domenica 6 maggio 2012

Recensione, Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni

Dopo averlo letto ben due volte, sono riuscita a radunare le idee per stendere la recensione di Minon, Dark Fantasy tutto italiano scritto dalle giovani e prolifiche autrici Fiorella Rigoni e Alexia Bianchini.

Autore: Alexia Bianchini & Fiorella Rigoni
Illustratore: Max Rambaldi
C. E.: Ciesse Edizioni
Prezzo: 15.00 €
Titolo: Minon 
Pagine: 210
Il mio voto:

 

Minon è sola nella battaglia. Gli spettri sono ovunque. Li scruta indurre l’uomo al peccato, ingordi del sapore del male. Inconsapevole dell'origine del dono di poterli vedere, dà loro la caccia fin da bambina. È in grado di strapparli dal corpo delle vittime. Attraverso un simbolo a lei ignoto, marchiato sul palmo della mano, apre uno squarcio dimensionale e li scaraventa dentro. Cosa ci sia al di là del portale è un mistero. Si accorge però che qualcosa sta cambiando. Gli spettri hanno mutato modus operandi, il male assorbito o le anime peccatrici recuperate dalle loro infami gesta sembrano non essere più sufficienti: ora spariscono umani in carne e ossa. Riuscirà a svelare gli arcani? Cosa vorrà quell’angelo nero comparso dal nulla? Chi la affiancherà nel duello finale? Una cosa è certa: la lotta la porterà al cospetto del Male. 

La mia recensione

Forse il primo di una serie, Minon è una lettura che risucchia il lettore in una giostra macabra di vicende orrorifiche e fantastiche, ricco di dettagli e descrizioni che sanno emozionare e far rabbrividire in un solo colpo. Romanzo oscuro, passionale e, a volte, sfacciatamente crudo, Minon spalanca le porte di un mondo fatto di violenza, peccati e amori dannati. L'opera è stata scritta a quattro mani dalle due autrici emergenti Fiorella Rigoni e Alexia Bianchini che, con abilità, hanno saputo amalgamare i propri stili al fine di ottenere un risultato omogeneo e convincente. Alcune splendide illustrazioni dell'artista Max Rambaldi arricchiscono il romanzo creando un impatto visivo unico e delizioso.
Come non mi capitava da tempo, con Minon ho sentito il bisogno di immergermi in un'attenta  rilettura, che mi consentisse di comprendere cosa, nella storia, mi avesse lasciata con un senso di vuoto. Solo dopo aver concluso il romanzo per la seconda volta, mi sono resa conto che a far inceppare i miei circuiti interiori è stata la troppa rapidità con cui gli eventi prendono forma e si sviluppano, per arrivare a una fine eccessivamente prematura.

Quella di Minon è la storia di una ragazza tormentata, sin da quando ha memoria, da visioni orribili e difficilmente sopportabili. Lei è in grado di vedere gli spiriti assetati di peccati che flagellano il mondo degli uomini spingendoli a compiere atti malvagi. Minon, appena maggiorenne, non è una semplice spettatrice dell'orrore malevolo che dilaga nel mondo, ma una feroce guerriera che senza timore ricaccia gli spettri nell'oscuro universo da cui provengono. Ignara della provenienza dei propri poteri o della vera identità del misterioso zio Sam, suo tutore legale, Minon sembra non riuscire a resistere al richiamo della caccia. Da qualche tempo però qualcosa di ancora più oscuro e magnetico popola le sue notti: la visione di un angelo dalle ali nere che sembra voler qualcosa di molto prezioso da lei.
La storia entra subito nel vivo e le due autrici delineano immediatamente il profilo della protagonista che è completamente immersa nel portare a compimento la sua pericolosa missione. Minon non è certo la classica donzella in pericolo che spesso compare nei libri young adult e, pur essendo solitaria e introversa, è dotata di un'innata forza d'animo, che la rende molto interessante agli occhi del timido Rudy e della spigliata Fiamma, compagni di classe a loro modo speciali, che si troveranno invischiati in un'avventura molto singolare.
Dopo un'incredibile rivelazione riguardante la vera natura di Minon e dello zio Sam, la protagonista verrà catapultata in un altro mondo, pieno di verità difficili da digerire e scelte impossibili da compiere. Lei, Rudy e Fiamma dovranno combattere una violenta lotta per difendere il destino di due mondi.


Tra le ambientazioni piacevolmente orrorifiche e gli accattivanti profili dei personaggi secondari, non è difficile farsi trasportare dal corso degli eventi, che tuttavia prendono forma con una velocità che disorienta. Sia le avventure che i rapporti umani, con relativi sviluppi sentimentali, si consumano troppo in fretta, risultando poco plausibili e  oscurando la pur valida originalità del romanzo.
Minon avrebbe meritato un maggiore spazio di espressione, al fine di poter risultare credibile agli occhi dei lettori. Spietata, indipendente e con un passato oscuro, la protagonista di questa possibile serie avrebbe potuto esercitare sui lettori un carisma magnetico, cosa che non avviene a causa della superficiale costruzione del suo personaggio. Alcune reazioni rispetto a importanti rivelazioni sulla sua vita e sulla sua natura, risultano inverosimili a causa della leggerezza e del modo sbrigativo in cui il tutto viene accettato e archiviato come"normale". Una maggiore cura per il lato umano della storia avrebbe consentito al lettore di immergersi di più nella mente e nel cuore della protagonista, creando l'empatia necessaria a far scattare la scintilla.  

Se le scene d'azione deliziano e convincono per le ricche e accattivanti descrizioni delle autrici, la cui macabra fantasia non ha limite, ciò che riguarda la sfera sentimentale lascia purtroppo un senso di vuoto.
Il complicato rapporto che lega Minon all'angelo nero e allo zio Sam, la sua relazione con Rudy e la verità riguardante la sua eroica missione sulla Terra, esplodono nelle pagine con la rapidità di un colpo di pistola, rapidità che purtoppo non consente al lettore né di penetrare a fondo nella complessità della trama, né di stabilire un legame emotivo con i protagonisti che mancano di tridimensionalità. Le suggestive ambientazioni nella seconda parte del libro colpiscono e terrorizzano,  così come il male puro che anima gli antagonisti di turno. Ciò scatena una morbosa curiosità nel lettore, ma ancora una volta la mancanza di spazio e di approfondimento, privano di patos alcuni momenti cardine della storia, lasciando insoddisfatte le aspettative suscitate e alimentando la sensazione che qualcosa abbia spinto le autrici a frenare la loro lodevole creatività proprio sul più bello. Non ci resta che sperare in un seguito che faccia onore alla  storia che ruota attorno a Minon.

Verdetto: un dark fantasy promettente, ma non del tutto soddisfacente

6 commenti:

  1. come sempre recensioni esaurienti! ^__^

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  2. Ciao Glinda è un pò che non commento nel tuo blog ma seguo sempre.
    Quando hai tempo vieni a fare un giro al Rifugio c'è un premio per il tuo blog
    http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2012/05/ancora-premi.html

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  3. Nuooo che peccato... questo libro prometteva davvero bene :-(
    Quello che mi frena di più è il senso di vuoto che si prova alla fine del libro, è una sensazione odiosa e io non voglio assolutamente provarla... chissà, forse se il seguito riscontrerà dei bei pareri positivi, recupererò anche il primo!

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  4. Mi interessava molto questo libro, ma non sopporto proprio quando i protagonisti sembrano prendere le novità più incredibili come se fossero caramelle.
    "I tuoi genitori sono alieni che vengono da Alpha Centauri"
    "Cavolo, che cosa strana! Ma in fondo l'ho sempre saputo. Si spiegano tante cose. Andiamo a farci un caffè?"

    =.=

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  5. Di solito faccio fatica ad interessarmi ad un libro scritto da scrittori italiani,non so perchè ma il loro modo di scrivere non mi piace...Non voglio offendere nessuno :)

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