venerdì 29 novembre 2013

Words of Love #28


Torna Words of Love, un meme che vi farà impazzire, vi toglierà il fiato e pure il sonno, diventando la vostra nuova ossessione! In cosa consiste? Semplice!Ogni settimana trascriverò una scena particolarmente romantica e perché no, un po' hot, da uno dei libri che sto leggendo o che ho letto (diciamo tipo un teaser). Voi potrete fare lo stesso nei commenti ovviamente ma ricordate che ci troviamo in un blog frequentato da persone di tutte le età, perciò NON sono ammessi passaggi troppo SPINTI, VOLGARI o ESPLICITI! E fate anche attenzione a non fare spoiler! Fate i buoni, mi raccomando!


Le mie Words of Love di questa settimana sono tratte da...

"Hopeless", d Colleen Hoover, uno dei migliori libri letti in questo periodo. L'ho recensito per voi qui e, prestissimo, pubblicherò un capitolo inedito (lo stesso da cui è strato tratto l'estratto di oggi), narrato dal punto di vista di Holder, il protagonista maschile. 



So che non lo fa di proposito, ma distrae la mia lettura. Studia i movimenti della mia bocca, gioca con i miei capelli. Ogni volta che giro pagina gli lancio un’occhiata e vedo la sua espressione concentrata, sempre uguale. Concentrata a tal punto che, mi rendo conto, non sta ascoltando una sola parola. Chiudo il libro e me lo appoggio contro il petto.
«Perché hai smesso di parlare?» dice, il volto impassibile, sempre focalizzato sulle mie labbra.
«Parlare? Holder, sto leggendo. C’è una bella differenza. Mi sa che non sei stato per niente attento.»
Mi guarda e sogghigna. «Oh, sono stato molto attento, invece... alla tua bocca. Magari non alle parole che uscivano, ma alla tua bocca sì.»
Mi scosta dal suo petto, mi distende sulla schiena e poi mi scivola di fianco, tirandomi a sé. La sua espressione non è cambiata e mi fissa come se volesse mangiarmi. E in un certo senso vorrei che lo facesse.
Mi percorre le labbra con i polpastrelli, lentamente. È una sensazione incredibile; ho paura a respirare, temendo che possa fermarsi. È come se le sue dita avessero preso contatto con ogni punto sensibile del mio corpo.
«Hai una bella bocca» dice. «Non riesco a smettere di guardarla.»
«Dovresti assaggiarla. È buona.»
Lui chiude gli occhi ed emette un lamento, premendo la fronte contro il mio collo. «Smettila, diavolo tentatore.»
Io rido scuotendo la testa. «No, no. Questa stupida regola l’ha inventata tu, non vedo perché dovrei.»
«Perché sai che ho ragione. Non posso baciarti stasera perché un bacio porta un’altra cosa, che porta a un’altra cosa e a questa velocità il prossimo week-end avremmo già bruciato le tappe. Non ti va di aspettare un po’ per le nostre prime volte?» Lui si stacca dal mio collo e mi guarda.
«Prime volte? Quante prime volte ci sono?»
«Non così tante, per questo è bello tenerle da parte. Da quando ci siamo conosciuti ce ne siamo già giocate troppe.»

mercoledì 27 novembre 2013

ESTRAZIONI GIVEAWAY SHADOWS DI JENNIFER ARMENTROUT E SHADES OF LIFE DI GLINDA IZABEL

Come molti di voi mi hanno fatto notare, avevo completamente dimenticato di estrarre nomi dei vincitori dei giveaway in corso. Non l'ho fatto per incuria, ma perché ho davvero molto lavoro di cui occuparmi in questo periodo e prendendomi cura di tutto da sola, non è sempre facile stare dietro a ogni cosa. Mi perdonate, vero? Spero di sì perché ho molte sorprese in serbo per voi e so che ne sarete felici. Ma andiamo a quello che più vi preme: i nomi di chi si porterà a casa i premi in palio dei due giveaway! Cominciamo con l'annunciare il nome di chi ha vinto i gadget di Shades of Life.

VINCE BORSA, SEGNALIBRO E SEGNALIBRO GIOIELLO

SONIA C.!

Ah, dolcezza, non potrei essere più felice! La fortuna ha baciato una fan sfegatata di Juniper e Logan e io sono euforica!



SI PORTA A CASA IL LIBRO SHADOWS DI JENNIFER ARMENTROUT

Recensione "Il nostro infinito momento" di Lauren Myracle

Pubblicato da qualche giorno, "Il nostro infinito momento" di Lauren Myracle è un libro che si colloca tra quelli indirizzati a un pubblico new adult e quelli indirizzati a un pubblico young adult. Non è stata una brutta lettura, anzi. Ma speravo in qualcosa in più.


Data di pubblicazione: 21 Novembre 2013 
Titolo: Il nostro infinito momento
Traduzione: Brunella Palattella
Casa editrice: Newton Compton
Autrice: Lauren Myracle 
Prezzo cartaceo: 9.90 €
Prezzo ebook: 4,99 €
Il mio voto:



Per tutta la vita Wren Gray non ha fatto altro che compiacere i genitori, e i loro desideri sembravano coincidere perfettamente con i suoi. Ma ora che il diploma si avvicina e sta per diventare una donna, si rende conto che qualcosa in lei è cambiato. Wren sente che è arrivato il momento di seguire il proprio istinto e i propri sogni. Ma non è facile capire che cosa desidera veramente e per chi batte davvero il suo cuore…

Charlie Parker invece sa benissimo che cosa desidera, perché è qualcosa che ha sempre sognato. Charlie ama Wren, e la ama dal primo momento in cui l’ha vista. Wren è bellissima, brillante, una persona speciale, e Charlie ha paura che non potrebbe mai innamorarsi di un ragazzo timido e problematico come lui pensa di essere.

Eppure il destino è scritto nelle stelle. E nell’estate dopo la fine della scuola Wren e Charlie si incontreranno... Le anime sono difficili da far venir fuori, così rinchiuse come sono nei loro corpi…


La mia recensione

Questo romanzo mi ha dato esattamente ciò che mi aspettavo, ovvero una storia carina da leggere in una manciata di ore, che non lascia il segno, ma non si fa nemmeno odiare. Sicuramente, se fosse stata narrata in prima persona e non in terza, l'intera vicenda narrata ne "Il nostro infinito momento" sarebbe stata più coinvolgente, ma non si possono esprimere desideri irrealizzabili. L'autrice, Lauren Myracle, ha deciso di raccontare la semplice avventura di due anime affini, che affrontano le difficoltà della vita e del passaggio generazionale che attende ogni adolescente una volta finito il liceo. 
C'è da dire che non condivido la campagna pubblicitaria con cui il libro è stato promosso, spacciandolo per un libro pseudo-erotico e facendo leva sul fatto che la Myracle sia una delle autrici più censurate d'America. "Il nostro infinito momento" non è assolutamente un romanzo erotico, punto. Ci sono pochissimi momenti di intimità tra i due protagonisti e sono stati narrati con estrema semplicità: se i classici preliminari o qualche approccio al sesso tra due ragazzi sono da considerare erotici, allora non ho capito nulla della vita. 
Riguardo al fattore "censura", è vero: Lauren Myracle è stata più volte censurata negli Stati Uniti, ma non certo per questo innocentissimo libro. I romanzi che hanno subìto più censure sono stati quelli in cui l'autrice ha affrontato temi "scottanti" quali l'omosessualità tra adolescenti e l'abuso sessuale. 
Ergo: se cercate un libro hot, girate pure a largo perché qui non c'è nulla per voi. Se, invece, cercate una semplice e dolce storia d'amore, non troppo originale, ma che ha comunque dei bei momenti, allora fatevi avanti!
Deglutì. «E gli alberi?»
Lui fece una smorfia. «Gli alberi?»

«Hanno un'anima?», chiese lei, perché in quel momento sembrava che l'avessero. Le foglie frusciavano, bisbigliando shushhhh, shushhh. I rami formavano un tetto sopra le loro teste. In un momento fuori dal tempo. Solo loro due. Gli occhi fissi in quelli dell'altro. I loro corpi, ora che Charlie si era messo sul fianco, formavano delle parentesi nelle parentesi, e in quelle parentesi, le loro anime si erano incontrate. Come radici. Come dita. Come nuvole e schegge di luna splendente. Da "Il nostro infinito momento"

Ci troviamo in un liceo di Atlanta, dove i maturandi Wren e Charlie stanno per prendere il diploma. A un occhio poco attento sembrerebbe che l'unica cosa che accomuni questi due sia l'attestato che dichiarerà finita la loro avventura di liceali, ma non è così. E' vero, Wren è ricca, brillante, ammirata da tutti, mentre Charlie viene dai bassifondi ed è un outsider, ma c'è dell'altro. Entrambi non hanno mai conosciuto l'amore, entrambi devono trovare se stessi, entrambi hanno degli scheletri nell'armadio.
Come ho detto la storia è narrata in terza persona e alterna il punto di vista dei protagonisti. Ecco dunque che sin da subito ci rendiamo conto di quali siano le problematiche che impediscono a Wren e Charlie di essere felici. 
Lei è quasi un prolungamento dei propri genitori, che pensano di poterla controllare senza alcuno scrupolo, decidendo persino quali siano i suoi gusti alimentari. Lui è un ragazzo tormentato con problemi familiari, che non riesce a fidarsi abbastanza del prossimo a causa del proprio oscuro passato. 
I due si incontrano e si innamorano proprio nel momento più cruciale delle loro vite: lei deve scegliere cosa fare del proprio futuro, lui ha una decisione importante da prendere riguardo ai suoi genitori adottivi. 
Quando il loro amore sboccia, fanno scintille. Ma non sono tutte rose e fiori. Wren, che è la classica ragazza che non ha mai fatto altro che compiacere i suoi, non ha mai avuto un ragazzo, motivo per cui teme di non poter rendere felice Charlie. Lui, invece, ha avuto una relazione disfunzionale per quasi tutta la durata del liceo e non crede di essere abbastanza per la perfetta Wren. E, come se non bastasse, il loro tempo insieme è limitato: quando l'estate finirà dovranno separarsi. Può l'amore superare anche gli ostacoli più insormontabili?

L'idea di perderlo le fece capire quato lo desiderasse, perché . L'amore. Charlie e Wren. Le loro anime entravano in collisione. Erano esseri umani e commettevano errori, entrambi, ma Wren da sola non aveva nessun altro. Con Charlie, era la metà di quel "noi" di cui lui parlava, solo che non riuscì a esprimere quello che sapeva: che insieme non erano uno. Erano molto più di uno.  Da "Il nostro infinito momento"

martedì 26 novembre 2013

Teaser Tuesday #62


Torna l'appuntamento con Teaser Tuesdays rubrica ideata dal blog Should be Reading, che posto ogni martedì. 

Le regole sono semplicissime e tutti possono partecipare e condividere con i propri teaser! 


Ecco le regoline! 


  • Prendi il libro che stai leggendo;
  • Aprilo in una pagina a caso;
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto. 


Andiamo un po' a vedere cosa ho scovato io oggi!



Da L'oceano alla fine della strada, di Neil Gaiman di cui vi mostro la cover originale perché quella italiana è davvero pessima. (qui)


Non avevo idea di dove ci trovassimo, ma non riuscivo a credere che fossimo ancora sui terreni degli Hempstock, tanto meno che quello fosse il mondo nel quale ero cresciuto. Qui il colore del cielo era l’arancione sbiadito di una spia luminosa; le piante, aguzze, simili a enormi aloe seghettate, erano di un cupo verde argenteo, tanto da sembrare forgiate con il bronzo dei cannoni.
La moneta che tenevo nella sinistra, e che era stata scaldata dal calore del mio corpo, cominciò di nuovo a raffreddarsi fino a diventare gelida come un cubetto di ghiaccio. Con la destra stringevo la mano di Lettie Hempstock più forte che potevo.
«Ci siamo» disse.
Lì per lì pensai di avere davanti un edificio; che fosse una specie di tenda, alta come una chiesa di campagna, fatta di tela rosa e grigia agitata dalle raffiche di vento, sotto il cielo arancione; una sbilenca struttura di tela, consumata dalle intemperie e strappata dal tempo.
Poi si girò e ne vidi la faccia, e alle orecchie mi giunse un uggiolio, come di un cane bastonato, finché non mi resi conto che a piagnucolare ero io.
Una faccia irregolare, gli occhi due buchi profondi nel tessuto. E dietro non aveva niente, una maschera di tela grigia grande quanto non avrei mai potuto immaginare, tutta lacera e a brandelli, agitata dalle raffiche del vento di tempesta.
Qualcosa si spostò, e l’essere cencioso rivolse lo sguardo in basso.
«Rivela il tuo nome» intimò Lettie Hempstock.
Una pausa di silenzio. Occhi vuoti erano puntati su di noi. Poi, una voce piatta come il vento disse: «Io sono la signora di questo luogo. Sono qui da lungo, lungo tempo. Da prima che i nanerottoli cominciassero a sacrificarsi l’un l’altro sulle rocce. Il mio nome è mio, piccina. Non tuo. Perciò lasciami stare, prima che vi spazzi via tutti». Fece un gesto con il braccio che pareva una vela maestra strappata, e mi sentii rabbrividire.

lunedì 25 novembre 2013

#ODIOLESERIEINTERROTTE




Sognalettori, questo è un post che non poteva mancare su Atelier dei Libri. Giusto qualche giorno fa avevo parlato di un paio di petizioni contro l'interruzione di due serie che io adoro e, proprio in seguito all'annuncio di tali interruzioni, i lit-blog si sono uniti per far sentire nel web la voce dei lettori. E non è una voce felice, quella che stiamo amplificando nei nostri spazi virtuali. E' una voce rabbiosa, che gronda delusione. E' la voce dei lettori traditi.
Potrebbero sembrare parole forti, le mie, eppure sono quanto mai vere. Da lettrice è così che mi sento quando una Casa Editrice decide, per motivi aziendali, di interrompere una serie: tradita. 
Iniziare una serie letteraria equivale a mettere la propria fantasia e i propri sogni, tra le pagine di un libro, iniziare un viaggio avventuroso che possa condurci verso lidi sconosciuti. Ma, sempre più spesso, questo viaggio non vede la fine. Perché? Be', perché non siamo stati fortunati abbastanza da scegliere di iniziare una serie di successo! E che succede quando una serie non vende? Viene interrotta o sospesa a tempo indeterminato. 
E sì, miei cari, il precariato colpisce anche le serie libresche, in particolare quelle di genere "paranormal romance", "urban fantasy" e "romace". Noi, lettori precari, siamo in balia delle decisioni delle Case Editrici, che fanno il bello e il cattivo tempo. Se da una parte sembrano volerci accontentare iniziando sempre nuove e interessanti saghe, dall'altra ci infliggono colpi bassi, interrompendo le serie a cui già ci eravamo affezionati! 

#ODIOLESERIEINTERROTTE vuole far luce sull'assurdità della situazione in cui i lettori italiani devono muoversi. La lista delle serie interrotte è così lunga da non poter essere contenuta in un intero Rotolone Regina, ed è destinata ad allungarsi ulteriormente. Perché? Ma perché, a quanto pare, alcune Case Editrici italiane preferiscono tentare la fortuna iniziando serie tutte nuove, piuttosto che fidelizzare i propri lettori portando a termine ciò che hanno iniziato. 

Voi lettori volete partecipare a questa protesta assieme a noi? Bene, vi aspettiamo LUNEDI' 25 NOVEMBRE (OGGI) ALLE ORE 17:00 SU TWITTER E FACEBOOK CON L'HASHTAG #ODIOLESERIEINTERROTTE! Facciamo sentire la nostra opinione, proponiamo modi alternativi in cui le Case Editrici potrebbero accontentarci, chiediamo che la smettano di dare inizio a nuove serie troncando quelle che hanno iniziato!

Come dicevo, le serie interrotte sono tante. Quante? La bellezza di 106. CENTOSEI SERIE INTERROTTE e la lista è in continuo aggiornamento ed è destinata a crescere, dati che le Case Editrici non sembrano accorgersi di quanto la situazione stia degenerando.
La risposta che Fanucci e Leggereditore (entrambe appartenenti al gruppo Fanucci) hanno dato ai lettori in seguito al movimento #ODIOLESERIEINTERROTTE, è la prova lampante di quanto sottovalutino il nostro pensiero, perciò facciamoci sentire. In data 22 Novembre 2013 La Fanucci ha infatti detto risposto dicendo:

Care lettrici e cari lettori, 

abbiamo letto con attenzione la vostra richiesta sulle serie interrotte (#odioleserieinterrotte) e stiamo valutando alcune delle vostre proposte che potrebbero risultare praticabili, nonostante le tante incognite legate ad ogni singola serie, speriamo quindi di farvi sapere presto qualcosa.

Intanto siamo felici di annunciare la pubblicazione, prevista per la primavera del 2014, del primo episodio della serie Troubleshooters di Suzanne Brockmann: L’eroe dimenticato (The unsung hero).

A risentirci per un aggiornamento sulle altre serie segnalate.
A presto. Fonte


Traduzione: vediamo cosa possiamo fare per le serie interrotte, ma sapete una cosa? Iniziamo una nuova serie (speriamo di non interrompere pure quella)!

Non era esattamente questa la reazione che cercavamo, no.

venerdì 22 novembre 2013

From my Cookbook #3: "I migliori cookies d'America" e un estratto di Wait for you di J.Lynn (Jennifer Armentrout)


Tutti quelli che sono passati almeno una volta sul mio blog hanno letto sul mio profilo che sono appassionata di cucina. Ecco così che nasce From my Cook Book, rubrica a cadenza casuale in cui vi aprirò il mio libro di ricette e vi svelerò qualche magico segreto per allietare le vostre gole e i vostri pancini! 
Ogni ricetta sarà accompagnata da una foto del piatto finito e abbinata a un libro. Nei commenti possiamo parlare del piatto, dei libri, dei vostri segreti di cucina e scambiarci anche ricettine! E, ovviamente, se doveste rifare la mia pietanza correte a parlarmi dei vostri risultati!

"New York Times Chocolate Chip cookies, adattati da Jacques Torres"


La ricetta di oggi è davvero semplice e deliziosa e so che farà impazzire la maggior parte di voi perché su facebook me l'avete chiesta a gran voce! Si tratta dei "New York Times Chocolate Chip cookies, adattati da Jacques Torres" una versione eccezionale dei famosissimi chocolate chip cookies. Questa ricetta è stata eletta da molti food blogger americani come "i migliori cookies in assoluto", ecco perché non potevo evitare di provarla non appena l'ho trovata in rete e, devo ammettere, che sono davvero I COOKIES PIU' BUONI CHE ABBIA MAI ASSAGGIATO. La ricetta non mi appartiene, l'ho solo tradotta e adattata alle unità di misura italiane, facendo qualche sostituzione strategica.
Il libro che associo a questi favolosi biscotti è il chiacchieratissimo "Wait for you" di J.Lynn (pseudonimo di Jennifer Armentrout) che io ho recensito tempo fa (qui) e che sarà pubblicato a Gennaio dalla Nord con il titolo "Ti aspettavo". Perché ho deciso di associare questo libro ai biscotti di oggi? Perché Cam e i cookies hanno un rapporto davvero particolare e non potrò mai più addentare un biscotto al cioccolato senza pensare a lu.

Gli ingredienti

  • 445g di farina
  • 6g di bicarbonato di sodio
  • 7g di lievito
  • 7g di sale
  • 280 gr di burro
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 237 gr di zucchero bianco
  • due uova
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (anche una bustina di vanillina va bene)
  • 550 grammi di cioccolato fondente o al latte in gocce (io però ho usato le tavolette  di cioccolato al latte, bianco e fondente, tagliate in tocchetti. Le preferisco così)
  • Sale per spolverizzare i biscotti prima di infornarli

giovedì 21 novembre 2013

Regali, ringraziamenti, videonterviste e confessioni. Arriva "Shades of Memories", a grande richiesta, una piccola e romantica novella gratuita di "Shades of Life"


Sognalettori, molti di voi ormai sapranno che la vostra blogger preferita (e poco modesta) ama scrivere. Immagino che lo abbiate intuito dai fiumi di parole che spargo su questo angolo del mondo cibernetico e, i più affezionati di voi, sicuramente avranno anche assistito al momento in cui ho cominciato a muovere i primissimi passi nell'editoria (digitale, per adesso).
Per chi non conoscesse la storia, ecco il riassunto delle puntate precedenti. 
Circa un anno e mezzo fa, ha avuto inizio un'avventura davvero particolare per me. Ho preso parte al concorso letterario I-Fantasy di Fazi, in cui a scegliere le opere finaliste sarebbero stati i lettori. Ho iniziato a scrivere una storia d'amore e fantasmi e, come per magia, ha preso vita "Shades of Life": un romanzo breve, una novella lunga, una storia senza pretese, ma piena di sentimento. Io non so bene come chiamarlo, ecco. Mi limito a definirlo un pezzo del mio cuore e di solito mi basta.
Nel giro di qualche mese, mi sono vista travolgere da un uragano di consensi e soddisfazioni. "Shades of Life" è stato scelto dai lettori come finalista e poi è stato proclamato dalla giuria interna come vincitore del concorso. La mia creatura è stata pubblicata in versione ebook dalla Fazi nella collana Lain, ovvero una delle mie collane preferite in assoluto. Le mie parole sono volate verso una schiera di lettori meravigliosi.
Se, un anno e mezzo, fa qualcuno mi avesse detto che in futuro avrei avuto la mail zeppa di messaggi appartenenti a persone entusiaste per l'ultimo libro che avevano letto, io avrei detto: "Be', certo. E' quello che mi succede ogni giorno!". Ma mai e poi mai avrei creduto al fatto che, il libro per cui tutti questi lettori mi avrebbero scritto, sarebbe stato il mio. IL MIO. 
La mia passione per lo scrivere è smisurata, così come lo era la convinzione che mai avrei trovato il coraggio di dare le mie opere in pasto al pubblico. Eppure, per una strana congiunzione astrale, è successo ed è stato bellissimo. So che, agli occhi di "Scrittori" con la maiuscola che si nutrono di parole e vedono i propri libri esposti sugli scaffali affianco a quelli di Jane Austen, ciò che sto vivendo non è atro che la sciocca illusione di una ragazza che si emoziona per le piccole cose della vita. 
Ma, per me che sono proprio quella ragazza, per me che del mio passato ricordo solo lacrime e tormento, per me che di soddisfazioni così appaganti non ne avevo mai provate, be' per me quella che sto vivendo è un'avventura bella da mozzare il fiato. 
Io, che ogni momento di questa avventura lo vivo con gli occhi ben aperti, sono più che consapevole di dover tutto a chi mi segue e mi sostiene, credendo nella forza delle mie parole, sognando i miei stessi sogni, ridendo delle mie stesse gioie. E quelle persone SIETE VOI: lettori del mio blog, del mio libro, della mia vita; blogger valorosi e pieni di estro, che avete dato una possibilità alla mia storia, credendo in lei; amici sinceri che ho incontrato sul mio cammino. 
Ed è per voi, per dimostrarvi quanto io tenga in considerazione le vostre richieste, che ho deciso di scrivere una piccola novella che vede come protagonisti Juniper e Logan, i fantasmi che infestano il mio cuore e, in parte, anche i vostri. "Shades of Memories", questo è il titolo del capitolo inedito in questione, è il frutto dei vostri desideri espressi in pubblico e in privato. 
Mi avete chiesto di poter accedere a uno scorcio del passato di Logan e Juniper e io ho dato alla mia fantasia il permesso di aprirvi i suoi cancelli.
Non potendovi ringraziare tutti uno per uno, spero che vi accontenterete di un abbraccio collettivo e che apprezzerete questo piccolo, ma prezioso, tassello della storia dei vostri fantasmi innamorati preferiti! Sappiate che le vostre richieste non cadranno mai nel vuoto: i vostri desideri sono chiusi in un cassetto che custodisco con cura e spero di poterli esaudire tutti!

Di seguito troverete un pezzettino dell'estratto e poi tutti i link per leggerlo in versione completa o scaricarlo! In origine "Shadeso of Memories" è stato pubblicato sul blog Reading is Believing, in occasione dell'ultima tappa del "Gruppo di Lettura" che Denise ha dedicato a Shades of Life! 
Ringriazamo tutti la dolce Denise, dunque, che mi ha spinto a condividere con voi questo capitolo inedito della mia storia e che mi ha anche permesso di partecipare a una bellissima intervista fatta dai lettori, a cui ho risposto con un video che condivido anche qui, per tutti quei lettori che non hanno partecipato al "GDL" (guardatemi!).

"Shades of Memories"



Successe così, mentre me ne stavo con la testa posata su una lapide, a guardare le nuvole nel cielo. Logan pizzicava dolcemente le corde della chitarra che gli avevo regalato – ormai la portava sempre a tracolla nella sua custodia di pelle materializzata per l’occasione –, intonando "Candy" di Paolo Nutini. Mi aveva insegnato un sacco di canzoni nuove, da quando eravamo assieme. Diceva che già le conoscevo, ma che le avevo dimenticate ed ero certa che fosse proprio così. Non era facile pensare, persa nell'abisso dei miei ricordi sepolti, ma adoravo lo stesso crogiolarmi nella consapevolezza di avere avuto un passato.
La sua voce mi cullava sempre verso lidi sconosciuti, in cui mi piaceva perdermi. Non ero certa che avesse idea dell’effetto che quella canzone avesse su di me, ma non lo guardai per controllare se stesse sfoggiando uno dei suoi sorrisetti compiaciuti.
Mi limitai a godermi quell’incantevole attimo di pace nel cimitero di Bonaventure, posto che prima quasi temevo e che allora, invece, era diventato uno dei nostri rifugi preferiti. Il vento caldo di mezzogiorno mi scompigliava i capelli, l’erba mi solleticava la pelle nuda delle gambe, lasciate scoperte dal vestito scampanato anni cinquanta che avevo indosso, le vibrazioni della voce roca e sensuale di Logan mi tenevano in uno stato di placida beatitudine.

martedì 19 novembre 2013

Recensione "Il confine dell'eternità" di J.A. Redmerski

Letto in anteprima, "Il confine dell'eternità" di J.A. Redmerski è il secondo capitolo nella serie "The edge of never", serie che si arricchirà a breve di una novella dedicata a due personaggi secondari che incontriamo proprio in quest'ultimo romanzno. La novella ha già una copertina (qui) e si intitolerà "Song of the Fireflies", ma non so se arriverà in Italia.


Titolo: Il confine dell'eternità (The edge of never #2)
Data di pubblicazione: 20 novembre 2013
Autrice: J.A. Redmerski
Editore: Fabbri Editori
Prezzo: 14, 90 €


Si sono conosciuti in un viaggio fuori da ogni regola. E di certo Camryn e Andrew non sono tipi regolari. Si sono lasciati tutto alle spalle e sono partiti, insieme. Si sono amati sotto la pioggia, si sono rincorsi dentro i rispettivi dolori, hanno rivelato le loro fragilità più grandi e hanno imparato a proteggersi da tutto e da tutti. Ora, dopo mesi on the road, aspettano una bambina. Nonostante la preoccupazione per la gravidanza inaspettata, la precarietà e le prime tensioni con i genitori, il loro rapporto è più forte di ogni altra cosa. Ma in agguato c’è una tragedia che potrebbe dividerli per sempre, una catastrofe che nemmeno loro sono pronti ad affrontare. Quel che non ti uccide ti rende più forte: sapranno superare insieme questa prova? O il loro rapporto, cresciuto al di fuori delle regole, non è destinato a durare per sempre?



La mia recensione


Questa è una recensione molto difficile da fare, per me. "Il confine di un attimo" è stato uno dei libri più belli che io abbia letto nel 2013. Sono innamorata di ogni singola riga che quel romanzo contenga, ogni momento di lettura mi è sembrato unico e favoloso: irripetibile. E' proprio qui nasce il problema. La storia raccontata dall'autrice nel primo romanzo è così intensa, divertente e unica, da non aver bisogno di un seguito
In effetti, a mio parere, il finale che la Redmerski aveva riservato a Camryn e Andrew era la giusta conclusione che questa storia meritava. Ma sappiamo come sono andate le cose, no? I fan hanno chiesto a gran voce un secondo libro, l'autrice ha deciso di accontentarli ed ecco che arriva l'anticipatissimo "Il confine dell'eternità". Per un attimo, uno solo, sono stata felice di questo seguito. Ma qualcosa, nel profondo, mi diceva che nessuna trovata avrebbe mai potuto eguagliare la bellezza del primo libro e, purtroppo, così è stato
Voglio sottolineare che io sono una fan sfegatata di Cam e Andrew, li amo alla follia e la mia recensione negativa non intacca assolutamente l'opinione che ho del primo capitolo della loro saga. E, ancor di più, vorrei che tutti coloro che ameranno "Il confine dell'eternità" leggano la mia recensione senza vederla come un attacco diretto a chi ha apprezzato questo romanzo. Vi assicuro che scrivere una recensione negativa per questo libro fa più male a me che a chiunque altro. 
Sia chiaro, non si tratta di un libro brutto, le mie tre stelle infatti lo promuovono come un libro sufficente, ma essendo il seguito di uno dei libri che più ho amato, mi ha davvero lasciato con l'amaro in bocca.
Come sempre, quella che segue, sarà una recensione assolutamente priva di spoiler, in modo che tutti possano leggerla senza paura.

Ma ciò che è stato è stato, e continuare a crogiolarsi nel proprio dolore, rifiutandosi, per qualsiasi motivo, di fare ciò che ci rende felici è una grandissima cazzata. Sarebbe un suicidio. Un lento e doloroso suicidio. Se Camryn mi avesse risposto di no, l’avrei sollevata di peso tra calci e urla e l’avrei buttata sul sedile posteriore dell’auto. Perché questa è la nostra vita: ci siamo incontrati in viaggio, in viaggio abbiamo imparato a conoscerci e amarci, e in viaggio rimarremo per chissà quanto tempo. Perciò è questo che faremo, finché non sarà chiaro che è venuto il momento di cambiare di nuovo. Andrew "Il confine dell'eternità"

A volte il destino gioca strani scherzi. Ti spezza il cuore, ti porta via le persone amate, ti mette alla prova e i porta al limite. Ma, proprio quando sembra che non ci sia nulla che possa migliorare le cose, mette sul tuo cammino l'amore. Quello per cui si sarebbe disposti a lasciare tutto, quello che ti fa credere nella felicità eterna, che risana ogni ferita.
Camryn pensava che provare un sentimento simile non fosse più possibile per lei, ma poi ha incontrato Andrew. Entrambi erano per strada, entrambi scappavano da qualcosa che li terrorizzava e andavano incontro a un futuro ignoto, entrambi erano soli. Quando i loro cuori si sono finalmente conosciuti, per loro è stato chiaro che non ci sarebbe stato futuro, se non fossero stati l'uno accanto all'altro. 
Andrew e Cam, attraverso un viaggio on the road, hanno ritrovato se stessi e l'amore. Li abbiamo visti ridere assieme, scavare nelle proprie anime, confessarsi i più oscuri segreti e affrontare le più dure difficoltà. Li abbiamo visti sconfiggere la paura, l'orrore, il dolore e abbiamo creduto che le prove per loro fossero terminate, che finalmente avessero raggiunto il loro "per sempre". Ma non è così. Perché, come ho detto, il destino a volte gioca strani scherzi.
Ne "Il confine dell'eternità" la nostra coppia preferita dovrà affrontare ostacoli apparentemente insormontabili, sconfiggere demoni ancor più feroci di quelli che hanno affrontato in passato. Andrew e Cam, messi in ginocchio dal corso degli eventi, si lanceranno in un nuovo disperato viaggio provando a salvare tutto ciò che conta per loro. Pronti a scoprire se l'amore può davvero curare ogni cosa?
«Per me tu sei tutto» le sussurro sulle labbra. «Non dimenticarlo mai.»
«Non lo farò» mormora lei di rimando, muovendo piano i fianchi contro di me. Mi sfiora la bocca e, prima di baciarmi, dice: «Ma se dovesse capitare, per qualsiasi motivo, spero che troverai sempre il modo di ricordarmelo».
Osservo la sua bocca poi le sue guance, che tengo ancora tra le mani.
«Contaci.»
E la bacio con passione.
 Andrew "Il confine dell'eternità"
 

Ripensandoci a mente fredda mi sembra quasi di provare più emozioni ora, di quante il libro mi abbia realmente donato durante la lettura. Perché è pur sempre di Camryn e Andrew che stiamo parlando, ovvero della mia coppia del cuore. Eppure per me questo romanzo è stato una delusione. 
Sapevo cosa aspettarmi: una tragedia, della sofferenza, tanto tanto amore. Queste cose ci sono state tutte, ovviamente. Ma ci sono anche stati dei grandi assenti, cose che nel primo libro c'erano e in questo no e, credetemi, la loro mancanza si sentiva davvero tanto. Mi è mancata la passione palpitante che si respirava a ogni contatto tra i due protagonisti, le folli corse del cuore che si impennava a ogni frase dolce e si fermava a ogni colpo di scena, i brividi lungo la schiena per l'alchimia che crepitava tra Cam e Andrew, l'emozione della scoperta di un sentimento dirompente, le sensazioni così forti da compromette ogni barlume di razionalità. Ecco, tutto ciò mi è mancato.

lunedì 18 novembre 2013

Cover Love #85



Torna Cover Love, rubrica inventata da me che viene postata di Lunedì (quando trovo cover che mi colpiscono davvero) e consiste in una classifica in cui vi mostrerò tre cover che mi hanno rubato il cuore, che siano esse di libri italiani, stranieri, vecchi o nuovi! 
La rubrica è nata per una mia particolare peculiarità, che sono sicura non è solo mia, ovvero quella di prendermi delle cotte pazzesche per le cover dei libri. 
Così nasce una rubrica in cui sfogare la mia follia per le cover, e condividerla con voi! Vorrei che partecipaste ovviamente scegliendo quale, secondo voi, è la cover più bella tra le tre da me selezionate e mescolandone l'ordine di classifica, in modo da formarne una vostra! 



Bene, la mia classifica della scorsa settimana era questa 


1. Fracture me
2.Angelize
3. Night of Cake and Puppets


E SECONDO I VOSTRI VOTI LA COVER LOVE QUEEN DI QUESTA SETTIMANA E'...


FRACTURE ME


Potevate non innamorarvi di questa cover? Impossibile. Avete però fatto scendere Angelize al terzo posto mettendo al secondo la cover di Laini Taylor



E ORA, PRONTI PER UNA NUOVA COVER LOVE?


Come sempre io vi do' le cover e voi potete votarle secondo le vostre preferenze



1. Unwept


Why? 


Non vedevo l'ora di mostrarvela, questa copertina. La trovo bella da impazzire. Così di classe, così ultraterrena, così vintage. LA ADORO. Mi ricorda un po' quella originale di "Clockwork Princess", forse per la luce e gli effetti.
Per quanto io abbia paura delle farfalle (sì se ne incontro una fuggo a gambe levate), quelle di questa cover mi piacciono moltissimo! In generale adoro l'immagine e lei, l'abito e l'atmosfera gotica e misteriosa che avvolge tutto.
Trama tradotta da me




Gamin, nel Maine, è una remota cittadina costiera in cui tutti sembrano conoscere Ellis Harkington meglio di cui lei conosca se stessa, ma Ellis non ricorda nessuno di loro.

Eventi sconosciuti hanno portato via la memoria di Ellis. Individui preoccupati che si professano suoi cari amici, insistono col dire che lei ha solo bisogno di recuperare, che i suoi ricordi torneranno presto, ma si rifiutano di confessare cosa abbia contotto Ellis in questo stato. Per il suo bene, dicono.

Ellis si scopre intrappolata in una città densa di inquietanti misteri, criptici indizi e sconosciuti che le sono stranamente familiari. I Nightbirds, una banda di giovani ragazzi e ragazze alla moda, dichiarano che lei gli appartiene, ma chi tra loro può essere davvero degno di fiducia? E chi è il fantasma che la corteggia nei suoi sogni? Lui è un ricordo, uno scherzo della sua immaginazione, o un incubo vivente al di fuori di ogni razionale spiegazione? 

Solo il suo passato perduto può offrirle le domande che lei cerca — sempre che riesca a venirne a capo prima che lei venga soggiogata da un assassino ultraterreno.







2. Still waters


Why? 


Inquietante, ipnotica, delicata e bellissima. Questo ho pensato quado ho visto la copertina di Still Waters! Mi piace moltissimo la prevalenza di azzurro, la fredda calma dell'immagine in sé, il colore dei capelli di lei che si immergono nelle acque scure. Non so, mi piace davvero moltissimo, è artistica e non passa inosservata.

venerdì 15 novembre 2013

Recensione, "La ragazza di Fuoco" di Suzan Collins

Non avete idea della sorpresa che ho provato nel rendermi conto di non aver mai pubblicato la recensione che avevo scritto per "La ragazza di fuoco", secondo capitolo della serie distopica "Hunger Games" di Suzanne Collins (qui la recensione del primo e qui quella del secondo). Strano, ma vero, cercando nel database del blog mi sono accorta che la recensione non era presente, perciò ho deciso di pubblicarla proprio in occasione della pubblicazione del film nelle sale!


Titolo: La ragazza di fuoco (Hunger Games #2)
Traduttori: Fabio Parracchini, Simona Brogli
Data di pubblicazione: 2 Novembre 2010
Editore: Mondadori Chrysalide
Autrice: Suzanne Collins
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 373

Il mio voto


Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...



La mia recensione


Non è un segreto, ho amato la serie di Suzanne Collins nella sua interezza. Un po' per la narrazione asciutta e penetrante, un po' per la storia fascinosa e assuefacente, ne sono rimasta subito soggiogata. 
La sua originalità, la potenza del messaggio che racchiude tra le sue pagine e la forza dei protagonisti che si avvicendano di libro in libro, sono solo alcune delle qualità che hanno fatto di "Hunger Games" un vero e proprio fenomeno culturale e sociale. Un'intera generazione di lettori si è appassionata alla distopia grazie a Suzanne Collins, una schiera di lettori di ogni età ha riscoperto il piacere di leggere romanzi "giovani" e ora, grazie alla trasposizione cinematografica, anche i più scettici si sono ritrovati a tifare per Katniss e Peeta.
Chiunque non abbia intrapreso questa lettura dovrebbe dargli una possibilità, per poter assaporare fino in fondo l'aria di Panem e lasciarsi travolgere dalla rivoluzione a cui la Collins ha dato vita! 
Ovviamente, trattandosi del secondo libro di una serie, farò del mio meglio per evitare qualunque spoiler.

Per una frazione di secondo non riesco a respirare, completamente avvolta da quelle strane fiamme. Poi, all'improvviso, il fuoco si spegne. Mi fermo lentamente, chiedendomi se sono nuda e perché Cinna ha fatto in modo che il mio vestito da sposa venisse consumato dal fuoco. Ma non sono nuda. Ho addosso un abito identico a quello da sposa, solo che ha il colore del carbone ed è fatto di minuscole penne d'uccello. Sollevo sbalordita a mezz'aria le lunghe maniche fluenti ed è in quel momento che mi vedo sugli schermi. Vestita tutta di nero, a parte le chiazze bianche sulle maniche. O dovrei chiamarle ali. Perché Cinna mi ha trasformato in una ghiandaia imitatrice. Da "La ragazza di Fuoco"

Il primo libro di questa trilogia mi ha folgorata. L'intera idea di fondo è stata così innovativa e ben esposta, da non lasciarmi altra scelta: ho dovuto leggere immediatamente il seguito. "La ragazza di fuoco", inaspettatamente, mi è piaciuto ancora più del suo predecessore. Cosa rara, quando si tratta di serie. Mi capita sempre più spesso, infatti, di adorarne l'inizio e poi detestarne i seguiti ma, in questo caso, è successo il contrario. 
"La ragazza di fuoco" riprende il flusso narrativo che si era interrotto in "Hunger Games" e lo fa con una grinta travolgente. Gli "Hunger Games", i giochi sanguinosi che tutti conosciamo bene, sono finiti. Katniss e Peeta, i due giovani tributi del Dodicesimo Distretto, hanno giocato d'astuzia mettendo alla prova ogni regola con cui il Presidente Snow ha sempre tenuto sotto scacco la popolazione e ora sono liberi di sfoggiare il loro trionfo nel Tour della Vittoria. Ma nulla è facile o indolore, per loro. Anche se la morte è rimasta nell'Arena degli Hunger Games, per Katniss e Peeta la lotta è solo all'inizio. Il coraggio con cui Katniss, "la ragazza in fiamme", ha sfidato il sistema per restare in vita, ha cambiato tutto. A Panem, luogo in cui la popolazione non faceva che sottomettersi alle autorità al fine di evitare ripercussioni, si respira aria di rivolta e tutto sembra poter essere ricondotto a lei: una semplice ragazzina diventata involontariamente "La Ghiandaia Imitatrice", ovvero il simbolo della ribellione.
Katiniss e Peeta credevano che non sarebbero mai usciti vivi dall'Arena degli Hunger Games, ma hanno smentito ogni pronostico. Ciò che li attende ora, però, sembra più spaventoso dei "giochi" stessi. Nuove sfide che nessuno vorrebbe accettare, minacce che mettono in pericolo ogni sicurezza che abbiano mai avuto, un popolo che guarda a loro come si guarderebbe a due possibili leader. Due ragazzi contro il sistema, una rivoluzione che infiamma gli animi dei più deboli, una guerra all'orizzonte e le porte dell'Arena pronte ad aprirsi nuovamente: questo è "La ragazza di Fuoco".

La voce della folla esplode in un urlo universale quando usciamo nella luce del tramonto, ma nessuno di noi due reagisce. Tengo gli occhi fissi su un punto in lontananza e faccio finta che non ci sia nessun pubblico in delirio. Non posso evitare di cogliere delle immagini fuggenti di noi due sui megaschermi lungo il percorso, e non siamo solo bellissimi: siamo oscuri e potenti. No, di più. Noi, innamorati sventurati del Distretto 12, che abbiamo tanto sofferto e ci siamo goduti così poco i premi della nostra vittoria, non cerchiamo il favore del pubblico, non lo blandiamo coi nostri sorrisi, non prendiamo al volo i suoi baci. Siamo implacabili.E mi piace. Finalmente posso essere me stessa. Da "La ragazza di fuoco"

Si potrebbe dire che alcune cose presenti in questo romanzo non siano state poi così inattese. E' vero, lo confermo. Certi "colpi di scena" sono stati prevedibili, alcune rivelazioni erano nell'aria e aspettavano solo di essere svelate alla protagonista, ma questo non vuol dire che il pacchetto finale sia stato deludente. Anzi. Capita che, in casi davvero rari ed eccezionali, un autore sappia regalare ai propri lettori proprio ciò di cui hanno bisogno e, personalmente, credo che questo sia il caso de "La ragazza di fuoco". Sebbene alcune scelte della Collins siano sembrate prevedibili, non sono state forzate o scontate. Sono, invece, risultate perfette. Tutto è andato nell'unico modo possibile, tutti gli ingranaggi hanno girato nella giusta direzione per consentire alla storia di crescere ed esplodere in tutta la sua potenza. Non sono i colpi di scena a rendere questo libro davvero bello, bensì quello che ne deriva: la crescita dei personaggi, l'evoluzione della ribellione, le svolte psicologiche di ogni scelta compiuta dai vari protagonisti primari e secondari, le ripercussioni che ogni situazione ha sull'andamento della trama in sé.
Per quanto asciutta e sferzante, la narrazione della Collins riesce a penetrare in profondità regalando al lettore un crescendo di emozioni e sorprese al cardiopalma. Mentre la trama si arricchisce e si complica, i personaggi crescono e si fanno strada nel cuore di chi legge e non parlo solo di Katniss, l'eroina che a stento si capacita della responsabilità che si è assunta involontariamente, o di Peeta, il ragazzo puro di cuore che farebbe di tutto pur di salvare la sua amata che non lo ricambia. No. Parlo di tutti co-protagonisti che, in questo libro ancor più che nel primo, fanno sentire le proprie voci e le proprie emozioni. 
"La Ragazza di Fuoco" non è più la storia della sopravvivenza di Katniss, bensì una cronaca dettagliata di ciò che tutti coloro che le stanno attorno devono affrontare a causa (o grazie) delle sue azioni.

mercoledì 13 novembre 2013

Words of Love #27


Torna Words of Love, un meme che vi farà impazzire, vi toglierà il fiato e pure il sonno, diventando la vostra nuova ossessione! In cosa consiste? Semplice!Ogni settimana trascriverò una scena particolarmente romantica e perché no, un po' hot, da uno dei libri che sto leggendo o che ho letto (diciamo tipo un teaser). Voi potrete fare lo stesso nei commenti ovviamente ma ricordate che ci troviamo in un blog frequentato da persone di tutte le età, perciò NON sono ammessi passaggi troppo SPINTI, VOLGARI o ESPLICITI! E fate anche attenzione a non fare spoiler! Fate i buoni, mi raccomando!


Le mie Words of Love di questa settimana sono tratte da...


"Il confine dell'eternità", di J.A. Redmerski, che uscirà il 20 Novembre, ma io ho avuto il piacere di leggere in anteprima
Dunque, chi mi segue su Facebook o Twitter, saprà che non sono rimasta soddisfatta da questo libro. Non perché sia brutto, ma perché non è stato bello come il primo. "Il confine di un attimo" (ne ho parlato qui e l'ho recensito qui), è in effetti uno dei miei romanzi preferiti ed è stato triste non ritrovare la stessa bellezza nel suo seguito. In ogni caso ci sono dei momenti davvero dolci in questo romanzo e uno di quelli è questo che ho deciso di condividere con voi!

«Non possiamo controllare la morte, non c’è niente che possiamo fare per evitarla o per tenerla lontana. Ma siamo noi a stabilire come vivere prima che venga a prenderci. Facciamoci una promessa che sappiamo di poter mantenere, qualsiasi cosa accada».
Camryn annuisce e abbozza un sorriso. «Che genere di promessa?» mi chiede.
«Una qualsiasi. Qualunque cosa desideriamo dall’altro. Per esempio…» Mi alzo in piedi e metto le mani in tasca. Guardo l’oceano cercando dentro di me le parole giuste con cui iniziare. Quando mi vengono in mente, mi volto verso Camryn con l’indice sollevato. «Questo non ha niente a che vedere con il tumore, ma voglio che mi prometti che, se dovessi finire attaccato a un respiratore e nel profondo del cuore tu sentissi che non ci sono speranze e che sto soffrendo, interverrai.»
Il suo sorriso si spegne e mi guarda come se avessi rovinato questo momento. Mi accovaccio davanti a lei e le prendo la mano per aiutarla a mettersi in piedi.
«Non voglio sembrare macabro, ma è una cosa a cui ho sempre pensato. Sai, come si vede in tv o al cinema: un tizio attaccato a tutti i macchinari possibili e immaginabili che lo tengono in vita perché la famiglia è piena di illusioni. Non ho niente contro le illusioni, ma la sola idea di finire così mi terrorizza. Non lasciare che mi riduca a un vegetale. Tu mi conosci meglio di chiunque altro, e so che capirai quando avrò raggiunto il limite. Promettimelo, su.»
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