giovedì 6 ottobre 2011

Legge Levi: NO GRAZIE!

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Atelier dei libri ha deciso di aderire e collaborare attivamente al progetto del blog Sangue d'Inchiostro:  Legge Levi? NO GRAZIE. Quando Leo, l'admin del blog in questione, mi ha contattata per chiedermi un supporto e una mano nel realizzare il banner e il progetto sono stata colta da un dubbio: puo un blog letterario promuovere un'iniziativa che sconsliglia di acquistare libri nelle librerie? Pensavo fosse un controsenso, qualcosa che potesse sviare i lettori. Dopo aver letto attentamente la legge Levi e le motivazioni di Leo, ho capito che era mio preciso dovere partecipare a questo progetto e metterci la faccia. Atelier dei Libri nasce per la passione che io ho nei confronti della lettura, una passione che in questi ultimi anni ha contagiato molti giovani Italiani e che si è riaccesa nei cuori dei meno giovani. Come è possibile che in questo momento di rinascita della letteratura, in Italia, ci venga impedito di goderne appieno? Trovo la legge Levi pessima sotto ogni punto di vista e suppongo che non aiuterà affatto i piccoli editori. Mi spiace dirlo ma i prezzi delle piccole case editrici sono sempre stati e rimangono proibitivi, motivo per cui quasi tutti i lettori, a parità di prezzo, optano per il libro della grande casa editrice. L'unica soluzione sarebbe quella di abbassare i prezzi DI TUTTI I LIBRI, altrimenti il divario tra piccoli e grandi editori resterà sempre netto con l'aggravante di una sostanziale perdita di lettori.

Ecco l'iniziativa a cui il blog aderisce

Cari lettori,
dal 1° settembre è entrata in vigore in tutta Italia la Legge Levi, dal nome del suo primo firmatario, che mette un tetto del 15% agli sconti che le librerie e i siti di vendita online potranno effettuare sui loro libri.  Tutto ciò ha fatto indignare lettori e librai sin dall’inizio principalmente per due motivi:

-         La Legge Levi non pone solo un limite agli sconti sui libri,  pone un limite alla libertà del singolo cittadino che non può  facilmente contribuire alla sua cultura personale, specialmente in tempi di crisi come questi dove il risparmio è all’ordine del giorno.

-         La Legge Levi è stata creata per aiutare le piccole librerie, settore a rischio dinanzi ai colossi del marketing letterario, i piccoli editori e gli scrittori emergenti. Ma se la gente in Italia già leggeva poco, adesso lo farà ancor meno, poiché sono molto pochi coloro che hanno le possibilità economiche di spendere 2O.OO€. E,  ammettiamolo, anche se venisse applicato lo sconto del 15% il prezzo scenderebbe di pochissimo e non aiuterebbe in ogni caso l’acquirente. Tutto ciò non va, alla luce dei fatti, a favore di coloro che la legge afferma di voler "tutelare", anzi. Come può migliorare la situazione delle piccole case editrici e degli scrittori emergenti se il numero dei lettori scende vertiginosamente a causa dei prezzi proibitivi?

-      La legge Levi è stata fatta passare anche come un avvicinamento ai metodi internazionali per promuovere lo sviluppo della cultura. Ma da quando in qua in Italia viene promossa la cultura? E’ inutile prenderci in giro con spot che incitano a leggere quando il prezzo di un libro qui in Italia è così esorbitante, mentre in paesi come l’Inghilterra è decisamente minore (massimo 15,00€ per un libro rilegato, successo dell’anno e novità imperdibile!); senza toccare il doloroso tasto della versione “economica”, che ci viene propinata comunque ad un prezzo fin troppo alto per le nostre tasche.

-        La legge Levi viene definita da molti Legge Anti-Amazon, il rinomato sito su cui, sino al primo Settembre, ci era possibile acquistare libri di ogni sorta a prezzi convenienti. Sin dalla sua apertura, Amazon è infatti diventato il punto di riferimento della maggior parte dei lettori, in particolar modo quelli giovani.
La legge in questione, naturalmente, ha bloccato la continua offerta di sconti e promozioni che il sito offriva agli acquirenti, al fine di favorire le vendite delle librerie. Si presuppone che la gente smetta di comprare online a causa del limite di sconto e al completo annullamento di offerte speciali. Proprio ora che, grazie a questo sito e altri simili, sempre più giovani si avvicinavano con entusiasmo alla lettura.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che si basa il progetto “Legge Levi? NO GRAZIE”, a cui questo spazio online aderirà d’ora in poi. 
Perché ci sentiamo derubati della libertà di coltivare le nostre passioni senza possibilità di appello; stanchi di vedere che la cultura venga considerata un lusso che pochi possono permettersi. Vogliamo dire no a questo regime in cui tutto ha un prezzo troppo elevato per noi poveri cittadini, in cui l'ignoranza diventa la via più facile per la felicità. Vogliamo ribellarci, seppur pacificamente.
Come? Facendo in modo di non portare più neanche un singolo centesimo nelle casse delle librerie.

-         Acquistando libri esclusivamente da Amazon come indennizzo per la pessima   accoglienza che ha ricevuto sin dalla sua apertura qui in Italia ;
-          Usufruendo di siti dell’usato come comprovendolibri.it ;
-          Utilizzando maggiormente lo scambio di libri su Anobii

Ringraziamo tutti coloro che, nel loro piccolo, aderiranno a questo progetto, siano essi blog o siti che pubblicizzeranno l'iniziativa e vi aderiranno e, specialmente, i singoli utenti che seguiranno il nostro esempio, aiutandoci a far capire ai politici che questa legge è del tutto inutile e va a discapito di ogni buon lettore. Abbandoniamo il pensiero che sia tutto inutile, che il nostro gesto non cambierà nulla. Proviamo invece a convincerci che, se ognuno di noi ci crede, il nostro impegno potrebbe portare al risultato che speriamo. 


Facciamoci sentire!

16 commenti:

  1. Concordo pienamente con tutto quello che è stato scritto.. appena ho un attimo aderirò al progetto come blogger e come persona che AMA LEGGERE! Amo queste iniziative e credo che abbiamo veramente la possibilità di farci sentire!

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  2. Monica, presto farò un post con l'iniziativa che mi hai proprosto tu! Ho già firmato la petizione :)

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  3. Pienamente d'accordo con tutto quello che hai scritto! Chissà se queste 'piccole' iniziative saranno in grado di fare la differenza... speriamo!

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  4. Sono assolutamente d'accordo, ognuno nel proprio piccolo deve fare qualcosa! Da quando ho iniziato a leggere ho quasi sempre comprato online, e non mi va di vedere un piccolissimo sconto del 15% in confronto ai prezzi esorbitanti che hanno ormai tutti i libri.
    Per chi ha un blog, deve semplicemente inserire il banner giusto?

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  5. Inserire il banner e il testo che c'è dopo "ECCO L'INIZIATIVA A CUI PARTECIPA IL BLOG"

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  6. Io ho aderito all'iniziativa, dedicando un post, diversi giorni fa... bella spero che sia utile in qualche modo perchè, come prevedevo, sui libri in uscita in questo periodo ho già notato, da parte di alcune case editrici, un innalzamento dei prezzi (basta calcolare il rapporto pagine/prezzo).

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  7. Ciao! Anch'io sono indignata da questo decreto, però boicottare così le librerie non mi sembra nemmeno tanto giusto (si tratta pur sempre di gente che lavora!!). Io continuerò a comprare e procurarmi libri come più mi pare e piace, che sia in libreria, in biblioteca, su internet...a parte rubare, ovviamente XDD

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  8. Sono d'accordissimo con questa iniziativa. Dovremmo essere liberi di prendere le nostre decisioni, queste restrizioni ci stanno uccidendo !

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  9. Quando ho letto questo post mi sono quasi commossa. Appena ho saputo della legge Levi mi sono sentita derubata come persona con un diritto alla cultura e come grande amante dei libri; tutto ciò che avete scritto tu e Leo è passato per la mia mente esattamente negli stessi termini, ed è ormai da fine agosto che tutti i libri che ho comprato (oltre 20) li ho presi su internet, in barba a questo provvedimento stupido e controproducente. Sarò ancora più felice dunque di fare ulteriore pubblicità a questa iniziativa su facebook, non avendo ancora un blog..se siamo uniti forse riusciremo a cambiare le cose! :)

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  10. Io da inizio settembre ho acquistato solo in edicola e nell'usato. Per le nuove uscite mi rivolgerò ai supermercati o ad Amazon.
    Forse non è giusto nei confronti delle librerie, come ha detto Maho, ma è l'unico modo per farci sentire ed ottenere, se non l'abolizione o una variazione della legge, almeno un ridimensionamento dei prezzi da parte delle case editrici.
    Meno sconti equivalgono a meno acquisti da parte dei lettori, quindi, a lungo andare, le librerie ci rimetteranno comunque.

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  11. Personalmente è da settembre che faccio lo sciopero dell'acquisto dei libri (ho acquistato solo un libro da BookDepository a 2€. In questo sito non ci sono spese di spedizione, quindi si paga solo il prezzo del libro, scontato o intero... è inglese, quindi i prezzi sono molto più bassi che qui) come avevo già preannunciato sul mio blog in agosto.

    Una nota: comprando da Amazon, a mio parere, si danno lo stesso i soldi alle librerie, soprattutto alle GDO, visto che appartengono alle stesse case editrici. Se poi intendete le piccole librerie sono d'accordo, ma anche in disaccordo, perché queste sono le uniche "libere" dal giogo della GDO, i librai spesso sono lettori che consigliano altri lettori. Certo, sono i primi ad aver aderito alla legge, ma alla fine sono quelli che meriterebbero di meno di chiudere, perché sono gli unici che danno un servizio affidabile per la cultura.
    Ci tengo a precisare che questo è un mio modestissimo parere personale, quindi potete anche ignorarlo XD

    Altra nota: esiste un bel sito di scambio libri, si tratta di BookMooch (http://it.bookmooch.com/), dove ogni utente può mettere a disposizione i propri libri guadagnando punti per poter richiedere agli altri solo i libri che interessano, non come su aNobii che devi per forza di cose scambiare con quello che ti chiede il libro. Si ha a disposizione una lista dei desideri e ogni volta che viene aggiunto un libro che si ha in lista da qualche utente, ti arriva una mail che ti dà la disponibilità. Attenzione ai punti, però.
    Ok, scusate lo spam XD ma visto che avete parlato di scambio libri mi sembrava doveroso citare BM ^-^

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  12. E io ti ringrazio per la collaborazione, Glinda! Sei un mito :*

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  13. Sono in tutto e per tutto daccordo con quello hai scritto.. Non fanno altro che allontanare i giovani dalla cultura e questo è proprio quello che il nostro paese non può permettersi!

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Okkei, grazie dell'informazione Glinda! :)

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