lunedì 12 settembre 2016

Recensione "L'albero delle bugie" di Frances Hardinge

Santo cielo, ho così tante recensioni arretrate da recuperare! Ma quando si tratta di scrivere per voi, mi viene sempre molto automatico scegliere di parlarvi di pubblicazioni recenti, che magari possano guidarvi e aiutarvi a districare i nodi che si formano nei vostri nuovi crush letterari. 
Perciò eccomi qui a parlarvi de "L'albero delle bugie" un libro  che ho divorato negli ultimi giorni e che piacerà a chi di voi sa godersi un bel fantasy YA, dotato di un pizzico della magia che si trova solo nei migliori romanzi di formazione. Perfetto se avete amato libri come "Lo straordinario mondo di Ava Lavender".



Titolo: L'albero delle bugie (Autococlusivo)
Data di pubblicazione: 30 Agosto 2016
Autrice: Frances Hardinge
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 415



Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. È proprio grazie al potere oscuro di questo albero che Faith fa esplodere il coraggio e la rabbia covati per anni, alla ricerca della verità e del suo posto nel mondo. Magia, scienza e desiderio di libertà si incontrano in un questo romanzo, con una coraggiosa eroina che rompe gli schemi, nel solco di Jane Eyre.


La mia recensione


Era alle opportunità impreviste che lei trovava particolarmente difficile resistere. Una busta lasciata incustodita con la lettera che sbucava fuori, pronta, stuzzicante. Una porta non chiusa a chiave. Una conversazione incauta, fatta senza badare a chi avrebbe potuto origliare.
C’era una vera e propria fame in lei, e alle ragazze non si confaceva essere fameliche. Le ragazze dovevano sbocconcellare con parsimonia a tavola, e le loro menti dovevano accontentarsi di una dieta morigerata.

Sapete quando ci si ritrova con in mano un libro che vi fa desiderare di poter leggere tutti, ma proprio tutti gli scritti dello stesso autore? Ecco, a me è capitato proprio in questi giorni con "L'albero delle Bugie" di Frances Hardinge. Mi è piaciuto moltissimo, così tanto da portarmi a bramare altre sue storie, chiedendomi se tutte siano intrise della stessa vibrante magia e della stessa complessa profondità. E dire che vedendo la copertina originale non avrei mai dato una possibilità a questo libro. Avrei sbagliato e di grosso.
Questa è una di quelle letture per ragazzi che anche gli adulti possono amare. Anzi, oserei dire che è quasi scontato che gli adulti amino questo libro. In particolare per il mondo in cui è scritto: storicamente molto accurato, lo stile è carico e particolareggiato, tipico dei romanzi storici indirizzati a un pubblico ti intenditori. Deliziosamente misteriosa, dotata di un fascino che solo l'Inghilterra Vittoriana sa offrire e inaspettatamente profonda, la storia narrata dalla Hardinge sa stupire e catturare, oltre che trasmettere un messaggio importante. 
Senza fare falsa morale, cosa che per me è imprescindibile, l'autrice ci ha infatti donato quello che non è solo un bel mystery dalle atmosfere dark fantasy, ma anche una sorta di manifesto sul femminismo e la parità dei sessi. Questa, più che una storia fantasy, è la storia di una ragazza che cova il desiderio di vivere per la scienza quando il mondo si aspetta che lei non sia altro che una dolce creatura indifesa; di un'epica rivincita e di una sorta di rivoluzione sociale tutta al femminile; di una figlia e di un padre, che si amano ma non sono riusciti a dirselo, e di una madre e una figlia che non si capiscono, ma che forse hanno ancora una possibilità. La storia di Faith: che per raggiungere la sua meta dovrà affrontare difficoltà terrificanti e verità difficili da digerire.
Insomma, un insieme complesso e articolato di elementi variegati, narrati in terza persona da una protagonista forte e indipendente, capace di mettersi in gioco e infrangere ogni regola pur di perseguire i propri obiettivi. Una piccola perla di originalità e valore letterario, che ha vinto, nel 2015, il Costa  Book Award, meritandolo tutto! Insomma, se siete lettori giovani: lo amerete. Se siete lettori adulti: potreste trovarlo adorabile. Se siete genitori: dovreste proprio regalarlo ai vostri figli!

"Non sono buona.” Qualcosa nella mente di Faith riuscì a liberarsi, a volare via sbattendo ali nere nel cielo. “Una persona buona non sarebbe mai capace di provare quello che provo io. Sono cattiva e subdola e piena di rabbia. Non c’è salvezza per me.”
Non sentiva più rabbia né impotenza adesso. Si sentiva come i serpenti quando cominciano a strisciare.

Ci troviamo nell'Inghilterra post-darwiniana, florida di scoperte scientifiche scetticismo e voglia di conoscenza. Faith ha quattordici anni e, ma la sua voce non è immatura: è un tripudio di rabbia e ribellione, di passione e orgoglio che pregano di essere lasciati liberi. La sua mente è un'esplosione di intelligenza, desiderio di scoprire nuove realtà e tante ambizioni. 
Da figlia di un uomo di scienza Faith non può fare a meno che desiderare di seguirne le orme e cambiare il mondo in cui vive. Un mondo che vorrebbe le donne silenziose, imbellettate, frivole e servizievoli. La forza di questa protagonista sta nel fatto che non ci sia nulla che lei tema di più del mettere a tacere la propria intelligenza: non importa quali ostacoli le impediscano di perseguire i suoi obiettivi, lei è determinata a non lasciarsi schiacciare e la sua avventura è un tripudio di rivincita e scoperta. 
Quando conosciamo Faith la sua esistenza è un disastro. Quella che sarebbe dovuta essere la sua nuova casa, il Kent, diventa per lei una prigione. Tutti si aspettano che lei si comporti da perfetta donna di casa, annichilendo le proprie velleità scientifiche, il proprio orgoglio, le proprie idee. Ma c'è di peggio: suo padre perde tragicamente la vita e tutto per lei assume sfumature drammatiche. Apparentemente il suo adorato genitore si è tolto la vita, vittima di uno scandalo che scredita tutte le sue scoperte scientifiche. Ma questa per Faith è una verità di comodo e lei non può stare a guardare mentre l'integrità di suo padre viene messa in discussione.
Vi ho già detto che questo è un libro deliziosamente dark e misterioso? No? Be', lo è. Determinata a scavare fino in fondo alla faccenda, Faith inizia a investigare. La scoperta che fa è incredibile: tra i documenti di suo padre viene in possesso di un tesoro inestimabile. Lui era a conoscenza di un albero incredibile, che se nutrito di bugie darebbe vita a frutti che possono svelare segreti inconfessabili. Questo albero potrebbe essere la chiave di volta e dare un nuovo senso a tutto: non le resta che trovarlo. 
Affiancata dal suo amico Paul, con cui nascerà un sentimento dolcissimo, Faith da così inizio a una storia avvincente che si snoda per irti sentieri, dal finale sorprendente e dai risvolti dolceamari, che vi conquisterà.

Chi erano state, tutte quelle madri e sorelle e mogli? Cos’erano, adesso? Lune, bianche e senza volto, che brillavano di luce riflessa, ciascuna in leale rotazione attorno a una sfera più grande.

Come ho già detto, questo è molto più che un libro fantasy. Si tratta di un'avvincente mystery vittoriano condito di tutti quegli elementi gotici che sanno catalizzare l'attenzione e affascinare profondamente. Ma anche e soprattutto di un libro di formazione unico nel suo genere, che racconta la ricerca di affermazione personale di una giovane brillante donna, consapevole di essere nata in un mondo in cui l'appartenere al genere femminile non può essere considerata una fortuna
In effetti si può dire che l'aspetto fantasy della storia, per quando davvero bello, non sia predominante. Assume spessore e forma solo dalla seconda metà del libro, senza mai offuscare la scena, in perfetto equilibrio con la moltitudine di tematiche affrontate dalla Hardinge.
Faith e la sua vita, la sua evoluzione, la sua crescita, il suo primo amore e il rapporto con i genitori sono al centro di ogni cosa. Lei è una protagonista degna di nota, che si addentra con determinazione in un mondo misterioso e pericoloso mossa da motivazioni forti e inattaccabili. Vuole essere coraggiosa, indomita, ardimentosa. Vuole sconfiggere le convenzioni sociali e vuole vendicare il nome di suo padre. Il suo è un viaggio tortuoso, che infrange ogni limite della decenza, visti gli standard dell'epoca, ma che la condurrà a una crescita eccezionale. Il suo essere tanto vera, reale, tangibile, così come i vari comprimari della storia (Myrtle e Paul, sono i miei preferiti), fanno di questo libro un'esperienza magnifica e in un certo senso epica. 
Al di là del lato fantasy, su cui non voglio svelare nulla per lasciarvi il piacere della scoperta, quello che di più epico ho trovato in questa storia è, appunto, Faith. Trovo che sia prezioso, oggi, imbattersi in una protagonista che lotti per l'affermazione del suo essere donna, ma che è al contempo pronta a rivedere le proprie convinzioni e ammettere i propri errori. Così come lo è trovare una storia sulla potenza femminile affrontata in modo così sublime e convicente. Si potrebbe scrivere una recensione anche solo per parlare di come il rapporto tra Faith e le donne della sua vita, prima tra tutte sua madre, cambia e si modifica nel corso degli eventi, assumendo uno spessore inatteso.
In poche parole: un libro adorabile, che mi ha stupito e che dovrebbe essere sui vostri comodini in questo momento!

Verdetto: un romanzo dalla potenza inattesa

Livello di sensualità: non pervenuto


25 commenti:

  1. Sono contenta che la recensione sia così positiva, io ormai ho delle aspettative altissime su questo romanzo! Me ne sono innamorata a prima vista a partire dalla splendida cover, ma devo dire che la trama mi intriga molto e adoro l'ambientazione *___* Non vedo l'ora di poterlo leggere!

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  2. Bellissima recensione, che non rivela nulla che possa compromettere il piacere della lettura di chi ancora non l'ha letto. Vedo che ti è piaciuto davvero tantissimo. Mi hanno colpito le tue parole sulla personalità e sul bisogno di affermazione della protagonista. Purtroppo ancora al giorno d'oggi bisogna scontrarsi contro una società ancora molto, TROPPO maschilista, ma all'epoca in cui è ambientato il romanzo la situazione era anche peggiore. Quando incontro personaggi di questo tipo non posso fare a meno di affezionarmici e tifare per loro.
    PS devo aggiungere una cosa sulla copertina. Oggi l'ho guardata meglio e devo dire che mi piace di più rispetto a qualche tempo fa. Anche se continuo a preferire l'originale. 😅

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    1. Grazie mille per i complimenti! E che bel commento che hai lasciato. Grazie, davvero. Spero che questo libro possa infonderti le sensazioni che ha regalato a me. Io l'ho adorato letteralmente, proprio e soprattutto per le sue tematiche. Perciò fammi sapere se lo hai letto e se ti è piaciuto!

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  3. wow Glinda dopo la tua recensione non posso più temporeggiare, lo leggerò al più presto <3

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  4. Grazie mille per questa recensione fantastica! Ho adocchiato questo libro giorni fa e mi sono interessata da subito alla trama, ma dopo la tua opinione l'ho aggiunto immediatamente in WL. Questa recensione mi ha illuminato la giornata, dopo l'inizio della scuola, e ti ringrazio di nuovo ; )

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  5. Ho acquistato questo libro proprio ieri pomeriggio durante una "razzia" in libreria:) Sono stata rapita dalla stupenda copertina! Ho solo dato un'occhiata veloce alla recensione, non voglio togliermi nessun tipo di sorpresa, non ho letto neanche la trama. ;) Un acquisto completamente a scatola chiusa :D
    xoxo

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  6. So cosa intendi, ho avuto anch'io, leggendo un libro di Sparks, la piacevole voglia di leggere tutti i suoi scritti... 😉
    L'albero delle bugie mi incuriosisce molto e con la tua recensioni la voglia è di certo aumentata. Al momento sto leggendo due libri...e ne avrei anche altri da leggere prima, ma non so magari lo metto in alto nella lista 😉

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  7. E anche stavolta, cara Glinda, mi hai convinto!! Non posso non leggere questo libro, la tua recensione mi ha catturata. Lo inserisco subito nella wishlist :)

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  8. Wow sembra il libro perfetto per me e poi la cover stupenda, amo gli alberi spogli.
    Grazie Glinda, mi hai fatto un bel regalo ;)

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  9. Questo libro sembra davvero meraviglioso e inoltre con una recensione così non posso proprio ignorarlo!!!

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  10. Mi ispira un sacco da come ne hai parlato tesoro! Credo proprio che finirà sul mio kindle :D

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  11. Sembra molto bello, lo metto in Wish List.

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  12. Epoca vittoriana, misteri, magia e un'interessante protagonista.. Devo leggerlo!! :) :)

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    1. Esattamente quello che ho pensato io quando mi è capitato tra le mani!

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  13. Quando si ama così tanto un libro e lo stile dell'autore, la capisco quella voglia di leggere ogni suo scritto... ed è così che anch'io sono finita per leggermi ogni libro di Nicholas Sparks <3 <3 <3

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    1. Ehehe, Federica, ma lui è un vero maestro nello stregare i lettori! Anche una delle mie migliori amiche ne è innamorata ^_^

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  14. Le tue recensioni sono sempre bellissime, delle piccole opere d'arte, davvero. A volte torno a leggere le tue recensioni dei libri che ho letto:) E voglio questo libro!

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    1. Ma... Ma... Ma io adesso sono senza parole. Davvero, grazie! Che cosa stupenda da dire!

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  15. Trovo che la recensione sia splendida e che renda davvero giustizia al testo della Hardinge.
    Manca solo un'informazione fondamentale, e non lo dico perché sono di parte ma perché è innegabile: il romanzo è stato tradotto da Giuseppe Iacobaci con la collaborazione di Claudia Lionetti, che sarei io.

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  16. Ho letto questo libro durante il mese di ottobre perché, come te, sono rimasta molto incuriosita dalle premesse interessanti. Devo dire però che purtroppo mi ha delusa :( senza riassumerti tutto nel commento, se ti va ho scritto un post ne mio blog a riguardo... mi dispiace però alla fine, perché sarebbe davvero potuto essere molto bello! Forse si tratta solo di una questione di gusti :)

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