lunedì 6 agosto 2012

Io Sono Heathcliff: Readme and Reply. Heathcliff intervista Glinda!

Cari, ha inizio una settimana davvero speciale per Atelier dei Libri! Tanti Giveaway, novità e festeggiamenti in cantiere. 
Quale migliore inizio per questo scoppiettante periodo se non un'intervista unica nel suo genere?
Come ben sapete ho molto apprezzato il romanzo d'esordio della dolce e talentuosa Desy Giuffré, Io sono Heathcliff (qui la mia recensione), motivo per cui non potevo esimermi dal partecipare al divertente blogtour estivo che l'autrice ha organizzato, intitolato Readme and Reply. Di cosa si tratta? 
Be' di una speciale serie di interviste che vedono come protagonisti i blogger e i personaggi del libro della Giuffré in un modo molto particolare! Sono infatti i personaggi a intervistare noi blogger che abbiamo letto il romanzo Io sono Heathcliff! Non è fantastico? Be', se l'idea vi piace vi consiglio di fare un salto su Mr. Ink Diaro di una dipendenza, su cui il blogger Mik è stato intervistato da Matt, e su Il diario della Fenice in cui la blogger Elena è stata intervistata da Elena Ray! Ovviamente fate anche un giro su Holly Girls, il blog personale di Desy, in cui troverete sempre tutti gli aggiornamenti sulle sue meravigliose iniziative!


Come da titolo oggi ho avuto l'onore di essere intervistata nientemeno che da HEATHCLIFF in carne e ossa. Ehm... no, non proprio in carne e ossa, ecco. Sarebbe più corretto dire dal FANTASMA DI HEATHCLIFF, personaggio cardine non solo di Cime Tempestose ma anche di Io sono Heathcliff.
Inutile dire quanta emozione e tremarella avessi all'idea di parlare con il burrascoso padrone di Wutering Heights, ma ammetto che è stato davvero affascinante rispondere alle sue domande!  




Curiosi? Ecco l'intervisa!




Un  saluto a tutti i lettori di Atelier dei Libri dal vostro Heathcliff! Quale onore e piacere è per me, potermi considerare ospite della signorina Glinda, deliziosa e amichevole padrona di casa. Siamo giunti alla quarta   puntata  di Readme & Reply! La prima intervista da personaggio a blogger che vede come centro della nostra chiacchierata letteraria con Glinda, il romanzo Io sono Heathcliff, sequel paranormal romance tratto dal classico Cime Tempestose, uscito lo scorso Marzo per Fazi Editore

*Oh, Heathcliff. Averti al mio cospetto è un’emozione che non riesco a gestire facilmente. Non posso nemmeno esprimere a parole ciò che provo nel poter parlare con te, perciò mi limiterò a farti gli occhi dolci e sospirare senza ritegno.*

In Io sono Heathcliff mi è stato assegnato uno dei ruoli chiave della trama: sono l’antico nome che ha dato vita ad una delle più belle dichiarazioni d’amore di tutti i tempi, nonché uno degli spiriti che, riemergendo da un passato apparentemente sepolto, torna con l’ardente speranza di poter avere una seconda possibilità e vivere la sua storia con Cathy. Per farlo, sarò costretto a servirmi di Damian -protagonista maschile di Io sono Heathcliff- e del sentimento che lo lega ad Elena Ray.

Detto ciò, sarà meglio cominciare quest’intervista, e inizierei proprio con una domanda che vorrei porgere da parecchio tempo alla nostra Glinda:


- Quali sono le differenze e quali le somiglianze tra Heathcliff ieri (Cime Tempestose) e Heathcliff oggi (Io sono Heathcliff)?  
Cominciamo con una domanda ardua, eh? Be’, per prima cosa l’Heathcliff di ieri vibra di vitalità e passioni tipicamente terrene, mentre quello di oggi è più freddo e distaccato, concentrato sul proprio fine. Meno furente e passionale, L’Heathcliff di oggi sembra essere più maturo e controllato di quello di ieri. Quasi che, con la morte, nel tuo cuore tempestoso fosse approdato anche un pizzico di saggezza.


- In Io sono Heathcliff sei riuscita a ritrovare l’amore tra me e Cathy e a ricordarne i tratti più romantici e feroci?  
Diredi di sì. In particolar modo penso che ne emergono i lati più feroci. Ancora una volta le avversità non vi permettono di consumare il vostro amore e, ancora una volta, per poter coronare i vostri sogni romantici dovete lottare contro il tempo e contro il destino. Proprio come succede in Cime Tempestose, per voi due l’amore è un lusso a cui abbandonarsi non è semplice.


- Nel sequel di Cime Tempestose appaio più rabbioso o calcolatore?  
Ottima domanda, caro Heathcliff. Non oserei mai offenderti con una risposta poco opportuna, proprio perché non vorrei scatenare il tuo lato rabbioso! Per quanto mi riguarda trovo che nell’opera di Desy tu ti sia dimostrato molto più calcolatore che feroce. Hai un obbiettivo da raggiungere ed è il tuo unico pensierio. Penso che quella più rabbiosa tra i due fosse Cathy, strano ma vero.

- Cosa mi lega a Damian Ludeschi? In cosa ci somigliamo?  
Be’, oltre all’aspetto fisico intendi? L’essere due amine inquiete, due ragazzacci di strada che si innamorano dell’unica donna che, secondo le convenzioni sociali, non potrebbero mai avere. La voglia di cambiare il destino, di sovvertire gli eventi e liberarsi della maledizione che vi affligge legandovi a una sorte che non vi appartiene nel profondo. E poi il fascino, la tenacia, la passione proibita…

- Hai apprezzato il mio modo di affrontare la nuova natura paranormale che in questo romanzo domina le mie azioni?  
Ebbene sì, io sono stata entusiasta del modo in cui è stato esplorata la tua nuova natura paranormale. Vedere come la tua fermezza e la tua cocciutaggine siano state convogliate nel bisogno di tornare a vivere il tuo amore con Cathy in maniera più carnale e terrena, mi ha sinceramente emozionata.


- Avresti preferito che adattassi altri metodi per avvicinarmi ai protagonisti, Elena e Damian?  
Non saprei come rispondere a questa domanda. Direi che avresti potuto avvicinarti a Elena e Damian in mille modi diversi, ma non c’è nulla che cambierei nelle tue azioni. Forse avrei apprezzato ancora più partecipazione da parte tua, per poter leggere di te ancora e ancora.


- L’epitaffio inciso sulla mia tomba e su quella di Cathy: sei riuscita a capirne il vero significato durante la lettura, o soltanto alla sua fine?  
Ah, l’epitaffio! Mi ha ossessionata dal primo momento in cui l’ho letto, caro Heathcliff, come una goccia che senza posa batte sulla roccia, scavando nel profondo. Direi che avevo le mie idee in merito sin dal principio, ma sul finale tutto è stato ancora più chiaro. Ma non posso dire oltre, svelerei dettagli fondamentali sulla storia e rischierei di essere linciata dai lettori!


- Il mio essere fantasma incute più paura o curiosità?  
In me, che sono La curiosità fatta persona, direi che il tuo essere spettro ha scatenato una voglia immensa di scoprire tutti i retroscena della tua natura. Ma non bisogna dimenticare che si tratta pur sempre del fantasma di uno degli eroi romantici più furenti e impetuosi che mai. Le tue apparizioni riescono a incantare e spaventare, se è ciò che volevi sapere. Sei decisamente uno spettro da cui starei alla larga nelle notti di tempesta!


- In quale veste si presenta l’amore tra me e Cathy? Siamo entrambi cambiati nel dimostrare i sentimenti che proviamo?  
Ancora una volta il vostro amore si è palesato, almeno ai miei occhi, come un’ossessione martellante a cui non si può resistere, che divora nel profondo e spinge verso le azioni più impensabili. Forse meno passionali e più determinati che in Wuthering Heights, voi due restate sempre un incredibile esempio d’amore immortale.

- Elena Ray: pensi ci siano stati dei momenti in cui si sia sentita affascinata dalla mia presenza? E, se ciò fosse avvenuto, lo ritieni dovuto soltanto alla mia somiglianza fisica con Damian?
Oh, be’. Direi che Elena è stata spaventata, sopraffatta e anche affascinata dalla tua presenza. Se ciò sia dipeso solo dalla tua somiglianza con Damian? Non credo, no. La tua presenza è stata tanto fascinosa quanto disorientante e non solo per la tua somiglianza con Ludeschi, ma anche e soprattutto per il tuo essere uno spettro, per la tua enigmatica influenza, per la tua terrificante aura di imponente freddezza.


-   - Come hai “vissuto” il salto di ambientazioni da Wuthering Heights a Roma?
Affascinante, bellissimo. Ho adorato immergermi nuovamente nelle meravigliose ambientazioni di Cime Tempestose e il modo in cui Elena sente di appartenere a quei luoghi rende il tutto più magico e magnetico. Non nego che i momenti trascorsi a Wuthering Heights sono stati i miei preferiti.


- Qual è la scena paranormale che hai amato maggiormente? Fai pure qualche accenno di spoiler. Caro Heathcliff, quale se non quelle che si svolgono a Wuthering Heights? Tu e Cathy nella vostra casa eterna che danzate, vi amate e cercate di spingere Elena nella giusta direzione… momenti indimenticabili.
 

- -Descrivi in tre aggettivi il mio rapporto con Cathy e, con altri tre, il sentimento che unisce Elena e Damian.
Questa è una domanda, mio signore. Be’ il tuo rapporto con Cathy può essere descritto così: dirompente; proibito; passionale.
Mentre quello tra Damian e Elena è sicuramente più innocente, ribelle e romantico.


-  - Il finale di Io sono Heathcliff era ciò che ti aspettavi?
No! Certo che no. Insomma è un finale romantico e dolcissimo ma, soprattutto, inatteso. Durante la lettura continuavo a formulare ipotesi su ipotesi, ma ciò che Desy vi ha riservato ha superato la mia immaginazione.


Siamo giunti al termine di quest’intervista, ed io non posso che essere soddisfatto delle risposte che mi hai dato: i lettori ne saranno indubbiamente entusiasti. Sono certo che Cathy non sarà contraria al baciamano che voglio porgere a te, Glinda, per la professionalità e la grazia che riversi in tutto ciò che ami fare…complimenti, hai tutta la mia ammirazione! Un saluto da tutto lo staff di Io sono Heathcliff, a presto!

A presto Heathcliff! Torna a trovarci!!!

*Saluta emozionata*

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