
Proprio per questo ho deciso di premiarvi con tante sorprese, che, sono sicura, adorerete quanto me!


Ma bando alle sentimentalismi e cominciamo a parlare di questo magico libro, che con le sue atmosfere lunari e le sue tinte a tratti rosa, a tratti rosso sangue, è riuscito a destare la curiosità di tantissimi lettori, me compresa.


Trama: È una giornata qualunque.Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma. In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo. Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli altri, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma
non è così.La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne. Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?




Camilla Morgan-Davis è una meravigliosa ragazza nata a Sanremo, nel 1982. Il suo animo fatato la guida verso territori fantastici, in cui libera la sua fantasia dando vita a magie che poi trascrive su carta. E' una giovane donna che insegue il suo sogno e ci insegna che nulla è impossibile.
Allo scoccare della mezzanotte inizia a scrivere seduta alla scrivania, chiusa in un appartamento ricavato da vecchio monastero abbandonato. Di giorno si occupa di scienze sociali e letteratura on line, utilizzando il suo vero nome. Il canto della notte è il suo debutto nella letteratura fantasy.



Camilla sarà al Lucca Games 2010, Sabato 30 Ottobre, dalle ore 11.35 alle ore 12.30! Non perdetevi questo magico evento, non ve ne pentirete affatto! Visitate il suo meraviglioso sito ufficiale, ed iscrivetevi alla sua fanpage di facebook per seguire ogni sua iniziativa.





Il Canto Della Notte è un romanzo che parla di Licantropi, figure misteriose ed affascinanti che si contrappongono agli inflazionati vampiri. E anche solo per  questo Camilla merita un inchino: sono in pochi coloro che riescono a rendere con maestria la maestosità di questi "MOSTRI", mettendo il luce il fascino e il romanticisco che c'è ditro queste creature.
Quello di Camilla è un libro che spazia in maniera sublime tra le tematiche Fantasy e quelle che riguardano la vita quotidiana di ragazzi non propriamente comuni, che sarebbe più semplice definire "difficili". In realtà, quelli di cui racconta Camilla, sono ragazzi a dir poco speciali, dotati di poteri straordinari, spesso costretti a fronteggiare gli sguardi di persone che non sono a conoscenza della loro doppia natura, e che in ogni caso non la comprenderebbero. 

Ciò che affascina di questo libro, a mio parere, è la capacità con cui Camilla è riuscita a fondere il  puro Fantasy con l'urbano; intendo che pur rientrando nella categoria Urban Fantasy, la sua opera ha qualcosa di particolarmente Fantastico nel suo essere, a differenza di ciò che succede invece nei classici libri del genere. Ne Il Canto Della Notte, si parla infatti di antichi regni, di guerrieri valorosi, di leggende ancestrali e predestinazioni solenni, il tutto mescolato ad un'Italia dei giorni nostri fatta di amore, musica rock e problemi esistenziali. Direi dunque, che la dose di Fantasy contenuta in questo libro possa far ben sperare a chi, come me, adora i viaggi di fantasia e le storie capaci di stravolgere un'intero genere.


Le mie considerazioni potranno essere verificate da chi leggerà lo specialissimo estratto che Camilla e la Zero91 hanno gentilmente donato a voi lettori dell'Atelier. Non è una stesura definitiva, poiché come sapete il libro è ancora in piena fase di editing, ma so che saprete apprezzarlo con entusiasmo ancora più intenso proprio alla luce di questo particolare.


Estratto da "Il Canto Della Notte"


Appena un quarto di Luna Nuova fece capolino nel cielo notturno, una ragazza dai lunghi capelli neri uscì di nascosto, saltando giù, con un balzo, dalla finestra della sua camera.
Nel bosco che apparve come una corte di cristallo raggelata dall’inverno, preferì restarci da sola.
Non le piaceva condividere quei momenti con nessuno.
Se i suoi genitori adottivi l’avessero scoperta, sicuramente non le avrebbero risparmiato rimproveri e la solita lunga ramanzina. Era pericoloso, lo ripetevano sempre. Ma la ragazza dai lunghi capelli neri di poche cose aveva paura, e né la notte né il bosco rientravano fra queste. La Luna, per quanto incapace di riscaldare come il sole, illuminava gli alberi con netti contrasti e la sua luce permise alla ragazza di avanzare con decisione.
Il buio tentò di possederla come se padroneggiasse mani e palmi di cera pronti a sfiorare, toccare e forse rapire. Una falce con la gobba rivolta a destra sfavillò fra le nuvole grigie quanto il piombo e la ragazza sollevò la testa, scrutandola, e vi riconobbe un’amica a cui essere devota.
La neve brillò sprigionando una polvere azzurrina, simile alla luna stessa quando cambia il tempo. Avvolti dalla sua spire, i contorni degli alberi e i ghiaccioli sui rami sembrò che prendessero a fluttuare. La ragazza li sfiorò correndo, tagliando il vento con il suo stesso corpo, diventato simile ad una lama. Si fermò soltanto quando fiutò una preda frusciare tra i cespugli, ma la lasciò scomparire fra le ombre.
Raccolse radici oramai morte di fiori selvatici ai piedi di una quercia profumata. Una sorgente di acqua ricoperta da uno strato di ghiaccio gorgogliò non lontano. La raggiunse fermandosi per bere e ricominciò a correre. Le gambe, forti e sicure, la indussero a pensare che correndo avrebbe potuto raggiungere qualsiasi luogo, arrivare ovunque lei desiderasse, anche se ignorava i labirinti del mondo, le sue vie, i suoi rifugi, i pericoli. Anche se non sapeva cosa avrebbe potuto o dovuto desiderare. Perdersi senza dover chiedere scusa, questo sì. Per il tempo necessario, non un minuto di più. Respirare su un volto disegnato nelle neve. Immaginare qualcuno, simile a lei, in grado di respingere i suoi timori tenendola per mano.
Si guardò intorno. Nessuno accanto. Né oggi né ieri, forse mai.
Nessuno ad asciugarle le lacrime raggelate. Urli sommessi nella gola come danze malinconiche si confusero con il fiato.
“Sono sola fin dal principio. Di quale buonsenso parlano gli altri, se io non so chi sono?”– si domandò riprendendo a correre.
Si lasciò travolgere dal silenzio, dalla distesa di erba e campanelle blu coperte dalla neve, nonché dal vento, colui che, si racconta, ci abbia donato la vita. Le linee che portiamo incise sui palmi delle mani sono i mille sentieri in cui ha vagato, e da essi è possibile capire in che direzione soffiò il giorno in cui nacquero i nostri avi. La ragazza avrebbe voluto urlare, non respingere la sua voce, ma preferì tacere, evitando così il rischio che a casa potessero accorgersi della sua uscita, di nuovo, da sola, di notte. Senza permesso.
Non lontano dal bosco, qualcuno andò incontrò alla morte, ferito senza onore, barbaramente, ma questo lei non poteva saperlo.
Non udì delle grida, non riconobbe l’odore del sangue umano, non riuscì a cogliere alcuna supplica disperata. La ragazza continuò a correre percependo il freddo della sua anima ostinata. Soltanto.


Camilla Morgan Davis
Il Canto della Notte



La scrittura di Camilla è avvincente, ricca, travolgente. Penetra fin sotto la pelle del lettore e lascia un sapore dolce amaro sin dal primo rigo,  quasi se ne potesse assaporare il gusto, quasi come se ci si tuffasse in un mondo tremendamente tangibile. Ogni frase, ogni parola, ti spinge porta a desiderare di leggerne altre ed altre ancora, peccato che dovremo aspettare ancora qualche giorno prima di leggere l'intero libro!

Se anche voi, come me, siete rimasti ad occhi sgranati con una voglia irrefrenabile di andare avanti con la lettura, allora vi consiglio di non perdere d'occhio la nostra Camilla, perché a quanto pare saprà darci davvero tante emozioni.

Ricordate della chicca di cui vi ho parlato? Beh è arrivato il momento di svelare cosa bolle nel calderone della Strega!
Sono onorata di introdurre a tutti voi un ospite davvero speciale! Anticipo che non è stato facile contattarla perché la sua vita è tutto fuorché normale, ma per voi gentili sostenitori di questo rifugio per magiche creature, ha deciso di fare un'eccezzione. Volete sapere di cosa sto parlando? Beh continuate a leggere QUI perchè vi aspettano sorprese fantastiche!!

12 commenti:

  1. Fantastico!!!
    Seriamente, il pezzo estratto dal libro mi ha lasciata senza fiato... grazie Camilla!
    Mi affascina l'idea che questa autrice esordiente viva in un appartamento ricavato da un vecchio monastero... sicuramente una grande fonte di ispirazione!
    La trama promette bene, le premesse sono esaltanti e il pezzo fa venire voglia di leggere il seguito immediatamente!
    Ottimo speciale Glinda, complimenti davvero per tutto il lavoro che hai fatto per il nostro Atelier!

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  2. Si è vero lo speciale lascia senza fiato, io non sto nella pelle perchè voglio leggere tutto!!
    Grazie per i complimenti, my love.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Bellissimo speciale che incuriosisce da morire!

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  5. Mi piace eccome questo estratto!

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  6. Bellissimo!!
    L'estratto promette più che bene (:

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  7. Sono davvero d'accordo con voi, l'estratto è meraviglioso!

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  8. Vermante meraviglioso...riesce a creare sfumature e sentimenti nelle parole più semplici.

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  9. @Azzurra provo anche io lo stesso davvero! Perchè non partecipi al concorso che si trova nella pagina successiva dedicata allo speciale?!
    Ps. splendidi blog i tuoi, davvero *_*

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  10. Non vedo l'ora di avere tra le mani questo gioellino di libro...ambiantato pure nella mia terra, il Piemonte! Spero di vincere qualcosina! In ogni caso complimenti per il blog e per questo fantastico speciale!

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  11. Fantastico :D Mi sembrerà incredibile leggere un libro di questo genere ambientato nella mia terra *.* Complimenti a Camilla e anche a voi del blog che fate un ottimo lavoro -_^

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