martedì 31 maggio 2011

Teaser Tuesdays #8


Come ogni Martedì  oggi è il giorno di Teaser Tuesdays, rubrica a cadenza settimanale, inventata dal blog Should be Reading!  Il teaser di oggi sarà di un libro molto chiacchierato che ho quasi terminato e trovo bellissimo...!

Le regole sono semplicissime, e la cosa più bella è che tutti possono partecipare, anche voi  lettori nei commenti, e condividere con noi i vostri teaser! La cosa che adoro di più è proprio leggere tutti i vostri piccoli estratti che mi fanno venire una voglia pazzissima di leggere i vostri libri!
Ecco le regoline!

  • Prendi il libro che stai leggendo;
  • Aprilo in una pagina a caso;
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano; aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto. 

Andiamo un po' a vedere cosa ho scovato io oggi!
Da "Dark Divine di Bree Despain"
  Pomeriggio.
  Dissi a me stessa che non stavo aspettando Daniel. Stavo semplicemente lavorando al compito per il professor Barlow, fuori in veranda, a novembre, dove per puro caso mi sarebbe potuto capitare di vedere Daniel, se avesse deciso di tornare.
Mi sistemai di traverso sul dondolo, dove potevo vedere il noce e la strada, ma, come ho già spiegato, non me ne stavo lì seduta ad aspettare un ragazzo.
  Magari era per la scarsa concentrazione, ma per quanto provassi, non riuscivo  proprio a rendere bene quell'albero. E mentre cercavo di non farmi prendere dalla rabbia lanciando il  carboncino dall'altra parte della veranda, udii qualcuno venirmi vicino.
<<Sono contento di notare che non hai rinunciato a me>>, esordì Daniel.
<<Ce ne hai messo di tempo,>> ribattei cercando di non far vedere quanto mi ero preoccupata che non tornasse. <<Dove sei stato?>>
Pagina 159. 
E i vostri invece?

6 commenti:

  1. << Rispondi al telefono, Gray!>> gridò rivolto allo schermo.
    I controlli delle telecamere si trovavano al piano di sotto, nella postazione di sicurezza principale. Painter non aveva modo di far ruotare la telecamera. Aveva visto il furgone medico parcheggiare ai margini dello schermo, ma solo un secondo prima aveva notato la coppia comparsa di fronte a Gray.
    Nessuno dei due lavorava per la Sigma.
    Il furgone poteva anche appartenere alla Sigma, ma non gli uomini che lo occupavano.
    Una trappola.
    Sullo schermo, Gray aprì il cellulare e se lo portò all'orecchio. << Dottor Crowe?>>
    Prima che Painter potesse parlare, un calcio schiacciò il cellulare contrò la testa Gray. Con un crepitio del cellulare, l'uomo piombò a terra, colto di sorpresa.
    << Gray...>>
    Di colpo l'immagine sullo schermo sobbalzò, poi si annerì.

    da "Il marchio di Giuda" di James Rollins

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  2. Stavo rientrando in negozio quando notai un uomo che mi osservava dal marciapiede di fronte. Sulle prime pensai che fosse don Federico, l'orologiaio, ma era un tipo molto più alto e robusto. Lo fissai e, con mia grande sorpresa, lui piegò leggermente la testa, come se volesse salutarmi e non gli importasse di essere stato scoperto. LA luce del lampione gli cadeva di profilo sul viso. Quei lineamenti mi erano familiari. Fece un passo avanti e, mentre si abbottonava l'impermeabile, mi sorrise; poi si diresse verso le ramblas e si confuse tra la folla.


    L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafon :

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  3. ciao ..provo a fare un commento per vedere se funziona

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  4. funziona! sei grande e che bel blog..stasera torno e ti guardo con calma..ora scappo al lavoro..ciao rossella

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  5. La cosa era così ingiusta che Harry aprì bocca per ribattere, ma Ron gli diede un calcio da dietro al loro calderone. "Non esagerare" gli soffiò a bassa voce. "Ho sentito dire che Piton può diventare molto cattivo".
    Un'ora dopo, lasciato il sotterraneo, mentre risalivano le scale, la mente di Harry galoppava e il suo umore era...sottoterra. In una sola settimana, aveva fatto perdere due punti a Grifondoro...Ma perchè Piton lo odiava tanto?
    da Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling editore Salani

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  6. Anche Grant, Come Elizabeth, era difficile da dimenticare. Non solo perchè i nostri destini si erano già incrociati in passato e per il misterioso disegno del pioppo bianco che mi aveva guidato alla verità sul linguaggio dei fiori. Era per qualcosa che riguardava soltanto lui: la serietà con cui considerava i fiori e il suo tono di voce quando discuteva del loro significato, supplichevole e al tempo stesso energico, come se perorasse una causa. Si era stretto nelle spalle quando avevo espresso il mio dispiacere per la morte delle madre e anche questo aveva suscitato la mia curiosità. Ad eccezione dei momenti che avevo colto, il suo passato era un mistero.

    Il linguaggio segreto dei fiori, Vanessa Diffenbaugh

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