giovedì 14 febbraio 2013

Comunicato Stampa: 'La fallace forza dei blog'

Lettori, so che molti di voi resteranno interdetti e pieni di domande leggendo questo post, ma era doveroso farlo vista la malafede con cui alcune persone stanno cercando di screditare un'iniziativa pulita a cui anche Atelier dei Libri aveva preso parte. 
Di seguito leggerete il comunicato stampa ufficiale redatto da un gruppo di blogger di cui faccio parte per chiarire la nostra posizione. 

Voglio chiarire che Atelier dei Libri ha deciso di prendere parte all'iniziativa perchè l'ha reputata interessante e innocua. Sul mio blog compaiono quotidianamente delle semplici anteprime di romanzi o rubriche a tema, nate dalla voglia di condividere con voi informazioni sui libri in uscita o già usciti che hanno destato la mia curiosità.   

Come si evince dalla mia pagina contatti nessuno mi ha mai pagata per leggere, recensire o segnalare libri. Lo faccio da sempre per passione e per il piacere di condividere con tutto il web la mia follia libresca. 
Gestisco il blog da quasi tre anni in piena autonomia con uno spirito ferreo di incorruttibilità e mai nulla mi potrebbe convincere a falsare un articolo o una recensione. 

Provo pena all'idea che alcuni miei colleghi in questo momento stiano cercando di crearsi un seguito screditando l'intera categoria dei blog letterari, insinuando che blog come Atelier dei Libri agiscono in modo losco e disonesto e insultando voi lettori in modi irripetibili.




La rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta, poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie. Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare l'influenza dei blogger sul mercato libraio.
L'iniziativa sorge dopo alcune discussioni successive alla fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi. In una tavola rotonda alla quale erano presenti alcuni blogger e giornalisti, l'AIE presenta la propria zoppicante ricerca di mercato. Si è pensato quindi di rilanciare l'idea, facendola scaturire "dal basso". I blogger stessi che cercano di definire la propria importanza e il proprio valore all'interno di quel girone infernale che è l'editoria italiana. In data 16 gennaio il progetto ha mosso i primi, timidi passi. Ne è scaturito un vivace gruppo su facebook, teso al coordinamento interno, nel quale sono stati invitati alla partecipazione circa un centinaio di blog (numero che si sarebbe ampliato significativamente nell'"ideale", e ormai irrealizzabile, secondo test).

Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare una segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo (Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale) era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte del progetto. Lo scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web.

I blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto.  
Il sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto. A causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera.
Non intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla nostra iniziativa. Garantiamo per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa, diffuso dai partecipanti.

59 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciò che lascia senza parole è il fatto che qualcuno, usando informazioni sommarie e decisamente errate, vorebbe farsi pubblicità scatenando una polemica sterile e disonesta screditando blog come il mio. Io sono delusa, sinceramente, spero siate con me.

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  2. Ho visto questo comunicato su tanti dei blog che seguo. Che dire: se le cose stanno come ho capito io, è sconcertante.

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    1. Simona, le cose stanno così: qualcuno vuole tirare fango su un'iniziativa onesta e semplice e del tutto innocua e privata a cui avevo preso parte. Qualcuno vorrebbe affermare ERRONEAMENTE che i blog letterari come il mio operano su commissione, screditando il duro lavoro di anni e la passione estrema che persone come me hanno sempre messo tra le pagine di quella che ormai reputano la propria seconda casa.

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    2. Allora avevo capito bene e rimango sconcertata da come sia possibile scambiare un'iniziativa del genere per qualcosa di squallido.
      Per quel che vale, vi sostengo pienamente.
      Non lasciatevi abbattere, anche i vostri sostenitori sanno quanta passione ci mettete. E' uno dei motivi per cui vi seguiamo e penso di parlare a nome di tanti.

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    3. Grazie Simona, il tuo appoggio è la chiara dimostrazione che non basta cercare di gettare fango su qualcuno, per intaccarne la credibilità agli occhi dei lettori. A questo punto mi viene da dire che il test lo stanno facendo loro:'vediamo quanti blogger riusciamo ad affondare facendo credere alla gente che non valgono due soldi'. Be', esperimento fallito, i lettori non sono topolini da laboratorio, ma persone sensienti che SANNO come funzionano i lit-blog e sanno che un'anteprima NON e' una recensione, ma una semplice segnalazione E che di queste segnalazioni nei lit-blog ce ne sono a bizzeffe e in massa, ogni giorno.

      Un abbraccio forte

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  3. Cara Glinda, ti seguo ormai da parecchi mesi e colgo l'occasione per ringraziarti! Mi hai fatto scoprire libri meravigliosi ed OGNI tua recensione positiva mi porta inevitabilmente ad aggiungere il libro nella mia wish list (è successo anche con il "canto del cielo") A mio parere questa iniziativa non ha motivo di esistere. L'importanza dei blog e in particolare del tuo blog non si misura con "argute" strategie di mercato. In fede io comprerò il "canto del cielo" perchè da te menzionato, ed in futuro vorrei aggiungere nella mia lista dei desideri solo quei titoli che ti hanno fatto emozionare e non quelli che ti "propongono" di aggiungere. La mia non è una critica nei tuoi confronti.. ma solo un amara constatazione.

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    1. Mia cara Laura, su questo blog ci sono e ci saranno sempre e solo segnalazioni e recensioni sincere, vere, scritte di mio pugno e per mio personale interesse. Ho preso parte all'iniziativa sopracitata perché non ho trovato nulla di losco nell'idea di parlare di un libro interessante che aveva destato la mia curiosità e non mi è stato 'proposto' di fare lodi sperticate in nessun modo da nessuno. Non posseggo il libro, ma avrei intenzione di comprarlo perchè lo reputo di alto potenziale.
      Voglio sottolineare che ho fatto per il Canto del cielo ciò che faccio sempre per le mie anteprime: ricercare in rete informazioni per scoprire di più sul romanzo, leggere gli articoli che gli sono stati dedicati in Italia e nel resto del mondo e poi parlarvi di esso con estrema onestà. Non c'è del marcio dietro questa iniziativa, è solo una semplice indagine gestita da blog per i blog al fine di avere dei riscontri personali sull'ipotetica forza del nostro lavoro.
      Con molta franchezza vorrei che tutti voi capiste che dietro un bel blog di libri, o almeno dietro il mio blog, si nasconde un duro lavoro fatto a titolo del tutto gratuito. Non ricevo libri per fare anteprime, rubriche o post. Alcune case editrici o autori mi mandano libri per una recensione ONESTA e mai nella vita ho avuto timore di stroncare un libro inviatomi da.
      A questo punto vi chiedo: non è legittimo voler sapere se le ore passate davanti al pc per condividere con la rete le proprie idee sia in qualche modo 'riscontrabile' al di fuori della nostra cerchia?
      La mia risposta è: sì, è legittimo. E' triste vedere che alcune persone hanno voluto vedere il marcio in questa iniziativa e vi assicuro che la delusione è davvero, davvero grande.

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  4. wow mi sono connessa e ho trovato una miriade di blog che seguo che hanno pubblicato questo comunicato stampa. Mi dispiace sarebbe stata una iniziativa interessante,sono dalla vostra parte! :)
    Ma non ho capito bene: è stato un'altro blogger a rovinare questa cosa o stiamo parlando di qualcuno di un altro settore?

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    1. Nena, sapessi quanto dispiace a me. Grazie per il tuo appoggio.
      Sono stati un paio di blogger esterni alla cosa, ecco, Qualcuno che vorrebbe tanto ricevere un po' di visibilità grazie alla polemica e ha travisato tutto. Che tristezza.

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    2. L'invidia spinge a fare le cose le più assurde. Che amarezza

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    3. Nena, sono atterrita dal messaggio che i blogger polemici vogliono far passare ovvero che voi lettori siete dei decerebrati e che un'anteprima di un libro basti a convincervi persino a cambiare religione a comando. Non ho parole.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Beh, inutile dire che sono delusa. Non da te, perché ti seguo da più di un anno e non ho dubbi che le tue intenzioni fossero assolutamente oneste. Ma da quei blogger esterni che credono che noi follower dei blog siamo così privi di autonomia da farci imbambolare da questi inganni, se ho capito bene come si è svolta la faccenda. E poi io ti seguo da tanto tempo. Ho letto centinaia di tue recensioni, ho acquistato i libri che ritenevi i migliori e meritevoli, e so che quello che scrivevi nelle tue review era vero ed era un parere onesto, perché, a meno che tu non sia capace di manipolare le mie sensazioni e le mie emozioni durante la lettura, ritrovavo tutte le critiche e tutti gli elogi in ciò che leggevo. Mi dispiace per questo avvenimento, e oltre a questo, non credo di avere altro da dire. Posso solo aggiungere che nessuno qui ti darà la colpa per qualcosa di cui eri all'oscuro.

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    1. Carissima Foreigner, grazie per il tuo appoggio e la tua comprensione. Come faccio a non essere felice per la fiducia che mi regali? Ho sempre gestito il blog con onestà ed è per questo che mi sento molto male al pensiero che dei blogger TERZI vogliano insinuare che io e altri blogger stiamo svolgendo il nostro dietro compenso facendo marchette. Come si può cercare di infangare la categoria di cui si fa parte, io non lo so.
      Voglio metter in chiaro però che, per quanto ne so, l'iniziativa a cui ho preso parte, ovvero quella di segnalare sul blog Il canto del cielo, non aveva assolutamente come finalità il manipolare o l'abbindolare voi lettori. Altrimenti non avrei mai accettato di farne parte. L'unico scopo di questa iniziativa era quello di concordare un buon libro poco conosciuto in italia da segnalare in maniera onesta sui nostri blog e monitorarne il risultato sul mercato. Credo che non ci sia nulla di male in questo. In fondo è quello che succede ogni giorno sui blog quando è prevista una bella uscita. Quante volte capita che 100 blog parlino nello stesso giorno dello stesso libro? Questo è passaparola, è normale. Noi abbiamo solo pensato di farlo tenendone sotto controllo gli effetti e scegliento, tra l'altro, un romanzo d'autore ritenuto dalla critica un classico senza tempo.
      Chi vuole a tutti costi vedere del marcio in ciò, cercando di screditare il lavoro di anni, è per me in malafede.

      Un abbraccio e un sincero grazie per l'affetto che nutri per questo blog e che ricambio con tutto il cuore,

      Glinda.

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    2. Innanzitutto grazie per i ringraziamenti. Io sono più che felice di sostenerti perché so che dietro all'impegno che metti nel tuo blog, c'è tanta, tantissima passione. E si vede! Da come scrivi, da ciò che dici, dal fatto che rispondi alle nostre domande e accogli le nostre richieste e da come ti batti per ciò che ritieni giusto (basta vedere le petizioni alle quali hai preso parte). Quindi posso assicurarti che del tuo impegno noi non dubiteremo mai. Ci dimostri alla perfezione il tuo amore verso la lettura, il tuo blog e noi sognalettori.
      Per quanto riguarda quello che ho scritto nel commento, non intendevo dire che l'iniziativa era volta fin dal principio ad abbindolarci. Dicevo solo che "quei blogger terzi" di cui si parlava, probabilmente l'avranno vista così (per farla breve, la mia era una supposizione su ciò che era il pensiero di quei blogger in malafede).
      Comunque tu continua così, fai un lavoro stupendo. Non ti preoccupare di ciò che dicono gli altri. Un abbraccio anche da parte mia!

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    3. Sei grande e come ho detto su facebook: vi adoro lettori di Atelier dei Libri, siete la mia forza.
      Non posso dire altro, perché non c'è altro da dire se non grazie per tutta la fiducia che nutri in me, è tutto per me, è il motivo per cui gestisco questo blog.
      Avevo capito ciò che volevi intendere nel commento precedente, ma ho voluto sottolineare la cosa a scanso di equivoci perchè ci sono un paio di blog che stanno facendo della cattiva informazione (blog che non verranno citati in alcun modo da me, ma che stanno monitorando i commenti ricevuti qui come avvoltoi) e non voglio dare adito a polemiche sterili come quelle sollevate da Angela Vissalli che a titolo del tutto gratuito invece di chiedere spiegazioni ha preferito accusarmi di fare recensioni false dietro compenso. La cosa mi intristisce, devo ammetterlo, ma poi quando leggo i commenti dei miei sognalettori mi sento molto, molto meglio.

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  7. Sono amareggiata sul serio! Ci stavate mettendo tutti un grande impegno... ed era una cosa che sarebbe servita sia a noi blogger che alle Case Editrici! Mi dispiace non poter sapere come sarebbe andato a finire il progetto :/
    Non ho ben capito cosa è successo... ma che vergogna!

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    1. Dolce Daydream, grazie per il tuo prezioso appoggio e il tuo pensiero. Ci tengo a raccontare cosa è successo così che tutti possano venirlo a sapere:
      Alcuni blogger a me sconosciuti sino a ieri, si sono armati di falso moralismo e hanno deciso di infangare noialtri sui loro portali travisando il senso del test a cui avevo preso parte. E' nata così una vera e propria caccia alle streghe fatta di insulti, bassezze e accuse senza fondamenta dettate da un'ignoranza di base sul funzionamento abituale dei blog letterari presi in causa.
      Tra le varie insinuazioni spiccano queste:

      1) Gli aderenti all'iniziativa avrebbero avuto come finalità quella di prendere in giro i lettori facendo loro comprare qualcosa grazie a pubblicità ingannevole e menzognera;
      2) Gli aderenti avrebbero deciso di censurare eventuali recensioni negative sul libro in questione per potersi fare belli con le case editrici a fine esperimenti e dire 'visto? il libro vende grazie a noi!'
      3) I lit-blogger sarebbero tutti dei corrotti che parlano e recensiscono romanzi solo se ne ricevono una copia e che non fanno recensioni negative per paura delle case editrici.

      Ora, so che per gente capace di pensare e valutare la situazione (gente come i tanti lettori di Atelier dei Libri), non ci sarebbe il bisogno che io smentisca ufficialmente queste affermazioni. A me pare che si commentino da sole e che facciano anche abbastanza tristezza se si pensa che sono mosse da blogger ad altri blogger ma, a scanso di equivoci di sorta, lo faccio: SMENTISCO OGNI INSINUAZIONE MOSSA DA QUESTI SEDICENTI PORTATORI DI VERITA' ASSOLUTA.

      Io in quanto blogger ho sempre parlato di moltissimi romanzi che poi per un motivo o per un altro non ho letto. Non ho mai ricevuto libri in cambio di segnalazioni o rubriche. Offro visibilità solo ai libri che ritengo interessanti e, per mia scelta, (SOTTOLINEO QUESTO: SE VOLESSI POTREI ACCETTARE DENARO IN CAMBIO DI UNO SPAZIO PUBBLICITARIO E MI E' GIA' STATO PROPOSTO VISTA LA MOLE DI VISITE CHE IL BLOG RICEVE) non ho mai accettato nessun tipo di compenso per questo o quel post. Lo spazio sul mio blog, in qualsiasi forma, non è e non è mai stato in vendita, nè mai lo sarà.

      E' aberrante assistere al modo in cui i blogger che ci hanno mosso accuse hanno agito. Fa quasi pensare che il loro fine ultimo fosse quello di tirare fuori il caso scandalistico del mese minacciando lotte mediatiche e legali nella speranza di terrorizzarci, fomentando i propri lettori alla guerra e alle crociate prive di senso contro blog come il mio. Il tutto basandosi su informazioni false.
      Questa era una semplice iniziativa nata da blogger per i blogger, un'iniziativa a cui prendevano parte anche piccoli blog con giovanissimi admin. Non sai quanto mi duole l'idea che questi giovanissimi blogger siano martirizzati in blog specializzati in satira e cattiveria pura, che non hanno pietà nemmeno per i santi del paradiso, figurarsi per un innocente ragazzina che si sente punta nel vivo quando viene insultata gratuitamente.

      Tali blog inoltre hanno chiaramente negato ogni genere di contatto privato a chiunque avesse intenzione di ribattere in modo civile alle loro accuse diffamatorie. Hanno chiarito infatti che risponderanno solo se chi ha intenzione di rispondere fosse disosto a esprorsi alla pubblica gogna nei commenti dei loro blog. A questo punto mi chiedo: chi è che sta giocando con la psiche altrui?

      Ti abbraccio forte,

      Glinda

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  8. Ho letto questo stesso post su molti dei blog che seguo. Mi sono da poco affacciata alla blogosfera e ho avuto la fortuna di conoscere così tante persone che condividono lo stesso amore per i libri. So bene la fatica che tu Glinda e tutti gli altri blogger mettete nelle vostre pagine perché lo vedo ogni giorno. Tra i tanti problemi della vita, il lavoro, e chi più ne ha più ne metta, cerchiamo sempre di ritagliare un piccolo spazio per far parlare i libri! Be' lo trovo una cosa fantastica e di contro reputo "abominevole" che si tenti di infangare la passione che ogni giorno mettiamo in quello che facciamo!

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    1. Grazie Jerry, dopo tutto il fango che oggi è stato gettato addosso all'intera blogsfera letteraria è cofortante leggere di qualcuno che riesce davvero a vedere la passione e l'amore che molte di noi mettono nel proprio lavoro. Ti abbraccio forte e ti ringrazio, perché sono questi i commenti che mi scaldano dentro.

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  9. Ciao Glinda,
    girando per i vari blog ho visto questo comunicato stampa riportato molte volte, all'inizio francamente buttavo un occhio e niente più, poi l'ho letto con un po' più di attenzione, e devo dire di esserci rimasta male. E' triste sporcare un'iniziativa che poteva essere interessante e curiosa con l'appellativo di poco chiara. Il lavoro che è dietro ad un blog è immenso, io stessa, pur avendo un blog piccino picciò, mi ritrovo molto spesso a lavorarci a tarda notte perchè voglio con tutto il cuore mantenerlo vivo, e non è giusto sminuirlo in questo modo. Anche perchè io, come molti di noi, mi pongo sia nel ruolo di blogger che in quello di lettrice e credo di aver abbastanza sale in zucca da poter capire, a prescindere da quello che leggo, se un libro mi piaccia o meno.
    Quello che mi spiace è che tante persone non abbiano potuto vedere il frutto della propria fatica! Non è giusto!!

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    1. Un altro commento prezioso che dimostra quanto si sbaglia chi osa insinuare che i lettori sono incapaci di decidere da sé e che si lasciano manovrare come cavie da laboratorio senza cervello.

      Grazie per le tue parole, che sono preziose e sagge mia dolce Eliza. La tua passione per il tuo blog sarà ripagata come è ripagata la mia con il vostro immenso affetto.

      Un abbraccio

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  10. Ciao Glinda,
    anche io avevo preso parte all'iniziativa tanto più perché mi batto già da un po' per scoprire libri a dir poco sconosciuti, come tu ti batti per scoprire invece libri in lingua originale sconosciuti qui in Italia. Questo "battersi" deriva dalla passione, tanta, che ogni blogger mette nel proprio "hobby". Perché molti non hanno capito che nessuno di noi viene pagato o premiato con qualcosa di materiale, se non con l'affetto e la simpatia dei nostri lettori. Ebbene, io resto comunque contenta dell'iniziativa e sono contenta soprattutto perché si trattava di un libro che avrei già voluto leggere e recensire (era in wishlist da parecchio). Sono amareggiata soprattutto perché tantissime persone sostengono che la nostra fosse una mossa di "induzione psicologica" addirittura, credono che il tutto fosse fatto per fregare il lettore che reputiamo stupido e rompipalle. Non capisco il motivo di tanto accanimento, seriamente. Non credo che dietro ci sia l'invidia, quanto forse il sospetto che un blog sia più famoso di un altro perché "collabora e complotta" con le case editrici. Tra i partecipanti a questa iniziativa c'erano anche blog che non collaborano proprio con nessuno, ma chi la vede male (ovviamente) questo non poteva saperlo quando ha cominciato a infangare l'iniziativa e gridare allo scandalo. Adesso lo sanno, ma continuano ad arrampicarsi sugli specchi dando notizie false e insinuando che sia stato fatto a scapito dei lettori. Ebbene, io Il canto del cielo già l'ho acquistato, quindi lo leggerò con molto piacere comunque. E la mia recensione sarà sincera, come sempre.

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    1. Nereia, condivido tutto e sottoscrivo tutto. Se commentassi ciò che hai scritto mi ripeterei, perché mi hai letto nel pensiero.

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    2. Un abbraccio Glinda, carico d'affetto. :)

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  11. Trovo che questa iniziativa era un vero schifo, prendere in giro cosi i lettori, che già con molte recensioni non è che siano cosi tanto veritiere. Ma l'interessante iniziativa in cosa consisteva nel far acquistare un romanzo e poi dire ai propri lettori "vedete quanto siete stupidi l'avete acquistato perché consigliato da noi". Pubblicità ingannevole e basta.

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    1. Ma pubblicità ingannevole di cosa? Ma c'è scritto che questo romanzo è stato nominato come "Miglior Libro inglese degli ultimi 25 anni" e tu definisci un'anteprima a un libro del genere Pubblicità Ingannevole?
      Ingannevole cosa?
      Ma almeno prima schiacciare tasti a caso sulla tastiera ti sei presa la briga di leggere l'argomento del post?

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    2. Sinceramente non capisco cosa ci sia di male nel fare una semplice, pulita e sincera ANTEPRIMA di un libro. E ancora meno capisco come si possa confondere, come stai facendo tu, un'anteprima e una recensione. Diciamo pure che gli unici che stanno insultando i lettori sono quelli che li chiamano stupidi e che insinuano che un'anteprima possa manipolare la mente da un lettore. Se in questo blog si è parlato de Il canto del cielo è perché lo ritengo un libro valevole e interessante. Non ci sono e non ci saranno mai su questo blog anteprime, recensioni o articoli a pagamento e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Hai travisato non solo il contenuto del comunicato, ma anche l'intero senso di un'iniziativa innoqua che aveva come unico scopo la conoscenza personale dell'effetto del proprio lavoro. Ti consiglio di leggere tutti i commenti che ho lasciato prima di venire a lanciare accuse gratuite e offendere i miei lettori mettendomi in bocca parole mai dette e mai pensate. Amo il mio blog, ci metto da anni tutta la mia passione e la mia onestà e non mi piace che la mia cifra morale venga messa in dubbio a causa di un articolo postato su un blog di polemica che ha preso le proprie informazioni da una fonte assolutamente NON attendibile.

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    3. Ma poi nel tuo profilo vedo che tu stessa sei una blogger letteraria, e dall'alto di cosa (oltre al tuo italiano stentato) ti permetti di dire "che già con molte recensioni non è che siano cosi tanto veritiere".
      In base a che cosa tu ti permetti di dire che le recensioni fatte da altre siano meno veritiere delle tue?
      All'interno di un post dove oltretutto nemmeno si parla di recensioni, ma di una anteprima fatta a un libro che a detta di tutto il mondo, e non solo dei blogger, è un libro che merita solo complimenti.

      Se tu fossi una blogger seria e ancora prima una persona seria, avresti potuto dare un'occhiata su Goodreads e notare come oltre 19,850 persone diano al libro una media di 4 stelle su 5, oppure avresti potuto controllare su wikipedia e leggere questo "Birdsong has been said to be Sebastian Faulks' best work of fiction- it received an 'also mentioned' credit in The Observer's 2005 poll of critics and writers to find the Best British book of the last 25 years (1980–2005). Birdsong has been one of the most consistently selling books of the last decade, continuously in the top 5,000 sales figures"

      Ma daltronde, se tu fossi una blogger seria, e ancora prima una persona seria, non saresti quì a dire cagate immani solo per avere un pizzico di popolarità.
      Bene, goditi la tua pubblicità gratis, speriamo che te ne giovi e siano in molti a venire sulla pagina "contatti" del tuo blog dove ti offri di fare pubblicità a chiunque te lo chieda.

      Ipocrisia portami via.

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    4. Io non ho mai letto il libro in questione e quindi? non è il mio genere e anche se è il capolavoro del secolo, se non rientra nei miei gusti perché devo leggerlo lo stesso? Ho un blog e quindi è un reato? Faccio errori, e sì non sono perfetta amen!
      Ciaoo :)

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  12. Non importa che tu abbia letto o meno il libro, prima di parlare male del lavoro altrui, ogni persona intelligente o ALMENO onesta, dovrebbe avere cura di informarsi sulla validità delle proprie accuse.
    A maggior ragione se sei una blogger, raccogliere informazioni prima di dire vaccate dovrebbe essere un'abitudine, ma evidentemente onestà intellettuale ed etica sono robetta che passa in secondo piano quando c'è la possibilità di farsi un po' di pubblicità alle spalle degli altri.

    Ciaoo :)

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    1. Daniele, ti ringrazio tantissimo per avermi fatto fare una sonora risata. Grazie, veramente. Tanto. Spero che chiunque abbia criticato la "presentazione" del libro in questione abbia letto tutti i libri di cui ha fatto le anteprime sul proprio blog, altrimenti anche lui/lei è colpevole di pubblicità ingannevole. Ma sto divagando... Volevo solo dirti grazie xD

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  13. PEccato che uno studio sia stato perso così!

    MA Daniele non hai nulla di meglio da fare che stare qui a fare commenti insulsi?
    Per lo meno formulane in maniera educata!

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    1. Se nel mio voler essere diretto sono sembrato maleducato, mi scuso con chi si sia sentito offeso dal mio linguaggio o dai miei modi.
      Oltre quello, non ritiro una singola parola di ciò che ho detto.

      A differenza di Glinda, io non ho né il tatto né la pazienza di trattare con persone che sputano sentenze con tanta leggerezza, senza una straccio di argomentazione o logica al loro sostegno, solo per tirare acqua al proprio piccolo mulino invisibile.

      Gente del genere appesta ogni angolo di internet con la loro fiera ottusità, e ai miei occhi merita ben poco riguardo.

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  14. Glinda, ormai sono più di 2 anni che ti seguo e non ho mai dubitato di te; so che la lettura è per te, come per me, una passione... ammiro il tuo modo di scrivere e il tuo modo di recensire.
    Grazie a te ho avuto il piacere di leggere tanti piccoli capolavori, e sono sicura di averli comprati solo perchè mi piacevano e non perchè mi hai drogata e incantata con le tue parole XD
    Continua così e non curarti troppo degli altri ;)
    Noi siamo con te e lo saremo sempre!

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    1. Simona bella, meno male che ci siete voi. Lo dico sempre che sono la blogger più fortunata al mondo, perché i miei sono i migliori lettori che ci siano. Lettori onesti che non puntano il dito contro qualcuno solo perché gli viene 'detto' di farlo. Lettori che sanno cos'è un'anteprima di un libro e che differisce in toto da quella che è una recensione. Lettori che leggono le mie recensioni piene di lodi sperticate ma anche le stroncature piene di delusione. Lettori che sanno che non mi lascio comprare nemmeno dal miglior offerente e che non mi sognerei mai di ingannarli con pensieri falsati. Ciò che mi fa imbestialire è che qualcuno insinua che voi, sognalettori, siate un branco di pecore in un gregge. Che basti una segnalazione per spingervi a comprare un romanzo, che non sappiate distinguere lucciole da lanterne, che vi fidate di blogger venduti alle case editrici. Ma come dici tu, non devo curarmi degli altri, perché io ho voi e vi amo.

      Kissess

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  15. Io ancora non riesco a capire il senso di 100 blog con la stessa ANTEPRIMA dello stesso romanzo. Anch'io a volte faccio delle anteprime, ma di libri quasi sconosciuti e che vorrei leggere e quindi? Non mi sembra la stessa cosa.
    Poi i blog non sono nati con fini commerciali, o mi sbaglio? che vi frega se le vendite del libro sono aumentate o meno? se si ragiona così non è più una passione, ma un lavoro e allora ditelo prima tutto qua.

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    1. Angela, ancora una volta mi stupisce la poca informazione con cui ti approcci alla cosa. Se seguissi i blog come dici di fare, allora sapresti che sempre, e sottolineo SEMPRE, finiamo per fare la stessa anteprima dello stesso libro in contemporanea. Perchè? Perché ci arrivano dei comunicati stampa e tutti vogliamo far presente ai nostri lettori che quel libro esiste, che è in uscita, che ci ha colpito, che sembra promettente o forse no, che la cover ci piace o che è brutta. Questa volta, con Il canto del cielo, abbiamo fatto la stessa identica cosa, ma abbiamo per una volta deciso di parlarne prima e vedere se, per caso, le nostre anteprime SINCERE e confromi alla politica dei nostri blog, avessero degli effetti sul resto del mondo.
      Tu sai bene, cara Angela, che la forza di blog letterari come Atelier dei Libri non è limitata alla sola passione e lo sai perché tuo marito è venuto a chiedermi una recensione e della pubblicità sul blog. ergo siete a conoscenza che essere blogger è un lavoro e porta RISULTATI agli autori. E' così impensabile che, per una sola volta nella vita, volevamo sapere CHE GENERE DI RISULTATI PORTA? Ti rispondo io: no, non lo è. E chi vuole vederci il marcio evidentemente è mosso da qualche proposito scorretto. Come chi tiene un blog letterario, si fa portatore di una bandiera che nemmeno conosce e poi cambia la sua pagina CONTATTI appena qualcuno gli fa notare che in quella vi è riportato il chiaro intendo di: ESSERE DISPOSTI A COLLABORARE CON TUTTE LE CASE EDITRICI, AFFILIARSI CON ESSE (???), FORNIRE LORO OGNI GENERE DI PUBBLICITA' E VISIBILITA' POSSIBILE. Direi che su questo ci sarebbe più da dire che sulla semplice volontà di monitorare il LAVORO di chi si spacca in due ogni giorno per tenere in piedi un blog di un certo livello. Ma questo in fondo è solo il mio pensiero, vero?

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    2. Resto basita, credimi, di fronte a cotanto coraggio (chiamiamolo così, ma il concetto si avvicina più a "faccia di bronzo").

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    3. Almeno ha avuto il buon gusto di cambiare il suo post-denuncia-barzelletta in "La politica del nostro blog "CLUB URBAN FANTASY". Prima era una roba tipo "SEMPRE PIU' SCHIFATA DAL MONDO DEI BLOG LETTERARI".

      Pro e forte.

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  16. Glinda, non saprei come stimarti più di così. Fatti amare (?)! Pensa che io ancora non riesco a concepire l'esistenza di un dibattito simile. No, davvero, c'è gente che crede che se io scrivo sul mio blog lo faccio per compiacere qualcuno? Se mi pagassero per ogni anteprima, recensione e quant'altro che faccio allora avrei mica bisogno di pagarmi l'università AHAHAHAHAH E poi, credono seriamente che se io giudico un libro, i miei lettori mi seguiranno come tante belle pecore, magari gridando il mio nome gioiosi? Ma... Ma... Ma... Allora perché quando scrivo una recensione negativa la gente finisce sempre per comprare e leggere il libro in questione? Sono confusa. Tanto confusa.
    Mah.
    Via, lasciamo perdere LOL

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  17. Glinda ma come non ti sei ancora comprata la barca con tutti i soldi che le CE ci passano?? XDXDXD Io ho già fatto su una villa che non hai idea.. ti aspetto eh! Ragazzi qui stiamo degenerando, sono due giorni che mi mordo la lingua ma davvero siamo ai livelli! Come dice Isabella meglio lasciar perdere e farci su una risata!

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  18. che amarezza un'iniziativa che poteva essere così bella è stata infangata. ho trovato questa notizia su molti blog che seguo e devo dire che ogni volta che la vedo mi viene l'amaro in bocca. che delusione, per colpa di quelle poche persone che hanno infangato questo progetto viene infangato tutto il mondo dei blogger.

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  19. Io non credo che il progetto sia stato infangato. Sono semplicemente state mosse delle critiche al progetto (in modo a volte corretto, altre volte, sicuramente, un po' impetuoso), in relazione soprattutto alle 90 segnalazioni di uno stesso libro in due settimane (anche da parte di blog che di solito non trattano quel genere di libro) e all'aver posticipato le recensioni negative alla fine dell'esperimento per non inficiare il risultato. Mi sembrano critiche legittime, che io personalmente condivido pienamente. Un blog segnala un libro, poi rivela il progetto una volta terminato e poi commenta dicendo "Ah, tra l'altro il libro che ho segnalato a me non era piaciuto"... non suona molto furba come cosa, almeno per me.

    Perché pensare che ci debba essere invidia dietro? Invidia di che cosa? Di non essere stati resi partecipi del progetto? Di non averci pensato loro?
    E poi, anche se fosse invidia, rispondere ai dubbi che sono stati evidenziati con "loro sono invidiose", risponde e dissipa questi dubbi? Secondo me no.

    Non penso che chi ha tirato fuori queste perplessità stia dando degli stupidi ai lettori, anzi... sappiamo tutti benissimo che nessun lettore comprerebbe un libro sulla base di una semplice segnalazione. Però allora come si giustifica questo tentativo di valutare l'influenza dei book blogger? "Noi non vogliamo influenzarvi, sappiamo di non poterlo fare, però vi segnaliamo lo stesso libro 90 volte e vediamo se lo comprate"

    Spero si capisca che il mio commento non ha intento polemico! Ci sono davvero dei punti per me troppo oscuri in questo progetto, punti che non mi convincono (e che mi avevano portato a decidere fin da subito di non parteciparvi) e che mi piacerebbe venissero spiegati per bene.

    Il fatto che non sia ben chiaro da chi sia nata questa iniziativa, chi sia la mente,che questo comunicato stampa non sia firmato, che molti blogger dicano "io sono stato contattato ma non so di chi sia l'idea" rende questo progetto ancor più soggetto a critiche, che tendono a metterne in dubbio la buona fede. Non sto dicendo che ci siano case editrici dietro o che qualche blogger ci guadagni qualcosa... solo che c'è troppa poca chiarezza. Tutto lì.

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    1. Elisa, se sei stata invitata anche tu come è successo a me, saprai che non c'era nulla di torbido dietro a essa, che non sono state promesse copie gratis del libro e che nessuno aveva complottato un colpo di coda nei confronti dei lettori o di chicchessia.
      Che sia stata organizzata in maniera forse imperfetta e un po' maldestra potrebbe essere vero, ma come continuo a ripetere da giorni, era un'iniziativa amatoriale gestita unicamente dai blogger, perciò credo sia umano che non fosse perfetta.
      Vedere il marcio in tutto ciò è però ancora più maldestro e imperfetto di qualunque iniziativa possiamo aver intrapreso, in particolare se a muovere accuse infondate e incredibilmente gravi dando vita a una caccia alle streghe, sono persone di una certa età e di una presumibile esperienza nel campo del blogging. Esperienza e maturità che non si sono fino a oggi palesate, ma che spero possano emergere e mettere a tacere la triste animosità che tali 'guerrieri' stanno seminando nella rete.
      Mi chiedi perché tutte queste polemiche nei nostri confronti? Be' vorrei saperlo anche io.
      Basti pensare che le prime accuse sono state mosse da una blogger che nemmeno due mesi fa ha contattato molte di noi chiedendo come muoversi per poter avere anche lei dei libri gratis dalle Case Editrici (in caso questa persona voglia smentire, mi spiace ma ci sono le mail), che fino a qualche settimana fa voleva aumentare la visibilità del proprio blog facendo interviste a noi blogger 'imbroglioni' (ci sono le mail anche in questo caso) e che quando è stata contattata da noi e messa al cospetto della falsità delle proprie accuse ha deciso di chiudere gli occhi e portare avanti la propria crociata nascondendosi dietro nomi più importanti (ci sono log).

      *CONTINUA SOTTO*

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    2. Avrei sicuramente gradito che qualcuno prima di iniziare questa battaglia si fosse premurato di venire da noi ad ascoltare l'altra campana. Avremmo fatto ciò che abbiamo fatto con la blogger di cui sopra - blogger che quando si trattava di avere visibilità per il suo blog ci contattava senza problemi, ma per un chiarimento invece non si è fatta viva - invitandola a entrare nel gruppo dell'iniziativa per toccare con mano la verità. Peccato che lei si sia rifiutata e abbia deciso di ignorarci e che gli altri siano troppo superiori per accettare un contraddittorio civile in privato. Loro rispondono SOLO a chi è disposto a esporsi alla pubblica gogna nei loro blog guerriglieri. Questo cosa ti dice?
      A me dice che forse i 'guerrieri del falso' avrebbero in qualche modo dovuto rivedere le proprie fonti prima di lanciare accuse così pesanti a un gruppo di semplici blogger.
      Come si può iniziare una rivolta verso un'intera categoria partendo da accuse infondate su una semplice iniziativa amatoriale e innocua e arrivando a dire che: i 'lit-blog' sono corrotti, bugiardi, opportunisti, offrono recensioni viziate e false, vendono la propria moralità alle case editrici per dei libri gratis, ricevono romanzi per delle anteprime e vogliono manipolare i propri lettori?
      Pensi che le accuse sopracitate siano legittime e non mosse da sentimenti faziosi e grondanti malafede e odio a livelli esorbitanti? Se poi mi chedi come si possa travisare fino a questo punto l'operato di un blogger letterario, be' io un'idea la ho: 'tutti misurano le cose con la lunghezza del proprio gomito.' Perciò chi vuole vedere a tutti i costi il marcio e il male assoluto dove non c'è inventando teorie di complotto degne delle più losche organizzazioni mondiali, lo fa perché il marcio è parte integrante di esso ed è attraverso una sudicia patina di scorrettezza che osseva e giudica il mondo.
      Resto perplessa dal tuo affermare che le uniche spiegazioni fornite da noi blogger o da me siano state 'ci danno addosso per pura invidia'. Mi chiedo come mai tu non abbia letto tutti i miei commenti prima di fare questo intervento. Il fatto che tu non voglia polemizzare è apprezzabile e lungi da me desiderare farlo, però avrei gradito che tu leggessi le mie spiegazioni prima di affermare che io non ne abbia date.Spero che tu decida di leggere i commenti esplicativi (anche se zeppi di refusi dettati dall'impeto del momento) in cui ho chiarito con estrema sincerità la mia posizione evitando di costringermi a ripetere cose già dette.

      In ogni caso sono disposta a darti delle future risposte, ovviamente parlo per me e me soltato.

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  20. AHAHAH "un po' impetuoso" AHAHAH bell'eufemismo.
    Non so tu, Elisa, ma io ho fatto un giro negli anfratti trollosi di internet dove questa polemica ha germogliato così bene, e se questo è stato possibile è perché è stata sostenuta da gente che sputa così tanta mer...concime dalla bocca che potrebbe far venire su geranei alti come sequoie con uno sbadiglio.

    Purtroppo non tutti hanno esposto i loro dubbi in modo educato e legittimo come hai fatto tu, e il progetto è stato infangato eccome, con teorie complottistiche di bassa lega di ogni tipo. E quando ci si scaglia con tale pesantezza e accanimento su una questione così, è palese che ci sia un motore che va al di là della semplice "ricerca di spiegazioni". Che si tratti di invidia, idiozia, rabbia adolescenziale, frustrazione repressa o la semplice ricerca di sensazionalismo di infima categoria per dare un po' di visibilità al proprio blogghetto poco conta.

    Haters gonna hate.

    A parte quello, mi pare che Glinda abbia già risposto a tutti i "dubbi che sono stati evidenziati" nei numerosi reply fatti a questo post, chiarendo le sue motivazioni, il suo spirito e le sue aspettative nel partecipare a questo progetto. Basta dare un'occhiata a quanto sia stato scritto fin quà.

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    1. Ho letto tutti i commenti, sia qui sia su altri blog coinvolti, e ovviamente anche quelli su Giramenti e su qualunque altro posto si parlasse di questa storia... non avrei scritto altrimenti. E mi scuso se per caso mi sono invece persa qualcosa (non è stato facile seguire il tutto). Per me comunque molti dubbi restano irrisolti: la scelta delle recensioni negative posticipate non riesco a spiegarmela, le segnalazioni da parte di blog che non hanno mai trattato quel genere, nemmeno. Così come ci sia dietro davvero.

      L'impressione generale che ho avuto io è che si tentasse di fuggire dal confronto, una volta che le cose sono venute fuori. Su un altro blog, su cui sono intervenuta come qui, mi sembra in modo abbastanza educato, mi è stato risposto "mica devo giustificarmi con te". E da tutti (io l'ho notato anche qui, nelle risposte di Glinda, mi spiace) quello che viene fuori è che questo gesto è stato fatto per invidia e per nessun altro motivo. E onestamente io non credo che sia così. Perché comunque il dubbio su questo tipo di progetto per me rimane.

      Così come non concepisco come mai sul sito di Giramenti non abbia risposto nessuno dei blogger coinvolti, se non La Leggivendola, o la difficoltà a dare la lista dei blog coinvolti... se l'iniziativa non aveva nulla di losco (e, ripeto, non sto affermando che l'avesse), dov'è il problema a discuterne, parlarne e confrontarsi?

      Avete sicuramente ragione voi a dire che prima di pubblicare i due post avrebbero dovuto informarsi magari meglio su tutto il funzionamento e sui vostri intenti. Però, ora che le polemiche sono venute fuori, in modo a volte molto maleducato ma altre mi sembra con totale apertura al dialogo, trincerarsi dietro un comunicato stampa un po' anonimo (che pare che da alcuni blog sia anche sparito)per me peggiora solo le cose.

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  21. Ma chi di preciso si è trincerato dietro a un comunicato stampa? Di certo non io, che sul mio blog sto rispondendo da due giorni a qualsiasi domanda mi venga posta.
    Il comunicato stampa è stato elaborato in seno alla totalità del gruppo e non credo abbia bisogno di nessuna firma, visto che chiunque fosse coinvolto e volesse usufruirne lo ha semplicemente postato. Se poi qualcuno lo ha tolto o si è dissociato, a me non importa. E’ solo l’ennesima dimostrazione che tutta questa iniziativa non ha mai previsto nessun tipo di costrizione (come ho già detto numerose volte).

    Tu stessa Elisa, sei stata invitata a partecipare e hai semplicemente detto di no. Non credo tu sia stata contattata dalla una casa editrice né tantomeno dagli Illuminati tramite lettere di pergamena e sigilli di cera, ma di sicuro sarà stata una blogger come me e te tramite un semplice passaparola.
    Tu hai detto no, qualcun altro, anche blogger che non trattano il genere ma erano interessati all’iniziativa, ha detto di si, scegliendo liberamente di fare una semplice anteprima o segnalazione del libro in questione.



    Non erano richieste recensioni né positive né negative, semplicemente per la logica del progetto, era previsto il posticipare quella negative dopo il 15 febbraio.
    Non è un’occulta manovra commerciale. Questo cavolo di libro è del 1993, in Italia è uscito dieci anni fa e questa è solo l’ennesima ristampa, uscita ad Ottobre, ribadisco: OTTOBRE. Parliamo di un titolo che non ha bisogno di un lancio pubblicitario taroccato. Ci sono già decine di migliaia di recensioni in giro, pubblicate su siti con milioni di visualizzazioni da critici e lettori di mezzo mondo e non ha certo bisogno di noi per fare successo.
    Detto questo, torno a ribadire che l’unico scopo finale era capire se si poteva ottenere qualche dato sull’impatto del NOSTRO lavoro, uno qualunque, positivo o negativo.

    Forse sarebbe giusto chiedersi: ma fare una cosa così con un libro del genere (acclamato universalmente come un classico contemporaneo al punto da ricavarne serie televisive) è davvero un buon metodo per avere il riscontro che cercavamo? Boh. Forse nemmeno tanto, ma d'altronde questo progetto è stato ideato da ragazzi che volevano togliersi una curiosità, non da un’agenzia di marketing.

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    1. - continua -

      Chiunque abbia anche solo ipotizzato che lo scopo fosse ottenere un vantaggio, oppure vantarci con qualcuno di aver portato al successo le vendite di un libro che è già da vent’anni un best seller mondiale, non è nient’altro che un ignorante o semplicemente qualcuno che ha un secondo fine, che vuole alimentare una sterile polemica per salire alla ribalta o semplicemente perché, per lavoro o per diletto, si diverte vedere il marcio dappertutto.

      E’ questo il motivo, Elisa. E l’ho detto diverse volte nei vari commenti, anche se tu hai letto solo “invidia”.
      Ma ci sta che tu ti sia persa qualcosa in giro.

      Se non si fosse capito, questo è anche il motivo per il quale IO (non parlo a nome di nessun altro) non vado sui blog che ci accusano.
      Hai detto bene nel tuo commento: prima di pubblicare dei post pieni di illazioni, ci si dovrebbe sempre informare meglio su ciò che si va a dire. Invece quando noi abbiamo cercato un dialogo per offrire un chiarimento (quello che tu indichi come “discuterne, parlarne, confrontarsi”) la risposta è stata “prima faccio scoppiare un casino accusando tutto e tutti, poi eventualmente potete venire a mettervi alla pubblica gogna sul mio blog”.

      Mi sembra chiaro che né le mie spiegazioni, né quelle di nessun altro, fossero ora o allora davvero ben accette. Lo dimostra il fatto che chiunque sia andato a dare spiegazioni in blog altrui, anche la stessa Leggivendola, è stata perculata e additata come una blogger cialtrona.
      Ecco dov’è la tua “totale apertura di dialogo”, ecco il vero atteggiamento di chi conduce questa “sacra crociata per la tutela dei poveri lettori” (gli stessi che poi vengono additati come caproni rimbambiti), contro un gruppo di blogger composto anche da ragazzine di 14-15 anni che si vedono accusare di essere delle manipolatrici. Proprio per loro, meno abituate a certi attacchi gratuiti e brutali, sono felice che ci sia stato un comunicato stampa a dar loro voce come gruppo.

      Questo è quanto. Ho risposto a tutti i dubbi che hai formulato, ribadendo ancora e ancora le stesse cose che con parole diverse sono già nel comunicato e negli altri commenti, le stesse che tutti noi stiamo ripetendo fino alla nausea da due giorni a questa parte ma che evidentemente non interessano alle persone che continuano a protrarre questa baracconata.

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    2. Anche io ho provato a parlarne, ma alla fine ho rinunciato perché certi commenti, scritti con tanta arroganza, mi hanno fatta desistere. Al paese mio si dice "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" e, onestamente, dopo un po' che si son dette sempre le stesse cose sentirsi dire che si considerano i lettori come dei rompipalle mi ha urtato non poco. Così, semplicemente, ho smesso di interessarmi alla cosa. Interessante, invece, conoscere i retroscena di questa vicenda. Già avevo dei dubbi sulla buonafede della crociata, ma adesso che so che chi l'ha lanciata (e chi le è andato dietro) ha chiesto a te pubblicità e come si fa a ricevere libri gratis dalle case editrici mi viene solo il disgusto. Trovo, tra l'altro, esilarante che ne stiano ancora parlando dandosi man forte a vicenda (son sempre gli stessi 4 a scriversi tra di loro)e partoriscano idee della serie "boicottiamo i libri di questa casa editrice" come se alla Beat fregasse qualcosa di 4 lettori in croce. Sono certa che l'economia mondiale sarà scossa dalla loro decisione che, detto tra noi, manterranno per quanto? Fino a quando non troveranno un libro che desiderano davvero a 9 euro. Per piacere.

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  22. Mi auguro che questa serie di commenti finisca presto. Tanto rumore per nulla o, meglio, per una situazione già spiegata.
    Personalmente il blog come lo curo io è una passione. Se avessi modo di dedicarmici al 100% sarebbe un lavoro(anche se per limite personale considero lavoro quello retribuito). Il mio scopo è fornire recensioni veritiere e non la notorietà. Se avessi modo di curare di più il blog si vedrebbe (ma vorrebbe anche dire che sarei una mantenuta e che avrei una babysitter), ma non cercherei mai di ottenere risultati con simili facilonerie o infangando una bella iniziativa.
    E se ci provaste prossimo anno con un altro volume contattando solo chi veramente interessato?

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    Risposte
    1. Aggiungerei come requisito numero 2: contattare solo chi abbia un quoziente intellettivo superiore a quello di un secchio pieno di sassi.

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  23. Sono allibita....

    Premetto che sono laureata in editoria anche se, purtroppo, lavoro in un altro settore. In ogni caso da "studentessa" trovo che l'esperimento che si voleva portare avanti fosse DAVVERO interessante e avrebbe potuto essere utile per l'editoria tutta.

    Seguo questo blog da ... un anno circa e mi sento un pò offesa da certe insinuazioni implicite che sono state fatte. Quando leggo una bella recensione, dove Glinda attribuisce un buon voto a un libro, questo attira il mio interesse. Quindi, di solito, quando passo in libreria magari sfoglio il libro in questione, leggo il primo capitolo e poi, se mi è piaciuto, magari lo acquisto.
    Non compro un libro, senza averne letto almeno qualche pagina, SOLO perchè Glinda ne ha parlato bene (senza offesa Glinda)....
    Certo le recensioni su aNobii e su alcuni blog influenzano i miei acquisti e mi evitano anche di fare degli acquisti sbagliati, ciò non vuol dire che non sappia decidere con la mia testa...

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  24. Quello che io invece trovo altamente DISGUSTOSO è viverci e goderci di una iniziativa così verso soggetti deboli...
    Mi spiego meglio, l'iniziativa all'apparenza è al quanto piacevole e interessante e lo sto dicendo perchè lo penso veramente; sono una persona che AMA leggere ma qualsiasi cosa, non rinuncio a nulla, basta coltivare il cervello. Ma lo giuro, non tollero che certe iniziative vengano adoperate su situazioni di vita attuale, postando di proposito, anzi lo scrivo a carattere maiuscolo DI PROPOSITO e peggio ancora violando la privacy delle persone che stanno male veramente. Ecco quello che mi fa schifo di tutta questa storia. Il girare attorno "ad una verità o una bugia", lo scoprire di stare in fallo e montare una commedia su una persona sensibile e che attraversa un momento debolissimo della sua vita, io questo lo considero un vero e proprio atto di prosciugamento mentale, di schiacciamento PROFONDO e NOCIVO peggio di un CANCRO!!!

    Mi avrete tolto la voglia di sorridere, mi avrete uccisa (o meglio, chi era in torto e si è comprato l'alibi con tutte queste menzogne ci è riuscito...) ma per fortuna, col CAVOLO siete in grado di togliere il mio parere personale!!
    Non è reato pubblicare spezzoni di libri interessanti ma è REATO PROFANARE le menti altrui e VIOLARE A PIENI DIRITTI la privacy di una persona... VIRTUALE E NON!!

    In sostanza... è un flop e lo sto dicendo a testa alta!!!

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