martedì 30 dicembre 2014

Teaser Tuesdays #77



Anche col freddo e il gelo, non manca Teaser Tuesdays rubrica ideata dal blog Should be Reading. Sappiate che sono molto, molto arrabbiata con voi. Perché? Facile, perché latitate! O meglio, vi vedo accorrere numerosi sul blog facendo impennare le visite e le visualizzazioni di pagina (cosa per cui vi amo amo amo), ma i commenti scarseggiano! Che succede, siete impigriti dalle vacanze di Natale? Sappiate che ogni volta che decidete di non lasciare un commentino a un post, una fata muore. Sono pessima, lo so, ma forse le minacce funzioneranno più delle lusinghe? 
In ogni caso è il momento del Teaser, a cui spero partecipiate! Le regole sono semplicissime e tutti possono partecipare e condividere con i propri teaser.

Ecco le regoline!

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Andiamo un po' a vedere cosa ho scovato io oggi!

Siccome avevo proprio bisogno di qualcosa di frizzante e dinamico da leggere, ho subito iniziato "Zombie allo specchio".




I cardini della porta cigolarono.
Cole s’intrufolò nella stanza chiudendo subito la porta a chiave in modo che nessuno potesse entrare. L’ansia sparì e provai un gran sollievo, e tutto a un tratto mi sentii elettrizzata.
Era tornato. Sano e salvo.
Era mio.
Quando mi guardò rabbrividii, aspettando trepidante di avere una visione. Sperando di averne una.
Ogni giorno, da quando ci eravamo conosciuti, la prima volta che i nostri sguardi si incrociavano ci capitava di avere dei flash sulla nostra vita futura. In quelle visioni ci baciavamo, combattevamo contro gli zombie o addirittura ci tenevamo per mano seduti su un dondolo. Quella notte, come succedeva quasi sempre da quando ero stata ferita, non accadde nulla e provai solo una profonda delusione.
Perché le visioni erano sparite?
In cuor mio temevo che uno di noi avesse innalzato una specie di barriera emotiva e sapevo che non ero stata io.
Ero troppo innamorata di lui!
Con il testosterone che sprigionava, Cole riusciva immancabilmente ad attirare l’attenzione di tutte le ragazze nel raggio di quindici chilometri. Aveva solo diciassette anni, però sembrava molto più grande. Aveva un sacco di esperienza sul campo di battaglia: combatteva nella guerra tra umani e zombie praticamente da quando aveva cominciato a camminare. E di esperienza ne aveva parecchia anche con le ragazze. Forse troppa. Sapeva esattamente cosa dire, cosa fare... e noi andavamo in brodo di giuggiole. Non avevo mai incontrato nessuno come lui e dubitavo che mi sarebbe successo in futuro.
Era vestito di nero dalla testa ai piedi, come un fantasma della notte. I suoi capelli corvini erano arruffati, pieni di foglie e ramoscelli. Non si era preso la briga di pulirsi la faccia, aveva le guance striate di nerofumo, sporche di terra e sangue.
Così. Maledettamente. Sexy.Gli occhi viola, di una purezza quasi ultraterrena, assunsero un’aria distaccata e imperscrutabile; le labbra si serrarono in un’espressione dura e angosciata. Ma io lo conoscevo bene e sapevo che quella era la sua faccia da ce-l’ho-con-il-mondo-intero-ma-faccio-finta-che-tutto-vada-bene.
«Cosa ci fai ancora in piedi, Ali?»
Ignorai sia la domanda che l’asprezza del tono, consapevole che si comportava così solo perché era molto preoccupato per me. «Cosa c’è che non va?» chiesi. «Cos’è successo là fuori?»
Senza dire una parola posò le armi: i pugnali, i caricatori, le pistole e la sua amata balestra. Mi resi conto che era venuto da me senza passare da casa.
«Ti hanno azzannato?» gli domandai. Soffriva? I morsi degli zombie rilasciavano una tossina urticante. Certo, avevamo un antidoto, ma il corpo umano poteva assorbirne solo una quantità limitata prima di crollare.
«Ho visto Haun» rispose infine.
Oh, no! «Cole, mi dispiace un sacco!» Haun era stato ucciso poco tempo prima dagli zombie. Il fatto che Cole l’avesse rivisto poteva significare una cosa sola: era risorto dalla tomba come nemico.
«Sapevo che sarebbe successo, ma non ero pronto a trovarmelo davanti.» Poi si levò la camicia.
Il suo corpo scolpito mi aveva sempre lasciata senza fiato e fu così anche questa volta, nonostante l’orrore della nostra conversazione. Me lo mangiai con gli occhi: il piercing al capezzolo, così deliziosamente peccaminoso, il petto muscoloso e la tartaruga ricoperti di tatuaggi. Ogni disegno, ogni parola significavano qualcosa per lui: dai nomi degli amici che aveva perso nella guerra alla falce del Cupo Mietitore. Perché Cole era proprio questo: un mietitore di zombie.
Era un vero duro... il cattivo che i mostri avrebbero avuto paura di trovare nei loro armadi.
E si stava avvicinando. Fremevo di eccitazione, aspettando che mi prendesse tra le braccia. Invece mi passò di fianco, si buttò sul letto e si coprì la faccia con le mani piene di graffi.
«Stanotte l’ho incenerito. Eliminato per sempre.»
«Oh, Cole, mi dispiace moltissimo.» Mi sdraiai accanto a lui e gli accarezzai una coscia, cercando di consolarlo. Sapevamo entrambi che in realtà non aveva incenerito Haun e nemmeno il suo fantasma. La creatura con cui aveva combattuto non aveva né la personalità né il carattere del nostro amico. Aveva solo la sua faccia, niente di più. Il suo corpo non era altro che un guscio vuoto mosso da un’inestinguibile sete di cattiveria.
«Non avevi scelta» aggiunsi. «Se l’avessi risparmiato, sarebbe tornato per dare la caccia a te e ai nostri amici, e avrebbe fatto del suo meglio per distruggerci.»
«Lo so, ma questo non rende le cose più facili» sospirò lui.
Lo osservai con maggior attenzione. Aveva ferite arrossate sulle braccia, sul petto e sulla pancia. Gli zombie erano spiriti, fonte di vita – o di morte, in questo caso – e solo altri spiriti potevano lottare contro di loro. Di conseguenza, per affrontarli eravamo obbligati a uscire dai nostri corpi, un po’ come sfilare la mano da un guanto. Ma anche se ce lo lasciavamo alle spalle, inerte, il fisico era ancora collegato allo spirito e qualunque ferita li danneggiava entrambi.

Niente pagina perché lo ho in ebook 


  

ASPETTO I VOSTRI TEASER!

20 commenti:

  1. Thomas non si accorse che il suo cuore aveva preso a battere all'impazzata, né ebbe il tempo di riflettere su cosa poteva aver causato l'esplosione. Tutto ciò a cui riusciva a pensare erano gli altri Radurai, adesso separati da lui. Senza vedere nulla, corse dietro a Brenda, costretto ad affidarle la sua vita.

    Capitolo 30 - La fuga (Maze Runner) - James Dashner

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  2. Ciao, che bello anche io vorrei tanto leggere questo libro....per ora sono impegnata con la quadrilogia di Lois Lowri The giver,il messaggero
    "posso confidarti una cosa che mi rattrista?"Si senti inondato dall'affetto che provava per Jean. A lungo era stato attratto dalle pose civettuole,dalle sue carinerie e astuzie da sciocchina. Ma adesso ,per la prima volta,provo' un sentimento nuovo. Al di là di tutte quelle cose superficiali riusciva a percepire una giovane donna." Buon anno nuovo!!p.s. Ad un giveawy ho scelto il libro Anna vestita di sangue dopo aver letto la tua recensione entusiastica....non vedo l'ora di iniziarlo

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  3. Ciao Glinda! :D Sono più attivo sul gruppo facebook che non qui sul blog, ma mi farò perdonare con qualche riga tratta da The Fiery Heart di Richelle Mead che per ora mi sta piacendo:
    "Duecento" disse.
    "Stronzate" dissi riprendendomi il rubino. "Vale almeno il doppio."
    Mi venne in mente che se non avessi bevuto il rum, avrei avuto lo Spirito a mia completa disposizione per costringerlo ad alzare il prezzo. Immediatamente, mi pentii di averlo anche solo pensato. Persino io avevo una coscienza e c'era una ragione per cui i Moroi proibivano l'uso della compulsione.
    Il tizio scrollò le spalle. "Allora fai un annuncio. Vendilo su internet. Vuoi i soldi in fretta? Questo è ciò che avrai."
    Per un momento fui tentato di andarmene, ma la disperazione mi fece restare dov'ero. Duecento erano meno da ripagare e inoltre, avevo davvero bisogno di più di quello per sopravvivere alle successive due settimane?" -The Fiery Heart, Richelle Mead pag. 152
    Il libro è in inglese, e questa è una mia traduzione. Per chi se lo stesse chiedendo, sì, è proprio Adrian Ivashkov a parlare e questa parte, insieme alle cinque o quattro pagine successive mi costretto a finire un intero pacchetto di fazzoletti :(

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  4. Buonasera :* So che sto per scrivere una parte abbastanza lunga ma non posso farne a meno *-* scusatemi! È un pezzo del capitolo 17 (non so la pagina) di I segreti di Coldtown che ho appena finito di leggere e che amo :)

    — Devo andare — disse Gavriel, buttando indietro i capelli neri e guardandola con la disperata sincerità di un ubriaco o di un folle. — Starai attenta, vero? Questa città è affamata. — Te ne vai ora? — gli chiese Tana. Avrebbe dovuto sentirsi sollevata, sapendo ciò di cui era capace, ma non voleva che se ne andasse. — È quasi l'alba. Non sai nemmeno dove andare. Gavriel sorrise, un sorriso vero, il tipo di sorriso che i ragazzi veri facevano alle ragazze vere. — È passato molto tempo dall'ultima volta che qualcuno si è preoccupato per me.
    Tana parlò con voce il più ferma possibile: — Non farti prendere. Gavriel esitò, chiaramente sorpreso da quelle parole. Poi sorrise ancora, inclinando la testa in un leggero inchino per dirle che aveva capito anche quello che non aveva detto. — Viaggiare insieme a te è stato un piacere per cui ogni ritardo perde di importanza, ma non posso tardare oltre. — Ricordi cosa mi hai detto nell'auto? — chiese a Gavriel. — La morte ha i suoi preferiti. Coloro che sono cari alla morte, non muoiono. — Io non sono tra i preferiti. — Nel pronunciare quelle parole la sua espressione cambiò. Posò le dita sulla spalla di Tana. I suoi occhi brillavano come gemme nel momento in cui si chinò su di lei. — Ma permettimi di avere un'ultima cosa che non merito. Tana si ritrasse automaticamente, pensando che volesse morderla. Poi, sbalordita, capì che non erano affatto quelle le sue intenzioni. Le labbra di Gavriel sfiorarono le sue leggermente, come se volesse darle la possibilità di respingerlo. Tana chiuse gli occhi stretti per cancellare la cosa terribile che stava per fare e lo attirò più vicino a sé.

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    1. Dio adoro questo libro l'ho riletto 3 volte...adoro Gavriel, adoro il modo in cui è stato scritto...adorerei anche un seguito che purtroppo non avrò mai...

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    2. Anche io vorrei troppo un seguito.. o almeno sapere come va a finire tra loro.. ci hanno lasciato un finale aperto :(

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    3. BELLISSIMOOOOOO!! Sono innamorata di Gavriel ☺️☺️

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  5. Oh Finalmente questo romanzo lo attendo da un anno!
    Io sto leggendo Il cavaliere d'inverno: Avrebbe voluto chiedergli: Quando? Ma si limitò a dire: D'accordo. Sentiva il desiderio di tornare sul tram o alla fermata dell'autobus, al magazzino, per strada, da qualunque altra parte, purché non fosse a casa senza di lui.

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  6. Bellissimo estratto Glinda! io sto leggendo il fantastico Shiver, che amo alla follia! Ecco il mio estratto:
    "

    Spinsi il naso nella sua mano; il profumo del suo palmo, tutto zucchero e burro e sale, mi riportò a un’altra vita.
    Poi vidi i suoi occhi. Svegli. Vivi.
    I suoi occhi nei miei occhi. Il suo sangue sul mio muso.
    Stavo andando in pezzi, dentro e fuori.
    La sua vita.
    La mia vita.

    Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno con magnetici occhi gialli. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Quando un ragazzo viene ucciso dai lupi, nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un’altra volta. Forse per sempre.".

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  7. Trovavo decisamente ironico il fatto di essere dotata di ali e tuttavia di sentirmi così costretta così in trappola.Proprio per via della mia condizione,ero più incline di altri a notare le piccole ironie della vita.
    Le collezionavo:l'amore arrivava quando meno te lo aspettavi e se qualcuno diceva che non voleva farti del male,alla fine di sicuro te ne faceva.
    "Lo straordinario mondo di Ava Lavander"

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  8. Ah be'. Ma io vi amo. Le vostre letture sono... WOAH, STUPENDE! I miei lettori: i migliori del mondo intero.

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  9. -Avevi detto che volevi rimanere mia amica- le disse a bassa voce
    Celaena chiuse gli occhi per un momento- e lo pensavo-
    -Allora sii mia amica- la pregò lui con voce normale - cena con me,gioca a biliardo con me. Dimmi che libri stai leggendo...o comprando- aggiunse ammiccando verso i pacchetti.
    Dorian fece un passo verso di lei mostrandole i palmi delle mani - vuoi che combatta per te? E' questo che vuoi?-
    -No- rispose lei piano - Voglio solo che mi lasci in pace-
    Negli occhi di Dorian brillarono le parole non dette. Celaena lo guardò, immobile, finchè lui non uscì in silenzio.

    Amo Dorian...e mi rammarico nel leggere che Celaena lo lascia andare allontanandolo...

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  10. dalla "Corona di mezzanotte" di S. J. Maas

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  11. “Ho trascorso un’esistenza intera fra le pagine dei libri.
    In mancanza di relazioni umane, ho stretto legami con personaggi di carta. Ho sperimentato l’amore e la perdita per mezzo di storie ambientate nel passato; ho vissuto l’adolescenza di riflesso. Il mio mondo è una ragnatela intricata di parole che connettono arto con arto, osso con tendine, pensieri con immagini. Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
    Vogliono cancellare ogni segno d’interpunzione dalla mia vita, e non credo di poterglielo lasciar fare.”

    Estratto di: Mafi, Tahereh. “Schegge di me: Io ho una maledizione, io ho un dono.”

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    1. Libro eccezionale! Proprio come il secondo della saga, peccato che non l'abbiano pubblicato anche in italiano.

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  12. "I want him to kiss me. I imagine the way his full lips would feel, firm, yet soft. I imagine The way his hands would feel on my back; pulling me closer, closer, closer. But he doesn't move and neither do I." - Nocte di Courtney Cole.
    L'ho conosciuta grazie a te e ti adoro per questo. Consiglio a tutti di leggere questo libro perché è un capolavoro!

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    1. Io ora ho cominciato a leggerlo *-* sono solo al secondo capitolo ma mi piace un sacco!

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    2. Io l'ho appena terminato e non riesco a smettere di piangere. Sono sconvolta.
      Stupendo, davvero stupendo.

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  13. Non vedo l'ora di leggere Zombie allo specchio... io sto leggendo Cinquanta sfumature di grigio e finora devo dire che mi piace ma non ne sono molto convinta. Vedrò come va a finire!

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