martedì 20 gennaio 2015

Teaser Tuesdays #78



E dopo il lunedì scoppiettante che vi ho regalato ieri, oggi passiamo a qualcosa di più tranquillo. Come, come? Non siete d'accordo? Volete batticuore anche oggi? Ragazzi, siete davvero insaziabili. Mi state spremendo come un limone, sappiatelo. E io che pensavo di regalarvi un semplicissimo appuntamento con Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading. E va bene, va bene. Se mi guardate con quegli occhi da cuccioli bastonati non posso fare altro che esaudirvi e darvi quello che cercate (siete peggio dei vampiri). Ovvero un estratto lovvoso tradotto da me di "Bad Romeo". Sì, lo so, state facendo i salti di gioia.  AMATEMI! 

Regole del teaser tuesdays:

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


IL TEASER DI OGGI

Come ho detto, siccome né io né voi riusciamo a smettere di pensare a Bad Romeo, ho deciso di tradurre un bell'estrattino da svenimento. Sono o non sono la vostra paladina? Munitevi di piattini raccogli bava, vi ho avvisati.




Lui scuote la testa e affonda le mani nelle tasche. Le spalle rigide. “Perché diavolo nessuno mi da mai retta?”
Si precipita fuori dall'ala laterale e nonostante i richiami di Erika, non si ferma. 
Io faccio per seguirlo, ma Erika mi fa cenno di aspettare.
“Cassie,” dice mentre mi raggiunge sul palcoscenico, “sii cauta con lui. Chiaramente associa
l'intimità emotiva a conseguenze dolorose e ciò potrebbe risvegliare in lui questioni molto più profonde. Non ho dubbi che possa interpretare questo ruolo, ma lui ha bisogno di esserne convinto. Realisticamente, tu sei l'unica che possa aiutarlo.
“Non ne sono sicura. La nostra solita forma di comunicazione è urlarci addosso a vicenda.”
Lei sorride. “Non hai notato che sei l'unica persona dell'intera classe con cui lui si sforzi di confrontarsi? A stento parla con chiunque altro.”
Mi sento male per non aver realizzato quanto Holt sia solo. A pranzo, quando mi siedo con
Connor e Miranda, lui scompare. Dopo le lezioni, quando tutti vanno via chiacchierando, lui è il primo a uscire. 
Solo.
Pensavo che stesse semplicemente evitando me, ma forse stava evidanto tutti. 
“Gli parlerò.” Dico.
Lei sorride. “A volte le persone costruiscono muri non solo per tenere fuori le gli altri, ma anche per vedere chi è abbastanza interessato da buttarli giù. Capisci?” Annuisco e lascio il palcoscenico. Mentre barcollo nell'oscurità del backstage, sento un rumore e lo seguo. 
“Holt?”
Lo trovo in uno dei camerini, accasciato su una sedia con la testa tra le mani. Le luci attorno allo specchio brillano dietro di lui come un'aura.
Attraverso la porta ed entro. Sembra disperato, vorrei dirgli che andrà tutto bene ma non sono sicura di come dirlo. 
“Lascia che io molli,” dice senza guardare in alto. “Hai bisogno di qualcun altro. Non di me.”
“Non voglio nessun altro,” affermo, mettendomi di fronte a lui. “Penso che se solo tu credessi in te stesso, e in me, potremmo creare qualcosa di davvero incredibile.” “Taylor…”
Si solleva dalla sedia e va alla finestra. “Conosco i miei limiti, e questo è quanto.”
“Prova e basta,” dico mentre mi alzo per mettermi alle sue spalle. “E' tutto ciò che ti chiedo. So che questa cosa è difficile per te, ma non mollare senza averci almeno provato.”
“Che senso ha provare, quando so come andrà a finire? Annegherò e ti trascinerò con me. Sarebbe meglio contenere i danni fin che c'è ancora tempo per assegnare il ruolo a qualcun altro.”

“E' già troppo tardi per questo,” dico, osservando attraveso la maglietta i muscoli desi delle sue spalle e desiderando di dargli sollievo. “So di aver detto di non volere che tu fossi il mio Romeo, ma mi sbagliavo. Devi essere tu. Non potrei immaginare nessuno farlo al posto tuo.”
Poggia le mani sul davanzale e le sue spalle si accasciano mentre abbassa la testa. “Perché devi sempre dire certe cose?”
“Che genere di cose?”
“Cose che mi fanno piacere te. E' maledettamente fastidioso.”
Non riesco più a resistere, così poggio la mia mano tra le sue scapole e le strofino dolcemente. 

I suoi muscoli si tendono sotto le mie dita e quando inspira, il suo respiro è forte e irregolare
“Lascia che sia Connor a farlo,” dice, voltandosi per fronteggiarmi. “Probabilmente si verrebbe nei pantaloni al vostro primo bacio,  ma farebbe comunque un buon lavoro.”
“Non voglio baciare Connor,” dico. “Voglio baciare te.”

Lui diventa immobile e penso che abbia persino smesso di respirare.
Mi studia per un momento prima di fare un piccolissimo passo avanti. Io mantengo la concentrazione a discapito di ogni istinto che mi urli di scappare. Potrebbe tranquillamente respingermi di nuovo, ma ormai ho oltrepassato il limite. Non posso tirarmi indietro ora.
“Vuoi davvero che ti baci?”
“Sì. Per favore, Ethan.”
“Non sai cosa mi stai chiedendo.” Un solco si forma tra le sue sopracciglia.
“Lo so invece,” dico facendo un passo avanti. “Se è ciò che ti serve per capire se puoi interpretare questo ruolo, allora facciamolo. E' solo un bacio.”
Lui fa un passo indietro, il panico cresce nella sua espressione quando mi muovo in avanti.
“E se non fosse solo un bacio?” chiede, mentre la sua schiena colpisce il muro. “Cosa facciamo allora?”
Metto le mie mani sul suo petto e sento quanto veloce il suo cuore stia battendo. Un suono vibra nella sua gola e quando alzo lo sguardo lo scopro a fissarmi. Il bisogno che emana da lui mi annebbia la mente e mi indebolisce le gambe.
“Smettila di essere così melodrammatico,” sussuro, mentre muovo le dita sul suo collo e lungo la sua mandibola. “Se ci baciassimo, probabilmente ci renderemmo conto che i nostri corpi sono terribilmente incompatibili, proprio come le nostre personalità.”
Dio, sono una tale bugiarda. Già adesso sono più esaltata di quanto lo sia stata in tutta la mia vita. Ogni parte di me sta urlando perché lui mi tocchi. Averlo la sua pelle sotto le mie dita è incredibile.
“Taylor,” dice mettendomi le mani attorno ai fianchi e attirandomi più vicino. “Una cosa che certamente non siamo è fisicamente incompatibili.”



Pagina 187
  

STATE MORENDO? 

IO. AMO. QUESTO. LIBRO

ASPETTO I VOSTRI TEASER!

12 commenti:

  1. Sono stata un po' latitante ultimamente, torno e....e....tu mi fai trovare questo??? Ho già un sacco di libri in wishlist e ora devo aggiungerne un altro! Sob... Non ho un teaser con il quale risponderti, non ora almeno... Se lo trovo ripasso ;)

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  2. Joy sapeva che prima o poi avrebbe dovuto dire qualcosa, ma sapeva anche che, se solo ci avesse provato, le sarebbe sfuggito un commento goffo e inappropriato. In qualche modo avrebbe tradito il desiderio strano e doloroso che all'improvviso aveva cominciato a provare. Se invece non avesse detto niente, Edward non avrebbe potuto pensare troppo male di lei.
    《E non conosco molte ragazze chr sappiano cavalcare. Le ragazze del mio villaggio sono, come dire... piuttosto muscolose. Ragazze di paese. E di solito non cavalco in loro compagnia. E quando attracchiamo in qualche porto, le uniche ragazze che incontro vogliononandare alle feste ed essere spiritose, e in quel campo non sono un granché. Una volta ho avuto una ragazza, era un po' come lei, ma ... bé, è finita. E da secoli non mi sentivo davvero a mio agio come in questo momento. 》
    Joy lo avrebbe baciato. Avrebbe voluto gridare:" Lo so, lo so. È quello che provo anch'io. Provo esattamente le stesse cose." Ma si limitò a sorridere e annuire,sbirciandolo da sotto i capelli bagnati e rimproverandosi per essersi improvvisamente trasformata nel tipo di ragazza che aveva sempre disprezzato. Non sapeva cosa desidere in un uomo, anche perche non le era mai passato per la mente di desiderare qualcosa di preciso. Si sentiva attratta da Edward non tanto per un suo specifico pregio, ma per una lunga lista al negativo: non la faceva sentire a disagio, non sembrava un sacco di riso in equilibrio precario sulla sella e non la guardava desiderando che fosse un'altra persona.

    Innamorarsi in un giorno di pioggia - Jojo Moyes

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  3. State morendo?
    ...
    SI. Benissimo, devo leggere questo libro, tipo...ora. Oddio.
    E poi hai fatto un bellissimo lavoro con la traduzione **

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  4. Argh..... ti odio.... ma ti amo!!!! Si fanno questi scherzetti, adesso come minimo devi tradurci tutto il libro!!!! :))) Mamma mia quanto mi ispira....

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  5. «Non dire che sei di poche pretese. Non fingere di essere una da poco. E non provocarmi, Alex.»
    Quella che suona come una minaccia ha l'effetto di rinvigorirmi, ricordandomi che non mi sono comunque mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno. Una volta ho perfino difeso Canyon, prendendo a pugni Thomas Denossi che la prendeva in giro per via delle lentiggini: cosa avrei da perdere in questo momento? Posso ritirarmi e arrendermi definitivamente al fatto che non è una conquista per me, o cercare di puntare l'ultimo gettone sul numero più improbabile di questa roulette che siamo noi due.
    «Perché, sennò cosa mi fai, Ben?» rischio.
    Mi aspetto una schiumata, che le sue braccia mi mollino di punto in bianco per evitare di soccombere alla rabbia del non riuscire ad avere l'ultima parola, invece mi ritrovo la sua lingua in bocca. Ben mi investe come un treno in corsa, mordendomi le labbra con frenesia, obbligandomi a schiuderle mentre mi tiene la mandibola con una mano. Si apre un varco dentro di me e si spinge oltre, violandomi a più riprese e concedendo a entrambi solo quel secondo per riprendere un minimo di fiato. Si prende tutto quello che vuole e lo lascio fare mentre la mia mente fa scintille all'idea di aver finalmente trovato un modo di farlo cedere; ma proprio mentre sto per rendergli la pariglia, lui si stacca. Ha il viso rosso, lo sguardo acceso e il respiro corto. Si assicura che riesca a stare in piedi da sola, poi mi riprende per il gomito e mi sospinge nuovamente dentro, riportandomi nella sala in mezzo agli ospiti dove mi lascia senza dire una sola parola.

    Un'incredibile normalità, Silvia MacSell

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  6. Che super regalo!!!!!!!! :) Mi sono già innamorata di questo libro...lo voglioooo!!!

    "Senti, è tardi, e sono stanco. Non potremmo..."
    "Non è ancora nato l'uomo a cui concederò di seguirmi su quegli scalini. Se vuoi salire, vai tu per primo."
    "Ma perché?" disse lui spaesato.
    "Terresti gli occhi sul mio fondoschiena per tutto il tempo."
    Scosse la testa. "Sai, Dobbs, a vederti potresti anche passare per una persona sana di mente. Poi apri la bocca e..."
    "Sali per primo, oppure va' a casa" disse Min.
    Cal sbuffò e si avviò sul primo scalino. "Aspetta un attimo. Così sarai tu a guardarmi il fondoschiena per tutti e 32 gli scalini."
    "Sì, ma ci sono buone possibilità che il tuo fondoschiena sia meraviglioso" disse Min. "La situazione è completamente diversa."
    "Il tuo non si vede neanche" protestò Cal. "E' buio e il cappotto è troppo lungo."
    "Sali o vattene" tagliò corto Min. Cal di incamminò.

    Da "Una scommessa per amore" di Jennifer Crusie. Pag. 62-63.

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  7. «It’s not that I don’t like you, Tate.» He sighs heavily and runs his hands through his hair, gripping the back of his neck. «I just don’t want to like you. I don’t want to like anyone. I don’t want to date anyone. I don’t want to love anyone. I just . . .» He folds his arms back across his chest and looks down at the floor.
    «You just what?» I ask, urging him to finish that sentence. His eyes slowly lift back to mine, and it takes all I have to stay seated on this counter with the way he’s looking at me right now—like I’m Thanksgiving dinner.
    «I’m attracted to you, Tate,» he says, his voice low. «I want you, but I want you without any of that other stuff.»
    I have no thoughts left.
    Brain = Liquid.
    Heart = Butter.
    I can still sigh, though, so I do.
    I wait until I can think again. Then I think a lot.


    «Non è che non mi piaci, Tate.» Sospira pesantemente e si passa le mani sui capelli, afferrandosi il retro del collo. «Non voglio piacerti. Non voglio piacere a nessuno. Non voglio uscire con nessuno. Non voglio innamorarmi di nessuno. Solo…» Incrocia le braccia al petto e abbassa lo sguardo fissando il pavimento.
    «Cosa?» Chiedo, esortandolo a finire la frase. Lentamente i suoi occhi si sollevano sui miei, e mi ci vuole una grossa forza di volontà per stare seduta al bancone considerando come mi sta guardando in questo momento – come se fossi la cena de ringraziamento.
    «Sono attratto da te, Tate,» Dice a bassa voce «Ti voglio, ma ti voglio senza altri coinvolgimenti.»
    Non posso pensare lucidamente.
    Il mio cervello = Liquido
    Il mio cuore = Burro
    Posso solo sospirare, quindi lo faccio.
    Da Ugly Love di Colleen Hoover
    Chiedo scusa per la traduzione pietosa, ma non sono un fenomeno in inglese

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  8. sono morta. mi sn sciolta. quando esce in italia?

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  9. I piattini raccogli bava non sono serviti..ho allagato tutta casa con la mia bava xD Grazie per questo splendido Teaser !!! Ti adoriamo Glinda!!!

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  10. Estratto da "The Iron Queen" che fa parte della serie (che amo con tutta me stessa) "The Iron Fey". Non so la pagina perchè sto leggendo l'ebook :)
    “I’m a coward.” Ash’s voice was subdued. “If I cared for you as much as I should, I would end my life and the curse along with it. My existence puts you in danger. If I were no longer here—” “Don’t you dare, Ashallyn’darkmyr
    Tallyn.” I held him tighter, even as he flinched at the sound of his True Name. “Don’t you dare throw your life away for an unknown superstition. If you die—” My voice broke, and I swallowed thickly. “I love you,” I whispered, fisting my hands against his stomach. “You can’t leave. You swore you wouldn’t.” Ash’s hands came to rest over mine, twining our fingers together. “Even if the world stands against you,” he murmured, bowing his head. “I promise.”

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  11. aaaaaaaaaaah mi piace!! :) <3

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  12. ........................................... *__________*

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