martedì 6 dicembre 2016

Recensione "Non so chi sei mai io sono qui" di Becky Albertalli


Arrivato nella mia cassetta delle lettere per una recensione su Top Girl (ricordate che scrivo anche lì, ogni mese in edicola?), "Non so chi sei mai io sono qui" di Becky Albertalli è stata una dolcissima lettura che mi ha scaldato il cuore e che sono felice di recensire oggi per voi! Niente spoiler, come sempre, tranquilli!


Titolo: Non so chi sei, mai io sono qui (Autoconclusivo)
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2016
Autore: Becky Albertalli
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 252



Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno… a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.



La mia recensione



Capita, alle volte, di trovarsi tra le mani un libro che appare come una innocua lettura d'evasione, ma si rivela essere molto di più. Ecco, questo è ciò che mi è accaduto quando mi sono dedicata al romanzo di Becky Albertalli. Credevo che avrei trovato una storia fresca e un tantino frivola e, nonostante questi due elementi non manchino affatto in "Non so chi sei ma io sono qui", sono altri quelli che mi hanno trafitto il cuore. 
Oltre al buonumore e alla spensieratezza che si respira tra le sue pagine e nonostante il fatto che questo libro non si prenda mai troppo sul serio, vi ho trovato una una profondità inaspettati. Ma non fraintendetemi: non parlo di drammi esagerati o di una storia di formazione introspettiva densa di monologhi interiori. Bensì di un intreccio di vite e storie, che assieme mi hanno fatto sentire completa come non mi accadeva da tempo. Proprio come il dolcissimo "Fangirl" (la mia recensione) di Raimbow Rowell, sebbene i due romanzi siano diversi sotto molti aspetti, la semplicità della trama di "Non so chi sei ma io sono qui" è stata perfettamente compensata da un protagonista che è impossibile non adorare, da un romanticismo dolcissimo che sboccia lentamente e, infine, da un corollario di personaggi secondari fantastici, che hanno reso questa lettura un'esperienza indimenticabile.
"Non so chi sei ma io sono qui" è un libro così tenero da renderlo una lettura obbligata per chi, come la sottoscritta, si strugge per dei contemporary romance YA di questo genere. Perché questi romanzi scaldano il cuore in un modo sempre nuovo, peculiare, unico e quello di Becky Albertalli più di altri è riuscito ad afferrarmi l'anima. 
Non è un semplice romance, ma un romanzo completo, ricco, toccante e divertente che racconta una storia cruciale come solo quelle di vera crescita personale sanno essere. Un esordio che lascia il segno e che non si può dimenticare. Se vi state domandando se possa o meno fare al caso vostro, lasciate che vi dica una cosa: leggetelo e decidete quando l'avrete finito. Sono sicura che la risposta non vi deluderà.

"Non so chi sei ma io sono qui" è una sorta di diario, in cui Simon Spier racconta del viaggio che gli ha cambiato la vita. Un viaggio verso l'amore, ma non esclusivamente quello romantico. Bensì l'amore in senso più ampio. Quello che comprende l'autoaccettazione, il fidarsi del prossimo, il poter credere nei propri amici e il potersi affidare alla propria famigliaA pensarci bene, quello di Simon è un viaggio comune, non eccezionale, non incredibile. Semplicemente umanoE per questo unico e cruciale. Per Simon, per la sua famiglia, per i suoi amici e per l'Amore. Il primo, quello vero, che strappa i capelli e fa sciogliere, che riempie di gioia e farfalle nello stomaco. Ma questo viaggio è cruciale anche per chi, come me, ha l'onore di perdervi parte leggendo "Non so chi sei mai io sono qui". Perché dopo aver conosciuto Simon e il suo gruppo di amici, le sue sorelle, i suoi familiari, ci si scopre diversi: più felici, pieni di una tenerezza incontenibile, più ottimisti.
E dire che tutto è cominciato come il peggiore degli sbagli per Simon, che a diciassette anni ha una famiglia unita, per quanto invadente, un fantastico gruppo di amici e qualcuno che gli fa battere forte il cuore. Il problema è che oltre a tutte queste cose, Simon ha anche un segreto e i segreti, si sa, sono pericolosi. Il suo poi, se fosse venuto fuori, avrebbe messo tutto a soqquadro. 
Perché Simon è segretamente omosessuale e pur sentendosi piuttosto bene nella propria pelle, non è pronto a rivelarsi al mondo. Motivo per cui, quando una delle mail che lui e il suo "flirt virtuale" Blue si scambiano fittamente finisce nelle mani di Martin, tutto per Simon precipita. Da lì scatta un ricatto: se vorrà che Martin tenga il segreto sulla sua relazione, lui dovrà aiutarlo a conquistare Abby, una delle sue migliori amiche. Simon vorrebbe opporre resistenza, ma è costretto ad accettare. Ed è in quel momento che ha inizio il viaggio di cui vi ho parlato. Un viaggio un po' misterioso, perché nessuno sa chi sia Blu e io stessa mi sono chiesta chi fosse fino al momento della grande rivelazione, ma anche dolcissimo. Se vi dirò come andrà a finire? Scordatevelo. Sappiate solo che questa, ragazzi miei, dovrebbe essere al vostra prossima lettura. 

Rileggerei questo libro mille volte e anche di più. Per la bellezza di Simon e Blu che si scambiano mail per tutto il libro e che, infine, nella vita reale sono uno spettacolo; di Simon e i suoi amici che vivono i soliti drammi adolescenziali, ma lo fanno con stile e ironia; di Simon e dei suoi familiari, che sono complici e fanno squadra, tendono a trasformare ogni piccola questione in un affare di stato. Ma soprattutto per lui, Simon, un personaggio speciale: intelligente, così ben caratterizzato da apparire quasi tangibile. Lui è solare, pieno di vita, ma soffre al pensiero che nessuna delle persone che ama, eccetto Blu, sappia che lui è omosessuale e le sue scelte, per quanto a volte immature, sono tutte comprensibili. L'averlo conosciuto è stato un vero onore per la sottoscritta. Mi ha toccato il cuore, fatto ridere e commuovere, lasciandomi un senso di felicità appiccicato alla pelle. Avete presente quei sorrisi che ti colgono dopo una notizia meravigliosa e non vogliono spegnersi? Ecco, "Non so chi sei, ma io sono qui" mi ha fatto andare in giro per ore con quel tipo di sorriso sulla faccia.
Becky Albertalli ci sa davvero fare, con la penna. La sua è una narrazione ironica, cadenzata, ricca di sentimento. I dialoghi tra Simon e i suoi amici, o i suoi familiari, sono semplicemente adorabili e provocano dipendenza. 
Se come me siete stanchi di leggere libri eccessivamente drammatici, con protagonisti introversi e solitari che si perdono in infiniti monologhi interiori, sarete felici di sapere che Simon non è affatto uno di quei personaggi. Lui ha più di una spalla su cui piangere e l'affetto che riceve è assolutamente meritato. 
Come ho detto, un ragazzo così (sagace, ironico, esplosivo) non può che essere amatoEcco perché, per tutto il libro, si fa il tifo per lui e il suo spasimante misterioso, adorando ogni email e odiando l'arretrare di Blu in determinate occasioni. Per questo, alle volte, si ha l'istinto di strozzare Martin per i suoi ricatti, ma anche la sua amica Leah per i suoi sbotti di gelosia e invidia. E per questo, pagina dopo pagina, non si fa altro che augurarsi che Blu non gli spezzi il cuore. Non chiedetemi come tutto andrà a finire, ma lasciate che vi dica che ho adorato ogni momento di questo romanzo, in particolare il finale che in una parola è perfetto. 




Verdetto: un romanzo delizioso!

Livello sensualità: non pervenuto

10 commenti:

  1. Ero rimasta affascinata dalla trama di questo romanzo un po' di tempo fa, ma non sapevo che sarebbe stato pubblicato in italiano! Inutile dirlo... Sarà la mia prossima lettura 😊

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  2. Mi piacciono le storie profonde, di quelle che ti lasciano qualcosa perché ti hanno insegnato qualcosa. Credo che lo leggerò anch'io, anche perché non ho ancora affrontato una lettura simile, per cui credo che la troverei veramente interessante.

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  3. Appena ho visto la cover ho detto: "No, non lo prenderó", ma la trama e l'entusiasmo che mi hai trasmesso con la tua recensione, mi portata ad aggiungerlo alla lista (infinita). Mi fido, lo leggerò! 😉

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  4. L'ho amato così tanto *_* devo però ancora recensirlo!

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  5. Carino!! Me lo segno :) non lo conoscevo affatto!

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  6. Non mi ricordavo più della pubblicazione di questo romanzo (la mia mente deve averlo rimosso per via della bruttissima cover :P), ma rileggendo la trama si è riaccesa la lampadina. Comunque dopo aver letto la tua bella e persuasiva recensione sicuramente non me dimenticherò più. E, naturalmente, lo leggerò ^_^

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  7. Ciao Glinda! Avevo perso questa uscita, ma è proprio il libro che mi serve. Sono davvero esausta di leggere libri drammatici, troppi di fila non ne posso più! Bellissima recensione ^^

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  8. Io questo libro l'ho adocchiato in inglese mesi e mesi fa LOL ma ancora non l'ho potuto leggere ;_;

    Sono felice che ti sia piaciuto! :D

    Francesca - The Reading Pal

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  9. Che bella recensione, mi hai convinto subito :D

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  10. Con tutti questi stupendi libri e le tue recensioni andrò sicuramente in bancarotta! Stupenda recensione come sempre!

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