martedì 15 novembre 2011

Recensione, Le quattro cose ultime di Paul Hoffman

Oggi voglio parlarvi de Le Quattro Cose Ultime di Paul Hoffman, secondo capitolo della saga Dark Fantasy e Distopica "La mano sinistra di Dio". Dedicata a un pubblico Young Adult ma sicuramente adatta a ogni età, questa saga appassiona grazie alla visionaria storia creata dall'autore, che nel secondo libro prende ulteriormente corpo e vigore.

Titolo: Le Quattro Cose Ultime
Traduzione: Alessandro Storti
Autore: Paul Hoffman
Prezzo: € 18,60
Editore: Nord
Pagine: 398
Il mio voto:


Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Ha patito la fame e il freddo. Ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo, ha avuto un unico obbiettivo: fuggire.
E ci è riuscito.
Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario - un mondo in cui l' amicizia si è rivelata una trappola e l' amore una menzogna -, Cale è tornato, pronto ad obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell' umanità. Annientandola. Così addestra un manipolo di cinquecento ragazzi e li conduce a una schiacciante vittoria contro un esercito di diecimila mercenari. Per i Redentori, è un momento atteso da secoli: grazie a Cale, infine trionferanno nell' estenuante guerra che li oppone agli Antagonisti, a coloro che non credono in nessun Dio. Tuttavia, sotto una maschera di spietata ferocia, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui, che ha imparato a non provare pietà, è lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta definitiva. Perchè lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata...

La mia recensione

Dopo il successo del primo capitolo, ecco l'atteso seguito de La Mano Sinistra di Dio, secondo libro della trilogia omonima scritta dal bravo Paul Hoffman che narra di Thomas Cale, un ragazzino dai talenti molto particolari, e le sue avventure in un mondo sospeso tra l'ucronico e il distopico, ricco di elementi fantasy medievali.
Thomas è stato privato di un'infanzia spensierata, rinchiuso nel Santuario, una fortezza a metà tra una caserma e un monastero in cui gli spietati Redentori, i difensori dell'Unica vera Fede, addestrano fin da piccoli bambini rapiti o venduti dalle proprie famiglie con ferrea disciplina per renderli devoti ed efficienti soldati pronti a morire in nome del Santo Redentore Impiccato, combattendo contro gli Antagonisti e tutti coloro i quali si rifiutano di piegarsi al volere della chiesa.

Cale è uno dei tanti ospiti adolescenti del Santuario, e dopo anni di violenze, addestramenti massacranti e umiliazioni, il profondo sentimento di odio verso i Redentori è secondo soltanto al suo desiderio di scappare. Ma quando finalmente riesce ad evadere, si ritrova in un mondo a lui del tutto sconosciuto nel quale arriva dolorosamente a comprendere che per quanto si sforzi, non può sottrarsi alla sua natura, che pare legarlo indissolubilmente al conflitto, alla violenza e alla morte.

Gli eventi drammatici del primo libro guidano Cale verso conseguenze sorprendenti. I Redentori, temibili nemici dal quale si aspettava una spietata vendetta, inneggiano a lui come un sacro emissario divino, lo coprono di onori e affidano alle sue ineguagliabili doti di stratega e combattente le sorti di un conflitto logorante che si protrae da decenni, scagliandolo contro i tenaci Antagonisti. La natura oscura di Cale lo guida con impareggiabile efficacia in ogni battaglia, rendendo giustizia alla sua ormai consolidata fama di portatore di morte, ma le braci ardenti dell'odio e del rancore tra Cale e i suoi nuovi alleati non sono che sepolte sotto un lieve strato di cenere, e non passerà molto tempo prima che il vento del tradimento le spazzi via.

Le Quattro cose Ultime è un romanzo ben costruito, in grado di soddisfare i palati più variegati. Ricco di combattimenti e battaglie campali descritte con dovizia di particolari tattici degni di una ricostruzione storica, senza risparmiare qualche dettaglio truculento immancabile negli scontri all'ultimo sangue. Arricchito da uno sfondo in cui si ordiscono intrighi politici e diplomatici che sconvolgeranno il mondo conosciuto da Cale, che presenta degli affascinanti e oscuri punti in comune con la nostra realtà e stuzzica il lettore con la possibilità di porsi numerose domande e formulare altrettante ipotesi sulle possibili collocazioni ucroniche o distopiche delle vicende.

Thomas Cale oscilla perennemente tra il ruolo del condottiero spietato e l'agnello sacrificale, una figura quasi tragica su cui aleggia una profezia nefasta per lui e chi gli sta vicino, ma talmente piena di risorse e sorprese che piuttosto che compassione, ispira un misto di ammirazione e rispetto, aumentando le aspettative per gli eventi che lo porteranno (si spera) al riscatto finale. Nel libro trovano spazio anche i sentimenti romantici, ma l'abilità di Hoffman nell'offrire dei personaggi coerenti e oscuri non si smentisce neppure in questo caso. Così, l'amore e le passioni diventano motore per il rancore e le cospirazioni, creando tutti i presupposti per fare del capitolo conclusivo un libro corale, carico di avvenimenti emozionanti e scontri decisivi. Unica pecca del libro è forse proprio questa: come spesso succede nei "secondi capitoli" delle trilogie, si tratta di un romanzo di transizione, in cui si portano a compimento numerose vicende, ma per lo più allo scopo di preparare il terreno per ciò che ancora deve venire.
Consigliato: è una saga adatta a tutti gli amanti del Fantasy originale e ricco di avventura.
 

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