martedì 22 ottobre 2013

Words of Love #25



Torna Words of Love, un meme che vi farà impazzire, vi toglierà il fiato e pure il sonno, diventando la vostra nuova ossessione! In cosa consiste? Semplice!Ogni settimana trascriverò una scena particolarmente romantica e perché no, un po' hot, da uno dei libri che sto leggendo o che ho letto (diciamo tipo un teaser). Voi potrete fare lo stesso nei commenti ovviamente ma ricordate che ci troviamo in un blog frequentato da persone di tutte le età, perciò NON sono ammessi passaggi troppo SPINTI, VOLGARI o ESPLICITI! E fate anche attenzione a non fare spoiler!
Fate i buoni, mi raccomando!




Le mie Words of Love di questa settimana sono tratte da... 


"Per una volta nella vita", di Rainbow Rowell, uscito da pochissimo per Piemme, un libro adorabile e diverso che tutti dovrebbero leggere.
Si tratta di un romance contemporaneo per young adults che aspettavo con ansia e che mi è piaciuto da morire. Lo recensirò per voi domani stesso, perciò restate sintonizzati su queste pagine.


ELEANOR

Cose che aveva imparato nelle ultime due ore:
  • Park era rivestito di pelle. Ovunque. Ed era tutta liscia e color miele come quella delle mani. In certi punti era più spessa e consistente, più simile al velluto sgualcito che alla seta. Ma era tutta di Park. E tutta meravigliosa.
  • Anche lei era rivestita di pelle. E la sua pelle, a quanto pareva, era coperta di terminazioni nervose super-potenti che non avevano fatt un cavolo fino a quel momento e che si animavano e bruciavano come ghiaccio, come fuoco, come punture d'ape appena Park la sfiorava. Ovunque la sfiorasse.
  • Anche se si vergognava della pancia, delle lentiggini e di avere il reggiseno fermato con due spille da balia, il desiderio di farsi toccare da Park era più forte della vegnogna. E quando lui la toccava, non sembrava far caso a nessuna di quelle cose. Alcune gli piacevano, anzi. Come le lentiggini. Diceva che era spolverizzata di granelle di zucchero.
  • Voleva che la toccasse dappertutto.
    Non era andato oltre il bordo del reggiseno e le aveva infilato appena le dita nel didietro dei jeans, ma non era stata lei a fermarlo. Non l'avrebbe mai fatto. Le carezze di Park erano la cosa più bella che avesse mai provato. In tutta la vita. E voleva provarla il più possibile. Voleva fare scorta di lui.
  • Con Park non c'era niente di sconcio.
    Niente di cui vergognarsi.
    Perché Park era il sole, ed Eleanor non trovava nessun altro modo per spiegarlo.
 

Questo è un pezzo che ho adorato tantissimo, narrato dal punto di vista di Eleanor (si alterna con quello di Park). Spero davvero che vi sia piaciuto tanto quanto a me!

Aspetto le vostre Words of Love

8 commenti:

  1. Deve essere carino,ma per il momento ho altre e tanteeeeeee priorità. E prima di metterlo nella mia wish list aspetterò la tua recensione Glinda che scommetto sarà magnifica!

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  2. Questo libro sembra assolutamente meraviglioso! *___*
    Confesso che sto aspettando San Valentino per leggerlo! :P

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  3. Ciao,ecco qui le mie Words of Love!
    Da Riscatto di J.R.Ward
    Ehlena arrossì da capo a piedi mentre lui scivolava giù dallo sgabello e, torreggiando sopra di lei, le prendeva il viso tra le mani.-Mi permetti di portarti a letto?
    Visto come brillavano i suoi occhi viola era pronta a concedersi anche lì, sul pavimento della cucina.Bastava chiedere.-Si.
    Un ringhio gli salì dal petto mentre la baciava.-Indovina?Risposta esatta.
    Rehvenge la tirò giù dallo sgabello con un tenero bacetto. Con l'aiuto del bastone la guidò verso l'altro capo dell'attico, attraverso stanze che non vide oltre una vista scintillante di luci che non perse tempo ad ammirare.
    In realtà Ehlena non capiva più niente.Era solo pervarsa da una smania irresistibile.
    Smania e .. senso di colpa. Cosa poteva offrirgli in cambio?Eccola lì, di nuovo sbavante per fare sesso con lui, mentre lui non avrebbe trovato nessun appagamento.
    -A cosa pensi? le domandò quando giunsero in camera da letto.
    Lei lo guardò-Ho voglia di fare l'amore con te ma.. non so.Mi sembra di usarti o...
    -Non è così.Fidati, so bene cosa significa essere usati, e quello che succede tra noi è un'altra cosa. Poi anticipando la sua domanda, aggiunse:-No, non posso spiegarti perchè ho bisogno.. Accidenti, ho bisogno che i momenti con te siano semplici.Solo tu e io.Sono stufo del resto del mondo, Ehlena stufo marcio.

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  4. Bello bello bello *A* spero di riuscire a leggerlo presto!

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  5. Sembra davvero molto bello come libro! Lo devo avereee! ^__^

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  6. Il mio estratto da "Sei Bellissima Stasera" di Young Samantha


    Elodie e Clark portarono i ragazzi fuori per primi. Adam aveva un braccio intorno alla vita di Ellie che, rannicchiata accanto a lui,
    aveva un’aria sorprendentemente felice per essere una che di lì a qualche settimana avrebbe subito un complicato intervento. Ma
    dopotutto, per più di ventiquattro ore eravamo stati tutti convinti che avesse un cancro per poi scoprire che probabilmente non era
    così... E naturalmente Adam era lì, dove lei desiderava che fosse.
    Fu così che io e Braden ci ritrovammo in coda al gruppo ed ebbi il primo assaggio di ciò che intendeva con quello che mi aveva
    detto in precedenza. Mi condusse fuori dalla porta accarezzandomi in fondo alla schiena, e lo fece con un’intenzionalità tale che non ci
    trovai nulla di divertente.
    Lo sapeva che in quel punto ero sensibile.
    Mentre mi voltavo per chiudere a chiave, mi sforzai di reprimere un brivido, ma Braden mi si parò davanti in modo che, quando mi
    fui girata del tutto, gli finii contro.
    «Scusa» sogghignò spostandosi lentamente in modo che i miei seni sfiorassero il suo petto.
    Gli rivolsi un’occhiata inferocita. «Sì, come no.»
    Mentre mi chinavo per chiudere la porta, Braden fece una risata sommessa, dopodiché sentii la sua ombra incombere su di me.
    Alzai lo sguardo verso destra e vidi che aveva appoggiato la mano contro la porta, vicino alla mia testa. Mi voltai per guardarlo e
    scoprii che si era chinato dietro di me nella mia stessa posizione. «Serve una mano?»
    Strinsi gli occhi al punto da farli diventare due minuscole fessure. «Levati o ti trasformo le palle in un portachiavi.»
    Si capiva che si stava davvero impegnando per non ridere. Purtroppo però, i suoi sforzi non furono sufficienti. «Piccola, devi sapere
    che quando dici cose del genere, il risultato è soltanto che ti amo di più.»
    «In questo momento sembri proprio un gran cafone, oppure uno stalker.»
    «Non me ne importa un bel niente finché funziona.»
    «Ma non sta funzionando.»
    «Tu aspetta solo qualche giorno.» Mi sfiorò la guancia con un bacio rapido e si scostò di scatto prima che avessi il tempo di
    ammazzarlo.

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  7. Molto carino, poi gli innamoramenti adolescenziali...chi non li ricorda con quel sorrisino tra la malinconia e l'imbarazzo?

    Le mie words of love:

    «Qual è stata la vostra torta nuziale, Carl? » domandò Lillian.
    Carl sorrise. «Le Ding Dong, le tortine confezionate.»
    Gli altri si girarono a guardarlo.
    «Be', Helen e io avevamo un budget limitato, non andammo nemmeno a casa dai nostri genitori, per sposarci. Una volta terminati gli esami primaverili ci recammo in tribunale, poi trascorremmo la luna di miele in un vecchio alberghetto sulla spiaggia, nella California settentrionale. L'unico negozio aperto in città era una stazione di servizio e non aveva altro che tortine Ding Dong, all'epoca le chiamavano Big Wheels, e dei vecchi hot dog raggrinziti.»
    «Ci portammo le nostre Ding Dong sulla spiaggia», aggiunse Helen, «Carl trovò dei rametti da usare come pilastrini tra l'una e l'altra e costruì una torre a forma di torta nuziale. Era un'autentica meraviglia.»
    «Abbiamo anche conservato quella in cima per il nostro primo anniversario, proprio come ti consigliano di fare», concluse Carl, «non abbiamo nemmeno dovuto metterla nel freezer.» Scoppiarono a ridere, insieme al resto della classe.
    (La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister)

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