giovedì 24 maggio 2018

Anteprima "Mentre noi restiamo qui" di Patrick Ness. In arrivo il nuovo imperdibile romanzo dell'autore di "Sette minuti dopo la mezzanotte"


Quante volte, al cospetto di un libro urban fantasy YA che pullula di profezie, prescelti, avvenimenti catastrofici ed eroi per caso, vi siete chiesti:"Sì, ma il resto del mondo, intanto, cosa fa mentre i nostri paladini si battono per la sua salvezza?". Se la risposta è "moltissime volte", allora "Mentre noi restiamo qui" di Patrick Ness, in uscita a giugno per Mondadori, potrebbe essere il libro perfetto per voi. Un'azzeccata e parodistica mescolanza di realismo e magia che, con tagliente ironia, ma scavando in profondità nelle debolezze dell'animo umano, prova a rispondere alla domanda di cui sopra. 
Gli amanti di Patrick Ness (io l'ho conosciuto con "Sette minuti dopo la mezzanotte" da cui è stato tratto anche un bellissimo film) non saranno stupiti dall'idea che questo immaginifico autore abbia deciso di dar voce, durante un'apocalisse con tanto di zombie e voragini spazio tempo che si aprono nei licei in stile Buffy, non ai beniamini di tutti, ai prescelti armati fino ai denti e pronti a sconfiggere il male. Ma al resto del mondo, a tutti coloro che sono, appunto normali: niente doni sovrannaturali di cui occuparsi, ma solo le loro classiche, incasinatissime vite. C'è chi ha i genitori alcolisti, chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo, chi si preoccupa di non riuscire a trovare il coraggio di essere se stesso e chi lotta per non essere bocciato a fine anno. Come Michael, che non fa parte dei Prescelti - degli Indie - che sembrano essere alle prese con una lotta epica contro il male assoluto, ma ha un bel po' di grane di cui occuparsi: amori, famiglia, amicizie in bilico e piccole grandi sfide quotidiane. 
"Mentre noi restiamo qui" è un romanzo che con intelligenza, sagacia e un una buona dose di umorismo, mette in luce le deboli basi su cui si fondano alcuni stereotipi che non dominano soltanto la scena letteraria YA, ma anche, purtroppo, le nostre interazioni sociali quotidiane. Chiarendo, in modo piuttosto geniale, che non bisogna per forza far parte del gruppo dei Prescelti, perché la propria vita, le proprie tragedie e i propri successi abbiano un valore imprescindibile.


Titolo originale: Mentre noi restiamo qui (autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 5 giugno 2018
Autore: Patrick Ness
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 240


Mentre i coraggiosi Prescelti - gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage - tentano di salvare il mondo dall'Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mel, e studiare per gli esami senza perdere l'amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d'azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte. C'è un momento in cui la vita stessa viene invasa dalle storie degli altri, e non c'è nient'altro da fare che tener duro e sperare di ritrovarti ancora vivo alla fine, per poter riprendere il filo della tua storia. Ed è quel che abbiamo fatto.





CHI DI VOI, COME ME, ASPETTA QUESTO LIBRO E PENSA CHE, DURANTE UN'APOCALISSE, FAREBBE PARTE DEL GRUPPO DI QUELLI "NORMALI"?

2 commenti:

  1. Davvero interessante! Effettivamente è un interrogativo che mi sono posta a volte leggendo questo genere. I "non eroi" diciamo, come affrontano il tutto? Va dritto in lista!

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  2. Molto interessante! :D :D mi ispira!!! :D :D

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